23 dicembre 2020

PRECARIATO E SFRUTTAMENTO: DIGNITÀ DEL LAVORO PER SALVARE INPGI - APPELLO: 927 FIRME

Un appello promosso da giornalisti precari
ad Istituzioni e Presidente della Repubblica:
difendere il lavoro per salvare la professione

LE PRIME 927 ADESIONI
(al 24 dicembre 2020)

Tra i firmatari giornalisti autonomi, precari
dipendenti e pensionati
esponenti nazionali e territoriali della categoria


Nel Friuli Venezia Giulia, tra i primi firmatari:

vari componenti del Direttivo dell'Assostampa FVG
tra i quali il presidente Muscatello e il segretario Martegani
il Presidente dell'Ordine regionale dei Giornalisti, Degano

e i rappresentanti del Coordinamento giornalisti precari e freelance
e della Commissione regionale lavoro autonomo:
Maurizio Bekar e Lorenzo Mansutti


-  L'APPELLO  -

PRECARIATO E SFRUTTAMENTO: 
DIGNITÀ DEL LAVORO PER SALVARE INPGI

Difendere il lavoro per salvare la professione giornalistica. Contrastare il precariato per dare maggiore solidità all’Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani. Sono gli obiettivi che si prefigge il Comitato “Dignità delle persone, dignità del lavoro”, promosso da un gruppo di giornalisti precari con l’obiettivo di sensibilizzare le istituzioni sulla necessità di dare un futuro di diritti e di certezze a migliaia di giornalisti costretti a lavorare senza alcun riconoscimento e con retribuzioni vergognose.

Il nostro appello è rivolto innanzitutto al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, affinché dall’alto del suo magistero richiami il Governo e il Parlamento a rivolgere l’attenzione, con l’adozione di provvedimenti mirati.

Comprendiamo l’appello al Capo dello Stato sottoscritto da illustri colleghi in pensione e alcuni direttori per salvaguardare l’autonomia e la sostenibilità dell’Inpgi. Oltre che preoccupazione, dai sottoscrittori di quella petizione ci saremmo aspettati, però, coerenza e un po’ di autocritica. Fra loro, infatti, ci sono giornalisti pensionati che continuano a lavorare senza versare i contributi alla gestione principale dell’Inpgi. Da questo punto di vista, stupisce che chi continua a esercitare la professione, proclamandosi giornalista quando porta in tv esponenti di clan della malavita e artista quando si tratta di pagare i contributi, si preoccupi adesso della situazione dell’Inpgi. Lo stesso discorso vale per i direttori di importanti testate, che utilizzano quotidianamente giornalisti precari, senza porsi il problema dell’esiguità delle retribuzioni e della sostanziale assenza di diritti.

Riteniamo che non ci possa essere previdenza senza lavoro regolare. Per questo ci rivolgiamo al Presidente della Repubblica affinché sensibilizzi Parlamento e Governo ad affrontare e risolvere il problema del precariato e dello sfruttamento nel settore dell’informazione.


Le prime 927 adesioni (al 24 dicembre)
(aperte ulteriori adesioni alla mail: appello.dignita.lavoro.inpgi@gmail.com)


