23 febbraio 2019

28° CONGRESSO FNSI: GLI IMPEGNI DELLA MOZIONE SUL LAVORO AUTONOMO





Pubblichiamo di seguito la mozione sul lavoro autonomo approvata a larghissima maggioranza al 28° Congresso Fnsi, che rappresenta il documento-guida per l'impegno del sindacato nei prossimi 4 anni. 
Figlia delle elaborazioni e proposte sviluppate nel tempo dalla Clan (Commissione nazionale lavoro autonomo), vede come primi firmatari alcuni esponenti della Clan, assieme al Segretario Fnsi Lorusso, al Presidente Giulietti, vari freelance, contrattualizzati, membri uscenti della Giunta Fnsi e segretari-presidenti regionali di Assostampa. Tra di essi il sostegno e voto dell'intera delegazione del Friuli Venezia Giulia.
E ora, a tutti, buon lavoro...


MOZIONE SUL LAVORO AUTONOMO APPROVATA AL 28° CONGRESSO FNSI 

Il XXVIII Congresso della Fnsi, riunito a Levico Terme dal 12 al 14 febbraio 2019 

AFFERMA 
la centralità delle problematiche del lavoro autonomo, atipico e non dipendente (quasi sempre sottopagato, senza diritti, né forza di contrattazione individuale), perché rappresenta oramai la maggioranza assoluta della categoria in attività. Questione ben evidenziata nella relazione del Segretario Generale.
IN QUESTO SENSO SI RICHIAMANO 
le mozioni sul lavoro autonomo, approvate a sostanziale unanimità al XXVI e XXVII Congresso della Fnsi, alle cui analisi e contenuti, approfonditi nel tempo anche nella Commissione Nazionale Lavoro Autonomo, va data piena attuazione.
EVIDENZIA INOLTRE CHE
la professione e il mercato del lavoro giornalistico sono radicalmente mutati negli ultimi decenni, tanto da risultare necessaria una radicale riforma della professione, delle sue norme e istituti, per renderli più rispondenti alle esigenze della realtà attuale.
Evidenzia la necessità di una radicale riforma delle leggi sull’Ordine del giornalisti, risalenti a un impianto di un oramai lontano 1963, e la necessità che l’accesso alla professione e la sua rappresentanza,a parte la realtà dei giornalisti pensionati, siano basate su chi la esercita effettivamente, anche se in forma non continuativa.

IL XXVIII CONGRESSO 
INDICA INOLTRE COME PROBLEMATICHE URGENTI E PRIORITARIE
DA AFFRONTARE PER IL LAVORO AUTONOMO E NON DIPENDENTE


- Contratti e retribuzioni: emersione dal “falso lavoro autonomo” per portare a compimento il percorso d’inclusione nel Ccnlg; emanazione da parte del Ministero della Giustizia dei parametri per la liquidazione giudiziale dei compensi (ex L. 27/2012) e conseguente attuazione del principio e delle leggi sull’equo compenso (L. 172/2017 e 233/2012) e dell’art. 36 della Costituzione, per un’equa retribuzione e la pari dignità fra tutti i giornalisti

- Nuove politiche di welfare, assistenza, consulenza (legale, fiscale, imprenditoriale, formazione, aggiornamento) “a misura di autonomi”, da garantire a tutti i livelli

- Favorire e sostenere la vertenzialità di autonomi e freelance
, mirando anche a una loro maggior aggregazione e coordinamento sindacale

- Riforma e potenziamento del ruolo e delle rappresentanze del lavoro autonomo nella Fnsi(Commissione e Assemblea nazionale e Commissioni regionali), al fine di favorirne un ruolo sindacale più attivo ed incisivo. Ciò anche tenendo conto delle proposte di riforma del Regolamento Fnsi già formulate dalla Clan

- Impegno alla formazione di nuovi quadri rivolta ai lavoratori autonomi, a partire dalle loro rappresentanze sindacali, anche territoriali

(Approvata con 262 voti favorevoli, 19 contrari, 0 astenuti)

Firmatari: Mattia Motta, Maurizio Bekar, Nicola Chiarini, Raffaele Lorusso, Giuseppe Giulietti, Alessandra Costante, Daniela Scano, Monica Soldano, Rocco Cerone, Ezio Cerasi, Monica Andolfatto, Claudio Silvestri, Valentina Carosini, Massimiliano Salvo, Lorenzo Basso, Peter Malfertheiner, Lazzaro Pappagallo, Erica Culiat, Antonio Fiasconaro, Lorenzo Mansutti, Alessandro Laureti, Mauro Nucci, Giuglia Lavagnoli, Cinzia Isola, Paola Cireddu, Sandro Bennucci, Saimon Piroddi, Daniele Mammoliti, Luca Gentile, Roberto Ginex, Gian Mario Sias, Leonardo Testai, Michela Canova, Alessandro Martegani, Bruno Vecchi, Floriana Bulfon, Roberto Rinaldi, Elisa Malacalza, Giuseppe Ceccato, Massimiliano Saggese, Marco Bobbio, Cristina Insalaco, Marco Baruffi, Daniele Urso, Stefano Tallia, Fabrizio Piccinini, Fabiana Martini, Dora Carapellese, Matteo Naccari, Celestino Tabasso, Carlo Muscatello, Benoit Girod, Marina Amaduzzi e altre firme non decifrabili [salvo errori od omissioni]

(N.d.r: 
freelance, contrattualizzati, membri uscenti della Giunta esecutiva Fnsi e segretari-presidenti regionali di Assostampa)

Al link il video (6') dell'intervento congressuale sulla Clan e sulla mozione sul lavoro autonomo, a cura del Coordinatore della Clan e delegato del Friuli Venezia Giulia, Maurizio Bekar: https://youtu.be/zn0lobfo5wA

19 febbraio 2019

28° CONGRESSO FNSI, LA MOZIONE GENERALE APPROVATA




SONO INCLUSI RIFERIMENTI
AL LAVORO AUTONOMO E PRECARIO
ALL'EQUO COMPENSO
E ALLA CLAN - FNSI 



Democrazia, libertà, autonomia e lavoro
Con Raffaele Lorusso e Beppe Giulietti,
candidati alla segreteria generale e alla presidenza della Fnsi

Noi, delegate e delegati al XXVIII Congresso della Stampa Italiana, ci riconosciamo nei principi della Carta Costituzionale e nei contenuti del Testo Unico dei doveri del Giornalista; impegniamo il futuro gruppo dirigente della FNSI a riaffermare, dentro e fuori le redazioni, quei principi e valori da tutti noi liberamente sottoscritti.

Il sindacato dei giornalisti si riconosce nei valori essenziali dell’articolo 21 della Costituzione: la libertà di informare di ogni cronista e il diritto di essere informata che appartiene ad ogni persona.

Per noi è inscindibile il nesso tra la difesa delle libertà e la tutela dell’autonomia e delle garanzie della professione, e del diritto di cronaca anche contro le ingerenze della magistratura. Di qui il nostro impegno affinché la Federazione sia sempre comunque dalla parte dei cronisti minacciati da mafia, malaffare e corruzione e contrasti, nel mondo e in Italia, i bavagli di qualsiasi natura e colore, compresi quelli derivanti dagli interessi politici e economici. Vogliamo valorizzare il lavoro delle giornaliste, in particolare contro le discriminazioni professionali. Vogliamo il riconoscimento di diritti e di un reddito adeguato, ai sensi dell’art. 36 della Costituzione, per i lavoratori autonomi.

È necessario che si pretenda e si ottenga il rispetto dei principi fondamentali, anche a cominciare dal contrasto del linguaggio dell’odio, della discriminazione e della violenza. Per questo riteniamo che si debba garantire la scorta mediatica a tutti i colleghi minacciati e alle comunità oscurate.

Riteniamo che il XXVIII Congresso, per difendere il futuro di una professione sotto attacco, debba porre al centro dell'azione politica della FNSI alcuni elementi per i quali la categoria è pronta a qualsiasi forma di mobilitazione:

1) Riaprire il confronto con il legislatore per una nuova normativa sulle risorse del sistema informativo nel suo insieme, non per settori (editoria, emittenza locale, emittenza nazionale, web e telecomunicazioni), ponendo il discrimine dell'informazione professionale quale distinzione dal settore delle comunicazioni in senso lato e dedicando più risorse allo sviluppo, all’inclusione dei lavoratori precari, all’occupazione e alla tutela dei diritti e del reddito dei lavoratori autonomi.

2) 
Chiedere che il legislatore stabilisca tetti alle concentrazioni proprietarie e di fatturato, anche qui superando le vecchie categorie mediatiche, e ridefinisca l'intervento pubblico di sostegno al pluralismo, in nome dell'articolo 21, risolvendo anche una volta per tutte il problema delle false cooperative editoriali. Non si può più pensare di stanziare milioni per i prepensionamenti e gli ammortizzatori sociali, facendo conto sulla solidarietà economica di categoria attraverso l’Inpgi, e di ignorare la distruzione del lavoro subordinato sostituito da lavoro atipico, parasubordinato e irregolare e la destrutturazione del Cnlg.

3) Ottenere provvedimenti non più dilazionabili, a partire dalla definizione della governance del servizio pubblico. Urgente e non più rinviabile è liberare la Rai Servizio Pubblico dal controllo dei partiti e dei governi, riformando i criteri di nomina e assicurando fonti certe e di lunga durata adeguate ad attuare il Contratto di Servizio.
E’ necessario inoltre ottenere la cancellazione delle infinite tipologie contrattuali che dal pacchetto Treu al Jobs Act hanno reso il mondo del lavoro sempre più precario, anche per i giornalisti.

4) Arrivare attraverso l'azione coordinata degli Enti di categoria, a una nuova definizione di Giornalismo e di giornalista, che abbia valore di legge e che contempli la via universitaria quale canale prioritario di accesso alla professione.

5) Riprendere il confronto con la Fieg per un rinnovo contrattuale davvero al passo coi tempi e non più ostaggio di una crisi ancora molto lontana dall’essere superata. Un contratto che ponga al centro la lotta alle diseguaglianze e l'inclusione sociale: temi che la Fnsi ha sempre portato al tavolo e sui quali la FIEG si è sottratta e non ha mai voluto aprire una seria trattativa. Le trasformazioni del panorama editoriale devono essere comprese nelle politiche contrattuali e ampliate. Spetta a noi definire una proposta capace di includere le nuove figure professionali all’interno delle garanzie contrattuali e della difesa del reddito.
Dopo il contratto con Aeranti Corallo e quello con Uspi, il percorso va approfondito a partire da tutte le declinazioni del digitale in tutti i settori, per le quali vanno pensate apposite figure e regole contrattuali. Va anche definito un nuovo contratto tipo che sia alla base del vero lavoro autonomo.

6) Superare lo stallo sull'equo compenso, riunificando il percorso della legge di settore con quella generale per le professioni e la norma sui compensi delle pubbliche amministrazioni. I pronunciamenti del Tar del Lazio e del Consiglio di Stato vanno a sostegno della proposta originaria della Commissione Nazionale Lavoro Autonomo della FNSI sul compenso a giornata.

7) Negli ultimi anni la legge 150 ha dimostrato tutti i suoi limiti, in un’applicazione ragionieristica da parte dello Stato e a danno dei giornalisti. La norma non è più adatta a rappresentare il mondo del giornalismo nella Pa. Dobbiamo pensare ad una nuova normativa che riconosca le particolarità del lavoro giornalistico nella Pubblica amministrazione e che, contemporaneamente, costituisca una solida base economica e giuridica per i colleghi tenendo fermo il valore del CNLG FNSI FIEG come approdo di trattative che non potranno essere smontate unilateralmente dalle amministrazioni firmatarie. Ma nel frattempo, per assicurare dignità ed equità del lavoro giornalistico ai colleghi già assunti, è necessario dare corso alle attuali previsioni della 150 e proseguire il confronto con Aran per la costruzione di un profilo professionale che risponda davvero alle esigenze del giornalismo della Pa.

8) Promuovere un ampio progetto di formazione sindacale per tutta la categoria, ribadendo con forza il ruolo di un sindacato di servizio, che torni a valorizzare i diritti e la condivisione di strumenti e competenze per fare fronte ad Aziende miopi.

9) Avviare una profonda riflessione politica sui valori costituzionali che ispirano l'attività dei giornalisti e dei loro Enti sul terreno ideale e valoriale del nuovo secolo. Un grande momento di confronto pubblico sul futuro rapporto tra democrazia e informazione. Il governo e il mondo politico devono essere chiamati ad esprimere una responsabilità precisa sulla deriva in atto, la categoria a riaffermare il suo ruolo.

10) Difendere l’autonomia, la governance e il livello dei servizi del nostro welfare di categoria (Inpgi, Casagit e Fondo Complementare).

Con questi principi e con questi obiettivi noi proponiamo al Congresso di rieleggere Raffaele Lorusso alla Segreteria Generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, e proponiamo al Consiglio Nazionale che verrà eletto da questo Congresso di rieleggere Giuseppe Giulietti alla Presidenza.

(Mozione approvata con 230 sì, 45 no, 10 astenuti)


Raffaele Lorusso è poi stato rieletto Segretario generale Fnsi con 243 preferenze su 308 votanti
Giuseppe Giulietti è stato poi rieletto Presidente della Fnsi con 91 preferenze su 110 votanti

14 dicembre 2018

16 E 17 DICEMBRE ELEZIONI PER IL CONGRESSO FNSI: CANDIDATI AL VOTO



Domenica 16 e lunedì 17 dicembre si tengono le elezioni dei delegati del FVG al congresso della Fnsi, in programma dal 12 al 14 febbraio a Levico Terme (TN).

Il congresso sarà un appuntamento fondamentale per il sindacato, dove si decideranno le politiche e i nuovi dirigenti nazionali.

E sarà un appuntamento importante anche per gli autonomi, freelance e precari, che hanno bisogno di scelte politiche chiare e di interventi incisivi a tutela del loro lavoro, dei diritti, delle retribuzioni, e per un welfare adeguato anche per chi non è un dipendente.

L'Assostampa Friuli Venezia Giulia, assieme al Coordinamento precari e freelance, ha una lunga tradizione di impegno per i diritti del lavoro autonomo e precario, sebbene finora dagli interlocutori le risposte siano spesso state inadeguate, tardive o assenti (fra le tante: la mancata attuazione delle leggi sull’equo compenso, e l’elusione da parte degli editori anche dei limitati accordi contrattuali sul lavoro autonomo). Ma, proprio per questo loro continuato impegno, l'Assostampa FVG e il Coordinamento precari e freelance restano oggi dei punti di riferimento nazionali su questi temi.

Per le elezioni dei delegati al Congresso della Fnsi l'Assostampa FVG ha presentato delle liste unitarie di candidati, nelle quali sono rappresentate varie tipologie della professione, ivi compresa quella del lavoro autonomo e precario.

Essendo unitarie, frutto di una riflessione e convergenza sui candidati proposti, idealmente l'invito sarebbe quello di votare in blocco le intere liste (di professionali o collaboratori).

Il regolamento elettorale impedisce però di votare la lista “in blocco”: SI PUÒ VOTARE SOLO ESPRIMENDO DELLE PREFERENZE (massimo 5 su 7 per i professionali, e massimo 1 su 2 per i collaboratori). E un numero maggiore di preferenze comporta l'annullamento della scheda !

Davanti all'obbligo di votare solo alcune preferenze e non tutta la lista, vi invitiamo:

- INNANZITUTTO DI ANDARE A VOTARE: è importante che il voto per il congresso sia un momento di partecipazione di tutti, compresi gli autonomi, precari e freelance, che devono far sentire la loro voce in questo momento centrale della vita del sindacato

- PER LE PREFERENZE (fino a 5 per i professionali e 1 per i collaboratori) L'INVITO E' DI VOTARE, TRA GLI ALTRI, QUANTI DA ANNI SONO ATTIVAMENTE IMPEGNATI SUI PROBLEMI E I DIRITTI DEI GIORNALISTI AUTONOMI, PRECARI E FREELANCE, affinché questi possano essere presenti, sostenuti, e far sentire al loro voce al Congresso Fnsi.

Di seguito tutte le informazioni tecniche sul voto. 
Non mancate di andare a votare, domenica 16 e lunedì 17 dicembre! Grazie


Queste le liste per le elezioni di 9 delegati (7 professionali e 2 collaboratori) che rappresenteranno l’Assostampa Fvg al 28.o Congresso della Fnsi, a Levico Terme (TN) dal 12 al 14 febbraio 2019:


PER I GIORNALISTI PROFESSIONALI lista “UNITI NELL’ASSOSTAMPA - CONTROCORRENTE”, espressione unitaria dell’Assostampa FVG, con candidati:

- ALESSANDRO MARTEGANI (segretario Assostampa Fvg, Radio Capodistria)

- FLORIANA BULFON (collaboratrice Espresso e Repubblica)

- POLJANKA DOLHAR (Primorski Dnevnik)

- FABIANA MARTINI (coordinatrice Articolo 21 Fvg)

- MAURIZIO BEKAR (coordinatore Commissione Nazionale Lavoro Autonomo, Coordinamento precari e freelance FVG)

- NICOLA FILIPOVIC GRCIC (Rai Fvg, redazione slovena)

- PIETRO RAUBER (Il Piccolo)


PER I GIORNALISTI COLLABORATORI lista “UNITI NELL’ASSOSTAMPA - CONTROCORRENTE”, espressione unitaria dell’Assostampa FVG, con candidati:

- ERICA CULIAT (Trieste, collaboratrice autonoma)

- LORENZO MANSUTTI (Udine, Coordinamento giornalisti precari e freelance)


Le elezioni si svolgeranno domenica 16 e lunedì 17 dicembre a Trieste e Udine, come segue:

- Domenica 16 si vota dalle 10 alle 16 a Trieste nella sede dell’Assostampa Fvg in corso Italia 13, a Udine nella sede dell’Assostampa Fvg in via Manin 18.

- Lunedì 17 si vota dalle 10 alle 16 a Trieste nella sede dell’Assostampa Fvg in corso Italia 13, a Udine dalle 9 alle 15 nella sede dell’Assostampa Fvg in via Manin 18.

Votano i giornalisti iscritti all’Assostampa Fvg in regola con la quota 2018. Secondo il regolamento Fnsi, i diritti all’elettorato attivo e passivo decorrono dal 181.o giorno di iscrizione. Possono dunque votare tutti i nuovi iscritti all’Assostampa Fvg prima del 18 giugno 2018.
Per quanti erano già iscritti nel 2017 ancora non in regola con la quota 2018, la regolarizzazione potrà avvenire anche ai seggi prima del voto, o presentando la ricevuta del pagamento fatto “on line”.

Tutti i giornalisti possono votare nel seggio di Udine o Trieste. Sarà cura dei componenti della Commissione elettorale, dislocati nei seggi di Trieste e Udine, comunicare il voto dei giornalisti non appartenenti alla provincia di voto.

Al congresso di Levico Terme faranno parte della delegazione Fvg anche Carlo Muscatello (presidente Assostampa, componente giunta esecutiva Fnsi), Luciano Ceschia (già segretario generale Fnsi) e Cristiano Degano (presidente Ordine regionale giornalisti).



I contatti del  Coordinamento giornalisti precari e freelance dell'Assostampa Friuli Venezia Giulia: 

www.assostampafvg.it

http://freelancefvg.blogspot.it

www.facebook.com/giornalistifreelancefvg

precari.freelance@assostampafvg.it 

17 novembre 2018

FVG: DOCUMENTO SUL LAVORO AUTONOMO


DAL FVG ALLA FNSI:
APPROVATO DOCUMENTO SUL LAVORO AUTONOMO
per la “Conferenza d’organizzazione sul lavoro autonomo e la precarietà”


Il 26 ottobre 2018 si è tenuta a Trieste l’Assemblea regionale dei giornalisti lavoratori autonomi, aperta a tutti i colleghi (autonomi, dipendenti e pensionati) e ai rappresentanti di categoria, convocata dall’Assostampa in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia.

Lo scopo era sviluppare un confronto aperto sui temi del lavoro autonomo, e contribuire ad elaborare una piattaforma nazionale aggiornata sul tema, come previsto dalla “Conferenza d’organizzazione sul lavoro autonomo e la precarietà”, voluta dal Congresso Fnsi di Chianciano e coordinata dalla Commissione nazionale lavoro autonomo della Fnsi.

Come relatori sono intervenuti: Cristiano Degano, presidente dell’Ordine dei giornalisti del Fvg; Carlo Muscatello, della Giunta esecutiva Fnsi e presidente dell’Assostampa Fvg; Alessandro Martegani, segretario dell’Assostampa e fiduciario Inpgi Fvg. 

Le attività e proposte della Commissione nazionale lavoro autonomo (Clan) della Fnsi sono state illustrate da Mattia Motta, vicesegretario Fnsi e presidente della Clan e da Maurizio Bekar, coordinatore della Clan e vicesegretario dell’Assostampa FVG.

Al termine è stato approvato un documento sulle priorità da affrontare, che è stato nei giorni successivi ratificato all’unanimità dal Direttivo dell’Assostampa FVG, e inoltrato alla Clan-Fnsi.

Di seguito il testo approvato:

DOCUMENTO SUL LAVORO AUTONOMO
APPROVATO DALL’ASSEMBLEA REGIONALE DEL FVG (26 ottobre 2018)
E RATIFICATO DAL DIRETTIVO DELL’ASSOSTAMPA FVG

L’Assemblea regionale del lavoro autonomo del Friuli Venezia Giulia, tenutasi a  Trieste il 26 ottobre 2018,

EVIDENZIA CHE

- La professione e il mercato del lavoro giornalistico sono radicalmente mutati negli ultimi decenni, tanto da risultare oggi del tutto inadeguati molti dei loro odierni strumenti concettuali e normativi. È quindi necessaria una radicale riforma della professione, delle sue norme e istituti, per renderli più rispondenti alle esigenze della realtà attuale.

- Evidenzia quindi la necessità di una radicale riforma delle leggi sull’Ordine del giornalisti, risalenti a un impianto di un oramai lontano 1963, per allinearle alla molto più variegata realtà del mondo del lavoro attuale. E la necessità che l’accesso alla professione e la sua rappresentanza, a parte la realtà dei giornalisti pensionati, siano basate su chi la esercita effettivamente, anche se in forma non continuativa.

- Sul fronte sindacale si richiama la mozione sul lavoro autonomo, approvata a sostanziale unanimità al Congresso Fnsi del 2015, ai cui contenuti va data piena attuazione. Si richiamano inoltre i documenti elaborati nel tempo dalla CLAN-Fnsi, come proposte e riferimenti per una nuova politica attiva sul giornalismo non dipendente

Ciò premesso
SI INDICANO COME PROBLEMATICHE URGENTI E PRIORITARIE

- Riforma e potenziamento del ruolo e delle rappresentanze del lavoro autonomo, al fine di favorirne un ruolo sindacale più attivo ed incisivo,di quella che rappresenta la larga, e sempre crescente, maggioranza dei giornalisti attivi.

- Contratti e retribuzioni: emersione dal “falso lavoro autonomo” e inclusione nel Ccnlg dei collaboratori strategici; emanazione da parte del Ministero della Giustizia dei parametri per la liquidazione giudiziale dei compensi (L. 27/2012) e conseguente attuazione del principio e delle leggi sull’equo compenso (L. 172/2017 e 233/2012) e dell’art. 36 della Costituzione, per un’equa retribuzione e una pari dignità fra tutti i giornalisti

- Favorire e sostenere la vertenzialità di autonomi e freelance, puntando anche a una loro maggior aggregazione e coordinamento

- Impegno alla formazione di nuovi quadri rivolta ai lavoratori autonomi, a partire dalle loro rappresentanze sindacali, anche territoriali

- Nuove politiche di welfare, assistenza, consulenza (legale, fiscale, imprenditoriale, formazione, aggiornamento...) “a misura di autonomi”, e da garantire loro a tutti i livelli

- Attivazione da parte della Fnsi di uno spazio web e uno sui social network, dedicati al lavoro autonomo

Dato infine il sempre crescente ruolo del lavoro autonomo, precarizzato e non dipendente, si auspica che questo sia uno dei temi centrali di dibattito e proposte al prossimo Congresso FNSI, convocato a Levico Terme nel febbraio 2019.


25 ottobre 2018

DOCUMENTI PER VENERDI' 26/10, TRIESTE: ASSEMBLEA LAVORO AUTONOMO DEL FVG


Venerdì 26 ottobre, dalle ore 16 alle 19, al Circolo della Stampa di Trieste (Corso Italia 13) si terrà un'Assemblea regionale aperta sui temi del lavoro autonomo. Dando seguito a una proposta della Commissione nazionale lavoro autonomo (Clan) della Fnsi, l'assemblea viene convocata dall'Assostampa FVG, in collaborazione con l'Ordine regionale dei giornalisti, per favorire un confronto a più voci nella categoria sulle problematiche e le prospettive del lavoro giornalistico non dipendente.

L'invito a partecipare è rivolto quindi a tutti i colleghi (autonomi, dipendenti e pensionati), con o senza incarichi di categoria, iscritti o meno al sindacato.

Gli esiti dell'incontro contribuiranno alla stesura delle proposte di sintesi finale della Clan per il Congresso della Fnsi, e per gli impegni futuri sul fronte del lavoro giornalistico non dipendente. Dando così seguito all'iter della “Conferenza d’organizzazione della Fnsi sulle problematiche del lavoro autonomo e della precarietà”, voluta dal XXVII Congresso Fnsi di Chianciano Terme.

Durante l'incontro verranno dunque presentate, assieme agli interventi di dirigenti di categoria, anche le proposte elaborate fin qui dalla Clan-Fnsi. 

Di seguito i link per scaricare i principali documenti di riferimento della Clan-Fnsi, che si suggerisce di consultare prima dell'incontro:

- Mozione sul lavoro autonomo approvata al Congresso Fnsi di Chianciano (2015)

- Documento d'indirizzo della Conferenza d'organizzazione Fnsi (approvato all'unanimità dalla Clan e dall'Assemblea nazionale dei lavoratori autonomi, a Roma il 16 maggio 2018)

Ulteriore documentazione sui lavori e le proposte della Clan sono scaricabili dal sito web della Fnsi, in chiusura della sezione "Lavoro autonomo/Commissioni e assemblee", al link: http://www.fnsi.it/commissioni-e-assemblee

Di seguito i link ad alcuni dei documenti tematici più recenti:

- ClanFnsi sulla Riforma della professione (gennaio 2017)

- ClanFnsi su Contratto ed equo compenso (gennaio 2017)

- ClanFnsi su Welfare servizi (12 maggio 2016)

- ClanFnsi su Formazione e rappresentanza (12 maggio 2016)

Si tratta di documenti di lavoro e indirizzo elaborati per la Conferenza d'organizzazione. In parte risultano oggi datati, o superati da alcuni provvedimenti approvati nel frattempo, ma restano attuali come riflessioni di fondo e proposte di carattere generale sul tema del lavoro non dipendente.

L'invito a tutti è di partecipare e contribuire all'incontro di venerdì 26 ottobre. Per il quale sono anche riconosciuti 5 crediti formativi deontologici, validi per i corsi di aggiornamento Odg (Iscrizioni: https://sigef-odg.lansystems.it)

Interventi annunciati all'incontro di venerdì 26:

- Cristiano Degano, presidente dell’Ordine dei giornalisti Fvg ("L’Ordine e la riforma della professione")

- Carlo Muscatello, della Giunta esecutiva Fnsi e presidente dell’Assostampa Fvg ("Il rapporto fra redattori contrattualizzati e non, nelle redazioni")

- Alessandro Martegani, segretario dell’Assostampa e fiduciario Inpgi Fvg ("Il futuro della professione da freelance, e le pensioni degli autonomi")

Sulle attività e proposte della Commissione nazionale lavoro autonomo (Clan) Fnsi relazioneranno:

- Mattia Motta, vicesegretario Fnsi e presidente della Clan

- Maurizio Bekar, coordinatore della Clan e vicesegretario Assostampa FVG


A questo link la convocazione ufficiale, con il programma completo. A presto

Maurizio Bekar
Coordinatore Clan - Fnsi
Vicesegretario Assostampa FVG,
con delega al lavoro autonomo

19 ottobre 2018

ASSEMBLEA LAVORO AUTONOMO FVG: VENERDÌ 26 OTTOBRE A TRIESTE

LAVORO AUTONOMO:
GESTIRE LA PROFESSIONE
PUNTANDO AL RINNOVAMENTO


Venerdì 26 ottobre, ore 16-19,
al Circolo della stampa di Trieste

Assemblea regionale
sul lavoro giornalistico autonomo
aperta a tutta la categoria

Intervengono tra gli altri 
i responsabili della Clan Fnsi
Mattia Motta e Maurizio Bekar

Riconosciuti 5 crediti deontologici Odg


Venerdì 26 ottobre, dalle ore 16 alle 19 al Circolo della Stampa di Trieste, in Corso Italia 13, l’Assostampa FVG convoca l’Assemblea regionale del lavoro autonomo. L’incontro, realizzato in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti del FVG, è aperto anche ai non iscritti al sindacato, ai giornalisti dipendenti e pensionati, e agli organismi di categoria.

Lo scopo è sviluppare un confronto a più voci sulle problematiche più attuali del lavoro autonomo: lavorare nella precarietà; il diritto a un’equa retribuzione; l’emersione dal “falso lavoro autonomo” e inclusione nei contratti collettivi; un ruolo attivo e la riforma della rappresentanza degli autonomi; un nuovo welfare; la riforma della professione giornalistica.

Sul tema verranno illustrate le proposte elaborate dalla Commissione nazionale lavoro autonomo della Fnsi. Le valutazioni e proposte che emergeranno dal dibattito, oltre a contribuire a una crescita di consapevolezza sul tema, contribuiranno alla stesura della piattaforma finale della Conferenza d’organizzazione sul lavoro autonomo e la precarietà, indetta dalla Fnsi.

Interventi:

 
- Cristiano Degano, presidente dell’Ordine dei giornalisti Fvg ("L’Ordine e la riforma della professione")


- Carlo Muscatello, della Giunta esecutiva Fnsi e presidente dell’Assostampa Fvg ("Il rapporto fra redattori contrattualizzati e non, nelle redazioni")


- Alessandro Martegani, segretario dell’Assostampa e fiduciario Inpgi Fvg ("Il futuro della professione da freelance, e le pensioni degli autonomi")


Sulle attività e proposte della Commissione nazionale lavoro autonomo (Clan) della Fnsi relazioneranno:

- Mattia Motta, vicesegretario Fnsi e presidente della Clan


- Maurizio Bekar, coordinatore della Clan e vicesegretario Assostampa FVG


 

Incontro riconosciuto come Corso di formazione continua dell’Ordine dei giornalisti, per 5 crediti deontologici. Iscrizioni: https://sigef-odg.lansystems.it

20 luglio 2018

EQUO COMPENSO: TRE ASSOSTAMPA DIFFIDANO IL GOVERNO



FRIULI VENEZIA GIULIA, LAZIO E SICILIA
INTERVENGONO PER FAR ATTUARE LE LEGGI SULL’EQUO COMPENSO
PER I GIORNALISTI NON DIPENDENTI




Sono infatti state inviate delle diffide in questo senso al Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Ministero della Giustizia. 

Qualora le diffide - che hanno la funzione di sollecito formale - non trovassero seguito, dopo 30 giorni le tre Assostampa potranno ricorrere alla Magistratura per far accertare la violazione di norme di legge, e chiederne l'applicazione per ordine del giudice.

L'iniziativa idealmente riprende anni di battaglie sul tema dei giornalisti non dipendenti da parte della Commissione nazionale lavoro autonomo della Fnsi, che anche di recente ha ribadito come l'attuazione del diritto all'equo compenso per gli autonomi sia uno degli obiettivi prioritari da perseguire.

Significativo poi che l'odierna iniziativa sull'equo compenso sia stata assunta da tre Assostampa che rappresentano non solo realtà locali molto diverse tra loro, ma anche collocazioni differenti nell'ambito della Fnsi, e quindi in uno spirito sostanzialmente unitario sulle battaglie da fare. Che ciò sia di buon auspicio per il successo dell'azione intrapresa, e degli eventuali passi successivi che si dovessero rendere necessari.

Di seguito il comunicato dell'Assostampa FVG e, per documentazione sui diversi argomenti portati, i link ai comunicati di Stampa Romana e dell'Assostampa Sicilia.


EQUO COMPENSO: INIZIATIVA DI ASSOSTAMPA FVG

L’Assostampa Fvg, assieme a Stampa Romana e all’Assostampa Sicilia, ha avviato un’azione per indurre il Governo a dare attuazione alle leggi sull’equo compenso per i giornalisti non dipendenti. In queste ore sono infatti partite delle diffide, indirizzate rispettivamente al Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio e al Ministero della Giustizia.

L’iniziativa riguarda la legge 233/2012 sull’equo compenso per i collaboratori di testate giornalistiche, rimasta senza norme d’attuazione, e la 27/2012 per la liquidazione giudiziale dei compensi professionali, inapplicabile senza un decreto del Ministro della Giustizia che indichi i parametri economici da applicare ai giornalisti; cosa che invece è stata fatta da anni per altre categorie.

La mancanza di tale decreto rende inoltre inapplicabile ai giornalisti il diritto all’equo compenso riconosciuto dalla legge 172/2017 a tutti i lavoratori autonomi non imprenditori nei rapporti con la pubblica amministrazione, le grandi imprese, banche e assicurazioni.

Per l’Assostampa Fvg la situazione è grave, in un settore segnato dalla costante crescita del lavoro precario e sottopagato, spesso sotto la soglia della povertà. E reputa quindi necessari interventi che garantiscano, ai sensi di legge, l’attuazione del diritto all’equo compenso per i giornalisti non dipendenti. Interventi ritenuti urgenti anche dalla Commissione nazionale lavoro autonomo, che su questi temi dà battaglia da anni, e ribaditi di recente anche dall’Assemblea nazionale dei giornalisti lavoratori autonomi Fnsi.

L’iniziativa delle diffide era stata avviata nei mesi scorsi dall’Assostampa Sicilia, ricevendo in risposta dal Dipartimento per l’informazione di non poter adempiere in mancanza di una guida politica. Condizione che, con il nuovo Governo in carica, non è più opponibile.

Ripetute ora le diffide congiuntamente da Assostampa FVG e da Stampa Romana, si attenderanno 30 giorni per l’adempienza. Trascorsi i quali le tre Assostampa potranno ricorrere all’autorità giudiziaria per far accertare la violazione di norme di legge vigenti.

L’intento è quello di riportare al centro del dibattito la condizione di migliaia di colleghi, che non riescono ad ottenere da autonomi un compenso dignitoso per il loro lavoro.



Il comunicato di Stampa Romana: 

Il comunicato di Assostampa Sicilia:


28 febbraio 2018

STOP AI GIORNALISTI AUTONOMI SENZA DIRITTI E SOTTOPAGATI



APPELLO AI CANDIDATI AL PARLAMENTO

“Stop ai giornalisti autonomi senza diritti e sottopagati”: è l’appello rivolto dalla Commissione Nazionale Lavoro Autonomo della Fnsi - il sindacato unitario dei giornalisti – alle forze politiche e ai candidati alle elezioni del 4 marzo. La Commissione chiede un impegno verso la parte più debole ed esposta della categoria: quella dei collaboratori esterni, senza le tutele di un contratto collettivo da dipendenti, e quasi sempre sottopagati. All’appello aderisce anche l’Assostampa Fvg.

Oggi in Italia i giornalisti collaboratori esterni, pagati a pezzo, sono il 65% della categoria. Sempre più, denuncia la Commissione lavoro autonomo della Fnsi, «la dorsale dell'informazione italiana è composta da professionisti non contrattualizzati, precari, autonomi e freelance che quotidianamente informano i cittadini dai consigli comunali, dalle aule dei tribunali, dalle periferie e dal Parlamento». Giornalisti, ma pagati con compensi quasi sempre ridicoli, decisi unilateralmente - continua il documento - dal datore di lavoro.

Otto giornalisti autonomi su dieci - ricorda l’appello - dichiarano redditi inferiori ai 10.000 euro l'anno, mentre lo stipendio medio dei dipendenti è 5,4 volte superiore. E mentre il sistema di welfare e diritti del contratto collettivo dei dipendenti è applicato a una parte sempre più ristretta della professione.

L’appello della Commissione Nazionale Lavoro Autonomo della Fnsi è che candidati e forze politiche si impegnino nel prossimo Parlamento per riequilibrare il mercato del lavoro dell’informazione.

Tra le iniziative richieste: l'emanazione del decreto con i parametri per la liquidazione giudiziale dei compensi da parte del ministero della Giustizia; la piena attuazione della legge sull'equo compenso ai giornalisti lavoratori autonomi; il sostegno all'informazione digitale di qualità; il contrasto alla diffusione delle fake news e dei discorsi di odio. 

Il testo dell’appello è consultabile e scaricabile dal sito della Fnsi, al link:
http://www.fnsi.it/stop-ai-giornalisti-autonomi-senza-diritti-e-sottopagati-appello-della-clan-fnsi-ai-candidati-alle-elezioni 

L’appello è sottoscrivibile da candidati e forze politiche del Friuli Venezia Giulia ai contatti
precari.freelance@assostampafvg.it - info@assostampafvg.it 



IL TESTO DELL'APPELLO:




ELEZIONI POLITICHE DEL 4 MARZO 2018
APPELLO AI CANDIDATI E ALLE FORZE POLITICHE

Per l’attuazione dell’Articolo 21 della Costituzione
STOP AI GIORNALISTI AUTONOMI SENZA DIRITTI E SOTTOPAGATI

La Commissione Nazionale Lavoro Autonomo della Fnsi, il sindacato dei giornalisti italiani, a nome dei colleghi senza contratto, precari e sottopagati, rivolge questo appello a tutti i candidati e forze politiche in lizza per le elezioni politiche del 4 marzo 2018.

La sentenza della Corte Costituzionale n. 420/1994 ha sancito con chiarezza il legame tra l’Art. 21 della Costituzione e il diritto dei cittadini ad una informazione libera, pluralista e imparziale: tutti hanno diritto ad essere informati.

Ma oggi in Italia i giornalisti collaboratori esterni, pagati “a pezzo”, sono il 65% della categoria. Sempre più la dorsale dell'informazione italiana è composta da professionisti non
contrattualizzati, precari, autonomi e freelance che quotidianamente informano i cittadini dai consigli comunali, dalle aule dei tribunali, dalle periferie e dal Parlamento. Giornalisti con la schiena dritta, ma pagati “a pezzo” con compensi quasi sempre ridicoli, imposti da editori-committenti forti, fortissimi; tanto che la possibilità di una “trattativa tra le parti” è del tutto assente: i compensi, spesso avvilenti o inaccettabili, vengono decisi unilateralmente dal datore di lavoro.

IL VOTO: “CONOSCERE, PER DELIBERARE”

Alla base di un voto consapevole ci dev’essere la conoscenza dei problemi e delle proposte, in un'ottica plurale e democratica. Un'informazione libera e indipendente è chiamata a questo, per dare attuazione a quell’idea di Democrazia Costituzionale disegnata dai padri Costituenti. Come disse Luigi Einaudi, il concetto di “conoscere per deliberare” è la base della partecipazione democratica nelle scelte del Paese.

Ma solo giornalisti nelle condizioni di poter contrattare le proprie condizioni di lavoro, ed indipendenti dal punto di vista economico, possono garantire un'informazione accurata, autorevole e senza condizionamenti. Viceversa dei giornalisti sottopagati, sfruttati e ricattabili non possono garantire una cronaca davvero indipendente, né quel diritto di critica vitale per una società civile.

Mutazioni profonde hanno sconvolto il sistema dell'informazione, trasformando sempre più il giornalismo da lavoro dipendente a libera professione.

Lo spostamento verso il lavoro autonomo e precario ha avuto effetti devastanti sui redditi: lo stipendio medio dei giornalisti dipendenti è infatti 5,4 volte superiore a quello degli autonomi
(60.736 euro lordi annui contro 11.241 lordi). 8 autonomi su dieci (l'82,7%) dichiarano redditi inferiori ai 10.000 euro l'anno, mentre il sistema di welfare e diritti, derivante dal contratto
collettivo nazionale Fnsi-Fieg è applicato ad una parte sempre più ristretta della professione: così alla discriminazione reddituale si somma la depauperazione dei diritti e del welfare professionale.

Per tutte queste ragioni, la Commissione Nazionale Lavoro Autonomo FNSI chiede ai candidati e ai gruppi politici che si presentano alle elezioni politiche del 4 marzo 2018 di impegnarsi su questi temi, per equilibrare il mercato del lavoro del comparto Informazione: 

  • Prioritariamente, il Ministero vigilante dell’Ordine professionale, Dicastero della Giustizia, emani il decreto con i parametri per la liquidazione giudiziale dei compensi dei giornalisti (Legge n. 27 del 24 marzo 2012). Tale decreto permetterebbe inoltre di applicare anche ai giornalisti autonomi il diritto all’equo compenso nei confronti delle Aziende e della Pubblica Amministrazione (cd. “Committenti forti”) ai sensi della legge 172/2017. Questa finora non è applicabile ai giornalisti, mancando i parametri ministeriali di liquidazione dei compensi a cui la legge fa riferimento, e non essendo applicabili per analogia quelli di altre professioni vigilate.
  • Dare conseguentemente attuazione alla legge 233/2012 sull'equo compenso dei giornalisti non dipendenti nelle aziende editoriali, avendo come parametri di riferimento le retribuzioni dei dipendenti (Contratto nazionale di lavoro giornalistico). Tra i compiti, finora inattuati, della Commissione plurilaterale Equo Compenso, ci sono anche quelli di garantire la tracciabilità del lavoro autonomo e di sanzionare eventuali abusi o elusioni, legando le provvidenze pubbliche all'editoria - dirette o indirette - alla qualità del lavoro. Che non deve essere più sottopagato, senza diritti né tutele, come purtroppo avviene oggi.
  • Prevedere strumenti normativi per il monitoraggio del mondo del lavoro dell’Informazione, e interventi che agevolino la stabilizzazione dei giornalisti oggi solo formalmente lavoratori autonomi. Norme che garantiscano pari diritti e adeguate tutele ai lavoratori autonomi: a parità di lavoro devono corrispondere parità di diritti e di salario.
  • Sostenere l’informazione digitale di qualità e il lavoro autorevole e riconoscibile dei giornalisti, su internet e sui social network, per contrastare la diffusione di fake news e la pratica dell’ “hate speech”.

Il testo dell’appello è scaricabile dal sito della Fnsi, al link:
http://www.fnsi.it/stop-ai-giornalisti-autonomi-senza-diritti-e-sottopagati-appello-della-clan-fnsi-ai-candidati-alle-elezioni 

L’appello è sottoscrivibile da candidati e forze politiche del Friuli Venezia Giulia ai contatti:
precari.freelance@assostampafvg.it - info@assostampafvg.it