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08 gennaio 2016

ADDETTO STAMPA, DUE BANDI IN SCADENZA


Sono quelli di Turismo FVG e Camera di Commercio di Udine:
scadenze l'11 ed il 12 gennaio




Segnaliamo ai colleghi potenzialmente interessati due bandi da addetto stampa, in scadenza nei prossimi giorni, pubblicati dalla Turismo FVG e dalla Camera di Commercio di Udine.

Il primo, per titoli ed eventuale colloquio, è per l’assunzione a tempo pieno e determinato di un “coordinatore ufficio stampa” della Turismo FVG, in sostituzione di maternità dell’attuale coordinatore.

Tra i requisiti richiesti per la partecipazione: 

- diploma di laurea (vecchio ordinamento, specialistica o magistrale);
- giornalista professionista
- comprovata esperienza professionale nel campo delle Relazioni Pubbliche
- ottima conoscenza degli strumenti informatici e dell’utilizzo dei social media
- esperienza consolidata maturata nel settore della comunicazione istituzionale di enti pubblici.

Assunzione: dal 18 gennaio o comunque non oltre lunedì 1 febbraio 2016, fino alla data di rientro in servizio della dipendente in maternità, presuntivamente 18 maggio 2016, eventualmente prorogata in funzione dell’effettivo periodo di assenza dal lavoro del titolare della funzione.


Trattamento economico: CCNL Turismo – Imprese di viaggi e turismo con inquadramento funzionale-retributivo corrispondente al 2° livello.

Scadenza presentazione domande: ore 13.00 del giorno 11.01.2016
Il secondo avviso di selezione, tramite procedura comparativa, è per il conferimento di un incarico di Coordinatore del mensile della Camera di Commercio di Udine “Udine Economia”, per 10 uscite dal febbraio al dicembre 2016. 

La seleziona punta ad 
"affiancare al Direttore Responsabile della testata un giornalista professionista adeguatamente qualificato con comprovata specializzazione per lo svolgimento delle attività di coordinamento. Il Coordinatore, in collaborazione con la Camera di Commercio e il Direttore responsabile della testata, coordina l'attività dei collaboratori giornalistici per la realizzazione del periodico".


Tra i requisiti richiesti per la partecipazione:
- essere in possesso del diploma di laurea (vecchio ordinamento) o di laurea magistrale;
- essere iscritto all’Ordine dei Giornalisti, elenco Professionisti;
- avere maturato una continuativa esperienza di coordinamento e progettazione editoriale di
pubblicazioni periodiche presso Pubbliche Amministrazioni e/o Aziende private per almeno tre anni nell’ultimo quinquennio.


Sono inoltre previsti dei titoli di preferenza.
Trattamento economico: comprensivo di ritenute fiscali, assistenziali e previdenziali e di qualunque altra spesa sostenuta (IRAP a carico ente esclusa): € 10.743,15

Scadenza presentazione domande: ore 12.30 del giorno 12.01.2016
Altre informazioni sul sito della Camera di Commercio di Udine:

NOTA: Manifestiamo riserve circa i criteri, anche di ammissione, adottati nei due bandi. Ma li segnaliamo ugualmente ai colleghi potenzialmente interessati, al fine di un'eventuale partecipazione.

16 gennaio 2013

UFFICI STAMPA ELETTORALI? CONTRO LE "PROPOSTE INDECENTI" AI GIORNALISTI

NO AL LAVORO IN NERO O NON RETRIBUTO PER I CANDIDATI ALLE ELEZIONI !

Il Coordinamento giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia fa propria e rilancia in regione la campagna avviata dai colleghi romani di "Errori di Stampa": il lavoro dev'essere sempre regolarmente inquadrato e retributo. E a maggior ragione se a proporlo sono dei candidati pubblici amministratori ed aspiranti parlamentari

Ecco la proposta di "Errori di Stampa", che facciamo nostra:


Elezioni, elezioni, elezioni. Politiche, regionali, amministrative. In arrivo, per molti precari del giornalismo, ci sono occasioni di lavoro come addetti stampa dei candidati al Parlamento o nei consigli degli enti locali.

I nostri telefoni cellulari squillano: “Vuoi fare l'addetto stampa per i prossimi 2, 3, 4 mesi?”. E per chi non ha un lavoro stabile, ma possiede competenza e passione politica, si tratta certamente di un'opportunità importante, un'avventura piena di stimoli e opportunità. Ma a quali condizioni? Spesso lavorare negli uffici stampa elettorali significa accettare condizioni prossime al caporalato. Paghe a nero, sotto l'elegante voce del “rimborso spese”, senza contratto, nessuna garanzia di impegno post elettorale, anche in caso di elezione.

Lanciamo quindi una campagna contro il caporalato elettorale e propone la costituzione di un ufficio di vigilanza diffuso, contro il lavoro nero nel mercato della comunicazione elettorale.
Serve un codice etico che impegni tutti i politici candidati su questo punto. Basato su tre principi: i giornalisti devono essere regolarmente assunti con un contratto di collaborazione o con emissione di regolare fattura, per i colleghi che lavorano a Partita Iva; il contratto deve descrivere la mansione svolta dal giornalista-addetto stampa; il contratto deve prevedere il regolare pagamento di contributi Inpgi 2 come lavoro giornalistico autonomo.

Sono regole semplici, pensate per garantire trasparenza e regolarità nei contratti ed emersione del lavoro nero, particolarmente inaccettabile se i committenti sono candidati alle elezioni che si propongono come rappresentanti politici per i cittadini, garanti del principio di legalità.

Chiediamo quindi ai politici (partiti e/o singoli candidati) di sottoscrivere questo codice etico, con la promessa da parte nostra pubblicizzare l'operato virtuoso di chiunque si impegni con noi in questa campagna. Basta comunicarcelo all'indirizzo email: precari.freelance@assostampafvg.it

I colleghi che ricevono invece “proposte indecenti”, o le violazioni di questo codice etico, ce le segnalino alla mail precari.freelance@assostampafvg.it: garantiremo l'anonimato dei colleghi, ma effettueremo delle verifiche e renderemo poi pubblici i nomi dei partiti o dei candidati candidati oggetto di segnalazione.

Allora, chi sottoscrive questo codice etico? 

30 aprile 2010

VERBALE DEL SEMINARIO SUGLI UFFICI STAMPA (26 APRILE 2010, TRIESTE)

VERBALE SINTETICO DEL
SEMINARIO SUGLI UFFICI STAMPA (26 APRILE)

(Circolo della Stampa, Trieste)

Promosso da:
Assostampa e Coordinamento precari e freelance FVG


Con: Giovanni Rossi (FNSI)

Rendiamo disponibile in allegato il verbale sintetico del seminario sugli uffici stampa pubblici e privati, promosso a Trieste il 26 aprile 2010 dall'Assostampa e dal Coordinamento precari e freelance del FVG.

Durante l'incontro sono state trattate le principali problematiche tuttora aperte, con particolare riferimento alla corretta applicazione delle leggi a tutela dei giornalisti (spesso freelance e precari) impegnati in attività di uffici stampa.

documento allegato:
verbale_seminario_uffici_stampa_26 aprile2010.pdf


Di seguito proponiamo il video dell’intervento del dott. Rossi (scusate lo "spezzettamento" del filmato, ma Youtube sulla durata purtroppo non transige):

Prima parte:




Seconda parte:





Terza parte:



Quarta ed ultima parte (!!):

17 aprile 2010

LUNEDI' 26 APRILE A TRIESTE SEMINARIO SUGLI UFFICI STAMPA PUBBLICI E PRIVATI. CON GIOVANNI ROSSI (FNSI)

Lunedì 26 aprile alle ore 14.30, al Circolo della Stampa di Trieste, in Corso Italia  13, l'Assostampa del Friuli Venezia Giulia e il Coordinamento precari e freelance del FVG promuovono un incontro sulle problematiche lavorative e contrattuali dei giornalisti impegnati negli uffici stampa pubblici e privati.

Interverrà il segretario generale aggiunto della Fnsi e responsabile del Dipartimento Uffici stampa, Giovanni Rossi, che illustrerà gli obblighi di legge in materia, gli strumenti contrattuali e di tutela sindacale disponibili, e risponderà alle domande degli intervenuti.

Più in particolare si tratterà della legge 150/2000 sulle attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni, delle condizioni contrattuali da applicare negli uffici stampa privati, e della possibilità di avviare una campagna di sensibilizzazione e controllo in materia, in sinergia con la FNSI.

L’incontro avrà carattere formativo-seminariale. Tutti i colleghi interessati sono vivamente invitati ad intervenire.


Coordinamento giornalisti Precari e Freelance del Friuli Venezia Giulia

22 gennaio 2010

BANDO UFFICIO STAMPA UNIVERSITA' DI UDINE (scadenza 29 gennaio)

Rilanciamo, per chi fosse interessato, l'avviso di una selezione di personale per l'ufficio stampa dell'Università di Udine.

Scadenza di presentazione delle domande: 29 gennaio.

Trattasi di contratto di lavoro subordinato a tempo determinato (quantunque di durata non specificata nel bando).

Per la selezione è richiesta l'iscrizione all'Ordine dei Giornalisti (pubblicisti o professionisti), la conoscenza della lingua inglese, e l'aver maturato un’esperienza di almeno sei mesi, debitamente documentata, presso Enti pubblici nel settore dell’informazione e della comunicazione.

Sottolineiamo le nostre riserve sull'inquadramento contrattuale, su alcune delle clausole previste e sulla vaghezza di alcuni riferimenti (p. es. manca ogni chiaro riferimento alla L. 150/2000 sugli uffici stampa delle Pubbliche Amministrazioni).

Ciononostante segnaliamo ugualmente il bando, per chi fosse a vario titolo interessato.

Tutte le informazioni sul sito web dell'Università di Udine, di cui si riportano di seguito i link diretti:
avviso: www.uniud.it/ateneo/normativa/albo_ufficiale/14

Bando scaricabile da: www.uniud.it/ateneo/organizzazione/bandi_concorsi/tecnico_amministrativo/tempo_determinato/copy_of_area_amministrativa


Maurizio Bekar
(vicesegretario Assostampa FVG)

Coordinamento giornalisti Precari e Freelance del Friuli Venezia Giulia

04 ottobre 2007

LEGGE 150 DA RISPETTARE: ADDETTI STAMPA NEGLI ENTI PUBBLICI

L'Assostampa del Friuli Venezia Giulia, facendo proprie le segnalazioni dei colleghi del Coordinamento regionale precari, richiama gli Enti pubblici al più rigoroso rispetto della Legge n. 150 del 2000, che stabilisce che nelle Pubbliche Amministrazioni ad assumere incarichi di addetti stampa possano essere oramai solo dei giornalisti iscritti all'Ordine, e non più personale senza tale specifica qualifica.

L’Assostampa conferma in questo senso la propria vigilanza, preannunciando -ove necessario- interventi mirati al rispetto di tale normativa.

Il richiamo si rende necessario in seguito alle ripetute violazioni della Legge 150 da parte di Pubbliche Amministrazioni delle più diverse collocazioni politiche: si passa dagli incarichi di addetti stampa affidati de facto a personale non giornalistico, o a giornalisti a cui non viene riconosciuta l’adeguata qualifica professionale, alla sovrapposizione dei diversi ruoli di ufficio stampa, Ufficio Relazioni con il Pubblico e portavoce politico dei vertici dell’Ente, fino ad artifizi meramente formali per non riconoscere i dovuti profili professionali, attribuendo la cura dell’ufficio stampa ai vertici politici dell’Ente, o a sedicenti “uffici comunicazione”, che svolgono però le tipiche attività istituzionali dell’ufficio stampa.

A riguardo si richiama una recente presa di posizione dell’Assostampa nei confronti di un "Corso per addetti stampa di Comuni ed associazioni" promosso dalla Provincia di Udine.

A parte le riserve già espresse a riguardo, si sottolinea che il Presidente della Provincia, in una sua replica, sostenne una convinzione purtroppo diffusa, ma destituita da ogni fondamento, e cioè che la legge 150 non trova ancora applicazione causa la mancata sottoscrizione del contratto giornalistico per gli addetti stampa negli Enti pubblici.

E’ invece assodato che, pur in attesa del contratto nazionale di settore, la legge 150 si applica nelle sue parti già definite. E pertanto del 2000 gli Enti pubblici che intendono fare informazione devono costituire un ufficio stampa, non sovrapponibile con gli Uffici di Relazioni con il Pubblico, ed affidarlo a giornalisti iscritti all'albo professionale.

20 agosto 2007

COORDINAMENTO PRECARI: ADDETTI STAMPA A UDINE // PROPOSTE PER SETTEMBRE

Cari colleghi,

alcuni aggiornamenti sulle attività del Coordinamento giornalisti precari e freelance del FVG: l'intervento effettuato riguardo il "Corso per addetti stampa" promosso dalla Provincia di Udine, e un invito ad inviare entro i primi di settembre eventuali idee e proposte operative per le prossime attività del Coordinamento.

1) "CORSO PER ADDETTI STAMPA" - Il collega Fabio Folisi nei giorni scorsi ci ha segnalato che la Provincia di Udine stava promuovendo dei "Corsi per addetti stampa di Comuni ed associazioni", pubblicizzati attraverso un comunicato del Presidente dell'Ente, Strassoldo (v. file pdf allegato "corso_addettistampa.pdf).

I contenuti del comunicato ci sono parsi oltremodo inquietanti: innanzitutto per il fatto che un ente pubblico organizzasse corsi per attività per le quali è prevista l'iscrizione a un Ordine professionale, senza che ciò venisse minimamente accennato e senza che tale Ordine vi apparisse coinvolto. Ma soprattutto perchè la Legge n. 150/2000 stabilisce che oramai nelle pubbliche amministrazioni ad assumere incarichi di addetti stampa possono essere solo dei giornalisti iscritti all'Ordine, e non più personale senza tale qualifica specifica.

Con la collaborazione del collega Folisi è stato quindi predisposto un documento circostanziato sulla questione e si è coinvolta l'Assostampa, che ha subito fatto proprie le preoccupazioni sorte dal Coordinamento precari, ed ha diramato un comunicato stampa a riguardo (v. all. Word).La presa di posizione (oltre ad essere stata pubblicata sui principali mass media di Udine, ed anche sul sito web nazionale della FNSI http://www.fnsi.it/) ha sortito un effetto immediato: un comunicato di risposta del Presidente della Provincia di Udine (v. all. "lettera2_prov_ud.pdf), che tendeva a ridimensionare i termini della questione, e a coinvolgere Assostampa ed Ordine nei corsi.

La questione però non si è ancora conclusa: nella replica del Presidente della Provincia si sostiene infatti anche che la legge 150/2000 "non trova, purtroppo, ancora applicazione causa la mancata sottoscrizione del contratto giornalistico che normerà le specifiche figure di addetti stampa". Tesi che, se non venisse fermamente confutata, potrebbe far passare il concetto che finché non sarà sottoscritto il contratto nazionale di settore (con degli interlocutori notoriamente recalcitranti a riguardo...) la legge 150 non potrebbe venir applicata in nessun suo aspetto.Il presidente dell'Assostampa, Muscatello, ci ha quindi assicurato che continuerà a seguire anche questi aspetti della questione, con ulteriori iniziative.

Comunque -al di là degli aspetti di merito- questa vicenda dimostra come, sviluppando una rete di collaborazioni sul territorio, il Coordinamento precari e freelance possa svolgere un ruolo non meramente formale, ma invece puntuale e concreto sui problemi della nostra categoria.
L'invito a tutti i colleghi precari/freelance/simpatizzanti è quindi quello di contribuire attivamente al Coordinamento, vuoi con segnalazioni analoghe su ciò che quotidianamente accade sul territorio, vuoi con contributi d'idee e nuove adesioni.

2) IDEE E PROPOSTE OPERATIVE PER IL COORDINAMENTO - L'Assostampa ha convocato per lunedì 17 settembre una riunione del direttivo regionale, in cui uno dei punti all'ordine del giorno sono le "Iniziative del Coordinamento Precari". E' opportuno quindi che per quella data possa essere presentato un puntuale programma di lavoro per i prossimi mesi, sul quale confrontarsi e cercare l'appoggio sia dell'Assostampa che degli altri organi di categoria.L'invito a tutti i colleghi aderenti/simpatizzanti è perciò quello di fare pervenire al Coordinamento entro la prima decina di settembre eventuali proposte e contributi d'idee, sulla base delle quali sviluppare le linee operative per l'autunno-inverno.

Chi fosse interessato a collaborare, o ad aderire al Coordinamento precari, può contattarci tramite l'Assostampa.

Vi invitiamo quindi di pubblicizzare tra i colleghi interessati l'esistenza del coordinamento precari e freelance, sollecitando nuove adesioni e contributi alle attività in fase di organizzazione.

Cordiali saluti a tutti

Maurizio Bekar
Poljanka Dolhar


corso_addettistampa.pdf

corso_addetti_stampa_prov_ud_agosto2007.doc

lettera2_prov_ud.pdf

03 agosto 2007

DISCUTIBILE CORSO DELLA PROVINCIA DI UDINE PER ADDETTI STAMPA

Associazione della Stampa del Friuli Venezia Giulia


L'Assostampa del Friuli Venezia Giulia esprime forte perplessità nell'apprendere che la Provincia di Udine sta organizzando un "corso per addetti stampa di Comuni e associazioni". Il sindacato dei giornalisti fa proprie le preoccupazioni avanzate da colleghi del Coordinamento regionale precari, riguardo un'iniziativa poco chiara e dai tratti sicuramente discutibili.

I fatti: il 27 luglio la Provincia di Udine ha diramato un comunicato, con una sommaria descrizione del "corso per addetti stampa di Comuni e associazioni" e delle dichiarazioni del presidente Strassoldo. L'iniziativa, a frequenza gratuita e destinata a ripetersi, è dichiaratamente ideata "per formare il personale da mettere a disposizione della comunicazione degli Enti cui appartengono".

Vari i fattori di perplessità e preoccupazione. Innanzitutto il fatto che un ente pubblico organizzi corsi per attività per le quali è prevista l'iscrizione a un Ordine professionale, senza che questo venga neppure accennato, né che tale Ordine appaia coinvolto.

Ma soprattutto è grave che un corso per tale figura professionale sia genericamente "riservato al personale dei Comuni", quando la Legge nazionale n. 150 del 2000 stabilisce chiaramente che nelle pubbliche amministrazioni a assumere incarichi di addetti stampa possono oramai essere solo dei giornalisti iscritti all'Ordine, e non più personale senza tale specifica qualifica.

Vero è che la Legge 150 è troppo volte disattesa, o non adeguatamente applicata, da troppe pubbliche amministrazioni delle più diverse collocazioni politiche. E che nel mondo dell'informazione entrano sempre più giovani a cui si prospettano sempre meno rispetto delle regole, delle norme deontologiche e dei ruoli professionali. Ma non sono queste buone ragioni per aggiungere a uno stato di cose già di per sé grave ulteriori elementi di confusione, come questo "corso per addetti stampa di Comuni ed associazioni" che suscita solo dubbi e preoccupazioni sui suoi possibili risvolti futuri.

(3 agosto 2007)

01 giugno 2007

FNSI SU STABILIZZAZIONE PRECARI NEGLI UFFICI STAMPA PUBBLICI

Federazione Nazionale della Stampa Italiana

Roma, 1 giugno 2007
Prot. n. 097

Il Segretario generale aggiunto della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Giovanni Rossi, ha dichiarato:

STABILIZZAZIONE DEI PRECARI NEGLI UFFICI STAMPA PUBBLICI FNSI: “SOLLECITEREMO IL CONTENZIOSO LEGALE”

La stabilizzazione dei precari degli Uffici stampa pubblici è, in questa fase, una delle priorità della Federazione nazionale della stampa italiana nell’ambito della vertenza che riguarda i giornalisti del settore. Nei giorni scorsi il problema è stato sollevato da una delegazione della Fnsi nel corso di un incontro con il ministro Luigi Nicolais e con dirigenti del ministero, così come la questione viene posta alle singole amministrazioni pubbliche dove il fenomeno è più rilevante. Il sindacato dei giornalisti pone alla controparte pubblica il problema dei contratti a termine continuamente reiterati, ma anche degli incarichi professionali e, soprattutto, delle collaborazioni coordinate e continuative che, in realtà, spesso mascherano veri e propri rapporti di lavoro a tempo pieno. Il fenomeno, infatti, non è diffuso solamente nell’ambito del privato. Vi sono, poi, i casi di vincitori di concorso la cui assunzione è rimasta bloccata. La Fnsi ritiene che in assenza dell’individuazione di iniziative e percorsi di accesso al lavoro stabile, individuati di comune accordo tra le parti con l’obiettivo di contrastare la precarizzazione dei rapporti di lavoro anche per i giornalisti che operano nella pubblica amministrazione, diverrà inevitabile la via del contenzioso legale, attraverso “cause pilota” avviate d’intesa tra il lavoratore interessato, l’Associazione regionale di stampa ed il sindacato nazionale.

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CORSO VITTORIO EMANUELE II 349 - 00186 ROMA - TEL. 06/6833879 sito: www.fnsi.it