Paolo Accossato

Domenico Affinito

Paolo Aghemo

Nadia Afragola

Roberto Aiello

Gianmarco Aimi

Andrea Alba

Emilio Albertario

Anna Alberti

Marco Aldighieri

Francesca Alfonsi

Francesca Alibrandi

Claudio Almanzi

Daniela Altimani

Sante Altizio

Paolo Maria Amadasi

Gianluca Amadori

Marina Amaduzzi

Chiara Amati

Gioacchino Amato

Silvia Ambrosi

Francesca Ambruosi

Ermanno Amedei

Laura Amorosi

Mariateresa Amoruso

Maria Andreetta

Silvia Andreetto

Antonio Andreotti

Monica Andolfatto

Francesca Angeleri

Amalia Angotti

Gianpaolo Annese

Paolo Animato

Lucia Anselmi

Alessio Antonini

Maria Paola Arbeia

Antonella Ardito

Maria Arruzza

Armando Federico Ascolese

Daniele Astolfi

Lucia Aterini

Gerardo Ausiello

Giulia Avataneo

Sara Avesani

Fabio Azzolini

Andreina Baccaro

Angela Baglioni

Susanna Bagnoli

Ivana Baiunco

Furio Baldassi

Marcella Baldassini

Ida Baldi

Grazia Ballerini

Roberta Balzotti

Roberto Barat

Corrado Barbacini

Fabrizia Barbarisi

Guido Barbato

Giuseppe Gio Barbera

Massimiliano Barberis

Giorgio Barbieri

Federica Bardella

Sara Barovier

Monica Bartocci

Carlo Bartoli

Marco Bartolini

Marco Baruffi

Stefania Basile

Lorenzo Basso

Marco Bazzichi

Maurizio Bekar

Stefano Belfiore

Valeria Bellagamba

Patrizia Belli

Mirko Bellis

Vincenzo Bellomo

Gianni Belloni

Antonella Benanzato

Barbara Benini

Sandro Bennucci

Walter Berghella

Paolo Berizzi

Serena Bersani

Simonetta Bersani

Edoardo Bertaina

Claudio Bertoncin

Guido Besana

 Stefania Bessone

Annalisa Betti

Alessandra Betto

Cristina Bianchi

Alessandra Bianco

Giuseppe Bianco

Alessandro Biggi

Matteo Billi

Benedetta Binarelli

Paola Biondi

Marco Bisiach

Nazzareno Bisogni

Marco Bobbio

Alessio Bocchetti

Gianpaolo Boetti

Tiziana Bolognani

 Ugo Bolognesi

Silvia Bombelli

Corrado Bongiorni

Donata Bonometti

Giancarlo Borriello

Paolo Borrometi

Annalisa Boschin

Stefano Bosco

Ivana Bosso

Alessia Bottone

Alberto Bragaglia

Rosi Brandi

Marco Brando

Antonella Brandonisio

Elena Bravetta

Ines Brentan

Chiara Brilli

Valentina Brini

Bruno Brunello

Claudia Brunetto

Viviana Bruschi

Christian Brusamonti

Flavia Buccilli

Stefano Buda

Andrea Bulgarelli

Lucio Bussi

Paolo Butturini

Luis Cabases

Rita Cacciami

Anna Caiati

Antonio Caiazza

Alessandro Calabrese

Angela Calabrese

Federico Callegaro

Giuseppina Calisti

Mimma Calligaris

Federica Calosso

Elisabetta Campana

Roberta Campanella

 Paola Campassi

Giada Campus

Giulia Cananzi

Nicoletta Canazza

Maria Costanza Candi

Riccardo Cannavale

Riccardo Cavaliere

Alessia Cannizzaro

Michela Canova

Rinaldo Cao

Arnaldo Capezzuto

Fabrizio Cappella

Giacomo Capuano

Rosanna Caraci

Paola Caramella

Dora Carapellese

Nicoletta Caraglia

Gabriele Carchella

Francesco Cardella

Chiara Carenini

Antonella Carlin

Daniele Carlon

Agnese Carnevali

Clara Caroli

Giovanna Carollo

Amalia Carosi

Valentina Carosini

Giorgio Carozzi

Maurizio Carucci

Monica Casata

Andrea Casazza

Francesco Casoni

Antonello Cassano

Franca Cassine

Elisa Cassisa

Francesca Castellani

Fabio Castori

Antonio Castro

Marco Catalani

Katiuscia Cauzzi

Maria Cava

Jessica Cavallero

Silvano Cavallet

Paolo Cavallo

Renato Cavallo

Elia Cavarzan

Beppe Ceccato

Patrizia Centi

Ezio Cerasi

Francesco Cerisano

Rocco Cerone

Michele Cervo

Elena Chemello

Claudio Chiarani

Simona Chiariello

Nicola Chiarini

Giulia Chiodini

David Ciaralli

Tiziana Ciavardini

Gisella Cicciò

Luisa Cicero

Anna Cristiana Cippone

Giuseppe Cipriani

Luca Cipriano

Delia Cipullo

Paola Cireddu

Linda Cittadini

Carmen Clericuzio

Gabriele Cocchi

Francesco Colagreco

Paola Colaprisco

Silvia Collecchia

Rocco Coletti

Luigi Colomba

Paolo Colombatti

Alessandro Colombo

Luca Colombo

Elisabetta Colonna

Gianni Colussi

Alessandra Comazzi

Raffaele Grilli

Ivan Grozny Compasso

Angelo Conte

Licia Conte

Roberto Conte

Matteo Contessa

Marco Conti

Coordinamento dei precari di Repubblica

Simona Coppa

Annamaria Coppola

Cristiana Corazza

Ubaldo Cordellini

Stefano Corradino

Nicole Corritore

Elisa Corsini

Massimiliano Cortivo

Pietro Corvi

Elisabetta Cosci

Cristina Cosentino

Giacomo Costa

Alessandra Costante

Giuliana Covella

Tiziana Cozzi

Guido Cravero

Andrea Cremonesi

Danilo Cretara

Gabriella Crema

Antonella Cripta

Riccardo Cristiano

Massimiliano Crosato

Francesca Culasso

Erika Culiat

Claudio Cumani

Beatrice Curci

Francesco Cutro

Giuseppe Cutro

Sandro Cuzari

Alessandro da Rin Betta

Oscar D’Agostino

Paolo Dal Ben

Orlando D’Angelo

Roberta D’Angelo

Michele D’Annunzio

Mario D’Argenio

Renato D’Argenio

Sara Dainese

Benedetta Dalla Rovere

Rosa De Angelis

Monica De Benedetto

Danilo De Biasio

Danilo De Blasio

Olimpia De Casa

Chiara De Carli

Giovanna De Carlo

Gerardo De Fabrizio

Annarita De Feo

Cristiano Degano

Matteo Dell’Antico

Erika Dellacasa

Gisella Dellamonaca

Gennaro Dellamonica

Piero Dellecave

Giulio Delfino

Anna Del Freo

Riccardo Dellaferrera

Roberta De Maddi

Clementina De Maio

Dario De Martino

Salvatore Del Giudice

Massimo Del Zoppo

Angelo De Nicola

Prospero Dente

Alex De Palo

Veronica Deriu

Daniele De Salvo

Felice De Sanctis

Amalia De Simone

Francesca Des Loges

Marzia De Toma

Francesca Detotto

Maurizio Di Biagio

Riccardo Di Blasi

Monica Di Carlo

Monica Di Fabio

Alessandra Di Filippo

Luca Difrancescantonio

Pietro Di Lazzaro

Chiara Di Michele

Gina Di Meo

Marzio Di Mezza

Stefania Di Mitrio

Marco D’Incà

Fabiana Di Nardo

Raffaele Dinoia

Nicola Di Paolantonio

Franco Di Parenti

Roberto Di Perna

Daniela Dirceo

Laura Di Russo

Paolo Di Sabatino

Elisa Di Salvatore

Manlio Di Salvo

Maurizio Di Schino

Anna Ditta

Lorenzo Dolce

Poljanka Dolhar

Giuliano Doro

Luciana Doronzo

Guido D’Ubaldo

Daniela D’Uffizi

Daniela Ducoli

Laura Durante

Renato Dutto

Luciana Esposito

Salvatore Esposito

Roberto Esse

Davide Eusebi

Silvia Fabbi

Nina Fabrizio

Francesco Facchini

Antonella Fadda

Sabina Fadel

Daniela Faiella

Carla Falcone

 Carla Fantozzi

Marzio Fatucchi

Elio Felice

Matteo Femia

Adriana Fenzi

Fulvio Fenzo

Maurizio Ferrari

Tiziana Ferrario

Andrea Ferro

Erica Ferro

Salvatore Ferro

Paola Fichera

Dario Fidora

Walter Filagrana

Nicola Filipovic

Guido Filippi

Antonietta Filippini

Raffaele Fiorella

Enzo Fontanarosa

Alvise Fontanella

Guido Fontanelli

Francesca Forleo

Diana Angela Formaggio

Alessandro Foroni

Elisa Forte

Walter Fortini

Maria Giovanna Fossati

Luca Frati

Tommaso Fregatti

Doris Fresco

Lorenzo Frigerio

Federico Frighi

Michele Fullin

Melody Fusaro

Silvia Gadotti

Lidia Galeazzo

Adele Galetta

Nicola Gallino

Anna Galvani

Silvia Garambois

Silvia Garbarino

Valeria Garbin

Fulvio Gardumi

Giuliano Gargano

Marco Gasparini

Carlo Gattai

Floriana Gavazzi

Claudio Gelain

Maurizio Gelatti

Manuela Generi

Mauro Gentile

Lella Genzale

Luca Geronico

Francesca Ghidini

Irene Giacobbe

Mariachiara Giacosa

Andrea Giambartolomei

Emanuela Giampaoli

Sabino Giannattasio

Serena Giannico

Stefano Giantin

Enrico Giardini

Luca Gigli

Silvia Gigli

Roberto Ginex

Luca Ginetto

Mario Gioannini

Moreno Gioli

Mauro Giordano

Dario Giordo

Claudio Girardi

Benoit Girod

Francesco Gironi

Felicia Giudice

Gianfranco Giuliani

Silvio Giulietti

Caterina Giusberti

Patrizia Giustarini

Mirella Gobbi

Antonella Gramaglia

Domenico Gramazio

Annalisa Grandi

Marco Grasso

Vincenzo Grasso

Alessandro Grasso Peroni

Carlo Gravina

Cristina Greco

Matteo Guarda

Stefania Guernieri

Massimo Guerra

Anna Guerriero

Giuseppe Guerriero

Giulia Guidi

Caterina Giusberti

Maurizio Gussoni

Sara Iacomussi

Paola Iandolo

Giustina Iannelli

Massimo Ieppariello

Simonetta Ieppariello

Doriana Imbimbo

Antonella Inciso

Marco Ingino

Anna Maria Isidori

Stefano Jesurum

Desiree Klain

Sara Landi

Giovanni Lanzi

Adele Lapertosa

Davide Lattanzi

Maria Teresa Laudando

Nicola Lavacca

Nevio Lavagnoli

Edi Lazzi

Antonella Lenti

Mirella Lelli

Giorgio Maria Leone

Grazia Leone

Roberto Leone

Valentina Leone

Gabriella Leonzi

Graziella Leporati

Maria Lepri

Paolo Levi

Cristina Liguori

Paola Liloia

Roberta Lisi

Luca Liverani

Antonella Loi

Francesca Lombardi

Giorgio Lonardi

Diego Longhin

Anna Longo

Barbara La Porta

Daniele Lo Porto

Angelo Loreto

Sara Lorusso

Emanuele Losapio

Francesco Loscalzo

Antonio Lovascio

Cristiano Lozito

Mauro Lozzi

Marina Lucchin

Lucia Lunghini

Marco Lupis

Giancarlo Macaluso

Alessandro Macciò

Paola Maceraudi

Matteo Macor

Marco Maffettone

Claudio Mafrici

Aldo Maggioni

Renzo Magosso

Marta Maimone

Monica Mainardi

Ivano Maiorella

Sandro Maiorella

Elisa Malacalza

Francesca Malaguti

Ivan Malfatto

Peter Malfertheiner

Pier David Malloni

Giuseppe Mallozzi

Daniele Mammoliti

Chiara Mancinelli

Roberta Mancinelli

Marina Mancini

Alessandra Mancuso

Lilli Mandara

Pina Manente

Claudio Mangini

Alessandro Mano

Lorenzo Mansutti

Vera Mantengoli

Luca Mantovani

Paola Manzoni

Federica Marangio

Alessia Marani

Antonella Marano

Rosalia Marcantonio

Matteo Marcello

Oliviero Marchesi

Massimo Marciano

Alessia Marconi

Achille Marelli

Valentina Maresca

Ermanno Mariani

Claudio Marincola

Elisa Marincola

Emanuele Marinelli

Antonella Mariotti

Angela Marrocu

Chiara Marseglia

Chiara Marsilli

Alessandro Martegani

Bepi Martellotta

Roberta Martinelli

Pietro Martinetti

Fabiana Martini

Anna Martino

Giuseppe Marzano

Fabrizio Masciangioli

Lucio Masia

Enzo Massaro

Emanuela Masseria

Paolo Mastri

Roberto Mastroianni

Massimo Mastrolonardo

Paola Matossi L’Orsa

Miriam Mauti

Lorenzo Mayer

Francesca Mazzola

Sabrina Mechella

Pierluigi Melillo

Monica Merola

Carola Messina

Salvo Messina

Greta Messori

Lucio Michieli

Pino Miglini

Mariangela Milani

Daniele Milano

Alberto Minazzi

Francesca Mineo

Ignazio Minerva

Roberto Mingardi

Enrico Mirani

Sergio Miravalle

Annalisa Misceo

Vera Mocella

Ina Modica

Gianni Molinari

Antonella Monaco

Donatella Mondini

Nadia Monetti

Giovanni Monforte

Cristina Montagni

Alessandra Montalbelti

Paolo Montalto

Ciro Montanari

Alessandra Montemurro

Gianni Montesano

Pietro Montone

Marco Montori

Luca Morazzano

Demetrio Moretti

Tommaso Moretto

Andrea Morigi

Nicola Morisco

Lorenzo Moroni

Maurizio Moscatelli

Mattia Motta

Sam Mouazin

Olga Mugnaini

Antonella Mulè

Filippo Mulè

Gianluca Murgia

Valentina Murrieri

Carlo Muscatello

Matteo Naccari

Laura Naimoli

Francesca Nardomarino

Grazia Napoli

Roberto Natale

Giancarlo Navach

Giovanni Negri

Cristina Negro

Diego Neri

Giorgio Neri

Walter Nerone

Andrea Nicastro

Franco Nicastro

Laura Nicastro

Lucilla Niccolini

Luigi Nicolosi

Giusy Nicosia

Alberto Nigro

Simona Nocifora

Mauro Nucci

Fabio Nuccio

Angelo Oliveto

Pierpaolo Olivo

Sonia Oranges

Eduardo Orlando

Vito Orlando

Stefania Ortolano

Patrizia Orsingher

Fabiana Pacella

Gianluca Pacella

Chiara Pacilli

Francesco Padoa

Saverio Paffumi

Maurizio Paglialunga

Paolo Pagnanelli

Aldo Palaoro

Pierluigi Palladini

Antonella Pallante

Giancarlo Maria Palombi

Angelo Pangrazio

Chiara Paolini

Roberto Paolo

Emiliano Papillo

Elisabetta Paraboschi

Danila Paradiso

Renato Parascandolo

Rosaria Parrilla

Livia Parisi

Gianluigi Parlato

Alfonso Parziale

Vittorio Pastanella

Francesca Patanè

Fabiola Paterniti Martello

Serafino Paternoster

Davide Patitucci

Chiara Pavan

Franco Pavan

Mara Pedrabissi

Alessandro Pellizzari

Mario Pennella

Patrizia Pennella

Marco Nicoló Perinelli

Heinrich Pernter

Luisa Perona

Giulio Perotti

Manuela Perrone

Paolo Perucchini

Davide Pesce

Marco Peschiera

Daniela Pesoli

Pier Paolo Petino

Simona Petricciuolo

Angiola Petronio

Paolo Piacenza

Adele Piazza

Alfredo Picariello

Amedeo Picariello

Ivana Picariello

Rodolfo Picariello

Giuseppe Picciano

Francesca Piccioli

Monica Pietrangeli

Paolo Piffer

Renzo Pincini

Alessandro Pintimalli

Fernanda Pirani

Carla Piro Mander

Saimen Piroddi

Gabriella Piroli

Ciro Pisano

Luigi Pisano

Simona Pisoni

Oreste Pivetta

Antonio Pizzo

Nadia Plucani

Francesco Polsinelli

Luca Pompei

Alessandra Pon

Andrea Pongetti

Paolo Ponzetti

Gabriele Porro

Massimo Postiglione

Rossella Postiglione

Alessandra Portinari

Luca Pozza

Milla Prandelli

Sabina Prestipino

Antonio Prigiobbo

Antonello Profita

Marco Preve

Antonello Profita

Rosanna Pucci

Cristina Puglisi

Cinzia Puopolo

Anna Puricella

Nicola Quadrelli

Gianni Quagliarella

Maurizio Quattrini

Ivan Quiselli

Elisabetta Raffa

Marco Raffa

Claudio Raffaelli

Alessandro Ragazzo

Elfrida Ragazzo

Luciano Rapa

Silvio Rapaglià

Francesca Rapposelli

Roberto Raschiatore

Francesco Rataj

Piero Rauber

Michele Razzetti

Claudio Reale

Roberto Reale

Marika Remondelli

Stefano Renna

Silvia Resta

Andreja Restek

Donatella Ricci

Fabrizio Ricci

Valentina Rigano

Antonio Rigliano

Alberto Rimedio

Graziella Rinaldi

Pierelisa Rizzo

Giuseppe Rizzuto

Edmondo Rho

Jacopo Ricca

Federica Riccio

Renato Riccio

Simonetta Robiony

Gianluce Rocca

Carlotta Rocci

Stefano Rogliatti

Sabrina Roglio

Luca Rolandi

Barbara Romagnoli

Maurizio Romanato

Ivo Romano

Paolo Romano

Paola Rosà

Emanuela Rosi

Gianluca Rossellini

Emanuele Rossi

Andrea Rossini

Cristina Rosso

Alessandro Rota

Ruben Rotundo

Marco Rubino

Milena Rubino

Mimmo Rubio

Roberta Ruggiero

Carla Ruocco

Sandro Ruotolo

Antonella Russoniello

Andrea Rustichelli

Giorgio Ruta

Massimiliano Saggese

Luigi Salvati

Francesca Salvatore

Massimiliano Salvo

Andrea Sambugaro

Domenico Sammartino

Giorgio Santelli

Giovanni Santonostaso

Enrico Santi

Paolo Sarandrea

Dario Sarnataro

Andrea Sbardellati

Rossana Scaglia

Antonella Scambia

Daniela Scano

Katia Scapellato

Barbara  Scaramucci

Claudio Scarinzi

Cosimo Scarinzi

Fernanda Scarmagnan

Davide Schiavon

Ivo Sconfienza

Pierangela Sconfienza

Ida Sconzo

Manuel Scordo

Agata Scuderi

Antonella Scutiero

Roberto Secci

Alessandra Sechi

Simonetta Selloni

Paolo Serventi Longhi

Piergiorgio Severini

Maurizio Severino

Giuseppe Sgambellone

Valentino Sgaramella

Alessandra Sgarbossa

Monica Sghedoni

Margherita Siani

Gian Mario Sias

Davide Sighele

Carlo Siletto

Claudio Silvestri

Alberto Simone

Silvia Sinibaldi

Ettore Siniscalchi

Elisa Sola

Vassily Sortino

Ilaria Sotis

Paola Spadari

Chiara Spadaro

Fausto Spano

Giovanni Spano

Beppe Spatola

Giovanni Sperandeo

Lorenzo Sperti

Giusi Spica

Cristoforo Spinella

Renato Spiniello

Giampiero Spirito

Nicola Sposato

Laura Squizzato

Silvia Squizzato

Chiara Spat

Gianfranco Stabile

Marco Staglianò

Giovanni Stefani

Nicola Stella

Ingrid Stratti

Rosella Strianese

Andrea Tagliaferri

Caro Vittorio Tagliani

Rosaria Talarico

Stefano Tallia

Davide Tamiello

Valeria Tancredi

Ilario Tancon

Edda Taramasco

Francesco Tartara

Chiara Tenca

