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03 gennaio 2026

INPGI: consulenze per lavoratori autonomi, con Maurizio Bekar e gli altri contatti Inpgi

Consulenze
con Maurizio Bekar, delegato INPGI per il Friuli Venzia Giulia
Gli altri contatti per informazioni e pratiche amministrative

Si segnala che i giornalisti lavoratori autonomi del Friuli Venezia Giulia, per consulenze sui servizi e sulle proprie posizioni Inpgi (ex Inpgi 2), possono contattare il delegato regionale incaricato Maurizio Bekar, alla email: inpgi.delegato.fvg@gmail.com

Per altre informazioni, e per il supporto e l'espletamento di pratiche Inpgi, si può invece contattare l'ufficio territoriale presso l'Assostampa del Friuli Venezia: Corso Italia 13, Triestetel. 040.370371, email: inpgi@assostampafvg.it

Si ricorda inoltre il servizio telefonico nazionale di assistenza agli iscritti Inpgi, al telefono 06.8578333 (attivo il lunedì, mercoledì e venerdì, dalle ore 9 alle 13), al quale ci si può rivolgere per informazioni e chiarimenti su questioni legate alla previdenza. 
Quattro dipendenti dell’Inpgi saranno disponibili a dare risposte, se possibile già nel corso della telefonata, oppure a ricevere le domande per smistarle agli uffici competenti, i quali valuteranno e risponderanno poi ai soci giornalisti via mail o telefono.

Si ricorda che gli uffici (nazionale e territoriale del Friuli Venezia Giulia) chiusi per le festività, riaprono dal 7 gennaio.

Cordiali saluti e auguri di un Buon Anno Nuovo !

Maurizio Bekar
(delegato Inpgi per il Fvg)

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25 luglio 2025

GIORNALISTI AUTONOMI: entro il 31 luglio pagamento dei contributi minimi Inpgi per il 2025

Giornalisti autonomi: entro il 31 luglio
pagamento dei contributi minimi Inpgi per il 2025
(se effettuato in ritardo, pagamento con mora)

Qui tutte le indicazioni, anche sulle esenzioni 


Si ricorda che il 31 luglio scade il termine per il pagamento dei contributi minimi Inpgi in acconto per il 2025.

Sono tenuti al versamento le giornaliste e giornalisti, professionisti e pubblicisti, che nel 2025 svolgono attività giornalistica in forma autonoma (con l’esclusione di quella in cococo, per la quale i contributi vengono pagati dal datore di lavoro).

Sono previste riduzioni del 50% dell’importo per gli iscritti all’Ordine da meno di 5 anni (vale a dire per gli iscritti dopo 31 luglio 2020) e del contributo soggettivo minimo per i giornalisti con attività autonoma che alla data del 31 luglio 2025 risultino già pensionati.

Da quest’anno, inoltre, come comunicato, il contributo previdenziale minimo poteva essere dilazionato anche in tre rate anticipate: la prima entro il 31 maggio, la seconda entro il 30 giugno e la terza entro il 31 luglio. 
Per coloro che non si siano avvalsi della facoltà di rateazione, gli importi che dovranno versare entro il 31 luglio sono i seguenti:

- Contributo minimo ordinario: 426,40 euro

- Contributo ridotto per i giornalisti con meno di 5 anni di anzianità professionale: 225,71 euro

- Contributo ridotto per i giornalisti titolari di trattamento pensionistico diretto: 275,88 euro

Il pagamento deve essere eseguito con modello F24/Accise o bonifico bancario, seguendo le 
indicazioni riportate nella Circolare 4 del 16/05/2025, pubblicata nel sito web dell’Inpgi.

Non sono tenuti al versamento del contributo minimo i giornalisti che nel 2025 svolgono l’attività esclusivamente tramite collaborazione coordinata e continuativa. Per questi, infatti, gli adempimenti contributivi sono interamente a carico del committente. In tal caso, però, l’interessato deve comunicare all’INPGI 
- se ancora non ha provveduto - le modalità con cui svolge la professione (tramite il Modulo: dichiarazione di attività).


Inoltre i giornalisti iscritti all’INPGI che al 31/07/2025 non abbiano svolto alcuna forma di attività giornalistica autonoma e che entro la fine del 2025 presumono di non svolgere alcuna attività giornalistica, sono esentati - previa comunicazione (Modulo: cessazione attività) - dal versamento del contributo minimo.

Questi però, se interessati ad ottenere la copertura contributiva nell’anno 2025 – pur in assenza di svolgimento di prestazioni professionali – possono eseguire il versamento dei contributi minimi.

Coloro che non provvederanno a versare il contributo minimo nei termini previsti, all’invio di comunicazione reddituale per il 2025 (da effettuarsi per via telematica entro il 30 settembre 2025), in alternativa alla sospensione annuale potranno versare il contributo minimo entro i termini previsti per la contribuzione a saldo, con le relative maggiorazioni.

(da: Maurizio Bekar, delegato Inpgi per il Friuli Venezia Giulia)


Download:

- pdf dell'F24 accise:
https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/251540/Modello+F24+Accise+nuovo_Modello+F24+accise.pdf/5408f260-4c38-d72f-5aeb-64d177e24844

 - Tutte le altre informazioni sul testo integrale della circolare INPGI:
https://inpgi.it/wp-content/uploads/2025/05/PC-04_EC-del-14-05-2025-SCADENZA-PAGAMENTO-CONTRIBUTO-MINIMO-2025.pdf



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26 marzo 2025

ACCERTAMENTI INPGI SUI REDDITI 2018 E 2019 DEI GIORNALISTI AUTONOMI: COSA SAPERE

Inoltriamo 
dal delegato Inpgi per il Friuli Venezia Giulia, Maurizio Bekar:


L'INPGI AVVIA ACCERTAMENTI
SUI REDDITI 2018 E 2019 DEI GIORNALISTI:
ECCO COSA SAPERE

L’Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani (INPGI) ha avviato – come di consueto – la campagna di verifiche per accertare il corretto versamento dei contributi previdenziali sui redditi derivanti da attività giornalistica autonoma. L’operazione riguarda i compensi dichiarati al Fisco ma non ancora assoggettati alla contribuzione obbligatoria presso l’ente.

Chi è coinvolto?
I giornalisti freelance, titolari di Partita IVA o che percepiscono redditi autonomi tramite ritenuta d’acconto o cessione del diritto d’autore, devono obbligatoriamente versare i contributi all’INPGI per i compensi derivanti da attività giornalistica. Ogni anno, entro il 30 settembre, devono comunicare all’INPGI i redditi percepiti l’anno precedente per il calcolo dei contributi dovuti che, è utile ricordarlo, non costituiscono “tasse” bensì vanno a incrementare il c.d. salario differito utile a costruire il proprio futuro pensionistico.

Quali anni sono interessati?
I controlli riguardano i redditi del 2018 e 2019, già acquisiti dall’Anagrafe Tributaria. Entro fine anno, l’INPGI dovrebbe ottenere dall’Agenzia anche i dati relativi al 2020 e 2021 e quindi anche per questi anni partirà la campagna di accertamento.

Attenzione alla prescrizione
Alcuni giornalisti potrebbero pensare che i contributi dovuti per il 2018 siano ormai prescritti, ma non è così. La normativa ha previsto sospensioni dei termini posticipando le scadenze:

• Contributi 2018: prescrizione prorogata al 7 settembre 2025

• Contributi 2019: prescrizione prorogata al 30 aprile 2026

Quindi, l’INPGI ha ancora tempo per richiedere il pagamento delle somme dovute.

Come avvengono i controlli?
L’INPGI confronta i dati dichiarati dai giornalisti con quelli dell’Anagrafe Tributaria (Agenzia delle Entrate). Se emergono discrepanze – ovvero redditi non dichiarati all’ente o comunicati in modo differente rispetto a quanto registrato dal Fisco – viene chiesto ai giornalisti di chiarire se tali somme derivano da attività giornalistica o da altre professioni.

• Se il reddito non proviene da attività giornalistica, la pratica viene archiviata (salvo ulteriori accertamenti in caso di Partita IVA con codice ATECO giornalistico).

• Se il reddito è riconducibile a prestazioni giornalistiche, sarà assoggettato a contribuzione presso l’INPGI, con eventuali sanzioni per omesso o ritardato pagamento.

Come fornire la risposta?
Accedendo al sito dell’Inpgi – previa identificazione con lo Spid o Cie – il giornalista potrà indicare in modo semplice la natura dei redditi, se giornalistici o meno. In pratica, con due semplici “click” si riesce a fornire la risosta necessaria.

Cosa succede invece in caso di mancata risposta?
Se il giornalista non risponde alla prima richiesta di chiarimenti, l’INPGI invierà una seconda comunicazione, indicando le somme dovute. Se il silenzio persiste, l’ente procederà al recupero della contribuzione, interpretandolo come conferma dello svolgimento di attività giornalistica.

Quali redditi sono esclusi?
Sono escluse da questi controlli:

• Le attività professionali con Partita IVA che rientrano in altre categorie ordinistiche (es. avvocati, commercialisti, architetti, notai)

• I redditi già soggetti a contribuzione INPS (es. dichiarati nel quadro RR del modello Unico)

QUINDI
Questa campagna di verifiche mira a garantire il corretto futuro pensionistico dei giornalisti autonomi e ciò può avvenire solo attraverso il versamento dei contributi previdenziali. È importante rispondere alle richieste dell’INPGI per evitare sanzioni e contenziosi.

Chiunque abbia dubbi sulla propria posizione contributiva può rivolgersi direttamente all’ente per chiarimenti, scrivendo una mail a contributi@inpgi.it


(comunicato Inpgi)

******

Per contatti e informazioni riguardo l'Inpgi, ci si può rivolgere ai suoi recapiti regionali, presso l’Assostampa FVG: inpgi@assostampafvg.it - tel. 040.370371. 

Di massima gli uffici potranno dare risposte sulle domande e pratiche di ordinaria amministrazione, mentre per consulenze più specifiche se ne occuperà Maurizio Bekar, quale delegato responsabile.


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20 gennaio 2025

BEKAR nominato DELEGATO INPGI per il FRIULI VENEZIA GIULIA

MAURIZIO BEKAR 
nominato
DELEGATO INPGI
PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA

Rappresenterà l'ente e terrà i rapporti con gli iscritti
tramite gli uffici dell'Assostampa
con cui è stata attivata una convenzione


Il collega freelance Maurizio Bekar è stato nominato delegato
- cioè rappresentante - dell'Inpgi per il Friuli Venezia Giulia. Avrà il compito di facilitare il rapporto tra i giornalisti e l'ente di previdenza dei giornalisti lavoratori autonomi, curando i contatti reciproci e promuovendo la conoscenza del rapporto assicurativo e dei servizi erogati dall’ente.

Bekar godrà del supporto operativo dell’Assostampa FVG, che opererà nell’ambito di un'apposita convenzione firmata con l’Inpgi. Gli incarichi sono già attivi.

Il Presidente dell’Inpgi, Roberto Ginex, su delega del Cda, ha infatti nominato a fine 2024 i Delegati territoriali dell’Ente. Il Cda aveva previsto che, dal 1° gennaio 2025, le attività di assistenza decentrata agli iscritti sul territorio fossero effettuate in ciascuna Circoscrizione dalla figura di un Delegato incaricato dall’Istituto.

Il Delegato territoriale Inpgi sostituisce la figura del vecchio Fiduciario e ha il compito di mantenere il contatto diretto e personale con gli iscritti sui territori, in cui si assiste ad una forte crescita di lavoro giornalistico svolto in forma autonoma.

“La figura del Delegato presenta alcune novità rispetto a quella del Fiduciario a partire da un legame molto più diretto con l’Ente di previdenza" spiega il Presidente Ginex. Proprio per questo nella scelta dei nomi si è attinto in via preferenziale ai componenti del Consiglio Generale" (in cui Bekar è stato eletto nel Friuli Venezia Giulia nel maggio scorso n.d.r.). 

I Delegati si avvarranno del supporto logistico e amministrativo delle Associazioni Regionali di Stampa, secondo le modalità stabilite da apposite convenzioni.

Maurizio Bekar ha un lungo curriculum di impegno per i giornalisti lavoratori autonomi, sia a livello regionale che nazionale: 

- nel 2006 promotore, e fino ad oggi co-animatore del Coordinamento giornalisti precari e freelance dell’Assostampa FVG

- dal 2009 a oggi vicesegretario dell’Assostampa FVG, con delega al lavoro autonomo

- dal 2010 al febbraio 2023 membro e Coordinatore della Commissione nazionale lavoro autonomo Fnsi, e dall’ottobre 2023 membro della stessa

- dal 2007 al 2023 delegato, o membro di diritto, ai Congressi della Fnsi

- dal 2013 al 2019, e dal 2023 a oggi, consigliere nazionale Fnsi

Per contatti, rivolgersi ai recapiti dell’Assostampa FVG: inpgi@assostampafvg.it - tel. 040.370371. 

Di massima gli uffici potranno dare risposte sulle domande e pratiche di ordinaria amministrazione, mentre per consulenze più specifiche se ne occuperà personalmente Bekar, quale delegato responsabile.

(Fonte: Inpgi)


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31 luglio 2024

GIORNALISTI AUTONOMI: entro il 31 luglio pagamento dei contributi minimi Inpgi per il 2024

 


Giornalisti autonomi: entro il 31 luglio
pagamento dei contributi minimi Inpgi per il 2024
(se effettuato in ritardo, pagamento con mora)


Si ricorda che il 31 luglio scade il termine per il pagamento dei contributi minimi Inpgi in acconto per il 2024.

Sono tenuti al versamento le giornaliste e giornalisti, professionisti e pubblicisti, che nel 2024 svolgono attività giornalistica in forma autonoma (con l’esclusione di quella in cococo).

Sono previste riduzioni del 50% dell’importo per gli iscritti all’Ordine da meno di 5 anni (vale a dire per gli iscritti dopo 31 luglio 2019) e per i giornalisti con attività autonoma che alla data del 31 luglio 2024 risultino già pensionati.

Questi gli importi  in acconto dovuti per il 2024:

- Contributo minimo ordinario: 416,64 euro

- Contributo ridotto per i giornalisti con meno di 5 anni di anzianità professionale: 217,54 euro

- Contributo ridotto per i giornalisti titolari di trattamento pensionistico diretto: 267,31 euro

Gli importi da versare, e altre informazioni, sono stati comunicati agli interessati dall’Inpgi a fine giugno, tramite Pec o mail ordinaria.

Il pagamento dovrà essere eseguito con modello F24/Accise o bonifico bancario, seguendo le indicazioni riportate nella Circolare 4 del 26/06/2024, pubblicata nel sito web dell’Inpgi.

Non sono tenuti al versamento del contributo minimo i giornalisti che nel 2024 svolgono l’attività esclusivamente tramite collaborazione coordinata e continuativa. Per questi, infatti, gli adempimenti contributivi sono interamente a carico del committente. In tal caso, però, l’interessato deve comunicare all’INPGI le modalità con cui svolge la professione (Modulo: dichiarazione di attività).

Inoltre i giornalisti iscritti all’INPGI che al 31/07/2024 non abbiano svolto alcuna forma di attività giornalistica autonoma e che entro la fine del 2024 presumono di non svolgere alcuna attività giornalistica, sono esentati - previa comunicazione (Modulo: cessazione attività) - dal versamento del contributo minimo.

Questi, se interessati ad ottenere la copertura contributiva nell’anno 2024 – pur in assenza di svolgimento di prestazioni professionali – possono eseguire il versamento dei contributi minimi.

Coloro che non provvederanno a versare il contributo minimo nei termini previsti, all’invio di comunicazione reddituale per il 2024 (da effettuarsi per via telematica entro il 30 settembre 2025), in alternativa alla sospensione annuale potranno versare il contributo minimo entro i termini previsti per la contribuzione a saldo, con le relative maggiorazioni.

(Fonte: Inpgi)


Download:

- pdf dell'F24 accise:
https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/251540/Modello+F24+Accise+nuovo_Modello+F24+accise.pdf/5408f260-4c38-d72f-5aeb-64d177e24844

 - Tutte le altre informazioni sul testo integrale della circolare INPGI:
https://inpgi.it/wp-content/uploads/2024/06/PC-04-EC-del-26-06-2024-SCADENZA-PGAMENTO-CONTRIBUTI-MINIMI-2024_.pdf



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13 luglio 2024

SI AVVIA IL “NUOVO INPGI”: ORA COSA AVVIENE? (di Maurizio Bekar)

Maurizio Bekar, del Coordinamento giornalisti precari e freelance e vicesegretario dell'Assostampa FVG con delega al lavoro autonomo, è stato recentemente eletto nel Consiglio di Indirizzo Generale dell’Inpgi. 
In questo pezzo, pubblicato anche dall'Ordine dei giornalisti e dall'Assostampa FVG, illustra le novità e cosa si sta prospettando nel "nuovo Inpgi" dei lavoratori autonomi.


Dopo le elezioni del 27-31 maggio, si avviano le attività del “nuovo Inpgi”, l’ente previdenziale per i giornalisti con posizioni di lavoro autonomo. 

Il 3 luglio l’Assemblea dei delegati di tutta Italia (comprendente anche chi scrive queste righe) ha eletto il nuovo Consiglio di amministrazione, che nelle prossime ore eleggerà nel suo seno il nuovo Presidente, e procederà ad altri provvedimenti per avviare la nuova gestione.

Ma, concretamente, cosa cambia per gli iscritti? Fughiamo alcuni dubbi, che serpeggiano ancora: i colleghi con contratti da dipendente, per le loro posizioni sono stati trasferiti all’Inps; ma gli iscritti alla ex Gestione separata (la cosiddetta Inpgi 2) sono rimasti dov’erano, con le loro posizioni e versamenti contributivi, nell’ente che ora si chiama semplicemente “Inpgi”. 
In pratica per i secondi non è cambiato nulla: mantengono i loro diritti e posizioni come lavoratori autonomi, compresi quelli all’assistenza e a una futura pensione. L’Inpgi resta quindi il loro interlocutore per quanto riguarda il lavoro giornalistico autonomo.

Va anche chiarito che chi mantiene più posizioni di lavoro differenti (per esempio da autonomo ma anche da giornalista dipendente, o da lavoratore o libero professionista in altri settori) verserà i propri contributi nella rispettiva cassa settoriale, e si rivolgerà agli enti previdenziali competenti per ciò di cui ha titolo. E, per le pensioni, le posizioni maturate in casse differenti si assommeranno secondo le regole vigenti. Ma questo è un tema più complesso, da affrontare in un’altra occasione.

Cosa cambia invece nel “nuovo Inpgi” del lavoro autonomo? Con le elezioni di maggio sono stati eletti 52 delegati da tutta Italia, che hanno poi eletto nel loro seno i 5 membri del nuovo Consiglio di amministrazione: Stefano Gallizzi (Lombardia), Mattia Motta (Emilia Romagna), Massimo Marciano (Lazio), Roberto Ginex (Sicilia), Giuseppe Gandolfo (Piemonte).
[Aggiornamento: il Cda nella riunione del 12 luglio ha eletto Presidente dell'Inpgi Roberto Ginex [freelance, consigliere nazionale Fnsi, già segretario dell'Associazione siciliana della stampa] e Vicepresidente Mattia Motta [già segretario generale aggiunto Fnsi ed ex presidente della Commissione nazionale lavoro autonomo].

Il Cda è deputato al governo dell’ente, mentre l’Assemblea dei delegati (con l’esclusione dei 5 entrati nel Cda) si è trasformata nel Consiglio di indirizzo generale dell’Inpgi, che ha funzioni di indirizzo, di approvazione dei bilanci e di proposte del Cda, oltre che di determinazione di compensi, gettoni e rimborsi per i componenti degli organi collegiali.
Coordinatrice del Consiglio di indirizzo generale è stata eletta la collega Patrizia Pennella (Abruzzo).

Ora il nuovo Cda sta provvedendo ai suoi primi adempimenti, tra i quali l’ approvazione dell’organigramma e dei servizi, degli schemi di bilanci, la nomina del Direttore. Di particolare rilevanza sarà la conferma o meno dei propri uffici territoriali e della nomina dei fiduciari regionali (servizi di primaria importanza per la funzionalità decentrate dell’ente verso gli iscritti, ma che hanno dei costi non marginali). Nel volgere di qualche settimana il quadro sarà più chiaro.

Cosa è lecito attendersi nei prossimi mesi, per gli iscritti e le pensioni? 
Il quadro è complesso: l’Inpgi nel 2023 contava 46.870 iscritti, con circa 26.500 contribuenti attivi tra liberi professionisti e cococo. I redditi dei liberi professionisti erano mediamente di 17.000 euro lordi annui, e quelli dei cococo di circa 10.000 lordi. Ma si tratta di medie matematiche, che comprendono sia chi guadagna ben di più di quella media, sia chi ben di meno. 

Inoltre la platea degli iscritti è molto variegata, comprendendo sia ex lavoratori autonomi divenuti poi dipendenti o pensionati, sia chi – da dipendente o pensionato – svolge delle collaborazioni da autonomo, ma percependo la maggioranza del proprio reddito dall’altra posizione. Ma pure tra gli “autonomi tipo” vi sono posizioni molto variegate: vi è chi ha altre attività principali e svolge solo occasionali collaborazioni giornalistiche, e chi cerca invece di svolgere solo attività giornalistica, per il quale il relativo reddito (e la futura pensione) sono discriminanti essenziali. 

Il dato certo è che i giornalisti autonomi aumentano, ma le retribuzioni restano basse, e solitamente insufficienti a garantire la sopravvivenza personale (per tacere di quella di una famiglia, come pur statuito dall’art. 36 della nostra Costituzione: “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa.”)

Vi sono quindi necessità e aspettative differenti: il giornalista dipendente o pensionato che vede il lavoro autonomo solo come un corollario al proprio reddito principale; la situazione simile di chi ha un altro reddito (insegnante, impiegato o altro) e pratica saltuariamente l’attività giornalistica, più che altro per soddisfazione personale. E chi invece cerca di farne la propria professione, essendo però generalmente sottopagato e senza garanzie né prospettive.

E’ chiaro che le aspettative ed esigenze di queste tipologie di iscritti sono differenti: chi solo di non perdere i contributi versati, e chi invece ha uno spasmodico bisogno di assistenza, di politiche di welfare mirate… e di una pensione sostenibile.

La realtà dei fatti è che l’Inpgi può intervenire con i suoi utili (la gestione dell’ex Inpgi 2 è economicamente in positivo) per politiche mirate di welfare e di supporto alle fasce più deboli, come ha già cercato di fare in questi ultimi anni. Ma non può “innalzare le pensioni”, perché queste per legge corrispondono ai contributi versati dall’iscritto. Che, se guadagna poco, versa pochi contributi e avrà quindi castelli contributivi minimi o ridicoli (è noto che l’importo della “pensione tipica” dell’Inpgi per un autonomo è inferiore a quella della pensione sociale Inps...). 

Il che riapre il problema del diritto a un equo compenso per i giornalisti autonomi, da cui poi deriva tutto il resto. E di cui dovremo riparlare.

Nel frattempo credo bisognerà improntare le politiche dell’Inpgi alla massima attenzione verso le esigenze delle fasce più deboli della categoria, assieme a una gestione sobria e snella dell’ente, per poterne garantire una continuità e i servizi anche nel futuro.

Maurizio Bekar
membro del Consiglio di Indirizzo Generale dell’Inpgi

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02 giugno 2024

BEKAR, freelance, ELETTO ALL’ASSEMBLEA NAZIONALE INPGI per il Friuli Venezia Giulia



Il freelance MAURIZIO BEKAR ELETTO
ALL’ASSEMBLEA NAZIONALE INPGI
in rappresentanza del Friuli Venezia Giulia

Il collega freelance Maurizio Bekar, membro del Direttivo e sostenuto dell’Assostampa FVG, è stato eletto rappresentante del Friuli Venezia Giulia nell’Assemblea nazionale dell’Inpgi, ente previdenziale dei giornalisti lavoratori autonomi. 

Ha raccolto 63 preferenze, contro le 61 del consigliere nazionale e fiduciario regionale Inpgi uscente, Andrea Bulgarelli (esponente, anche nazionale, di un altro sindacato di settore).

Maurizio Bekar è stato nel 2006 promotore, e finora co-organizzatore, del Coordinamento regionale dei giornalisti precari e freelance, e dal 2009 vicesegretario dell’Assostampa FVG con delega al lavoro autonomo. È membro e già coordinatore della Commissione nazionale lavoro autonomo Fnsi, oltre che consigliere nazionale e membro della Commissione contratto Fnsi, sempre in rappresentanza dei lavoratori autonomi.

“Ringrazio quanti” ha commentato Bekar “anche dipendenti e pensionati con posizioni di lavoratore autonomo, hanno supportato la mia candidatura, anche con attestati di stima e vicinanza, trasversalmente a collocazioni, condizioni professionali e di età”. 

“Dietro di me” ha continuato “non ci sono stati lobby o gruppi organizzati; ma 18 anni di lavoro di base, tra giornalisti lavoratori autonomi e precari variamente declinati, dentro il sindacato della Fnsi e dentro alla sua articolazione regionale, cioè l'Assostampa FVG. E nel Coordinamento dei giornalisti precari e freelance, con cui negli anni si sono fatte varie battaglie, che ora continueranno in un nuovo capitolo dentro l'INPGI, sempre con spirito aperto, trasversale e unitario”.


RESTIAMO IN CONTATTO:
Coordinamento giornalisti precari e freelance
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27 maggio 2024

INPGI: ELEZIONI DA NON PERDERE Appello al voto di MAURIZIO BEKAR candidato nel Friuli Venezia Giulia

Elezioni Inpgi 2024: si vota, solo on line, da lunedì 27 a venerdì 31 maggio.

Rilanciamo l’appello al voto per le elezioni Inpgi di Maurizio Bekar, nostro collega freelance candidato all’Assemblea nazionale dell’Inpgi per il Friuli Venezia Giulia. 

Il testo è stato pubblicato nel numero di maggio del bollettino dell’Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia. 

INPGI 2024: ELEZIONI DA NON PERDERE
(di Maurizio Bekar, vicesegretario Assostampa FVG, candidato Inpgi)


Dal 27 al 31 maggio si vota, solo on line, per gli organi di amministrazione dell’Inpgi. Il Friuli Venezia Giulia eleggerà 1 delegato all’Assemblea nazionale, esprimendo 1 preferenza.

Sono elezioni da non sottovalutare e non perdere, perchè - dopo il passaggio all’Inps dei giornalisti dipendenti - l’Inpgi ora si occupa solo di previdenza per i lavoratori autonomi.

Afferisce all’Inpgi, e ha diritto di voto, chi ha contributi versati come autonomo, anche se è un pensionato o dipendente.


LA CONDIZIONE DELL’INPGI

L’ attuale Inpgi (ex Inpgi 2) è saldamente in attivo, con un patrimonio di circa 850 milioni di euro. Ma gli autonomi spesso fanno fatica a versare i contributi, o anche la quota minima annuale, a fronte di compensi solitamente esigui e iniqui.

L’Inpgi odierno non eroga ancora molte pensioni, che sono proporzionate ai contributi versati. Però la pensione media di un giornalista non dipendente oggi è pari a meno della metà di quella sociale Inps. Ma se le pensioni degli autonomi restano minime, come i loro guadagni, a cosa serviranno?

Diversa è la situazione per gli autonomi che sono anche dipendenti o pensionati, che avendo altri redditi possono così godere di una pensione “integrativa”. Che però non è sufficiente per chi deve campare solo di lavoro autonomo, a meno che non guadagni molto (diciamo di più di un dipendente). È una situazione che non potrà reggere socialmente a lungo: a cosa serve un ente previdenziale degli autonomi, se nel contesto e con le regole attuali non è in grado di erogare importi pari nemmeno alla pensione sociale Inps?

Infine: la “vecchia Inpgi” dei dipendenti era entrata in crisi per il calo delle assunzioni e dei contributi connessi) e per la proporzionale crescita delle uscite per pensioni, servizi e struttura amministrativa.

Ora forte è il rischio è che lo stesso schema di crisi si possa ripetere, prima o poi, con l’“Inpgi degli autonomi”, con la parte più debole della categoria chiamata a sostenere prima di tutto la struttura dell’ente, più che pensioni e servizi adeguati per gli iscritti-contribuenti. 

E’ questa una situazione che dovrà necessariamente essere discussa con queste elezioni.


LE PRIORITÀ

Queste, credo, le priorità:

- L’Inpgi dovrà erogare servizi e pensioni adeguate ma, se i redditi degli autonomi resteranno esigui, lo saranno anche i contributi versati, e quindi le prestazioni. Pertanto l’Inpgi, nell’ambito delle proprie competenze e sfere d’influenza, dovrà impegnarsi con forza su questo fronte, per esempio per l’attuazione delle leggi sull’equo compenso per gli autonomi.

- Serve un forte impegno su vari tavoli, anche ministeriali, per l’allargamento del welfare e un ulteriore impegno, anche diretto, per forme di sostegno - anche economico - agli autonomi. 

- Mantenere gli uffici di corrispondenza Inpgi sui territori, che sono l’interfaccia operativa con i colleghi, e che invece rischiano di saltare per i probabili “tagli” alle spese

Più in generale va garantita:

- una gestione agile e sobria dell’Inpgi, puntando sull’efficacia e senza sovradimensionamenti

- una gestione partecipata con la base riguardo le scelte strategiche e di bilancio, per garantire non solo la vita dell’Inpgi, ma soprattutto servizi e pensioni adeguate agli iscritti.


LA MIA CANDIDATURA

Sono queste le ragioni e priorità per cui mi sono candidato all’Assemblea nazionale dell’Inpgi. dopo 18 anni di impegno in prima persona, principalmente sul lavoro autonomo, nell’Assostampa FVG e a livello nazionale nella Fnsi.

Chi volesse saperne di più, può consultare informazioni e proposte sulla mia pagina Facebook www.facebook.com/maurizio.bekar o contattarmi: info.bekar.net@gmail.com

Si vota dal 27 al 31 maggio, sul sito www.inpgi.it, tramite SPID o Carta di identità elettronica.

Non mancate al voto: è un appuntamento importante per tutti gli autonomi (compresi quelli con doppie posizioni, da dipendenti o pensionati). Grazie

Maurizio Bekar, 
vicesegretario Assostampa FVG,
candidato all’Inpgi per il FVG


Si vota sul sito www.inpgi.it da lunedì 27 a venerdì 31 maggio 2024, dalle 8.00 alle 22.00 il 27, 28, 29 e 30, e dalle 8.00 alle 20.00 venerdì 31 maggio.

22 maggio 2024

MAURIZIO BEKAR, freelance, candidato all'INPGI (elezioni on line, 27-31 maggio 2024)


Rilanciamo di seguito la richiesta di supporto del collega freelance Maurizio Bekar: è candidato, col sostegno dall'Assostampa Friuli Venezia Giulia, a rappresentare la nostra regione nell’Assemblea nazionale dell'Inpgi, l’istituto previdenziale che oggi rappresenta chi nel giornalismo appartiene alla categoria dei “precari senza garanzie”, dei lavoratori autonomi e dei freelance.

Dal 27 al 31 maggio si terranno le elezioni nazionali, ed il Friuli Venezia Giulia elegge un unico rappresentante. 

In quanto anche io freelance, considero molto importante che del futuro del nostro lavoro possa occuparsi chi conosce bene da anni la situazione economica e le condizioni lavorative di tanti giornalisti che vivono di contratti a scadenza, di diverse collaborazioni, che lavorano con partita Iva etc.

Maurizio è uno di loro e ha finora avuto ruoli sindacali anche a livello nazionale, essendo stato coordinatore della Commissione nazionale lavoro autonomo Fnsi; oltre tutto è da sempre uno dei più impegnati nel difendere il lavoro giornalistico autonomo.

Per questo un invito a sostenere, anche con il voto, la sua candidatura.


Lorenzo Mansutti
co-portavoce del Coordinamento giornalisti precari e freelance del FVG
presidente della Commissione regionale lavoro autonomo Assostampa FVG

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Di seguito l’appello al voto, leggibile anche al link:


VOTA MAURIZIO BEKAR
candidato all’INPGI
per il FRIULI VENEZIA GIULIA
(on line, 27-31 maggio 2024)

PER COSA SI VOTA

Dal 27 al 31 maggio si vota, solo on line, per gli organi di amministrazione dell’Inpgi.

E’ importante votare, perché l’Inpgi
 (dopo l’assorbimento nell’Inps dei giornalisti dipendenti) si occupa di servizi e previdenza degli autonomi. Chi può votare ha già ricevuto una pec dall'Inpgi con tutte le istruzioni (si possono trovare anche on line. sul sito www.inpgi.it).

Il Friuli Venezia Giulia ora eleggerà 1 rappresentante nell’Assemblea nazionale dell’Inpgi


PERCHÈ MAURIZIO BEKAR CANDIDATO PER IL FVG

Mi sono candidato all’Assemblea nazionale dell’Inpgi perché da molti anni mi occupo nel sindacato di lavoro giornalistico autonomo:

- nel 2006 promotore, e fino ad oggi co-animatore del Coordinamento giornalisti precari e freelance dell’Assostampa del Friuli Venezia Giulia
- dal 2009 a oggi membro del Consiglio direttivo e vicesegretario dell’Assostampa FVG, con delega al lavoro autonomo
- dal 2010 al febbraio 2023 membro e Coordinatore della Commissione nazionale lavoro autonomo  Fnsi, e dall’ottobre 2023 membro della stessa
- dal 2007 al 2023 delegato, o membro di diritto, ai Congressi della Fnsi
- dal 2013 al 2019, e dal 2023 a oggi, consigliere nazionale Fnsi

Ho inoltre avuto esperienze di pubblico amministratore:
- dal 1988 al 1992 consigliere comunale di Trieste
- dal 1989 al 1992 membro dell’Assemblea dell’Azienda Consorziale Trasporti di Trieste
 
Sulla base di queste esperienze, vorrei poter dare il mio contributo negli organi dell’Inpgi.


LA CONDIZIONE DELL’INPGI

L’Inpgi (ex Inpgi 2, Gestione Separata dei giornalisti autonomi) è oggi solidamente in attivo con i bilanci. Ma i freelance, spesso, fanno fatica a versare anche la quota minima annuale di contributi, a fronte di compensi iniqui e solitamente al ribasso.

L’Inpgi oggi eroga agli autonomi ancora poche pensioni, proporzionate ai contributi versati. Ma la pensione media di un giornalista non dipendente è oggi pari a meno della metà di quella sociale Inps. Ma se le pensioni degli autonomi saranno così minime, a cosa serviranno? 

Diversa è la situazione per i dipendenti e pensionati che, avendo altri redditi principali, possono godere di una sorta di pensione “integrativa”. Che però non è sufficiente per chi deve campare di lavoro autonomo, a meno di non aver guadagnato davvero molto (diciamo più di un dipendente).

Infine: l’Inpgi “dei dipendenti” entrò in crisi per il calo delle assunzioni e dei contributi, e la crescita delle spese. Ora il rischio è che la stessa cosa si possa ripetere all’Inpgi “degli autonomi”.

PER COSA MI CANDIDO

Spesso i programmi elettorali “si lasciano scrivere”… per venir poi scordati in un cassetto. Mi candido quindi non su facili “libri dei sogni”, ma su basi e per cose molto concrete:

- Innanzitutto in coerenza con l’organizzazione, l’informazione e le consulenze sul lavoro autonomo, 
curate per oltre 15 anni. E con l’impegno profuso per l’approvazione delle leggi sull’equo compenso e per la Carta di Firenze “Della deontologia sulla precarietà nel lavoro giornalistico” (poi rimaste, purtroppo, largamente inapplicate). Questo oltre ai contributi dati negli anni su altri temi, nel sindacato dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia e a livello nazionale.

Le politiche da perseguire:

- L’Inpgi dovrà erogare servizi e pensioni adeguate ma, se i redditi dei freelance resteranno esigui, sarà lo stesso per i contributi e le prestazioni erogate. Pertanto l’Inpgi, nell’ambito delle proprie competenze e sfere d’influenza, dovrà impegnarsi con forza su questo tema, anche per l’attuazione delle leggi sull’equo compenso per i giornalisti lavoratori autonomi.

- Impegno sui vari tavoli, anche ministeriali, per l’allargamento del welfare e la tutela degli autonomi, e un ulteriore impegno, oltre a quanto già fatto, per il loro sostegno economico.

- Mantenimento degli uffici di corrispondenza sui territori, che sono l’interfaccia operativa con i colleghi, e che rischiano di saltare per i probabili “tagli” alle spese dell’Inpgi.


Più in generale va garantita:

- La solidità, anche futura, dei bilanci, tramite revisione e contenimento delle spese.  

- Una gestione agile e sobria, puntando sull’efficacia e senza sovradimensionamenti, anche in termini di personale e di spese di funzionamento

- Una gestione partecipata con la base circa le scelte strategiche e di bilancio, per garantire non solo la vita dell’Inpgi, ma soprattutto servizi e pensioni adeguate per gli iscritti.


PER QUESTE RAGIONI TI CHIEDO DI VOTARE E DI VOTARMI:
MAURIZIO BEKAR, CANDIDATO ALL’ASSEMBLEA DELL’INPGI


COME E QUANDO SI VOTA

Da lunedì 27 al 31 maggio 2024 solo sul sito www.inpgi.it nella sezione “Elezioni 2024”: il 27, 28, 29 e 30 maggio dalle ore 8:00 alle 22:00, e venerdì 31 dalle ore 8:00 alle 20:00.
L’accesso avverrà attraverso SPID o CIE (carta di identità elettronica) di livello 2.

L’unica preferenza esprimibile per il Friuli Venezia Giulia potrà essere attribuita cliccando su un flag in corrispondenza del nome scelto.
Una volta confermata la scelta e completato il voto, si riceverà una conferma via mail.

Nei giorni e orari di voto servizio assistenza alla mail assistenzavoto@inpgi.it
e recapiti telefonici: 06.8578202 – 205 – 206 – 213 – 308 – 364.

Dal 27 al 31 maggio VOTA PER L’INPGI
E VOTA MAURIZIO BEKAR
candidato per il Friuli Venezia Giulia
ALL’ASSEMBLEA NAZIONALE


E, se vuoi darmi una mano, fai circolare questo annuncio tra colleghe e colleghi. O, al caso, contattami. Grazie !

Maurizio Bekar: info.bekar.net@gmail.com 

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Restiamo in contatto: