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08 ottobre 2013

FREELANCE FVG A CONFERENZA NAZIONALE CGIL SUL LAVORO PROFESSIONALE



Maurizio Bekar, freelance vicesegretario dell'Assostampa Friuli Venezia Giulia e coordinatore della Commissione lavoro autonomo della Fnsi, ha partecipato alla Conferenza nazionale d'indirizzo della Consulta del Lavoro Professionale della Cgil
All'incontro, teso a sviluppare nuove politiche per la tutela e rappresentanza del lavoro professionale, sono intervenuti il segretario generale della Cgil Susanna Camusso, dirigenti del sindacato e rappresentanti di varie associazioni di lavoratori autonomi. Presenti anche alcuni giornalisti freelance, in rappresentanza dell'Associazione Stampa Romana. 

Bekar, invitato alla conferenza dalla segreteria nazionale del NidiL, il sindacato dei lavoratori atipici della Cgil, ha illustrato le problematiche dei giornalisti senza contratto da dipendenti. Tra queste la necessità di corrette contrattualizzazioni e stabilizzazioni, di tutele e welfare per i freelance e dell'attuazione della legge sull'equo compenso contro le dilaganti sottoretribuzioni.

La conferenza nazionale della
"Consulta del Lavoro Professionale" Cgil
Tematiche, queste, condivise anche nella Cgil, oggi impegnata nell'elaborazione di una strategia contrattuale inclusiva di tutti i lavoratori, dipendenti ed autonomi, tesa a un allargamento a tutti delle tutele. In questo senso ha anche suscitato interesse la legge sull'equo compenso dei giornalisti freelance. La Cgil sta infatti puntando su un Decalogo dei diritti”, elaborato assieme a varie associazioni, per tutelare 4,3 milioni di lavoratori autonomi e parasubordinati con qualifiche di “professionisti”, ma con un reddito medio annuo pari a poco più di 9 mila euro. E che, analogamente ai più di 22.000 giornalisti lavoratori autonomi, sono per la gran parte vittime di diseguaglianze, ingiustizie, e della mancanza di ammortizzatori sociali.


 DOCUMENTAZIONE:


"Lavoro: CGIL, oltre 4,3 mln di professionisti con pochi diritti e tutele"
(comunicato Cgil con il quadro generale dei dati, 3/10/2013) 

"Professionisti: mille mestieri, zero tutele"
(sintesi di testimonianze della prima giornata di lavori, da Rassegna.it)



22 giugno 2012

SCIOPERO GENERALE A TRIESTE, 4.000 IN CORTEO CON LA CGIL


SCIOPERO GENERALE A TRIESTE: 
IL COORDINAMENTO PRECARI E FREELANCE PARTECIPA AL COMIZIO FINALE 


«Siamo molto soddisfatti della partecipazione di Trieste a questo sciopero, che abbiamo voluto per chiedere alle istituzioni locali e regionali, come anche alle forze imprenditoriali, un impegno straordinario a sostegno della ripresa e dell’occupazione».

Il segretario generale Adriano Sincovich commenta così l’esito dello sciopero e della manifestazione proclamati per oggi dalla Cgil di Trieste: secondo le stime della Cgil il corteo partito da piazza Goldoni ha toccato punte di oltre 4mila partecipanti, con in testa a tutti le delegazioni delle tante aziende in crisi o in difficoltà, dalla Stock alla Ferriera, dalla Diaco all’Alcatel. Quanto alla partecipazione nelle aziende, i primi dati parlano di adesioni alte alla Wartsila. Forti adesioni anche nel settore bancario, con diversi sportelli cittadini costretti a restare chiusi.

«La presenza di tante persone al nostro fianco – dichiara Sincovich – è un segnale importante contro l’inerzia di questa città, ma anche contro le scelte di un Governo le cui scelte, finora, non solo non hanno dato risposte al mondo del lavoro, ma ne hanno aggravato le prospettive, prima con la riforma delle pensioni e poi con quella del lavoro: crediamo che la partecipazione allo sciopero di oggi sia anche una reazione alla scelta del Governo, profondamente sbagliata, di porre la fiducia sul disegno di legge. Da parte nostra continueremo a presentare proposte per aggredire la crisi e per rilanciare l’occupazione, proseguendo su questo versante nel nostro impegno unitario con Cisl e Uil».

Il comizio finale, dopo l’arrivo del corteo in piazza Unità d’Italia, si è tenuto nell’attigua piazza Verdi. Sul palco, prima di Sincovich, anche le testimonianze dirette dei lavoratori: Luciano De Rosa, ex dipendente Eni oggi esodato, Simonetta Cusma, una delle 250 interinali a rischio dell’Alcatel, e il presidente del coordinamento giornalisti precari Maurizio Bekar.

10 maggio 2012

UDINE - SOS PRECARIATO: A TEMPO INDETERMINATO SOLO UN'ASSUNZIONE SU 10


Solo un’assunzione su 10, in provincia di Udine, è a tempo indeterminato. L’88,5% dei nuovi rapporti di lavoro attivati nel 2011, infatti, corrisponde a contratti a termine, con una forte componente di forme atipiche: tra interinali (15,3%), collaborazioni coordinate (10,3%) e lavoro intermittente (7,5%), infatti, la percentuale di contratti atipici rappresenta un terzo delle assunzioni  complessive.


Dati allarmanti, quelli elaborati dall’Osservatorio provinciale del lavoro e commentati oggi dal segretario della Cgil Udine Alessandro Forabosco, a margine della doppia iniziativa organizzata nell’ambito della mobilitazione nazionale contro la precarietà: un volantinaggio all’università in mattinata, una conferenza stampa nel pomeriggio, alla presenza dello stesso Forabosco e di quattro rappresentanti del mondo del precariato: Roberto Nonino e Fabiana Lovato, disoccupati, Maurizio Bekar, del coordinamento giornalisti precari del Fvg, lo studente universitario Irvin Lepic.

«La precarietà – ha dichiarato Forabosco – rappresenta ormai la condizione normale di entrata nel mercato del lavoro, e non a caso la stessa riforma del lavoro varata dal Governo Monti, duramente contrastata dalla Cgil, si pone come obiettivo di incentivare i contratti a tempo indeterminato». Concetti ribaditi anche da Roberto Nonino, ex lavoratore della Grosmarket di Pradamano, tuttora in mobilità a 26 mesi dalla chiusura della sua azienda, da Fabiana Lovato, che ha descritto la sua multiforme esperienza di lavoratrice precaria, passata attraverso miriadi di contratti, dalle collaborazioni al lavoro interinale. Da entrambi la denuncia di un sistema incapace di offrire lavoro stabile e che spesso, oltre a non garantire un compenso equo, nega diritti fondamentali come quello al riposo domenicale.

«La precarietà è una condanna anche per chi, come me, deve ancora arrivare alla laurea ed è atteso da un mercato del lavoro e delle professioni sempre più diseguale», ha detto lo studente Irvin Lepic, denunciando i limiti di un sistema universitario dove finanziamenti e borse di studio «raramente premiano il merito».

Il rischio, in sostanza, è quello di un futuro di sfruttamento, sfruttamento che è già una realtà – come ha spiegato Maurizio Bekar, rappresentante regionale del coordinamento giornalisti freelance e precari italiani, che ha aderito alla mobilitazione della Cgil — per la più larga fascia degli operatori dell’informazione. «Su 44mila giornalisti attivi in Italia – ha detto – 24mila sono autonomi o finti autonomi, con compensi lordi che anche in regione vanno da un minimo di 5 a un massimo di 15 euro lordi a pezzo, senza alcun diritto e senza la minima tutela in termini di welfare. Una situazione che non solo nega il diritto a un compenso equo, ma che pregiudica anche l’indipendenza e il ruolo dell’informazione».

Ma l’allarme della Cgil, oltre che dalla diffusione della precarietà, riguarda anche la crescita della disoccupazione giovanile: nel 2011, a livello regionale, nella fascia 15-24 anni erano il 20,9%, contro il 18% del 2010 e il 13,9% del 2008. È la conferma di un processo di progressiva esclusione dei giovani dal mercato del lavoro, puntualmente testimoniata dai dati Istat sulla distribuzione degli occupati per fasce d’età. Se nel 2004, a livello regionale, gli occupati nella fascia 15-34 anni erano 167 mila su un totale di 500mila, pari al 33%, nel 2010 erano 127mila su 511mila, cioè il 24%: in soli 8 anni, in sostanza, la percentuale è scesa da un terzo a un quarto del totale degli occupati.

GIORNATA CONTRO LA PRECARIETA', ADESIONE ASSOSTAMPA E COORDINAMENTO PRECARI



L'Assostampa Fvg e il Coordinamento giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia aderiscono alla “Giornata contro la precarietà” indetta dalla CGIL per oggi, giovedì 10 maggio. L'iniziativa ha trovato l'adesione di giornalisti precari e freelance di diverse regioni, con le loro organizzazioni e coordinamenti di base.

In un appello per la mobilitazione dei giornalisti nella “Giornata contro la precarietà”, promosso dalla pagina Facebook “Giornalisti freelance", vengono denunciate le gravi condizioni di precarietà e sfruttamento in cui versa circa la metà dei giornalisti attivi in Italia.

L'appello vede tra i promotori nazionali, assieme ad altri giornalisti non contrattualizzati, i colleghi corregionali Maurizio Bekar e Lorenzo Mansutti, e tra i primi firmatari l'Assostampa e il Coordinamento precari e freelance del Fvg, assieme al presidente dell'Assostampa, Carlo Muscatello, e al membro freelance del direttivo Assostampa Fvg Alessandro Martegani, più vari altri colleghi freelance.

Il testo dell'appello, con tutte le adesioni, è visibile sulla pagina Facebook “Giornalisti freelance" (www.facebook.com/giornalistifreelance). Per sottoscriverlo (anche se contrattualizzati), basta inviare un'e-mail a: giornalistifreelance@gmail.com .

Sempre nell'ambito delle iniziative previste in regione per la “Giornata contro la precarietà”, questo pomeriggio a Udine, alle ore 14.30 nella sede della Cgil, si terrà una conferenza stampa sul tema “Giovani, sos lavoro: la parola ai precari e ai disoccupati”.

Con il segretario generale della Cgil di Udine, Alessandro Forabosco, che commenterà i dati su occupazione e precariato in provincia, interverranno Roberto Nonino e Fabiana Lovato, disoccupati, Maurizio Bekar, del Coordinamento giornalisti precari e freelance del Fvg, e lo studente universitario Irvin Lepic.

09 maggio 2012

UDINE, 10 MAGGIO, ore 14.30: "LA PAROLA AI PRECARI E AI DISOCCUPATI"



"GIOVANI, SOS LAVORO: LA PAROLA AI PRECARI E AI DISOCCUPATI"

Presso la Camera del Lavoro, assieme al segretario Cgil di Udine Alessandro Forabosco, e ad alcuni precari, interviene anche Maurizio Bekar, per il Coordinamento giornalisti precari e freelance del FVG.

Di seguito il comunicato di presentazione della Cgil del FVG


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GIOVANI, SOS LAVORO: LA PAROLA AI PRECARI E AI DISOCCUPATI

Giovedì 10 a Udine un volantinaggio all’università e una conferenza stampa nella sede Cgil


I dati non lasciano dubbi: se in Friuli la disoccupazione non raggiunge ancora i valori drammatici di altre regioni, il lavoro cala e cala soprattutto per i giovani. Oppure, quando arriva, è quasi sempre a tempo determinato, spesso con contratti atipici, precari e drammaticamente sottopagati. E la riforma del lavoro varata dal Governo dà ben poche risposte e soluzioni su questo versante.

Nasce da queste ragioni la doppia iniziativa che la Cgil di Udine organizza per giovedì 10 maggio: nella mattinata un volantinaggio all’università, dalle 9 a palazzo Antonini, e nel pomeriggio un incontro con la stampa, in programma alle 14.30 nella sede della Camera del Lavoro (via Bassi 46).

Con il segretario generale della Cgil Udine Alessandro Forabosco, che commenterà i dati su occupazione e precariato in provincia, interverranno Roberto Nonino e Fabiana Lovato, disoccupati, Maurizio Bekar, del Coordinamento giornalisti precari e freelance del Fvg, lo studente universitario Irvin Lepic.


(Udine, 9 maggio 2012)

Ufficio stampa Cgil Fvg

08 maggio 2012

GIORNALISTI FREELANCE E PRECARI: ADESIONI ALLA GIORNATA CONTRO LA PRECARIETA’, 10 MAGGIO 2012

Pubblichiamo di seguito il documento di adesione di vari giornalisti freelance, precari, organizzazioni e coordinamenti di base di giornalisti alla mobilitazione nazionale del 10 maggio "Giornata contro la precarietà", promossa dalla Cgil.

Il documento, promosso dalla pagina Facebook "Giornalisti freelance"(www.facebook.com/giornalistifreelance), è aperto a ulteriori adesioni, da inviare all'email: giornalistifreelance@gmail.com (indicando nome, cognome, o nome del gruppo, identificazione regionale (città o regione) e una qualifica professionale (a scelta, v. sopra).


Buona mobilitazione contro la precarietà !!!

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GIORNALISTI FREELANCE E PRECARI ITALIANI:
ADESIONE ALLA GIORNATA CONTRO LA PRECARIETA’: 
10 MAGGIO 2012


Aderiamo senza se e senza ma alla giornata nazionale di mobilitazione indetta dalla CGIL contro la precarietà. E apprezziamo la scelta del termine “precarietà”, perché a differenza di “precariato” non è un riferimento tecnico–sindacale, ma comunica le incertezze e le difficoltà quotidiane di chi vive questa dura realtà sulla propria pelle.

Fra i precari ci sono anche i giornalisti, sia quelli “tecnicamente precari” (i contrattualizzati a termine), sia quelli che con o senza partita IVA sono stati indotti a esercitare la professione in modo autonomo. Anche chi l’ha fatto per scelta, a suo tempo, oggi vive nella precarietà, perché non è protetto da un buon contratto ed è in balia del mercato. E un mercato senza regole – specie in un momento di grave crisi economica - è una giungla dove vige solo la legge del più forte.

Questa parte precaria della professione giornalistica costituisce ormai circa la metà della nostra categoria. Sarebbe bene tenerlo presente, quando si parla dei “giornalisti” e della loro “casta”. Sono in maggioranza non contrattualizzati, o con contratto precario, i giornalisti che scrivono le cronache dei quotidiani, che accorrono alle conferenze stampa, che lavorano con le telecamere, che riempiono di contenuti i siti e la rete. Tantissimi giovani e tanti meno giovani.

Combattere la precarietà non significa necessariamente battersi “per il posto fisso”. Significa battersi per la dignità: dei compensi, del lavoro, delle condizioni e delle prospettive di vita.
E significa, per quanto ci riguarda, battersi per la libertà dell’informazione, perché un’informazione precaria non è l’informazione libera a cui i cittadini hanno diritto, sancita dalla Costituzione.

L’approvazione della legge sull’equo compenso per il lavoro giornalistico autonomo, certezza e tempi congrui di pagamento, welfare e ammortizzatori sociali a garanzia di tutti: questi sono gli obiettivi principali e minimi per i quali ci battiamo.

La precarietà si fa sempre più “sistema strutturale” del mondo del lavoro, in una sorta di drammatico ritorno a un passato remoto con poche regole e tanto sfruttamento. In Italia e in Europa, occorre favorire il confronto e il coordinamento fra tutte le istituzioni, associazioni, e forze sociali impegnate a invertire la tendenza. La massima attenzione va posta proprio alle condizioni contrattuali, legislative e di welfare a tutela di precari, lavoratori autonomi e di altre categorie professionali intellettuali e non solo.

Per tutti questi obiettivi ci battiamo, e queste sono le ragioni che oggi ci fanno sentire parte di questa giornata di lotta.

Pagina Facebook Giornalisti freelance – http://freelance20.ning.com
(www.facebook.com/giornalistifreelance


PRIMI FIRMATARI
(in ordine alfabetico)


ADESIONI INDIVIDUALI:

Antonello Antonelli, consigliere regionale dell'Ordine dei giornalisti dell'Abruzzo

Maurizio Bekar, Coordinamento giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia; rappresentante del Friuli Venezia Giulia e coordinatore della Commissione nazionale Lavoro autonomo Fnsi

Valeria Calicchio, giornalista precaria, portavoce di Errori di Stampa (Coordinamento dei giornalisti precari romani)

Claudio Chiarani, rappresentante del Trentino Alto Adige nella Commissione nazionale Lavoro autonomo Fnsi

Nicola Chiarini, presidente di Re:fusi (coordinamento giornalisti veneti freelance), e rappresentante del Veneto nella Commissione nazionale lavoro autonomo Fnsi

Raffaella Cosentino, giornalista freelance e precaria (Roma)

Stefania Di Mitrio, freelance (Bari), rappresentante della Puglia nella Commissione nazionale lavoro autonomo Fnsi

Maria Giovanna Faiella, freelance (Roma), membro della Commissione nazionale Contratto Fnsi-Fieg

Dario Fidora, coordinatore Commissione lavoro autonomo Assostampa Sicilia, rappresentante della Sicilia nella Commissione nazionale lavoro autonomo Fnsi

Lorenzo Mansutti, giornalista freelance e disoccupato (Udine)

Leyla Manunza, rappresentante della Sardegna nella Commissione nazionale Lavoro autonomo Fnsi

Fabrizio Morviducci (Firenze), Consigliere nazionale dell’Ordine dei giornalisti

Saverio Paffumi, Consigliere nazionale dell’Ordine dei giornalisti e responsabile della Commissione Lavoro Autonomo dell’Associazione Lombarda dei Giornalisti – FNSI

Ciro Pellegrino, giornalista precario (Napoli)

Giovanni Ruotolo, membro del direttivo dell'Assostampa Subalpina e rappresentante del Piemonte nella Commissione nazionale Lavoro autonomo Fnsi

Alessandra Sgarbossa, giornalista precaria, consigliere regionale dell'Ordine dei giornalisti del Veneto

Valeria Tancredi, del Coordinamento freelance FreeCCP (Emilia Romagna), membro dell'Assemblea nazionale lavoro autonomo Fnsi

Gabriele Testi, giornalista (Emilia Romagna)

Giovanni Tizian, giornalista gruppo Espresso

Paola Vescovi, freelance (Venezia), membro della Giunta esecutiva Fnsi

Laura Viggiano, rappresentante della Campania nella Commissione nazionale Lavoro autonomo FNSI e nell'Assemblea nazionale lavoro autonomo FNSI, rappresentante freelance nella Commissione contratto FNSI-FIEG

Giulio Volontè, giornalista freelance (Sardegna)

Martina Zambon, freelance, consigliere regionale dell'Ordine dei Giornalisti del Veneto



ADESIONI COLLETTIVE (primi firmatari):

Assostampa Friuli Venezia Giulia

Coordinamento giornalisti precari Campania

Coordinamento giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia

Coordinamento lavoro autonomo atipico e precario dell'Associazione Stampa Romana

Errori di Stampa, Coordinamento dei giornalisti precari romani

Re:fusi (coordinamento giornalisti veneti freelance)

Sottopressione (Rete nazionale dei coordinamenti dei giornalisti precari, atipici, freelance)



NUOVE ADESIONI COLLETTIVE:

Consulta Freelance di Assostampa Palermo

Youth Press Italia

Donne e informazione/Se non ora quando

Segreteria provinciale di Palermo dell'Associazione siciliana della Stampa

Commissione Lavoro Autonomo Regionale Assostampa Sicilia




ADERISCONO INOLTRE:
(adesioni in corso, sempre aperte)

Valentina Di Cesare (Pescara), giornalista precaria e docente precaria

Giulio Todescan. membro dell'Assemblea nazionale lavoro autonomo Fnsi, del direttivo di Re:fusi (Veneto) per la provincia di Vicenza

Alessandro Martegani (Trieste), giornalista freelance, membro dell'Assemblea nazionale lavoro autonomo Fnsi

Cristina Serra (Trieste), giornalista scientifica

Cristina Visintini (Ronchi dei Legionari, Gorizia) giornalista professionista freelance

Fabiana Dallavalle (Udine) giornalista pubblicista, collaboratrice del Messaggero Veneto

Mario Molinari (Udine), giornalista professionista

Ivana Gherbaz (Trieste) giornalista freelance

Clelia Delponte (Pordenone), pubblicista free lance

Carlo Muscatello, giornalista del "Piccolo" di Trieste e presidente Assostampa Friuli Venezia Giulia

Giuliano Modesti, Commissione Lavoro Autonomo dell'Associazione Lombarda dei Giornalisti - Fnsi

Stefania Agamennone, giornalista pubbicista freelance, Commissione Lavoro Autonomo dell' Associazione Lombarda dei Giornalisti - FNSI

Enrico Veronese (Chioggia), pubblicista

Pierluigi Sandonnini (Amelia - Terni), giornalista pubblicista

Federica Giordani (Milano), giornalista freelance della cooperativa FreeMedia

Stefano Ferri (Milano), giornalista freelance

Ivano Bavuso (Arosio, Como) giornalista pubblicista, co.co.co. "Il Cittadino Monza e Brianza", Monza

Nicola Quadrelli (Bologna), giornalista, collaboratore presso l'Ufficio comunicazione e informazione per la salute - Regione Emilia-Romagna

Simone d'Antonio - Presidente di Youth Press Italia

Giuseppe Purcaro, giornalista professionista, Ordine regionale della Lombardia, addetto stampa

Sonia Cosco, giornalista freelance (Liguria)

Matteo Billi, giornalista cassaintegrato (Parma)

Simona Davoli, giornalista freelance, Donne e informazione/Se non ora quando

Enzo Gallo (Canicattì e Borgalino - Agrigento), giornalista freelance carta stampata e agenzia stampa

Silvia Scardino - componente della Consulta freelance di Assostampa Palermo

Chiara Baldi, aspirante giornalista

Ausilia Giadone (Enna), giornalista freelance

Silvia De Bernardin (Milano), giornalista freelance

Eduardo Meligrana, giornalista

Gustavo Claros (Padova), giornalista free lance

Mauro Ravarino (Torino), giornalista freelance

Cinzia Romano (Roma), freelance, Donne e informazione/Se non ora quando, consigliera nazionale FNSI

Massimiliano Crosato (Treviso) giornalista

Francesca Valletta, (Brindisi) giornalista pubblicista precaria, disoccupata

Rosy Battaglia (Lombardia), giornalista e redattore free lance

Marco Masciopinto (San Severo, Foggia), studente universitario, collaboratore presso "Il Giornale di Puglia" e San Severo TV

Massimo Bellomo (Palermo), giornalista ufficio stampa Provincia, vice segretario regionale Assostampa Sicilia

Antonio Armano, rappresentante della Lombardia nella Commissione nazionale lavoro autonomo Fnsi

Antonella Mulé, giornalista freelance (Palermo)

Lea Borelli, giornalista precaria (Como)

Maria Ausilia Boemi (consigliere regionale Assostampa Sicilia)

Francesca Valletta, giornalista pubblicista precaria (Brindisi, Puglia)


SEGNALATE LE VOSTRE ULTERIORI ADESIONI ALL'INDIRIZZO:
giornalistifreelance@gmail.com

11 aprile 2012

GIOVEDI' 19 APRILE, UDINE, ORE 18: RIUNIONE COORDINAMENTO FREELANCE FVG


GIOVEDI' 19 APRILE A UDINE, ORE 18.00
RIUNIONE DEL COORDINAMENTO FREELANCE FVG
c/o Società Filologica Friulana, di via Manin 18

Giovedì 19 aprile a Udine, alle ore 18.00, alla Società Filologica Friulana di via Manin 18, si terrà un incontro del Coordinamento giornalisti precari e freelance dell'Assostampa del Friuli Venezia Giulia. La riunione, aperta a tutti gli interessati, anche non iscritti al sindacato, informerà sulle iniziative che si stanno avviando a livellonazionale e regionale a tutela del lavoro di freelance, collaboratori e precari.

Alla riunione, tra gli altri, interverranno il coordinatore della Commissione nazionale lavoro autonomo della FNSI, Maurizio Bekar, Alessandro Martegani, delegato FVG all'Assemblea nazionale dei lavoratori autonomi Fnsi, e il segretario dell'Assostampa FVG Gianni Martellozzo.

Più in particolare si punterà ad organizzare delle iniziative per l'approvazione della legge sull'equo compenso per il lavoro giornalistico autonomo, per il rispetto della “Carta di Firenze” sui diritti di freelance e precari, e per la costituzione di coordinamenti dei collaboratori delle varie testate, per ottenere una migliore tutela sindacale e contrattuale. Verranno anche illustrate le possibilità di avviare. con il supporto del sindacato, delle vertenze per la tutela dei diritti di collaboratori e precari.

(in allegato la Carta di Firenze approvata dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei Giornalisti l'8 novembre 2011)

Nella stessa sede seguirà, dalle ore 19.30 alle 21.00, il dibattito pubblico: "Giornalismo: fra redazione e precariato” promosso dal Circolo della Stampa di Udine e dall'Assostampa FVG.

L'incontro, dedicato alle condizioni del mercato del lavoro giornalistico, vedrà come relatori Maurizio Bekar (Assostampa FVG), l'avv. Luciana Criaco (giuslavorista) ed Alessandro Forabosco (segretario generale della CGIL Udine)

Data l'importanza dei due appuntamenti si raccomanda vivamente la partecipazione.

I colleghi interessati ad essere tenuti informati sulle prossime iniziative, sono invitati a contattare il Coordinamento all’e-mail: precari.freelance@assostampafvg.it.

Altre informazioni sul Coordinamento sul sito web www.assostampafvg.it, sulla pagina Facebook www.facebook.com/giornalistifreelancefvg e sul blog http://giornalistiprecariefreelance-fvg.blogspot.com