Pietro Terna

Alessandra Testa

Giampaolo Testa

Marina Testa

Gianni Tinelli

Silvia Tironi

Riccardo Tivegna

Giulio Todescan

Carmine Tolino

Cinzia Toller

Lara Tomasetta

Graziana Tondini

Damiano Tormen

Federica Tourn

Pietro Trebiciani

Valerio Tripi

Marco Tripisciano

Nello Trocchia

Lorenzo Trombetta

Viviana Trombetta

Francesco Truscia

Roberto Turetta

Davide Uccella

Donato Ungaro

Marco Ursano

Gioele Urso

Rosangela Urso

Alessandra Vaccari

Roberto Vacchini

Francesca Valente

Maria Valentino

Alessio Vallerga

Vincenzo Varagona

Michele Varì

Elisabetta Vassallo

Simone Vazzana

Tony Vece

Paola Venanzi

Carlo Venuto

Marina Verdenelli

Maria Paola Vergallito

Dea Verna

Riccardo Verzé

Fabrizio Vignati

Gianni Vigoroso

Raffaele Vitali

Massimo Vitalia

Antonio Vuolo

Beppe Vigani

Laura Viggiano

Marco Vignudelli

Piera Villalta

Lucia Visca

Marco Volpati

Stefan Wallisch

Marzia Zamattio

Martina Zambon

Maria Zampieri

Filippo Zanoni

Domenico Zappella

Alessia Zavatti Gazzillo

Maria Zegarelli

Massimo Zennaro

Massimi Zilio

Marcello Zinola

Alessandro Zorco

Monica Zunino


Aperte ulteriori adesioni alla mail: appello.dignita.lavoro.inpgi@gmail.com





07 dicembre 2020

QUESTIONARIO SUI GIORNALISTI AUTONOMI NEL FVG (scad 31/1/2021)

 Coordinamento giornalisti precari e freelance del FVG

e Commissione regionale lavoro autonomo

c/o Assostampa Friuli Venezia Giulia

QUESTIONARIO

 SUL LAVORO GIORNALISTICO AUTONOMO

NEL FRIULI VENEZIA GIULIA

(anonimo, e rivolto anche ai non iscritti al sindacato)


Il Coordinamento giornalisti precari e freelance e la Commissione regionale lavoro autonomo dell’Assostampa FVG, insediatasi a fine 2019, hanno manifestato la necessità di avere un’immagine affidabile della situazione del lavoro giornalistico autonomo nel Friuli Venezia Giulia.


L’idea è di proporre un sondaggio-questionario anonimo a colleghe e colleghi, anche non iscritti al sindacato, od attualmente sottoccupati o disoccupati, da cui possano emergere informazioni utili su cui costruire proposte e azioni.


Più in particolare Coordinamento e Commissione hanno necessità di sapere quanti sono le colleghe e colleghi e quali sono le loro posizioni in merito alla professione giornalistica (attività unica, primaria, secondaria, occasionale, “hobby”, ecc.). E qual è la loro effettiva posizione occupazionale-contrattuale.


Il sondaggio è da compilare in maniera anonima, e ci va inviato in forma cartacea o per posta elettronica entro il 31 gennaio 2021.


Il testo deriva da un analogo questionario elaborato nell’ambito della Commissione nazionale lavoro autonomo della Fnsi, rivolto ai collaboratori di alcune testate nazionali. E abbiamo pensato di rilanciarlo nel Friuli Venezia Giulia, per riferirne poi i risultati anche a livello nazionale.  


Con questa iniziativa alle giornaliste e giornalisti autonomi è inoltre offerta la possibilità di rimanere in contatto con la Commissione regionale lavoro autonomo e il Coordinamento precari e freelance del FVG, sia per una più capillare informazione sulle iniziative da intraprendere, sui servizi offerti dal sindacato, sulle opportunità e obblighi dell’Inpgi 2, sia per gli aggiornamenti sull’attuazione dell’equo compenso, oramai da troppo tempo su un binario morto e che nei prossimi mesi si dovrà far ripartire.


Per queste ragioni ti preghiamo di rispondere al questionario in forma anonima (scaricabile qui in Word o in Pdf), e di rispedircelo entro il 31 gennaio 2021 a: precari.freelance@assostampafvg.it o in busta chiusa a: Commissione regionale lavoro autonomo, Assostampa FVG, Corso Italia 13, 34122 Trieste


Contiamo sulla tua collaborazione, grazie !


Coordinamento giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia

Commissione regionale lavoro autonomo dell’Assostampa FVG


Trieste, 7 dicembre 2020


Scarica qui il questionario: in Word o in Pdf

20 novembre 2020

CLAN-FNSI: EMERGENZE CONTRO LA PRECARIETA’ E PER GLI AUTONOMI

LE EMERGENZE CONTRO LA PRECARIETA’
E A TUTELA DEL LAVORO AUTONOMO GIORNALISTICO

La Clan-Fnsi in videoconferenza (intervengono Mattia Motta e Maurizio Bekar)

Documento della Commissione nazionale lavoro autonomo
della Federazione Nazionale della Stampa Italiana

All'attenzione del Governo e del Sottosegretario all'Editoria


La Commissione nazionale lavoro autonomo della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, riunitasi in teleconferenza giovedì 19 novembre 2020, esprime forte preoccupazione per la deriva del mercato del lavoro nel comparto dell’informazione. E si appella al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e al Sottosegretario all’Editoria, Andrea Martella, affinché intervengano sulle evidenti storture del sistema a danno del lavoro e del diritto dei cittadini ad essere informati da giornalisti liberi e indipendenti anche dal ricatto economico della precarietà e della spasmodica necessità di un lavoro dignitosamente retribuito. 

Il livello occupazionale nel settore sta diminuendo solo formalmente: la “buona occupazione” viene distrutta in favore di un’occupazione precaria, senza diritti né tutele. E un sistema basato sempre più su dei “braccianti dell’informazione”, o sull’utilizzo improprio dei pensionati nel normale circuito produttivo - come già denunciato dalla Clan e dalla Fnsi - non può andare lontano.

Gli editori vogliono da un lato un basso numero di occupati regolari e con contratti depotenziati, dall’altro potere disporre di una forza lavoro di giornalisti lavoratori autonomi da pagare molto meno dei subordinati, benché sia autonomi che dipendenti siano indistintamente utilizzati per la realizzazione dei contenuti dell’identico prodotto giornalistico.

Diamo atto al Governo di aver sostenuto il settore, ma nelle misure che dovrà ancora mettere a punto occorre mettere al primo posto norme che contrastino il precariato, lo sfruttamento dei cococo e delle false partite Iva che mascherano del lavoro dipendente non riconosciuto. 

Chiediamo quindi che tutti gli aiuti agli editori, sia nazionali che locali, siano vincolati alla creazione di occupazione regolare. Ogni sostegno, diretto o indiretto, dev’essere condizionato alla tenuta dell’occupazione e al contrasto del precariato: non si possono utilizzare aiuti pubblici per distruggere l’occupazione regolare e incrementare il lavoro precario e non tutelato.

Va contrastato l’uso dei pensionati nel normale circuito produttivo, e non di rado anche nelle redazioni. Un pensionato non ha la necessità di “procurarsi uno stipendio pieno”, e questa è nei fatti una concorrenza sleale nei confronti di migliaia di collaboratori esterni, sottopagati e quasi mai stabilizzati da dipendenti se non dopo non facili cause giudiziali.

Va favorita con opportuni provvedimenti l’emersione dal “falso lavoro autonomo” di molti collaboratori, e l’inclusione nei Contratti collettivi da dipendenti di almeno i cosiddetti “collaboratori strategici” delle testate.

Va parallelamente attuata una decisa tutela del lavoro autonomo - sia di quello per scelta, che di quello in attesa di stabilizzazioni - tramite la doverosa attuazione delle vigenti disposizioni, inapplicate dal 2012: 

COMPENSI DEGLI ISCRITTI ALL’ORDINE DEI GIORNALISTI

1) Compensi minimi dignitosi per le collaborazioni giornalistiche autonome, anche occasionali e non nelle redazioni, tramite: 

a) Immediata emanazione da parte del Ministero della Giustizia dei parametri per la liquidazione giudiziale dei compensi dei giornalisti ex L. 27/2012, unica categoria professionale per la quale non sono mai stati emanati, e non essendo applicabili per analogia quelli di altre professioni; 

b) Conseguente attuazione anche per i giornalisti del principio della legge sull’equità retributiva ex L. 172/2017; 

COMPENSI DEI COLLABORATORI DELLE REDAZIONI

2) equo compenso per i collaboratori delle redazioni (con coerenza tra subordinati e autonomi nelle singole testate), tramite:

c) Corretta identificazione dei parametri dell’equo compenso per i giornalisti non dipendenti ex L. 233/2012, e conseguente sua attuazione, fino ad oggi bloccata, in violazione della legge stessa e dell’art. 36 della Costituzione.

Riguardo l’emergenza Covid-19, chiediamo l’emanazione di nuovi contributi a fondo perduto a sostegno dei giornalisti non dipendenti, come già stanziati la scorsa primavera-estate, tenendo conto dei nuovi lockdown, parziali o totali, in atto e paventati per questo inverno. 

Va anche tenuto conto che il blocco o riduzione di alcune attività produttive per il Covid-19 hanno causato la perdita, o almeno una forte riduzione delle possibilità di lavoro per i giornalisti lavoratori autonomi dei settori dello spettacolo, cultura, sport, turismo e food, oltre ad una riduzione generale delle possibilità di collaborazione, accompagnate spesso da significative riduzioni dei compensi, stabilite unilateralmente dagli editori nella logica dell’emergenza Covid e dei continui tagli ai costi del lavoro. Su questa situazione sono necessari interventi mirati del Governo e delle Istituzioni, anche locali.

Infine: come già segnalato da tempo anche dalla Clan-Fnsi, l'attività giornalistica, assieme alle sue tecnologie, i contesti sociali e di mercato, è radicalmente mutata dagli anni '70 - '80, al punto di risultare oggi inadeguati, od obsoleti, molti degli attuali strumenti concettuali, normativi e di governo della professione, legati ad altri momenti storici.

Oggi è necessaria una radicale riforma della professione, delle sue norme e istituti, per renderli rispondenti alle esigenze e ai problemi della realtà attuale. Comprese le norme di funzionamento e dei compiti dell’Ordine dei giornalisti, risalenti a un impianto di un oramai lontano e non più attuale 1963. Non basta la già attuata riforma del numero dei componenti del Consiglio nazionale e dei Consigli di disciplina: occorre tenere conto che nel giornalismo la maggior parte dei rapporti di lavoro e è sarà di natura autonoma, e ciò per volontà degli editori.

Ma, al fine di giungere ad una riforma ragionata e di ampio respiro, questa andrà elaborata ed attuata in sinergia con gli organismi di rappresentanza dei giornalisti, per quanto di rispettiva competenza, confrontandosi su problemi, esperienze e proposte già disponibili, e non con provvedimenti calati dall’alto senza alcun coinvolgimento di merito della professione. 

Questi i temi che come Commissione nazionale lavoro autonomo della Fnsi ci sentiamo di avanzare con forza, rendendoci disponibili, per quanto di nostra competenza, alla più ampia collaborazione.


(approvato a maggioranza, Roma, 19 novembre 2020)

16 novembre 2020

COVID-19: AUTOCERTIFICAZIONI E PROVVEDIMENTI PER GIORNALISTI

COVID-19: AUTOCERTIFICAZIONI
E PROVVEDIMENTI PER GIORNALISTI


Data le norme anti-Covid, segnaliamo alcune informazioni utili ai giornalisti (autonomi e dipendenti):

1) AUTOCERTIFICAZIONI PER SPOSTAMENTI -  E' tornata l'autocertificazione per gli spostamenti, da utilizzare in maniera diversa in base alle situazioni. In tutta Italia è necessario avere con sé l'autocertificazione se si esce di casa dalle 22 alle 5, orario in cui è previsto il coprifuoco, e nelle fasce indicate come zone "arancioni" e "rosse", con limitazioni agli spostamenti (consentiti però per "comprovati motivi di lavoro, necessità e salute").

Come già fatto in occasione del lockdown della scorsa primavera, gli uffici della Fnsi hanno predisposto un modulo di autocertificazione modificato per i giornalisti, dipendenti e autonomi, che hanno necessità di spostarsi dal proprio domicilio. Il documento, compilato e firmato, va esibito assieme alla tessera professionale in caso di controlli da parte delle forze dell'ordine, e va utilizzato solo nel caso di spostamenti dovuti a ragioni professionali giornalistiche.

Invece il modulo standard per gli spostamenti per ragioni di necessità dei cittadini è rilasciato dal Ministero dell'Interno, ed è comunque in possesso degli operatori di polizia e può essere compilato anche al momento del controllo. 

Alleghiamo i vari moduli di autocertificazione (standard per i cittadini, e modificati per giornalisti autonomi e dipendenti), con la raccomandazione di accertarsi di avere con sé sempre l'ultima versione eventualmente aggiornata (la scorsa primavera il modulo standard è infatti stato modificato più volte, e conseguentemente anche quello modificato per i giornalisti)

2) NORME COVID E PROVVEDIMENTI PER GIORNALISTI - Le norme nazionali per l'emergenza Covid-19 hanno introdotto varie disposizioni, diverse delle quali a sostegno dei cittadini e dei giornalisti. A riguardo l'FNSI già dalla scorsa primavera ha predisposto una lista di domande e risposte ai quesiti più frequenti (FAQ) d'interesse per i giornalisti, che viene periodicamente aggiornata.

La FAQ per giornalisti è scaricabile in Pdf dalla home page del sito www.fnsi.it (in alto a destra: "FAQ Coronavirus"). In caso di dubbi o per informazioni sulle norme d'interesse per i giornalisti (autonomi e dipendenti) invitiamo a fare innanzitutto riferimento alla FAQ in questione, accertandosi di consultare sempre la versione più aggiornata.


Da: fonti Fnsi

10 novembre 2020

PAGAMENTO INPGI 2: UN AIUTO DA ASSOSTAMPA

PAGAMENTO CONTRIBUTO INPGI 2:
UN AIUTO DALL' ASSOSTAMPA FVG
PER LE FASCE PIÙ DEBOLI


Anche quest’anno l’Assostampa del Friuli Venezia Giulia ha deciso di rinnovare il proprio sostegno finanziario per aiutare i colleghi in difficoltà economiche nel pagamento del contributo minimo dell'Inpgi 2.

L'iniziativa - che si aggiunge alle altre previste da anni dal sindacato regionale in aiuto delle fasce più deboli della professione -  si propone di fornire agli iscritti all'Associazione in condizioni di difficoltà, con particolare riferimento a precari, freelance, disoccupati e soggetti deboli, un sostegno economico per consentire il pagamento del contributo minimo della gestione separata Inpgi nell'anno in corso (2020).

Potranno fare richiesta di contributo i colleghi in difficoltà economiche (precari, freelance e disoccupati), che abbiano effettuato il versamento per il contributo minimo alla gestione separata dell'Inpgi (Inpgi 2), e che risultino iscritti all'Assostampa Fvg e in regola con le quote degli anni 2019 e 2020.

Le richieste dovranno essere presentate entro il 30 novembre 2020 se i colleghi hanno già versato la quota entro i termini tradizionali, o in ogni caso successivamente al versamento della quota per chi ha deciso di posticipare il versamento al 31 ottobre 2021, possibilità consentita dall’Inpgi alla luce della situazione economica creatasi a casa della pandemia di Covid-19.

Ogni richiesta dovrà essere accompagnata da una breve relazione sulla situazione economico-professionale del collega, dalla ricevuta dell'avvenuto pagamento del contributo minimo alla gestione separata dell'Inpgi, e da una documentazione che attesti il reddito.

Una commissione formata da componenti del Direttivo regionale valuterà le richieste e l'entità dei contributi.

N.B. - Le domande e la documentazione richiesta vanno consegnate all'Assostampa FVG (info@assostampafvg.it o negli uffici di Trieste, Corso Italia 13, da lunedì a venerdì, ore 9-15)

07 novembre 2020

PENSIONATI IN REDAZIONE: "PRATICA DA DENUNCIARE E CONTRASTARE"


A PARLARE SONO MOTTA E BEKAR, PRESIDENTE E COORDINATORE DELLA CLAN-FNSI, L'ORGANISMO DI RAPPRESENTANZA DEI GIORNALISTI AUTONOMI E FREELANCE 

Mattia Motta e Maurizio Bekar

Chi è in pensione e sostituisce colleghi in Cig o lavora 'in competizione' con i precari, «contribuisce all'avvitamento della professione dietro al miope mantra della riduzione dei costi che porterà a giornali senza giornalisti assunti regolarmente. A discapito dell'Inpgi e dei diritti di tutti».


«Ormai è un fenomeno sempre più diffuso. Il numero dei giornalisti in pensione che sostituiscono colleghi in cassa integrazione o che addirittura lavorano 'in competizione' con i giornalisti precari è in costante e vertiginoso aumento. Colleghi che escono dalla porta principale della professione attiva e poi rientrano dalla finestra seguendo tranquillamente le cronache o che coprono interi settori, insieme ad altri pensionati che vengono inviati a coprire eventi nazionali: è una dinamica semplicemente scandalosa che va interrotta immediatamente, non solo perché in aperta contrapposizione deontologica con la Carta di Firenze, ma perché contribuisce all'avvitamento della professione dietro al miope mantra della riduzione dei costi che porterà a giornali senza giornalisti assunti regolarmente». Lo affermano i vertici della Commissione nazionale lavoro autonomo Fnsi, il presidente Mattia Motta e il coordinatore Maurizio Bekar, che esprimono «sdegno per la pratica dell'utilizzo dei pensionati dentro e fuori le redazioni».

«È vero – aggiungono – che un giornalista che va in pensione può essere riassunto come dipendente, ma questo non avviene mai. La stragrande maggioranza dei pensionati sono infatti impiegati come collaboratori e occupano, di fatto, dei posti negli organici redazionali, alcuni lavorano addirittura dentro le redazioni per volontà dei direttori. Stare in silenzio non è più possibile perché non si parla più di un fatto marginale della professione, ma drammaticamente centrale nelle dinamiche editoriali del Paese».

Un fenomeno, proseguono Motta e Bekar, «che produce precarietà e perdita di occupazione regolare. Spetta a tutti noi vigilare affinché i colleghi titolari di un trattamento pensionistico Inpgi non vengano nuovamente impiegati dal medesimo datore di lavoro con forme di finto lavoro autonomo e inseriti nel normale ciclo produttivo, perché oltre a essere una palese violazione deontologica della Carta di Firenze, questa è una pratica che contribuisce a scavare la fossa in cui i giornalisti italiani rischiano di cadere. Così facendo, forniamo sponda a chi vorrebbe giornali scritti da collaboratori pagati una miseria con il supporto dei pensionati-scriventi, mentre i redattori finiscono all'angolo, in cassa integrazione, come dimostrano gli ultimi esempi del Giornale di Sicilia o del Quotidiano nazionale. Basta pensionati in redazione – concludono – a discapito dell'Inpgi e dei diritti di tutti». 

28 ottobre 2020

UN APPELLO PER AUTONOMI E FREELANCE DELLA CULTURA

 

SI CHIEDE DI ESTENDERE L’INDENNITÀ RISTORI COVID
A TUTTI I LAVORATORI AUTONOMI 
ED AI GIORNALISTI FREELANCE
DEI SETTORI DELLA CULTURA




I promotori sono il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI)
ed il Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGCI)


Il decreto ‘ristori’ del 27 ottobre 2020 proroga le varie forme di cassa integrazione e indennità per tutti i lavoratori e lavoratrici dei settori più colpiti dalla seconda ondata della pandemia COVID-19, tra cui anche i lavoratori dello spettacolo. Da questa proroga sono esclusi tutti i lavoratori autonomi e i giornalisti freelance dei vari settori della cultura, che non siano iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo.

Si tratta di tutti i lavoratori atipici e con partita IVA dei settori del cinema, del teatro, della musica, della letteratura e dell’editoria, dell’arte, dell’organizzazione di eventi e di tutti gli altri settori della cultura, ma anche di tutti i giornalisti freelance attivi nei settori della cultura e che lavorano per testate giornalistiche, media, uffici stampa, organizzatori di eventi, festival, eccetera, che versano i propri contributi all’INPS, all’INPGI e alle varie casse previdenziali di settore.
In particolare coloro che si occupano nello specifico di critica e di cronaca, essendo i teatri e le sale cinematografiche chiusi per decreto ministeriale, si trovano del tutto impossibilitati ad esercitare il loro mestiere di valutazione e di informazione sulle uscite filmiche e gli spettacoli che sono stati cancellati sino a data da destinarsi.

Questi lavoratori e lavoratrici sono stati duramente colpiti dalla pandemia, hanno visto pesantemente ridotti se non addirittura azzerati i propri redditi, ma hanno ricevuto finora esclusivamente i tre bonus pagati da aprile a giugno e di conseguenza si trovano oggi a fronteggiare una condizione di crescente povertà.
Per questa ragione è assolutamente indispensabile estendere l’indennità di 1000 euro prevista dal decreto ai lavoratori autonomi e atipici e ai giornalisti freelance di tutti i settori della cultura, qualsiasi sia il fondo previdenziale a cui sono iscritti.
È anche necessario che le misure introdotte, compresa l’indennità di 1000 euro, proseguano per tutti i mesi necessari a fronteggiare gli effetti della pandemia.

Nel regolamento istitutivo del sistema di sostegno all’occupazione SURE, la Commissione Europea ha indicato chiaramente i lavoratori autonomi e i freelance tra coloro che devono beneficiare delle misure di emergenza per il sostegno all’occupazione e al reddito a livello nazionale, e il sistema SURE rimborsa agli stati membri i costi sostenuti per queste misure.

I LAVORATORI AUTONOMI E I GIORNALISTI FREELANCE DELLA CULTURA NON DEVONO ESSERE ABBANDONATI !

Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI)
Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGCI)