Visualizzazione post con etichetta coordinamento. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta coordinamento. Mostra tutti i post

19 giugno 2026

Giornalisti freelance, equo compenso e diritti negati: esperienze e fare rete (di Maurizio Bekar)

9 giugno 2026, Torino: “Freelance Journalism Forum”
Dibattito su lavoro, diritti e prospettive del giornalismo autonomo

Intervento di Maurizio Bekar (Friuli Venezia Giulia)
Esperienze territoriali e nella Clan- Fnsi
Carta di Firenze, equo compenso, fare rete
L’articolo 36 della Costituzione e le leggi inattuate

Il 9 giugno 2026 a Torino, su iniziativa della Commissione lavoro autonomo dell'Associazione Stampa Subalpina – Fnsi, si è tenuto il “Freelance Journalism Forum”: giornata di confronto pubblico su lavoro, diritti e prospettive del giornalismo freelance, componente sempre più rilevante del sistema dell’informazione. Al centro i temi della precarietà, della sostenibilità economica e del riconoscimento del lavoro autonomo.

Al Forum hanno partecipato anche i vertici dell'Ordine nazionale dei giornalisti, della Federazione Nazionale della Stampa, dell'Istituto di previdenza Inpgi, rappresentanti di editori e redazioni e del Master universitario in giornalismo. 
Giornaliste e giornalisti freelance, cococo e partite Iva sono intervenuti con il contributo delle loro storie, criticità e prospettive.

In un panel dedicato sono intervenuti i responsabili e componenti della Commissione nazionale lavoro autonomo (Clan) della Fnsi e di alcune Commissioni regionali (Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana e Sicilia).

Di seguito l’intervento (riadattato per la trascrizione) di Maurizio Bekar, promotore nel 2006 del Coordinamento giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia (attivo tuttora come riferimento territoriale nell’ambito sindacale), membro della Clan-Fnsi dal 2010, e già coordinatore della stessa.

Al centro dell’intervento l’esperienza dei freelance organizzati vissuta nel Friuli Venezia Giulia e poi nella Clan nazionale, l’impegno per il varo della Carta di Firenze, per l’equo compenso, e la necessità di fare formazione e rete fra i giornalisti lavoratori autonomi.

Giornalisti autonomi e “non garantiti”:
l'esperienza del Friuli Venezia Giulia e nella Clan - Fnsi

(Introduzione della moderatrice del panel, Simona De Ciero, rappresentante del Piemonte nella Commissione Nazionale Lavoro Autonomo della FNSI. Segue intervento)

Grazie… Sono Maurizio Bekar, da Trieste, Friuli Venezia Giulia. Molte cose sono state già dette finora, e anche ben sintetizzate nel documentario che abbiamo visto: [“A schiena dritta, storie di giornalisti free lance”, di Gero Tedesco, per il centenario dell'INPGI – n.d.r.], quindi non mi ripeterò e aggiungerò invece quelle che sono state le nostre esperienze.

Nel Friuli Venezia Giulia nasciamo nel 2006, come “Coordinamento giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia”: una rete auto organizzata di persone che volevano lavorare sui problemi dei giornalisti cosiddetti non garantiti, non tutelati, e questo a prescindere dall'iscrizione al sindacato, e addirittura anche a prescindere dall'iscrizione all'Ordine. Siamo stati riconosciuti prima informalmente, e poi anche nello statuto dell’Assostampa Friuli Venezia Giulia, che ci ha dato una copertura. 

Abbiamo avuto una grossissima attenzione - per le dimensioni della nostra regione - con degli incontri territoriali, e discussioni magari anche un po' così, campate in aria, però con una grande tensione e volontà di confrontarsi.

Quando nel 2010 è nata la Commissione Nazionale Lavoro Autonomo della Fnsi vi siamo confluiti: l'organizzazione del nostro coordinamento è rimasta viva parallelamente, ma abbiamo partecipato ai lavori della Commissione Nazionale, dove abbiamo portato il nostro contributo di esperienze e di idee. 

Le battaglie per la Carta di Firenze e l’equo compenso

Cosa ha fatto la Commissione Lavoro Autonomo Nazionale? Tante cose, spesso poco note, ma con due battaglie centrali: quella sulla Carta di Firenze, per tutelare a livello deontologico i diritti del lavoro autonomo, precario e non garantito, e la legge – anzi: le leggi - sull'equo compenso. Su entrambe abbiamo dato dei contributi di merito, nella stesura, e anche nella formulazione di emendamenti mirati alla legge 233 del 2012 sull'equo compenso.

Non è stato un lavoro facile: è stato il frutto di un grossissimo confronto interno, su cui è stata trovata una sintesi da più pensieri e idee, e dopodiché le proposte [sull’equo compenso] sono andate ai tavoli istituzionali.

Voi direte: che fine hanno fatto queste cose? Io direi “una brutta fine”, perché la Carta di Firenze - permettetemi la battuta - per buona parte è rimasta sulla carta, cioè poco applicata, e ci sarebbe da chiedersi perché.

E la legge sull'equo compenso: dal 2012 in queste leggi (come è stato ricordato in realtà sono tre: due risalenti al 2012 e poi una al 2017-2023) non sono state applicate ai giornalisti lavoratori autonomi. Da allora sono passati vari governi, e quindi non è un problema specifico del governo Meloni: sono passati governi di vari segni, e per quanto riguarda la legge 233/2012 - che è quella tipica dell'equo compenso giornalistico - c'è una commissione apposita con giornalisti, editori e rappresentanti ministeriali. E il suo presidente è il Sottosegretario all'editoria. I sottosegretari negli anni si sono alternati, ma la loro risposta è sempre stata: “Ma come possiamo fare? Come si può applicare? È difficile…”. Ci sono state delle interpretazioni fantasmagoriche del testo della legge, e il risultato è che ciò che deliberò forzatamente quella commissione nel 2013-2014 venne poi cassato da due gradi della Magistratura - Tar del Lazio e Consiglio di Stato - ritenendo che quanto deliberato era contra legem, e punto... 

A tutt'oggi non abbiamo un'attuazione della legge 233 del 2012. Perché? Una risposta ve la do io, come mia valutazione personale: perché gli editori non la vogliono, punto e basta; e i governi di vari colori che si alternano nel tempo sono estremamente sensibili alle volontà degli editori, più che a quelli dei giornalisti autonomi [per tutelare i quali quella legge era stata approvata n.d.r].

Fare formazione e organizzare una rete

Giungo quindi alla conclusione, ma ci sarebbe tanto da parlare. Primo: limitandosi all'equo compenso, va detto che è una situazione molto complessa da conoscere dal punto di vista tecnico. Ma se non conosci i tuoi diritti sul piano tecnico, poi ti gabbano facilmente. Difatti tante volte sono uscite dichiarazioni sui giornali di sottosegretari e rappresentanti vari che o non ne sapevano nulla sul piano tecnico, o - come si usa dire a Oxford - ciurlavano nel manico perché immaginavano che tanto nessuno ne sa un piffero nel merito. 

La prima cosa è quindi fare formazione, in modo che gli autonomi possano essere consapevoli in modo puntuale dei loro diritti negati.

La seconda cosa da fare è l'organizzazione. Perché puoi puoi fare comunicati e tutto quello che vuoi… Ma le iniziative di pressione - che io qui banalizzo con il termine di “comunicati” – nel tempo sono state innumerevoli. Ma basta avere un interlocutore sordo (o volutamente sordo) e poi non si muove niente.

Ci vuole quindi un'organizzazione di rete, degli autonomi, che faccia pressione e che sia presente per sottolineare i propri diritti negati. 

Certo non è un'epoca facile per farlo; e quando queste cose sono state fatte, circa 15 anni fa, c'erano anche altre organizzazioni sindacali che si muovevano sui temi del lavoro precario, con il supporto di grosse strutture, e quindi noi eravamo veramente minuscoli. Però il nostro contributo allora l'abbiamo dato. Ma oggi bisogna riprendere a farlo.

Attuare la legge e l’art. 36 della Costituzione
(ricordando Calamandrei)

Concludo citando solo due cose. 

La prima: la legge 233 sull'equo compenso del 2012 stabilisce chiaramente al suo primo articolo che “In attuazione dell'articolo 36, primo comma, della Costituzione (...)", e quell’articolo 36 stabilisce: “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa”. Chiarissimo: Costituzione, articolo 36!

La legge 233 recita “Ai fini della presente legge, per equo compenso si intende la corresponsione di una remunerazione proporzionata alla quantità e alla qualità del lavoro svolto, tenendo conto della natura, del contenuto e delle caratteristiche della prestazione, nonché della coerenza con i trattamenti previsti dalla contrattazione collettiva nazionale di categoria in favore dei giornalisti titolari di un rapporto di lavoro subordinato”. Cioè l'equo compenso deve essere proporzionato alla retribuzione del dipendente! 

Chiudo con una citazione storica, perché parliamo di Costituzione. Piero Calamandrei, uno dei padri della Costituente e della nostra Costituzione, insegna giurista, in una conferenza nel 1955 a degli studenti disse:  “La Costituzione non è una macchina, che una volta messa in moto va avanti da sé. La Costituzione è un pezzo di carta: la lascio cadere e non si muove. Perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile, bisogna metterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità.” 

E questo deve essere il nostro compito in senso lato: quello della Clan e del sindacato.

(Chiusura della moderatrice): Grazie. La parola è centrata su un punto, e ne ha fatto prima cenno Claudio Silvestri: di questo se ne parla dal 2014, perché gli editori non vogliono [l’equo compenso], e proprio per questo: perché dovrebbero paramentare in qualche modo il compenso dei liberi professionisti a quello delle persone assunte, e quindi dovremmo costare di più… E quindi rimandiamo, e rimandiamo, e rimandiamo… Grazie del tuo intervento.

Il panel dei freelance

Foto credits:
Valeria Bellagamba (Assemblea nazionale lavoro autonomo - Fnsi, Marche)

01 maggio 2022

UN RICORDO DI LUCIANO CESCHIA: GIORNALISTA, DIRETTORE E DALLA PARTE DEI "PRECARI"

Luciano Ceschia (foto: Giovanni Montenero)


È mancato quache giorno fa nelle sua Trieste Luciano Ceschia, presidente onorario dell’Assostampa Fvg, già segretario generale della Fnsi (per la quale firmò 5 contratti nazionali di categoria). Fu direttore dei quotidiani Il Piccolo e Alto Adige, lavorò in RAI e in altre testate, ed assunse vari incarichi nazionali. Aveva 87 anni, e restò sempre nel cuore un sindacalista, che perseguiva il giornalismo di qualità.

Di Ceschia, in questi giorni, si sono giustamente ricordati la carriera, le capacità professionali, gli incarichi e riconoscimenti ricevuti.

Ma in occasione del Primo Maggio, Festa di un Lavoro che si fa sempre più precario e con meno diritti, piace ricordare che Ceschia abbe attivamente a cuore i problemi dei giornalisti non contrattualizzati, dei collaboratori precari sottopagati. Per i quali predicava la necessità di politiche decise, di buone retribuzioni, di contrattualizzazioni; perchè la buona informazione non poteva reggersi, nemmeno eticamente, sul lavoro sottopagato, precario e senza diritti.

Quando nel 2007 costituimmo il Coordinamento giornalisti precari e freelance nell'Assostampa Friuli Venezia Giulia, ci ritrovammo subito Luciano Ceschia al nostro fianco. Supportò tutte le principali battaglie dei movimenti dei giornalisti precari, ad iniziare da quella per l'equo compenso. Ci elargiva consigli, prestava il suo appoggio e trattava dei problemi dei collaboratori sottopagati nel Direttivo dell'Assostampa e in altre sedi, anche nazionali.

Alla luce di tutto ciò, ci fu un momento in cui pensammo di proporgli un' "adesione onoraria" al Coordinamento precari e freelance, in segno di condivisione. Ed avere tra i nostri aderenti (seppure onorario) un pensionato, direttore e sindacalista nazionale di lungo corso sarebbe stata una bella provocazione culturale... 

Forse era una provocazione eccessiva. Così, per timidezza, e per timore del paradosso d'immagine di un "direttore pensionato tra i precari", non glielo proponemmo mai... 
Ma forse fu un errore: con persone come Luciano Ceschia si poteva veramente credere in un'unità fra giornalisti, senza etichette e divisioni preconcette.

Ringraziando Luciano per quanto ha dato alla categoria, e per l'attenzione dimostrata verso gli "autonomi" sottopagati del giornalismo, lo ricordiamo con un breve estratto di un'intervista. Venne realizzata a Udine nel 2013, dal nostro Lorenzo Mansutti, per gli Stati generali dell'informazione precaria del Friuli Venezia Giulia; che furono promossi dal nostro Coordinamento, nel contesto delle battaglie per l'attuazione della legge sull'equo compenso e per un nuovo contratto giornalistico.

E ora: grazie di tutto, Luciano. Ciao!

                                                                                 Maurizio Bekar


Intervista a Luciano Ceschia:
"Eliminare la figura del collaboratore precario dal mondo del giornalismo"
(Udine, 22 ottobre 2013)


PER APPROFONDIRE:

Da grande giornalista, con vivo senso autoironico, qualche anno fa Ceschia si era scritto da solo il suo necrologio. Affidando al presidente dell'Assostampa FVG, Carlo Muscatello, le righe che qui riportiamo di seguito:                       

Ecco il nuovo profilo - curriculum:
non si sa mai possa servire, magari per eventi allegri. 
Ciao, Luciano

CESCHIA LUCIANO

Nato a Trieste il 13 dicembre del 1934 da famiglia di origine istriana e friulana. Residente in Istria dal ’41 al ’48 (Buie, Momiano e Capodistria - liceo Combi), e pertanto in possesso del decreto prefettizio che lo dichiara “profugo”.

Al rientro a Trieste dirigente nelle organizzazioni giovanili di Mons. Edoardo Marzari (esponente dell’antifascismo triestino, torturato dai nazisti).

Presidente del Circolo studenti medi triestini anche durante le cruente giornate del 1953.

Iscritto alla Dc, inizialmente delegato provinciale dei giovani e quindi dirigente provinciale, iscrizione che non rinnovò al momento della nomina ai vertici della Federazione della stampa, pur mantenendo rapporti di solidarietà e amicizia con esponenti locali e nazionali dell’area morotea (tra gli altri Belci, Bodrato, Anselmi).

Promotore e direttore di due giornali per giovani.

Il primo ricordo della vita: la manifestazione nella piazza Unità di Trieste il 18 settembre del 1938 nel corso della quale Mussolini annunciò le leggi razziali.

Giornalista professionista dal 1958.

Due anni di lavoro precario (dal giugno 1955) al Piccolo di Trieste.   ­

Redattore e caposervizio nelle redazioni provinciali di Trieste, Gorizia, Udine e Pordenone del Gazzettino di Venezia dal 1958 al 1966.

Fu tra i primi giornalisti triestini a fare negli anni ’60 servizi da inviato in Istria che aveva  lasciato da profugo nel 1948, riallacciando fra l’altro i rapporti, tuttora molto intensi, con la comunità degli italiani rimasti.

Dipendente Rai per 14 anni dal 1966: ha operato nella sede regionale del Friuli Venezia Giu1ia e, nel decennio '70 - '80, a Roma (giornale radio, a Radiosera dove si realizzò il primo esperimento dei giornalisti “in voce”); tra l'altro capo redattore centrale, con direttore Sergio Zavoli;

Per tre anni direttore del Piccolo di Trieste ('81 - '83) e per sei anni direttore dell'Alto Adige di Trento e Bolzano ('84 – ‘89).

Dirigente (segretario) negli anni ’60 del sindacato giornalisti del Friuli Venezia Giulia. Eletto consigliere nazionale della Fnsi nel 1968; segretario per oltre un anno del Sindacato nazionale giornalisti Rai.

Per oltre nove anni segretario generale della Federazione nazionale stampa italiana nel decennio '70 - '80, caratterizzato anche dal fenomeno terroristico contro i giornalisti: collaborò con il ministero degli Interni (tra l’altro con il ministro Cossiga) nella protezione dei colleghi minacciati dalle Br ma rifiutò sempre la scorta.

Ha firmato 5 contratti nazionali di lavoro giornalistico che hanno esteso la partecipazione dei Comitati di redazione nella vita delle aziende; è stato tra l’altro introdotto il parere consultivo delle assemblee redazionali sulla nomina del direttore.

Molte le iniziative, anche clamorose, per la difesa delle testate giornalistiche, come l’occupazione del quotidiano la Gazzetta del popolo di Torino, diventata cooperativa, e del Telegrafo-Tirreno che l’editore Monti voleva chiudere e che, dopo una lunga vertenza, venne acquisito dal Gruppo Espresso, primo della rete dei piccoli giornali del Gruppo.

All’epoca esistevano due organizzazioni internazionali dei giornalisti, una per l’est, l’altra per l’ovest, alle quali la Federazione italiana non aderiva. Sfruttando questa posizione la Fnsi organizzò a Capri per quattro anni consecutivi incontri internazionali che furono l’anticamera del disgelo.

Ha promosso (con la collaborazione di esponenti dei partiti dell’arco costituzionale e dei più accreditati giuristi) la prima legge per interventi organici a favore dell’editoria che  ha anche introdotto speciali tutele per i giornali in cooperativa e delle minoranze etniche: tra questi il Primorski Dnevnik, espressione della minoranza slovena.

Attualmente Consigliere nazionale di diritto della Fnsi e presidente onorario dell’Associazione stampa regionale del Friuli Venezia Giulia.

Consigliere e assessore per oltre tre anni al Comune di Trieste alla fine degli anni ’60.            

Ha guidato nel 1968 le celebrazioni indette nella ricorrenza dei 50 anni di appartenenza di Trieste allo Stato italiano.

Amministratore dell’istituto di previdenza dei giornalisti Inpgi, della cassa autonoma Casagit (di cui nel 1974 è stato cofondatore) e dell'Ente cellulosa e carta.

Negli anni ’90, rientrato in Rai, è stato Amministratore delegato e direttore generale della casa editrice Nuova Eri Edizioni Rai (proprietaria delle riviste Radiocorriere, Moda e King) con sedi a Roma, Milano e Torino, e  Direttore generale della Fonit Cetra di Milano, entrambe proprietà al 100 per cento della Rai.    
Cofondatore e membro del direttivo della Scuola superiore di giornalismo radiotelevisivo della Rai nei primi anni di attività.
 
Ha collaborato per molti anni a livello regionale e nazionale con il Sindacato pensionati italiani della Cgil nel settore  della comunicazione.

Nel 1974 è stato nominato Commendatore.

Restiamo in contatto:

giornalismo_press_RETT.gif

Vedi anche il nostro blog:

Coordinamento giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia

01 aprile 2020

EPIDEMIA, MINI-GUIDA SUI BONUS PER GIORNALISTI FREELANCE



CORONAVIRUS:
BONUS 600 EURO PER GIORNALISTI
(ALCUNI CHIARIMENTI)







Il Coordinamento precari e freelance e la Commissione regionale lavoro autonomo dell’Assostampa FVG informano:

E’ aperta fino al 30 aprile la possibilità per i giornalisti iscritti all’Inpgi 2 di richiedere il bonus di 600 euro stabilito dal governo, come sostegno al reddito in seguito all’epidemia di Coronavirus.
Su tale provvedimento è già stato scritto e detto molto, soprattutto in Rete. Ma molte sono ancora gli interrogativi dei colleghi, o su alcuni aspetti dubbi o su equivoci di interpretazione delle disposizionI.

Pensiamo di fare quindi una cosa utile pubblicando una mini-guida tecnica sul provvedimento e sulle modalità di presentazione della richiesta.

Di seguito, per punti:


1) Bonus di 600 euro e 500 euro: quali domande e quali differenze?

Due sono i provvedimenti sulla base dei quali i giornalisti iscritti all’Inpgi 2 possono chiedere rispettivamente un contributo una tantum di 600 e 500 euro. Ma va ricordato che si tratta di provvedimenti diversi, con procedure differenti e non sovrapponibili tra loro.

Il bonus di 600 euro è infatti finanziato da stanziamenti governativi, ai sensi dell’art 44 del Decreto interministeriale n. 18 del 28 marzo 2020, anche se lo “sportello erogatore” è l’Inpgi.
Scadenze di presentazione delle domande: dall’1 al 30 aprile 2020.

Il bonus di 500 euro
 è stato invece deciso autonomamente dall’Inpgi (assieme ad altri interventi) con analoghe finalità di sostegno, ma sulla base di condizioni e valutazioni diverse.  
Presentazione delle domande: dall’1 giugno 2020. Le domande presentate prima di tale data non saranno considerate valide !

Date le diversa scadenza di presentazione delle domande, limitiamoci qui ad esaminare solo gli aspetti concernenti il bonus di 600 euro.

Va ricordato però che le due domande non si escludono l’una con l’altra: se si soddisfano i requisiti previsti, si può avere titolo a richiedere entrambi i contributi !



2) Chi può chiedere, entro il 30 aprile, il contributo di 600 euro ex art 44 DL 18/2020 ?


Le condizioni sono indicate puntualmente nel modello di domanda:

- Se il richiedente dichiara:

• di aver conseguito, nell'anno 2018 (barrare una delle fattispecie):
a) un reddito complessivo non superiore a 35.000 euro;
  oppure, in alternativa,
b) un reddito complessivo compreso tra 35.000 euro e 50.000 euro e di aver percepito, nel trimestre
gennaio-marzo 2020 compensi inferiori di almeno il 33% rispetto ai compensi percepiti nel trimestre gennaio-marzo 2019 ovvero di aver cessato la partita IVA nel periodo compreso tra il 23 febbraio e il 31 marzo 2020:

Attenzione: le condizioni per poter accedere al contributo (alternative l’una dall’altra) sono: essere nelle circostanze previste o alla voce “a” o alla voce “b”. Non è cioè necessario soddisfarle entrambe !

Le altre condizioni da rispettare per poter chiedere il contributo sono indicate nei paragrafi successivi della domanda (a cui si rimanda per i dettagli):
• di non aver presentato analoga istanza altro ente previdenziale né di essere titolare di trattamento di pensione;
• di non essere già percettore delle indennità previste dagli articoli 19, 20, 21, 22, 27, 28, 29, 30, 38 e 96 del decreto-legge 17 marzo 2020, n.18 (“CuraItalia” n.d.r.), né del reddito di cittadinanza (...omissis)
• di aver preso visione dell’Informativa sul trattamento dei dati personali (...omissis)
• e, come stabilito dal decreto, di essere in regola con i propri versamenti contributivi Inpgi 


3) Alla domanda vanno allegate certificazioni o altri documenti?

No: la domanda consta del solo modulo compilato e firmato, che vale come autocertificazione, e non serve allegare altro, oltre alla copia di un documento d’identità valido e (consigliabile, per ragioni procedurali) del Codice Fiscale (che nel caso della carta d’identità elettronica è già riportato nella stessa).
Sarà poi cura dell’Inpgi verificare i dati dichiarati nelle domande, chiedere chiarimenti o integrazioni (fermo restando che ciascun richiedente si rende responsabile anche sul piano penale di quanto eventualmente dichiarato difforme dalla realtà !)


4) Come va presenta la domanda?

Solo sul modulo appositamente predisposto dall’Inpgi. Questo è stato modificato in corso d’opera, e l’ultima versione, del 31 marzo, si trova qualche riga più sopra oppure al seguente link:
https://inpginotizie.it/wp-content/uploads/2020/03/DEF-modulo-richiesta-indennita-600-euro-emergenza-coronavirus-art-44-dl-18-2020-rivisto-GG-bis.pdf 


5) A chi va inviata la domanda compilata, con il documento d’identità?

Entro il 30 aprile, esclusivamente alla mail dedicata: Bonuscovid19@inpgi.it 
Non è previsto l’invio per PEC o ad altri indirizzi mail !

Avvertenza: causa l’elevato numero di domande in arrivo, è accaduto che il server di posta Inpgi finisca in blocco temporaneo. In tal caso ripetere l’invio più tardi, prendendo nota di quanto qui suggerimento degli uffici Inpgi: https://inpginotizie.it/bonus-600-euro-in-attesa-del-decreto-ministeriale-gia-pervenute-oltre-2-500-domande/
Ulteriori informazioni e su questo e altri provvedimenti previsti per i giornalisti causa l’emergenza Coronavirus presso i fiduciari Inpgi  e ai link web:

www.inpginotizie.it 
 
www.fnsi.it/ecco-come-e-quando-richiedere-il-bonus-di-600-euro-e-il-contributo-inpgi-di-500-euro

www.fnsi.it/covid19-dallinpgi-42-milioni-di-euro-in-favore-dei-giornalisti-lavoratori-autonomi  
 
www.fnsi.it/covid19-le-faq-per-i-giornalisti


Sperando di aver fatto cosa utile… Buon invio delle domande !


Coordinamento giornalisti precari e freelance

e
Commissione regionale lavoro autonomo
dell’Assostampa FVG

09 dicembre 2019

TS - GIOVEDÌ 12 DICEMBRE RIUNIONE PRECARI E FREELANCE

ORE 14.30, AL CIRCOLO DELLA STAMPA DI TRIESTE
RIUNIONE APERTA DEL
COORDINAMENTO PRECARI E FREELANCE DEL FVG


Giovedì 12 dicembre il Coordinamento giornalisti precari e freelance dell’Assostampa Friuli Venezia Giulia convoca dalle ore 14.30 alle 16.30 una riunione aperta presso il Circolo della Stampa di Trieste, in Corso Italia 13. La riunione è rivolta a tutti gli interessati ai temi del lavoro giornalistico autonomo e precario, e alle prossime iniziative da organizzare sul tema.

Il Coordinamento precari e freelance è nato 12 anni fa come struttura informale di raccordo dell’Assostampa FVG sul lavoro non dipendente. È aperto anche ai non iscritti al sindacato e alla collaborazione di giornalisti dipendenti, pensionati e dei comitati di redazione, che sono invitati ad intervenire.

Scopo della riunione è riorganizzare le attività del Coordinamento, e predisporre delle iniziative sulle tematiche più urgenti, di valenza locale e nazionale: dai contratti di collaborazione con le testate, all’attuazione delle leggi sull’equo compenso, finora rimaste inapplicate ai giornalisti autonomi.

All’incontro interverranno, fra gli altri, Maurizio Bekar e Lorenzo Mansutti, del Coordinamento e della Commissione regionale lavoro autonomo del sindacato, e Carlo Muscatello, presidente dell’Assostampa FVG.

Altre informazioni: precari.freelance@assostampafvg.it e alla segreteria dell'Assostampa: tel. 040.370371, info@assostampafvg.it

29 ottobre 2019

LAVORO AUTONOMO, ELETTI I RAPPRESENTANTI FVG



BEKAR IN CLAN, VISINTINI IN ASSEMBLEA NAZIONALE
DELPONTE, MALINIC, MANSUTTI E VITROTTI 
IN COMMISSIONE REGIONALE


Da sinistra Martegani, Motta e Bekar. 



L'Assemblea dei giornalisti lavoratori autonomi del Friuli Venezia Giulia ha eletto i propri rappresentanti negli organismi nazionali e regionale previsti dal Regolamento della Fnsi. All’Assemblea hanno partecipato anche: il Segretario generale aggiunto della Fnsi e Presidente della Commissione nazionale lavoro autonomo (Clan), Mattia Motta, il Presidente e il Segretario dell’Assostampa FVG, Carlo Muscatello ed Alessandro Martegani, e il Presidente dell’Ordine regionale dei giornalisti, Cristiano Degano.

Dopo una panoramica sul ruolo e il lavoro svolto dai lavoratori autonomi, e sui principali temi d’attualità, a iniziare dal diritto a un’equa retribuzione e ad eguali diritti e tutele rispetto ai dipendenti, si è passati al rinnovo degli incarichi.

Maurizio Bekar, coordinatore uscente della Commissione nazionale lavoro autonomo, è stato riconfermato rappresentante del Friuli Venezia Giulia nella Clan. Ad affiancarlo, nell’Assemblea nazionale dei lavoratori autonomi, è stata eletta la monfalconese Cristina Visintini. Nella Commissione regionale sono stati invece eletti la pordenonese Clelia Del Ponte, l’udinese Lorenzo Mansutti, e i triestini Miloš Malinić e Marco Vitrotti.

Il direttivo dell’Assostampa ha poi nominato Maurizio Bekar Presidente e responsabile della Commissione regionale; sarà coadiuvato dal Consigliere nazionale Fnsi Lorenzo Mansutti, eletto coordinatore dai membri della Commissione stessa.

All’assemblea degli autonomi è stato anche presentato il ruolo svolto dal 2006 da parte del Coordinamento giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia, struttura di lavoro aperta anche ai non iscritti al sindacato, e alle collaborazioni di dipendenti, cdr e pensionati sulle tematiche del lavoro precario. Il Coordinamento affiancherà, come struttura informale, il lavoro della Commissione regionale e dei rappresentanti nazionali del lavoro autonomo.

In conclusione dei lavori il Presidente della Clan, Mattia Motta, ha sottolineato come “questo prossimo mandato delle rappresentanze Fnsi degli autonomi sarà fondamentale, per sviluppare una rete efficace di iniziative e collaborazioni, mantenendo sempre al centro, su obiettivi concreti, la priorità dei diritti del lavoro e della lotta al precariato”.

Per il neo-confermato rappresentante nazionale del Friuli Venezia Giulia, Maurizio Bekar, “sarà necessario un paziente lavoro di tessitura, per riunire le variegate specificità ed esigenze del lavoro autonomo, farle uscire dall’isolamento in cui troppo spesso vivono, e fornire degli sbocchi alle legittime richieste di equità e diritti del lavoro, che richiedono un forte impegno di tutta la categoria, per difendere i diritti di tutti, dipendenti compresi”.


14 dicembre 2018

16 E 17 DICEMBRE ELEZIONI PER IL CONGRESSO FNSI: CANDIDATI AL VOTO



Domenica 16 e lunedì 17 dicembre si tengono le elezioni dei delegati del FVG al congresso della Fnsi, in programma dal 12 al 14 febbraio a Levico Terme (TN).

Il congresso sarà un appuntamento fondamentale per il sindacato, dove si decideranno le politiche e i nuovi dirigenti nazionali.

E sarà un appuntamento importante anche per gli autonomi, freelance e precari, che hanno bisogno di scelte politiche chiare e di interventi incisivi a tutela del loro lavoro, dei diritti, delle retribuzioni, e per un welfare adeguato anche per chi non è un dipendente.

L'Assostampa Friuli Venezia Giulia, assieme al Coordinamento precari e freelance, ha una lunga tradizione di impegno per i diritti del lavoro autonomo e precario, sebbene finora dagli interlocutori le risposte siano spesso state inadeguate, tardive o assenti (fra le tante: la mancata attuazione delle leggi sull’equo compenso, e l’elusione da parte degli editori anche dei limitati accordi contrattuali sul lavoro autonomo). Ma, proprio per questo loro continuato impegno, l'Assostampa FVG e il Coordinamento precari e freelance restano oggi dei punti di riferimento nazionali su questi temi.

Per le elezioni dei delegati al Congresso della Fnsi l'Assostampa FVG ha presentato delle liste unitarie di candidati, nelle quali sono rappresentate varie tipologie della professione, ivi compresa quella del lavoro autonomo e precario.

Essendo unitarie, frutto di una riflessione e convergenza sui candidati proposti, idealmente l'invito sarebbe quello di votare in blocco le intere liste (di professionali o collaboratori).

Il regolamento elettorale impedisce però di votare la lista “in blocco”: SI PUÒ VOTARE SOLO ESPRIMENDO DELLE PREFERENZE (massimo 5 su 7 per i professionali, e massimo 1 su 2 per i collaboratori). E un numero maggiore di preferenze comporta l'annullamento della scheda !

Davanti all'obbligo di votare solo alcune preferenze e non tutta la lista, vi invitiamo:

- INNANZITUTTO DI ANDARE A VOTARE: è importante che il voto per il congresso sia un momento di partecipazione di tutti, compresi gli autonomi, precari e freelance, che devono far sentire la loro voce in questo momento centrale della vita del sindacato

- PER LE PREFERENZE (fino a 5 per i professionali e 1 per i collaboratori) L'INVITO E' DI VOTARE, TRA GLI ALTRI, QUANTI DA ANNI SONO ATTIVAMENTE IMPEGNATI SUI PROBLEMI E I DIRITTI DEI GIORNALISTI AUTONOMI, PRECARI E FREELANCE, affinché questi possano essere presenti, sostenuti, e far sentire al loro voce al Congresso Fnsi.

Di seguito tutte le informazioni tecniche sul voto. 
Non mancate di andare a votare, domenica 16 e lunedì 17 dicembre! Grazie


Queste le liste per le elezioni di 9 delegati (7 professionali e 2 collaboratori) che rappresenteranno l’Assostampa Fvg al 28.o Congresso della Fnsi, a Levico Terme (TN) dal 12 al 14 febbraio 2019:


PER I GIORNALISTI PROFESSIONALI lista “UNITI NELL’ASSOSTAMPA - CONTROCORRENTE”, espressione unitaria dell’Assostampa FVG, con candidati:

- ALESSANDRO MARTEGANI (segretario Assostampa Fvg, Radio Capodistria)

- FLORIANA BULFON (collaboratrice Espresso e Repubblica)

- POLJANKA DOLHAR (Primorski Dnevnik)

- FABIANA MARTINI (coordinatrice Articolo 21 Fvg)

- MAURIZIO BEKAR (coordinatore Commissione Nazionale Lavoro Autonomo, Coordinamento precari e freelance FVG)

- NICOLA FILIPOVIC GRCIC (Rai Fvg, redazione slovena)

- PIETRO RAUBER (Il Piccolo)


PER I GIORNALISTI COLLABORATORI lista “UNITI NELL’ASSOSTAMPA - CONTROCORRENTE”, espressione unitaria dell’Assostampa FVG, con candidati:

- ERICA CULIAT (Trieste, collaboratrice autonoma)

- LORENZO MANSUTTI (Udine, Coordinamento giornalisti precari e freelance)


Le elezioni si svolgeranno domenica 16 e lunedì 17 dicembre a Trieste e Udine, come segue:

- Domenica 16 si vota dalle 10 alle 16 a Trieste nella sede dell’Assostampa Fvg in corso Italia 13, a Udine nella sede dell’Assostampa Fvg in via Manin 18.

- Lunedì 17 si vota dalle 10 alle 16 a Trieste nella sede dell’Assostampa Fvg in corso Italia 13, a Udine dalle 9 alle 15 nella sede dell’Assostampa Fvg in via Manin 18.

Votano i giornalisti iscritti all’Assostampa Fvg in regola con la quota 2018. Secondo il regolamento Fnsi, i diritti all’elettorato attivo e passivo decorrono dal 181.o giorno di iscrizione. Possono dunque votare tutti i nuovi iscritti all’Assostampa Fvg prima del 18 giugno 2018.
Per quanti erano già iscritti nel 2017 ancora non in regola con la quota 2018, la regolarizzazione potrà avvenire anche ai seggi prima del voto, o presentando la ricevuta del pagamento fatto “on line”.

Tutti i giornalisti possono votare nel seggio di Udine o Trieste. Sarà cura dei componenti della Commissione elettorale, dislocati nei seggi di Trieste e Udine, comunicare il voto dei giornalisti non appartenenti alla provincia di voto.

Al congresso di Levico Terme faranno parte della delegazione Fvg anche Carlo Muscatello (presidente Assostampa, componente giunta esecutiva Fnsi), Luciano Ceschia (già segretario generale Fnsi) e Cristiano Degano (presidente Ordine regionale giornalisti).



I contatti del  Coordinamento giornalisti precari e freelance dell'Assostampa Friuli Venezia Giulia: 

www.assostampafvg.it

http://freelancefvg.blogspot.it

www.facebook.com/giornalistifreelancefvg

precari.freelance@assostampafvg.it 

14 aprile 2017

LINUX PER GIORNALISTI: DOCUMENTAZIONE

OPEN PRESS DAY - LINUX PER GIORNALISTI
Materiali di documentazione
del seminario dell’8 aprile 2017

(Circolo della stampa di Trieste)



Corso di formazione dell’
Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia

Promosso da
Coordinamento giornalisti precari e freelance
dell’Assostampa FVG


In collaborazione con
AsCI (Associazione Cultura Informatica) di Udine

Sponsor
Nachste.it – www.nachste.it - consulenze IT


Rendiamo qui disponibili i supporti informativi del seminario “Open Press Day: Linux per giornalisti”, tenuto da Maurizio Bekar (freelance, vicesegretario dell’Assostampa FVG) e Alessio Spoto (tecnico e consulente informatico) l’8 aprile 2017 al Circolo della Stampa di Trieste.

Un seminario introduttivo sui software “liberi” e Open source del sistema operativo Linux, e sulle loro possibilità di utilizzo da parte di giornalisti e operatori dell’informazione: le origini di Linux e un’introduzione a vari programmi gratuiti (Office, grafica e fotoritocco, montaggio audio e video, impaginazione...) alternativi ai più noti programmi commerciali.


INTRODUZIONE A LINUX
e ai suoi più noti software:
“VADEMECUM PER IL SOFTWARE LIBERO”
N.B. Il testo è del 2013, e da allora ci sono state delle evoluzioni tecniche;
ma le indicazioni generali e i link indicati sono tuttora validi


GUIDA SINTETICA A LINUX
E AI SOFTWARE "LIBERI"
PER WINDOWS E MAC:
come sceglierli e installarli
(note a cura di Maurizio Bekar)


SLIDES ILLUSTRATIVE SU LINUX
E I SOFTWARE OPEN SOURCE
proiettate all'Open Press Day
dell'8 aprile 2017 a Trieste:
chiederne una copia a info@nachste.it


CONTATTI DEI RELATORI
Maurizio Bekar: info.bekar.net@gmail.com
Alessio Spoto: info@nachste.it 


14 marzo 2017

LINUX PER GIORNALISTI L'8 APRILE A TRIESTE

OPEN PRESS DAY: CORSO DI FORMAZIONE GRATUITO
(4 crediti formativi)


 A cura di Odg FVG e 
Coordinamento giornalisti precari e freelance
dell'Assostampa FVG

Nell’ambito dei corsi di formazione dell’Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia, il Coordinamento giornalisti precari e freelance dell’Assostampa FVG promuove per l'8 aprile a Trieste “Open Press Day”: un seminario divulgativo sui software gratuiti e open source del sistema operativo Linux, e sulle loro possibilità di utilizzo da parte di giornalisti e operatori dell’informazione. Al corso (per il quale sono riconosciuti 4 crediti formativi) verranno presentati il sistema Linux e vari programmi di grafica e fotoritocco, montaggio audio e video, impaginazione, gestione contabilità, file hosting in cloud. La partecipazione è gratuita.

Condotto dal consulente informatico Alessio Spoto e dal freelance Maurizio Bekar, vicesegretario dell'Assostampa FVG, l’ “Open Press Day” si terrà si terrà sabato 8 aprile al Circolo della Stampa di Trieste, in Corso  Italia 13 (primo piano), dalle ore 9.30 alle 13.30. Rivolto ai giornalisti, è aperto anche ad altri interessati, fino ad esaurimento dei posti disponibili (per l’accesso in sala avranno la precedenza i giornalisti iscritti al corso di formazione).
 

Al corso verranno presentate le caratteristiche del sistema operativo “libero” Linux ed alcuni software gratuiti e open source, alternativi ai consueti programmi di riferimento commerciali. Si tratta di prodotti affidabili, e facilmente gestibili anche da un utente medio. Spesso possono anche essere montati su sistemi Windows o Mac, o in installazioni parallele di Linux sul proprio computer, potendo così scegliere di volta in volta quale sistema usare. 

Linux, infine, è meno bisognoso di risorse dei propri corrispettivi commerciali, e quindi più leggero e veloce, tanto da permettere di riportare a nuova vita dei computer vecchi, o molto lenti con altri sistemi operativi. Linux è quindi anche un’opzione utile per risparmiare la spesa dell’acquisto di un nuovo pc.


Il seminario dell'8 aprile è organizzato dall’Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con il Coordinamento precari e freelance dell’Assostampa Fvg e l’AsCI (Associazione Cultura Informatica) di Udine, ed è sponsorizzato da Nachste.it, società di consulenza sull’Information Technology.

L’iscrizione dei giornalisti, per i crediti formativi, è aperta on line sulla consueta piattaforma S.I.Ge.F dell’Ordine: http://sigef-odg1.lansystems.it


Aggiungi didascalia
Informazioni: 
Coordinamento giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia
precari.freelance@assostampafvg.it

http://freelancefvg.blogspot.it/2017/03/linux-per-giornalisti-e-non-l8-aprile.html

06 gennaio 2017

LINUX PER GIORNALISTI (E NON) IL 21 GENNAIO A UDINE

OPEN PRESS DAY: CORSO DI FORMAZIONE GRATUITO
(4 crediti formativi) Aperto a tutti


 A cura di Odg FVG e 
Coordinamento giornalisti precari e freelance
dell'Assostampa FVG

Nell’ambito dei corsi di formazione dell’Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia, il Coordinamento giornalisti precari e freelance dell’Assostampa FVG promuove per sabato 21 gennaio a Udine “Open Press Day”: un seminario divulgativo sui software gratuiti e Open Source del sistema operativo Linux, e sulle possibilità di loro utilizzo da parte di giornalisti e operatori dell’informazione. Al corso (per il quale sono riconosciuti 4 crediti formativi) verranno presentati il sistema Linux e vari programmi di grafica e fotoritocco, montaggio audio e video, impaginazione, gestione contabilità, file hosting in cloud.

Condotto dal consulente informatico Alessio Spoto e dal giornalista freelance Maurizio Bekar, l’ “Open Press Day” si terrà il 21 gennaio nella Sala Valduga della Camera di Commercio di Udine, in Piazza Venerio 8, dalle ore 9.30 alle 13.30. Il seminario è rivolto primariamente ai giornalisti, con una particolare attenzione agli autonomi, ma è aperto a tutti gli interessati, fino ad esaurimento dei posti disponibili.
 

Al corso verranno presentate le caratteristiche del sistema operativo “libero” Linux ed alcuni software gratuiti e Open Source, validamente alternativi ai consueti programmi di riferimento commerciali. Si tratta di prodotti maturi e affidabili, e facilmente gestibili da un utente medio. Spesso possono anche essere montati su sistemi Windows o Mac, o in installazioni parallele di Linux sul proprio computer, potendo così scegliere di volta in volta quale sistema usare. 

Il sistema Linux, infine, risulta più leggero e meno bisognoso di risorse dei propri corrispondenti commerciali, tanto da permettere in molti casi di ridare nuova vita a computer vecchi e oramai molto lenti con altri sistemi operativi di ultima generazione. Linux è quindi anche un’ opzione per risparmiare la spesa dell’acquisto di un nuovo pc.

Il seminario di sabato 21 alla Camera di Commercio di Udine è organizzato dall’Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con il Coordinamento precari e freelance dell’Assostampa Fvg e l’AsCI (Associazione Cultura Informatica) di Udine, ed è sponsorizzato da Nachste.it, società di consulenza sull’Information Technology.

L’iscrizione dei giornalisti, per i crediti formativi (aperta anche ai non residenti nel Friuli Venezia Giulia) è aperta on line sulla consueta piattaforma S.I.Ge.F dell’Ordine: http://sigef-odg1.lansystems.it/



Aggiungi didascalia
Informazioni: 
Coordinamento giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia
precari.freelance@assostampafvg.it