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23 febbraio 2019

28° CONGRESSO FNSI: GLI IMPEGNI DELLA MOZIONE SUL LAVORO AUTONOMO





Pubblichiamo di seguito la mozione sul lavoro autonomo approvata a larghissima maggioranza al 28° Congresso Fnsi, che rappresenta il documento-guida per l'impegno del sindacato nei prossimi 4 anni. 
Figlia delle elaborazioni e proposte sviluppate nel tempo dalla Clan (Commissione nazionale lavoro autonomo), vede come primi firmatari alcuni esponenti della Clan, assieme al Segretario Fnsi Lorusso, al Presidente Giulietti, vari freelance, contrattualizzati, membri uscenti della Giunta Fnsi e segretari-presidenti regionali di Assostampa. Tra di essi il sostegno e voto dell'intera delegazione del Friuli Venezia Giulia.
E ora, a tutti, buon lavoro...


MOZIONE SUL LAVORO AUTONOMO APPROVATA AL 28° CONGRESSO FNSI 

Il XXVIII Congresso della Fnsi, riunito a Levico Terme dal 12 al 14 febbraio 2019 

AFFERMA 
la centralità delle problematiche del lavoro autonomo, atipico e non dipendente (quasi sempre sottopagato, senza diritti, né forza di contrattazione individuale), perché rappresenta oramai la maggioranza assoluta della categoria in attività. Questione ben evidenziata nella relazione del Segretario Generale.
IN QUESTO SENSO SI RICHIAMANO 
le mozioni sul lavoro autonomo, approvate a sostanziale unanimità al XXVI e XXVII Congresso della Fnsi, alle cui analisi e contenuti, approfonditi nel tempo anche nella Commissione Nazionale Lavoro Autonomo, va data piena attuazione.
EVIDENZIA INOLTRE CHE
la professione e il mercato del lavoro giornalistico sono radicalmente mutati negli ultimi decenni, tanto da risultare necessaria una radicale riforma della professione, delle sue norme e istituti, per renderli più rispondenti alle esigenze della realtà attuale.
Evidenzia la necessità di una radicale riforma delle leggi sull’Ordine del giornalisti, risalenti a un impianto di un oramai lontano 1963, e la necessità che l’accesso alla professione e la sua rappresentanza,a parte la realtà dei giornalisti pensionati, siano basate su chi la esercita effettivamente, anche se in forma non continuativa.

IL XXVIII CONGRESSO 
INDICA INOLTRE COME PROBLEMATICHE URGENTI E PRIORITARIE
DA AFFRONTARE PER IL LAVORO AUTONOMO E NON DIPENDENTE


- Contratti e retribuzioni: emersione dal “falso lavoro autonomo” per portare a compimento il percorso d’inclusione nel Ccnlg; emanazione da parte del Ministero della Giustizia dei parametri per la liquidazione giudiziale dei compensi (ex L. 27/2012) e conseguente attuazione del principio e delle leggi sull’equo compenso (L. 172/2017 e 233/2012) e dell’art. 36 della Costituzione, per un’equa retribuzione e la pari dignità fra tutti i giornalisti

- Nuove politiche di welfare, assistenza, consulenza (legale, fiscale, imprenditoriale, formazione, aggiornamento) “a misura di autonomi”, da garantire a tutti i livelli

- Favorire e sostenere la vertenzialità di autonomi e freelance
, mirando anche a una loro maggior aggregazione e coordinamento sindacale

- Riforma e potenziamento del ruolo e delle rappresentanze del lavoro autonomo nella Fnsi(Commissione e Assemblea nazionale e Commissioni regionali), al fine di favorirne un ruolo sindacale più attivo ed incisivo. Ciò anche tenendo conto delle proposte di riforma del Regolamento Fnsi già formulate dalla Clan

- Impegno alla formazione di nuovi quadri rivolta ai lavoratori autonomi, a partire dalle loro rappresentanze sindacali, anche territoriali

(Approvata con 262 voti favorevoli, 19 contrari, 0 astenuti)

Firmatari: Mattia Motta, Maurizio Bekar, Nicola Chiarini, Raffaele Lorusso, Giuseppe Giulietti, Alessandra Costante, Daniela Scano, Monica Soldano, Rocco Cerone, Ezio Cerasi, Monica Andolfatto, Claudio Silvestri, Valentina Carosini, Massimiliano Salvo, Lorenzo Basso, Peter Malfertheiner, Lazzaro Pappagallo, Erica Culiat, Antonio Fiasconaro, Lorenzo Mansutti, Alessandro Laureti, Mauro Nucci, Giuglia Lavagnoli, Cinzia Isola, Paola Cireddu, Sandro Bennucci, Saimon Piroddi, Daniele Mammoliti, Luca Gentile, Roberto Ginex, Gian Mario Sias, Leonardo Testai, Michela Canova, Alessandro Martegani, Bruno Vecchi, Floriana Bulfon, Roberto Rinaldi, Elisa Malacalza, Giuseppe Ceccato, Massimiliano Saggese, Marco Bobbio, Cristina Insalaco, Marco Baruffi, Daniele Urso, Stefano Tallia, Fabrizio Piccinini, Fabiana Martini, Dora Carapellese, Matteo Naccari, Celestino Tabasso, Carlo Muscatello, Benoit Girod, Marina Amaduzzi e altre firme non decifrabili [salvo errori od omissioni]

(N.d.r: 
freelance, contrattualizzati, membri uscenti della Giunta esecutiva Fnsi e segretari-presidenti regionali di Assostampa)

Al link il video (6') dell'intervento congressuale sulla Clan e sulla mozione sul lavoro autonomo, a cura del Coordinatore della Clan e delegato del Friuli Venezia Giulia, Maurizio Bekar: https://youtu.be/zn0lobfo5wA

17 novembre 2018

FVG: DOCUMENTO SUL LAVORO AUTONOMO


DAL FVG ALLA FNSI:
APPROVATO DOCUMENTO SUL LAVORO AUTONOMO
per la “Conferenza d’organizzazione sul lavoro autonomo e la precarietà”


Il 26 ottobre 2018 si è tenuta a Trieste l’Assemblea regionale dei giornalisti lavoratori autonomi, aperta a tutti i colleghi (autonomi, dipendenti e pensionati) e ai rappresentanti di categoria, convocata dall’Assostampa in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia.

Lo scopo era sviluppare un confronto aperto sui temi del lavoro autonomo, e contribuire ad elaborare una piattaforma nazionale aggiornata sul tema, come previsto dalla “Conferenza d’organizzazione sul lavoro autonomo e la precarietà”, voluta dal Congresso Fnsi di Chianciano e coordinata dalla Commissione nazionale lavoro autonomo della Fnsi.

Come relatori sono intervenuti: Cristiano Degano, presidente dell’Ordine dei giornalisti del Fvg; Carlo Muscatello, della Giunta esecutiva Fnsi e presidente dell’Assostampa Fvg; Alessandro Martegani, segretario dell’Assostampa e fiduciario Inpgi Fvg. 

Le attività e proposte della Commissione nazionale lavoro autonomo (Clan) della Fnsi sono state illustrate da Mattia Motta, vicesegretario Fnsi e presidente della Clan e da Maurizio Bekar, coordinatore della Clan e vicesegretario dell’Assostampa FVG.

Al termine è stato approvato un documento sulle priorità da affrontare, che è stato nei giorni successivi ratificato all’unanimità dal Direttivo dell’Assostampa FVG, e inoltrato alla Clan-Fnsi.

Di seguito il testo approvato:

DOCUMENTO SUL LAVORO AUTONOMO
APPROVATO DALL’ASSEMBLEA REGIONALE DEL FVG (26 ottobre 2018)
E RATIFICATO DAL DIRETTIVO DELL’ASSOSTAMPA FVG

L’Assemblea regionale del lavoro autonomo del Friuli Venezia Giulia, tenutasi a  Trieste il 26 ottobre 2018,

EVIDENZIA CHE

- La professione e il mercato del lavoro giornalistico sono radicalmente mutati negli ultimi decenni, tanto da risultare oggi del tutto inadeguati molti dei loro odierni strumenti concettuali e normativi. È quindi necessaria una radicale riforma della professione, delle sue norme e istituti, per renderli più rispondenti alle esigenze della realtà attuale.

- Evidenzia quindi la necessità di una radicale riforma delle leggi sull’Ordine del giornalisti, risalenti a un impianto di un oramai lontano 1963, per allinearle alla molto più variegata realtà del mondo del lavoro attuale. E la necessità che l’accesso alla professione e la sua rappresentanza, a parte la realtà dei giornalisti pensionati, siano basate su chi la esercita effettivamente, anche se in forma non continuativa.

- Sul fronte sindacale si richiama la mozione sul lavoro autonomo, approvata a sostanziale unanimità al Congresso Fnsi del 2015, ai cui contenuti va data piena attuazione. Si richiamano inoltre i documenti elaborati nel tempo dalla CLAN-Fnsi, come proposte e riferimenti per una nuova politica attiva sul giornalismo non dipendente

Ciò premesso
SI INDICANO COME PROBLEMATICHE URGENTI E PRIORITARIE

- Riforma e potenziamento del ruolo e delle rappresentanze del lavoro autonomo, al fine di favorirne un ruolo sindacale più attivo ed incisivo,di quella che rappresenta la larga, e sempre crescente, maggioranza dei giornalisti attivi.

- Contratti e retribuzioni: emersione dal “falso lavoro autonomo” e inclusione nel Ccnlg dei collaboratori strategici; emanazione da parte del Ministero della Giustizia dei parametri per la liquidazione giudiziale dei compensi (L. 27/2012) e conseguente attuazione del principio e delle leggi sull’equo compenso (L. 172/2017 e 233/2012) e dell’art. 36 della Costituzione, per un’equa retribuzione e una pari dignità fra tutti i giornalisti

- Favorire e sostenere la vertenzialità di autonomi e freelance, puntando anche a una loro maggior aggregazione e coordinamento

- Impegno alla formazione di nuovi quadri rivolta ai lavoratori autonomi, a partire dalle loro rappresentanze sindacali, anche territoriali

- Nuove politiche di welfare, assistenza, consulenza (legale, fiscale, imprenditoriale, formazione, aggiornamento...) “a misura di autonomi”, e da garantire loro a tutti i livelli

- Attivazione da parte della Fnsi di uno spazio web e uno sui social network, dedicati al lavoro autonomo

Dato infine il sempre crescente ruolo del lavoro autonomo, precarizzato e non dipendente, si auspica che questo sia uno dei temi centrali di dibattito e proposte al prossimo Congresso FNSI, convocato a Levico Terme nel febbraio 2019.


25 ottobre 2018

DOCUMENTI PER VENERDI' 26/10, TRIESTE: ASSEMBLEA LAVORO AUTONOMO DEL FVG


Venerdì 26 ottobre, dalle ore 16 alle 19, al Circolo della Stampa di Trieste (Corso Italia 13) si terrà un'Assemblea regionale aperta sui temi del lavoro autonomo. Dando seguito a una proposta della Commissione nazionale lavoro autonomo (Clan) della Fnsi, l'assemblea viene convocata dall'Assostampa FVG, in collaborazione con l'Ordine regionale dei giornalisti, per favorire un confronto a più voci nella categoria sulle problematiche e le prospettive del lavoro giornalistico non dipendente.

L'invito a partecipare è rivolto quindi a tutti i colleghi (autonomi, dipendenti e pensionati), con o senza incarichi di categoria, iscritti o meno al sindacato.

Gli esiti dell'incontro contribuiranno alla stesura delle proposte di sintesi finale della Clan per il Congresso della Fnsi, e per gli impegni futuri sul fronte del lavoro giornalistico non dipendente. Dando così seguito all'iter della “Conferenza d’organizzazione della Fnsi sulle problematiche del lavoro autonomo e della precarietà”, voluta dal XXVII Congresso Fnsi di Chianciano Terme.

Durante l'incontro verranno dunque presentate, assieme agli interventi di dirigenti di categoria, anche le proposte elaborate fin qui dalla Clan-Fnsi. 

Di seguito i link per scaricare i principali documenti di riferimento della Clan-Fnsi, che si suggerisce di consultare prima dell'incontro:

- Mozione sul lavoro autonomo approvata al Congresso Fnsi di Chianciano (2015)

- Documento d'indirizzo della Conferenza d'organizzazione Fnsi (approvato all'unanimità dalla Clan e dall'Assemblea nazionale dei lavoratori autonomi, a Roma il 16 maggio 2018)

Ulteriore documentazione sui lavori e le proposte della Clan sono scaricabili dal sito web della Fnsi, in chiusura della sezione "Lavoro autonomo/Commissioni e assemblee", al link: http://www.fnsi.it/commissioni-e-assemblee

Di seguito i link ad alcuni dei documenti tematici più recenti:

- ClanFnsi sulla Riforma della professione (gennaio 2017)

- ClanFnsi su Contratto ed equo compenso (gennaio 2017)

- ClanFnsi su Welfare servizi (12 maggio 2016)

- ClanFnsi su Formazione e rappresentanza (12 maggio 2016)

Si tratta di documenti di lavoro e indirizzo elaborati per la Conferenza d'organizzazione. In parte risultano oggi datati, o superati da alcuni provvedimenti approvati nel frattempo, ma restano attuali come riflessioni di fondo e proposte di carattere generale sul tema del lavoro non dipendente.

L'invito a tutti è di partecipare e contribuire all'incontro di venerdì 26 ottobre. Per il quale sono anche riconosciuti 5 crediti formativi deontologici, validi per i corsi di aggiornamento Odg (Iscrizioni: https://sigef-odg.lansystems.it)

Interventi annunciati all'incontro di venerdì 26:

- Cristiano Degano, presidente dell’Ordine dei giornalisti Fvg ("L’Ordine e la riforma della professione")

- Carlo Muscatello, della Giunta esecutiva Fnsi e presidente dell’Assostampa Fvg ("Il rapporto fra redattori contrattualizzati e non, nelle redazioni")

- Alessandro Martegani, segretario dell’Assostampa e fiduciario Inpgi Fvg ("Il futuro della professione da freelance, e le pensioni degli autonomi")

Sulle attività e proposte della Commissione nazionale lavoro autonomo (Clan) Fnsi relazioneranno:

- Mattia Motta, vicesegretario Fnsi e presidente della Clan

- Maurizio Bekar, coordinatore della Clan e vicesegretario Assostampa FVG


A questo link la convocazione ufficiale, con il programma completo. A presto

Maurizio Bekar
Coordinatore Clan - Fnsi
Vicesegretario Assostampa FVG,
con delega al lavoro autonomo

19 ottobre 2018

ASSEMBLEA LAVORO AUTONOMO FVG: VENERDÌ 26 OTTOBRE A TRIESTE

LAVORO AUTONOMO:
GESTIRE LA PROFESSIONE
PUNTANDO AL RINNOVAMENTO


Venerdì 26 ottobre, ore 16-19,
al Circolo della stampa di Trieste

Assemblea regionale
sul lavoro giornalistico autonomo
aperta a tutta la categoria

Intervengono tra gli altri 
i responsabili della Clan Fnsi
Mattia Motta e Maurizio Bekar

Riconosciuti 5 crediti deontologici Odg


Venerdì 26 ottobre, dalle ore 16 alle 19 al Circolo della Stampa di Trieste, in Corso Italia 13, l’Assostampa FVG convoca l’Assemblea regionale del lavoro autonomo. L’incontro, realizzato in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti del FVG, è aperto anche ai non iscritti al sindacato, ai giornalisti dipendenti e pensionati, e agli organismi di categoria.

Lo scopo è sviluppare un confronto a più voci sulle problematiche più attuali del lavoro autonomo: lavorare nella precarietà; il diritto a un’equa retribuzione; l’emersione dal “falso lavoro autonomo” e inclusione nei contratti collettivi; un ruolo attivo e la riforma della rappresentanza degli autonomi; un nuovo welfare; la riforma della professione giornalistica.

Sul tema verranno illustrate le proposte elaborate dalla Commissione nazionale lavoro autonomo della Fnsi. Le valutazioni e proposte che emergeranno dal dibattito, oltre a contribuire a una crescita di consapevolezza sul tema, contribuiranno alla stesura della piattaforma finale della Conferenza d’organizzazione sul lavoro autonomo e la precarietà, indetta dalla Fnsi.

Interventi:

 
- Cristiano Degano, presidente dell’Ordine dei giornalisti Fvg ("L’Ordine e la riforma della professione")


- Carlo Muscatello, della Giunta esecutiva Fnsi e presidente dell’Assostampa Fvg ("Il rapporto fra redattori contrattualizzati e non, nelle redazioni")


- Alessandro Martegani, segretario dell’Assostampa e fiduciario Inpgi Fvg ("Il futuro della professione da freelance, e le pensioni degli autonomi")


Sulle attività e proposte della Commissione nazionale lavoro autonomo (Clan) della Fnsi relazioneranno:

- Mattia Motta, vicesegretario Fnsi e presidente della Clan


- Maurizio Bekar, coordinatore della Clan e vicesegretario Assostampa FVG


 

Incontro riconosciuto come Corso di formazione continua dell’Ordine dei giornalisti, per 5 crediti deontologici. Iscrizioni: https://sigef-odg.lansystems.it

02 dicembre 2016

IL TEMPO DEGLI AUTONOMI: NOTE PER UN DIBATTITO (di Maurizio Bekar*)

*Consigliere nazionale Fnsi, coordinatore della Commissione nazionale lavoro autonomo




Ora è il tempo degli autonomi. Perché oramai oltre il 62% dei giornalisti attivi lo sono, con una percentuale da anni in crescita. E perché spesso ricoprono ruoli strutturali e strategici nel sistema dell’informazione. A fronte di una costante riduzione del lavoro dipendente.

Si tratta di un tema sul quale è necessario sviluppare un confronto approfondito, perché i suoi presupposti culturali, e le politiche conseguenti, non sono affatto scontate.

Anche per questo è urgente convocare la “Conferenza organizzativa della Fnsi sulle problematiche del lavoro autonomo e della precarietà”, approvata nel 2015  dal Congresso di Chianciano, per “sviluppare un ampio confronto su quanto finora prodotto a livello nazionale e locale, su nuove proposte e per elaborare una piattaforma operativa aggiornata sul tema”.

Queste note vogliono essere un contributo di riflessione aperta, e di dibattito in tale direzione.

Partiamo da un presupposto, tutt’altro che provocatorio: una vasta area di lavoro autonomo non sarebbe di per sé un problema. Ma a patto che l’autonomo possa guadagnare un reddito almeno pari a quello di un dipendente, dopo essersi coperto le spese di produzione, di assicurazione, i contributi sufficienti per garantirsi una vera pensione. E disponendo di welfare e tutele sociali adeguate, assieme a ragionevoli prospettive di lavoro in un mercato davvero aperto e non feudale. Condizioni, queste, necessarie anche per poter esercitare la professione giornalistica con indipendenza e in un contesto di non ricattabilità, innanzitutto economica.

Ma non è questa la realtà in cui oggi si opera: “lavoro autonomo”, nel giornalismo, è quasi sempre sinonimo di sottopagato, senza tutele, e fortemente ricattabile. E (a differenza di quanto avveniva fino a 15-20 anni fa) senza nemmeno plausibili prospettive d’assunzione dopo un periodo iniziale di sottopagata precarietà.
Deve quindi essere accantonata l’idea secondo cui “un collaboratore, se è bravo e ha un po’ di pazienza, prima o poi verrà assunto”. Perché, nel mercato attuale, si può anche essere professionalmente bravissimi, ma non venire assunti mai, o almeno per diversi anni.

Quindi, nell’attesa di una lontana o improbabile assunzione, che fare? Quali politiche e risposte offrire oggi a chi - per scelta o per costrizione - opera da non dipendente?

Per queste ragioni è necessario costruire – oggi e nell’attuale contesto di mercato - quelle regole e tutele minime che mettano gli autonomi in condizioni di pari dignità con i dipendenti, e nella possibilità di campare dignitosamente del proprio lavoro.
E ciò non solo per l’inaccettabilità etica del veder perpetuare ampie fasce di sfruttamento di colleghi. Ma anche perché il lavoro autonomo, se sottopagato e senza diritti, diviene il principale antagonista del lavoro dipendente, delle politiche per le assunzioni, delle tutele dei contratti collettivi, ma anche della sostenibilità economica di enti come l’Inpgi e dei suoi servizi.

Da una parte è quindi necessario fornire politiche e risposte forti alle esigenze di migliaia di non dipendenti (su reddito, welfare, tutele, rappresentanza sindacale e aziendale...). Partendo dal presupposto che - piaccia o meno - questa è oggi la principale forma di lavoro nel giornalismo.

Dall’altra bisogna tentare di ricondurre nell’ambito del lavoro dipendente quelle vaste aree di lavoro oggi solo fittiziamente autonomo che corrispondono in realtà a posizioni di lavoro subordinato. E ciò alla luce degli attuali contratti collettivi, troppo spesso non applicati. Il che comporta stringenti politiche per le stabilizzazioni di chi già oggi ne avrebbe diritto, e un forte sostegno, anche economico, alle vertenze dei collaboratori (che spesso, quando si rivolgono a un tribunale, si vedono – e non a caso - dar ragione).

Tutto ciò non è antitetico all’ipotesi di riscrivere parte dei contratti collettivi nazionali, per adeguarli alle esigenze produttive attuali, per creare nuove figure professionali, e includervi quei collaboratori strategici oggi spesso inquadrati discutibilmente come co.co.co. Ma a condizione che ai nuovi profili non corrisponda, a fronte di una parità sostanziale di ruolo e impegno, un depotenziamento retributivo e di diritti rispetto ai dipendenti tradizionali. Perché ciò spingerebbe a smantellare de facto le altre figure, lasciando attive solo quelle depotenziate e più economiche.

Parallelamente alle politiche contrattuali e di stabilizzazione, oggi è necessario operare con forza su alcuni punti strategici, rivolti a tutto il lavoro non dipendente (a prescindere dal come sia declinato, e se lo sia per scelta o per costrizione). E che possono così venir sintetizzati:

- Affermare in tutte le sedi il principio della pari dignità tra il lavoro dipendente e non dipendente. Che va declinato di conseguenza nelle politiche sui diritti, il reddito, il welfare e l’assistenza, anche promuovendo uno Statuto del lavoro autonomo, per quanto gli è di specifico.

- Porre la questione del reddito al centro delle politiche per i non dipendenti, in riferimento all’art. 36 della Costituzione sul diritto a una retribuzione “in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa”. In questo senso va anche rilanciata con forza una battaglia per l’applicazione di un equo compenso, che sia rapportabile alla retribuzione di un dipendente, e ciò sia nell’ambito dell’attuazione della legge 233/2012 che di accordi contrattuali.

- Vanno approfondite tutte le iniziative, sia d’interlocuzione interna che istituzionale, per giungere a un welfare e a pensioni adeguate per i lavoratori autonomi, anche tramite misure universali di sostegno al reddito.

- Va riformata, come indicato nella mozione approvata al XXVII Congresso Fnsi di Chianciano, la rappresentanza del lavoro autonomo. Sia nelle aziende (Cdr), sia dotando Commissione e Assemblea nazionale lavoro autonomo Fnsi di quegli strumenti e possibilità d’iniziativa, finora mancanti, per poter esercitare un ruolo più attivo e incisivo.
Scopo di Commissione e Assemblea nazionale, e delle Commissioni regionali, deve essere quello di divenire un credibile punto di riferimento, aggregazione e integrazione nella Fnsi di quel variegato mondo del lavoro non dipendente, oggi in larga parte distante dalle strutture sindacali tradizionali. Ma ruolo, regole e spazi operativi attuali di Commissione e Assemblea nazionale sono oggi inadeguati a tale scopo: per questo bisogna riflettere e intervenire in questa direzione anche nell’ambito delle previste riforme statutarie della Fnsi.

Sono questi solo alcuni appunti, qui proposti per sviluppare tra gli autonomi, nel sindacato, e più in generale nella categoria, un ampio confronto. Dal quale trarre scelte quanto più possibile condivise, ma segnate dalla consapevolezza di essere necessarie, urgenti e non rinviabili.
In questo senso è anche urgente attuare la “Conferenza organizzativa della Fnsi sulle problematiche del lavoro autonomo e della precarietà”, voluta dal Congresso di Chianciano, che dev’essere uno dei luoghi di confronto e poi di decisioni sul tema.

Partendo dal presupposto, come detto fin dall’inizio, che “ora è il tempo degli autonomi”. Dove quell’ “ora” sta a rappresentare tutta l’urgenza del problema, e delle politiche conseguenti. 


Maurizio Bekar
Consigliere nazionale Fnsi
coordinatore della Commissione nazionale lavoro autonomo


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21 giugno 2016

LAVORO AUTONOMO: VERSO LA CONFERENZA NAZIONALE



LA CLAN - FNSI
“PER UN AMPIO CONFRONTO E UNA POLITICA AGGIORNATA SUL TEMA”

Il futuro del lavoro autonomo? Evitiamo che sia questo... [1932]

Tra le priorità: 
contratto, equo compenso, rappresentanza, diritti, welfare, formazione, sostegno all'auto-impiego e Statuto del Lavoro autonomo


Si avviano i preparativi della Conferenza organizzativa Fnsi sul lavoro autonomo e la precarietà, voluta nella mozione approvata al 27° Congresso di Chianciano. Scopo della Conferenza, anche tramite un articolato dibattito preparatorio, è “sviluppare un ampio confronto su quanto finora prodotto a livello nazionale e locale, su nuove proposte e per elaborare una piattaforma operativa aggiornata sul tema”
. L'ipotesi è che la Conferenza si tenga il prossimo ottobre.

I lavori sono stati predisposti in questi mesi dalla Commissione nazionale lavoro autonomo  (presieduta da Mattia Motta, della segreteria Fnsi, e coordinata dal freelance Maurizio Bekar), che nei giorni scorsi ha approvato quattro documenti tematici d'indirizzo su: riforma della professione, formazione e rappresentanza, welfare e servizi, contratto ed equo compenso.

La Commissione ha inoltre approvato un documento di sintesi, indicando alcuni temi specifici, tra i quali: trattativa contrattuale e lavoro autonomo, attuazione dell'equo compenso, rappresentanza aziendale dei non dipendenti, tutela legale dalle querele, emanazione dei tariffari ministeriali per la liquidazione giudiziale dei compensi (come da Decreto n. 140/2012 sulla Riforma dei compensi professionali), sostegno all'auto-imprenditoria, e l'impegno per il riconoscimento normativo di uno  Statuto del lavoro autonomo “che contenga principi ed efficaci misure di tutela”.

Quadro di riferimento per le prossime iniziative e per la Conferenza organizzativa è la mozione sul lavoro autonomo approvata nel 2015 al Congresso Fnsi di Chianciano.

La Commissione ha infine accolto con favore l'approvazione alla Camera dell’emendamento alla Legge sull'editoria che proroga la durata della Commissione per l'equo compenso, ritenendo fondamentale “che questa sia sollecitamente confermata in via definitiva anche dal Senato, e che della Commissione siano potenziate funzioni e operatività, al fine di rafforzare le tutele rivolte al crescente mondo dei giornalisti non dipendenti”.

Le proposte passeranno ora al vaglio della Giunta esecutiva Fnsi, mentre la Commissione lavoro autonomo approfondirà più in specifico alcune tematiche, tra le quali le proposte contrattuali, le politiche sull'equo compenso, e sulla riforma dell'Ordine dei giornalisti e della professione.


In allegato: il documento approvato a chiusura della riunione Clan



DOCUMENTO CONCLUSIVO
RIUNIONE CLAN – FNSI, 11-12 MAGGIO 2016

La Clan - Commissione nazionale lavoro autonomo Fnsi, riunitasi l'11-12 maggio 2016:


- Accoglie con favore l'approvazione alla Camera dell’emendamento alla Legge sull'editoria che proroga la durata della Commissione per l'equo compenso, istituita ai sensi dalla legge 233/2012. Ritiene inoltre fondamentale che questa sia sollecitamente confermata in via definitiva anche dal Senato, e che della Commissione siano potenziate funzioni e operatività, al fine di rafforzare le tutele rivolte al crescente mondo dei giornalisti non dipendenti.

- La Clan sta inoltre impostando, per quanto di propria competenza, la Conferenza organizzativa Fnsi sul lavoro autonomo e la precarietà, “per sviluppare un ampio confronto su quanto finora prodotto a livello nazionale e locale, su nuove proposte e per elaborare una piattaforma operativa aggiornata sul tema”, come approvato al 27° Congresso Fnsi di Chianciano. Propone come periodo di svolgimento della Conferenza il prossimo ottobre, facendola precedere da un'adeguata preparazione e dibattito sui territori e nella categoria.

- In questo senso la Clan ha approvato nelle riunioni del 3 dicembre 2015 e 11-12 maggio 2016 quattro documenti d'indirizzo tematico per la Conferenza, oltre che per le scadenze d'attualità, su: riforma della professione; formazione e rappresentanza, welfare e servizi, contratto ed equo compenso. A tali testi si rinvia per il merito, congiuntamente alla mozione sul lavoro autonomo approvata al 27° Congresso Fnsi di Chianciano.

- Sulla riforma dell'Ordine dei giornalisti, riguardo le specificità del lavoro non dipendente, la Clan si riserva di formulare successivamente alcune proposte mirate.

- Sulle problematiche del rinnovo contrattuale e dell'attuazione dell'equo compenso, la Clan ha inoltre avviato da tempo un dibattito di approfondimento su vari punti, che dovranno ora essere finalizzati. A tal fine si chiede la convocazione del gruppo di lavoro a tema già costituito, per facilitare la valutazione finale delle proposte da parte della Commissione.

CIÒ PREMESSO 
nel corso della riunione sono stati affrontati vari temi specifici, tra i quali: 

Attuazione dei principi dell’equo compenso: è stato richiamato come nella riunione del 3 dicembre 2015 la Clan ha approvato delle “linee guida di rivendicazione contrattuale”, in cui si afferma che "le tabelle contenute nell'Accordo sul lavoro autonomo del 19 giugno 2014 appaiono superate, in coerenza con il principio di equità retributiva per tutti i giornalisti, affermato dal Congresso di Chianciano con l'approvazione della mozione sul lavoro autonomo".

A tale proposito è stata illustrata agli intervenuti la deliberazione del 2013 della Clan sui criteri d'attuazione dell’equo compenso. Questa prevedeva una “prestazione a tempo concordato”, con una diretta correlazione tra il tempo impiegato per realizzare un servizio e il compenso pattuito tra giornalista e datore. E' stato evidenziato come tale soluzione (che prevedeva il pagamento per ‘giornate’ e ‘mezze giornate’ di lavoro, rapportate ai costi aziendali delle diverse figure dei giornalisti dipendenti, così come individuate nei contratti collettivi sottoscritti dalla Fnsi) garantirebbe la coerenza del compenso con il Ccnlg, richiesta dalla L. 233/2012 e dalle due sentenze della magistratura che ne hanno recentemente bocciato la delibera d'attuazione.

E' stato quindi evidenziato come una nuova delibera d'attuazione della Legge 233 dovrà tener conto dei principi di equità retributiva stabiliti nella legge e nelle due sentenze, ma dovrà anche stabilire le procedure di tracciabilità e verifica dei compensi dei collaboratori, la cui assenza mantiene la L. 233 inapplicata, non potendosi redigere il previsto elenco degli editori che la rispettano.

E' stato evidenziato che dovrà essere rafforzato l’attuale accordo contrattuale sul lavoro autonomo. Per quanto riguarda la determinazione dei compensi, il presidente della Clan ha avanzato la proposta di non considerare solo l'ipotesi di retribuzione “a tempo concordato”, ma anche quella di rivedere e rafforzare i criteri e le tabelle economiche dell'accordo contrattuale del 2014.

Su questi e gli altri temi in discussione, per potere la Clan svolgere al meglio il proprio compito di supporto della Giunta Fnsi, il gruppo di lavoro su contratto ed equo compenso sarà chiamato quanto prima ad esaminare le proposte avanzate, secondo quanto emerso durante il dibattito.

Valutato il dibattito svolto
LA COMMISSIONE NAZIONALE LAVORO AUTONOMO DELLA FNSI 
APPROVA INOLTRE I SEGUENTI PUNTI: 

1) Rappresentanza aziendale dei non dipendenti: si ritiene fondamentale giungere all’inserimento nei Cdr di rappresentanti dei collaboratori – ove necessario individuabili anche nei delegati al lavoro autonomo delle Assostampa, o nelle Commissioni regionali lavoro autonomo - che abbiano la possibilità di accesso a tutte le informazioni dell’azienda relative ai collaboratori.

2) Tutela legale dalle querele, con spese a carico degli editori, da definire nel contratto. E creazione di uno sportello unico (sindacale o con altri enti di categoria) per le querele e controversie legali.

3) Tariffari ministeriali per la liquidazione giudiziale dei compensi: come da mandato ricevuto, la Clan predisporrà una lettera, con una proposta di criteri attuativi per l'emanazione del Decreto ministeriale sui tariffari di liquidazione giudiziale dei compensi giornalistici, ex DM 140/2012 sulla Riforma dei compensi professionali e in coerenza con l'art. 2233 del Codice Civile.
Si chiede pertanto alla Giunta esecutiva Fnsi di attivarsi presso il Cnog e il Ministero della Giustizia, che esercita la vigilanza, affinché tale provvedimento venga sollecitamente emanato.

4) Creazione di strumenti dedicati a sostegno dell’auto-impiego e dell’auto-imprenditorialità: se ne ritiene necessaria la promozione, per iniziative che riguardino startup, società tra professionisti, innovazione e occupazione, anche in parte cofinanziabili da fondi europei e/o altre risorse.

5) Studio della possibilità di realizzare un fondo di solidarietà insieme all’Inpgi, per estendere anche ai parasubordinati e autonomi misure di politica attiva del lavoro, come il contratto di ricollocazione previsto dal Jobs Act. Le necessarie risorse economiche potranno essere incluse nelle previsioni indicate nel vigente contratto all’Allegato O, articolo 2 - “Costituzione di un fondo contrattuale con finalità sociale”, lettera b.

6) La Clan sottolinea infine la necessità del riconoscimento normativo di uno Statuto del lavoro autonomo, che contenga principi ed efficaci misure di tutela da affiancare alle norme sull’equo compenso. Ritiene quindi necessario ed urgente operare fattivamente in tale direzione.

08 maggio 2015

MAURIZIO BEKAR: PRIORITA' DEL LAVORO AUTONOMO (28/4/2015)


Rappresentanza, dignità, contratto, equo compenso




In audio i due interventi di Maurizio Bekar, coordinatore uscente della Commissione nazionale lavoro autonomo al Consiglio nazionale della Fnsi, il 28 aprile 2015 (durata: 11 min.)