18 ottobre 2021

ANCORA ATTACCHI AI GIORNALISTI: comunicato Ordine e Assostampa FVG (18/10/2021)

Un momento dell'aggressione alla giornalista
della Tgr Friuli Venezia Giulia avvenuta a Trieste


Giornalisti insultati, minacciati e aggrediti, troupe televisive (Tg3, Rainews24, Udinese tv…) alle quali è stato impedito di effettuare i propri servizi e a volte i collegamenti in diretta, un generale e pesantissimo clima di odio e attacco agli operatori dell’informazione. Ormai a Trieste le manifestazioni “No green pass” sono diventate triste e consueto teatro per i nemici dell’articolo 21 della Costituzione. Rumorose minoranze che si scagliano a volte con violenza contro chi sta semplicemente facendo il proprio lavoro, ostacolano il diritto dovere di informare e dunque di essere informati, minano le basi stesse di una democrazia.

E poi c’è il web. Quel territorio senza regole, dove tutti pensano di poter insultare e minacciare chiunque senza doverne poi rispondere, che è diventato il web. "Falso", "manipolatore", "mafioso", meritevole di andare "in galera" o addirittura "in pronto soccorso". Così un collega dell'emittente televisiva regionale Telequattro è stato letteralmente lapidato sui social per aver raccontato la verità durante un collegamento in diretta nella prima giornata di sciopero promosso dal Clpt dei lavoratori portuali dello scalo di Trieste contro l'introduzione dell'obbligo del Green pass per accedere ai luoghi di lavoro. Il collega, al quale va la solidarietà dell'Ordine dei giornalisti e dell'Assostampa Fvg (solidarietà ovviamente estesa alla testata per la quale lavora e a tutti gli altri colleghi attaccati), è stato contestato in diretta per aver riferito che, nonostante lo sciopero davanti al Molo VII, che lui stesso riconosceva limitasse l'operatività dello scalo, al terminal vicino c'erano dei portuali che lavoravano. Il tutto documentato dalle immagini del collega operatore. Dopo le contestazioni in diretta, sui social si è scatenata l'ormai tristemente consueta caccia all'uomo, con tanto di nome e cognome a individuare il presunto nemico del popolo, meritevole appunto per qualcuno di finire addirittura all'ospedale per aver fatto il suo lavoro e detto la verità.

Ordine dei giornalisti e Assostampa Fvg - dopo l’incontro della settimana scorsa con il prefetto di Trieste - non possono non appellarsi nuovamente alle istituzioni, affinché vi sia la massima vigilanza nei confronti di queste manifestazioni di intolleranza, violenza e minacce verso chi ha la "colpa" di lavorare e raccontare i fatti, piacciano o meno a una parte in causa.

(comunicato Ordine dei giornalisti e Assostampa FVG, 18 ottobre 2021) 

08 ottobre 2021

CONTRO LA PRECARIETÀ: LETTERA APERTA CLAN-FNSI A GOVERNO E PARLAMENTO

CONTRO LA PRECARIETÀ 
E PER LA TUTELA DEL LAVORO GIORNALISTICO AUTONOMO 
LETTERA APERTA DELLA CLAN-FNSI
 A GOVERNO E PARLAMENTO

«I giornalisti non-dipendenti subiscono da anni condizioni inaccettabili, in un contesto che non è esagerato definire di 'emergenza informazione'», 
si legge, fra l'altro, nel testo approvato nella riunione del Consiglio nazionale Fnsi del 7 ottobre 2021

(Comunicato Fnsi)



Una lettera aperta "sull'emergenza informazione, contro la precarietà e per la tutela del lavoro giornalistico". La rivolgono al presidente del Consiglio, al governo e al parlamento i giornalisti della Commissione nazionale lavoro autonomo della Fnsi per «richiamare con forza l'attenzione – si legge nella missiva – sulle gravi e sempre peggiori condizioni di lavoro in cui versano in Italia i giornalisti non dipendenti, nonché sulla memoria "Emergenza informazione: contro la precarietà, per la tutela del lavoro giornalistico autonomo", approvata e divulgata il 29 luglio 2021».

La memoria, ricordano il presidente Mattia Motta e il coordinatore della Clan, Maurizio Bekar, firmatari della lettera a nome della Commissione, «rivolta al presidente del Consiglio, al governo e al parlamento, sunteggiava alcune delle principali emergenze nel comparto dell'informazione dal punto di vista dei giornalisti lavoratori autonomi. Tra queste: politiche contro la precarizzazione e per il lavoro regolare, il diritto all'equo compenso (con ben tre leggi tuttora inapplicate ai giornalisti, per mancanza di norme d'attuazione), provvedimenti contro le querele bavaglio, i ristori Covid e i sostegni al reddito anche per i giornalisti autonomi senza partita Iva, chiarezza sul futuro dell'Inpgi, una radicale riforma dell'Ordine dei giornalisti e delle norme di accesso alla professione e, più in generale, norme contro lo sfruttamento del finto lavoro autonomo e aiuti ai datori di lavoro solo se vincolati all'occupazione regolare».

Nella lettera aperta, il cui testo è stato approvato nel corso della riunione del Consiglio nazionale della Fnsi, riunito a Roma in sessione straordinaria il 7 ottobre, si ricorda anche che: «Oggi in Italia la maggioranza dei giornalisti in attività non hanno contratti da dipendenti. Ma, per loro, la definizione di "autonomi" spesso cela una sostanza di ruoli da dipendenti non riconosciuti, e coincide quasi sempre con incarichi sottopagati, senza diritti, senza certezze e senza prospettive professionali e di vita».

Una situazione denunciata innumerevoli volte negli anni dalla Commissione, dagli organismi sindacali della Fnsi e da svariati giornalisti autonomi, anche tramite prese di posizione pubbliche, documenti e memorie rivolte al presente e ai passati governi e al parlamento, «ma senza mai ottenere riscontri concreti, al di là di generiche rassicurazioni di impegno».

I giornalisti non-dipendenti, si legge infine, «subiscono oramai da troppi anni condizioni di lavoro inaccettabili, in un contesto che non è esagerato definire di "emergenza informazione". Per queste ragioni oggi ci rivolgiamo pubblicamente al presidente del Consiglio dei ministri, al governo e al parlamento, rinviando alla più recente memoria sul tema della Commissione nazionale lavoro autonomo della Fnsi e rivolgendo un appello a intervenire per attuare provvedimenti urgenti sui temi ricordati nel documento».


PER APPROFONDIRE

La memoria della Clan Fnsi su "Emergenza informazione: contro la precarietà per la tutela del lavoro giornalistico autonomo" del 29 luglio 2021 è pubblicata nella sezione "Lavoro autonomo" del sito Fnsi (qui il link diretto), o >> qui sul blog del Coordinamento precari e freelance del FVG


Restiamo in contatto:


Vedi anche il nostro blog: