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19 gennaio 2017

CORSO "PROFESSIONE FREELANCE" IL 6 FEBBRAIO A TRIESTE

Lunedì 6 febbraio a Trieste
(Circolo della Stampa, ore 10.30-17.00)
corso di Fnsi e ForMedia 
per giornalisti lavoratori autonomi

In collaborazione con 
Commissione Nazionale Lavoro Autonomo FNSI
e Assostampa FVG 


[ 6 crediti formativi Odg ]

"PROFESSIONE FREELANCE: I FERRI DEL MESTIERE"

Lunedì 6 febbraio il Circolo della Stampa di Trieste, in Corso Italia 13, ospita dalle ore 10.30 alle 17.00 "Professione freelance: i ferri del mestiere", il corso di Fnsi, progettato e gestito da forMedia® per giornalisti lavoratori autonomi, Cdr, fiduciari di redazione e per tutti i colleghi interessati. La partecipazione dà diritto a 6 crediti per la formazione continua dell’Ordine dei giornalisti.


Realizzato in collaborazione con la Commissione nazionale lavoro autonomo della Fnsi e l’Assostampa FVG, il seminario si propone come una guida pratica e un momento di confronto sulle varie problematiche del lavoro non dipendente, passando dalle normative fiscali a quelle contrattuali, previdenziali e del welfare di categoria.
Inizio lavori alle ore 10.30, con i saluti dei Presidente dell’Assostampa Friuli Venezia Giulia, Carlo Muscatello, e dell’Ordine regionale dei giornalisti, Cristiano Degano. Seguirà l’introduzione del Coordinatore della Commissione nazionale lavoro autonomo, Maurizio Bekar.

I lavori, coordinati dal Segretario dell’Assostampa FVG, Alessandro Martegani, proseguiranno fino alle ore 17.00, con le relazioni illustrative del commercialista Rodolfo Pobega, e dei direttori della Fnsi, Giancarlo Tartaglia, dell’Inpgi, Mimma Iorio, e un funzionario della Casagit. È previsto uno spazio per domande e chiarimenti.


La partecipazione è aperta ai giornalisti di tutte le regioni. Iscrizioni sulla piattaforma Sigef (https://sigef-odg.lansystems.it/sigef/) nella sezione gialla “Corsi Enti Terzi” (in alto a destra nella home page), cercando come località Trieste. 

Il corso ha un costo di 50 euro, che viene però coperto dalla Fnsi per gli iscritti a una qualunque Assostampa, che possono quindi parteciparvi gratuitamente. I non iscritti alla Fnsi possono saldare la quota di partecipazione, o l’iscrizione all’Assostampa, in sala prima dell’inizio. 

Per l’iscrizione sulla piattaforma Sigef è sufficiente essere iscritti all’Ordine dei giornalisti.

AVVERTENZE – Iscrizioni al corso sulla piattaforma SiGef, nella sezione “Corsi Enti Terzi”. La quota d’iscrizione, se dovuta, si versa all’ingresso in sala. I nominativi degli esentati dal pagamento, in quanto iscritti alla Fnsi, vengono verificati e segnalati d’ufficio. Iscrizioni o rinnovi d’iscrizione all’Assostampa FVG negli uffici, o tramite bonifico, o in sala prima dell’inizio. Possibilità d’iscrizione gratuita per giornalisti (professionali o collaboratori) disoccupati e in comprovate difficoltà economiche, presentando richiesta motivata all’Assostampa FVG.

Altre informazioni: Assostampa FVG, a Trieste: info@assostampafvg.it, tel. 040.370371Di seguito, e nel >> pdf scaricabile << il programma dettagliato:


“Professione freelance: i ferri del mestiere”
SEMINARIO FORMAZIONE CONTINUA GIORNALISTI

promosso dalla Federazione Nazionale Stampa Italiana
realizzato da forMEDIA®

in collaborazione con
Commissione Nazionale Lavoro Autonomo FNSI
Associazione della Stampa del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE, 6 febbraio 2017
10.30 – 17.00
Circolo della Stampa, Corso Italia, n. 13


Ore 10.30 - Saluti
Carlo Muscatello
, Presidente Associazione della Stampa Del Friuli Venezia Giulia,
Cristiano Degano, Presidente Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia

Introduce:
Maurizio Bekar,
Coordinatore della Commissione nazionale lavoro autonomo


Coordina:
Alessandro Martegani
, Segretario Associazione della Stampa del Friuli Venezia Giulia

IL FISCO: Tassazione professionisti con partita Iva; Tassazione cessione diritti d'autore; Tassazione collaborazioni occasionali giornalistiche; Adempimenti annuali legati alla dichiarazione dei redditi, Rag. Rodolfo Pobega – commercialista e revisore contabile

LE NORME: Il giornalista autonomo, il giornalista parasubordinato; Il contratto individuale e collettivo, L’equo compenso; controversie e conciliazioni, Il recupero crediti. La contrattazione di secondo livello, in azienda, Giancarlo Tartaglia, Direttore Federazione Nazionale della Stampa Italiana

Ore 13.00 – Pausa

Ore 13.30


PIANETA PREVIDENZA:
La gestione separata dell’INPGI, iscrizione e contribuzione, gli ammortizzatori sociali, Mimma Iorio, Direttore Generale INPGI

LA CASSA DI ASSISTENZA CASAGIT: la nuova Casagit, i 3 profili per i libero-professionisti, Pierpaolo Dobrilla, Sindaco CASAGIT

Quota di partecipazione € 50 IVA compresa


CREDITI: 6


N.B. Per i giornalisti iscritti ad un sindacato regionale e quindi alla FNSI, quest’ultima si farà carico delle spese di iscrizione, per cui sarà possibile partecipare gratuitamente
E’ necessario iscriversi sulla piattaforma S.I.Ge.F. accedendo dal quadrato giallo “Corsi Enti Terzi” e ricercare per luogo (Trieste), come da immagine:


09 giugno 2016

LAVORO AUTONOMO, ONLINE LIBRO DI TARTAGLIA


"LINEAMENTI DI DIRITTO DEL LAVORO GIORNALISTICO": 
DEL DIRETTORE FNSI, GIANCARLO TARTAGLIA

SCARICABILE GRATIS


È online, nella sezione del sito web Fnsi dedicata al lavoro autonomo, il nuovo libro del direttore Giancarlo Tartaglia "Lineamenti di diritto del lavoro giornalistico": un vademecum che in maniera agile e completa affronta le principali questioni legate allo svolgimento della professione giornalistica.

Dalle norme sull'ordinamento professionale, all'organizzazione sindacale dei giornalisti, passando per la regolamentazione contrattuale del rapporto di lavoro nelle redazioni dei diversi media, il volume presenta gli elementi che caratterizzano quello che una volta era considerato il “mestiere più bello del mondo”.

Una professione che, grazie all’importanza costituzionalmente riconosciuta al ruolo dei giornalisti, si è negli anni arricchita di strumenti, istituti e tutele quali la previdenza di categoria, di primo e di secondo pilastro, e l’assistenza sanitaria integrativa.

Il manuale risulta utile sia per documentazione, che come prontuario a supporto dell'impegno sindacale.

Disponibile in versione pdf, è scaricabile gratuitamente dalla sezione "Sulla professione" dell’area del sito Fnsi dedicata al lavoro autonomo (nel menu di destra della schermata), o direttamente da questo link:
 

"Lineamenti di diritto del lavoro giornalistico" di Giancarlo Tartaglia


o da questo (link alternativo):
https://drive.google.com/file/d/0B90uiT3hESTjTk1oeTd3X2pUeTA/view?usp=sharing


(Fonte: Fnsi)

23 ottobre 2014

IL REFERENDUM FNSI SUL CONTRATTO E' FALLITO

Ma a Roma tra i votanti hanno stravinto i "No"



863 votanti (pari al 2,48%) su 34.751 aventi diritto: il referendum consultivo nazionale della Fnsi sul nuovo contratto è così risultato nullo, per non raggiungimento del quorum di affluenza del 50%+1. Conseguentemente, ai sensi del (peraltro molto contestato) regolamento del referendum, non sì è nemmeno proceduto allo spoglio dei voti raccolti. 

Per un raffronto: al referendum sul contratto del 2009 gli aventi diritto al voto erano 34.115, e allora si registrarono 3.329 votanti, pari al 9.8% (dati Fnsi 2009)

Da evidenziare anche che quest'anno Stampa Romana, a un suo referendum consultivo regionale organizzato parallelamente a quello nazionale (ma in questo caso senza quorum e con lo spoglio garantito), ha raccolto più votanti (1082) che l'Fnsi in tutta Italia (863 voti). Nel Lazio la percentuale dei "NO" al nuovo contratto è poi risultata essere il 92%. 
Da notare anche che i voti del Lazio sul referendum Fnsi (427) rappresentano da soli la metà di quelli raccolti in tutta Italia (863). 

Vale poi la pena ricordare che i diffusi malumori per le modalità di convocazione del referendum nazionale hanno trovato espressione in alcune prese di posizione pubbliche prima del voto. Oltre a quelle di Stampa Romana, ci sono stati anche due documenti molto critici delle Assostampa FVG e della Toscana, che avevano definito “inutile” un referendum convocato con tali modalità. 

Da ricordare infine un appello promosso a livello nazionale da alcuni freelance della Commissione nazionale lavoro autonomo Fnsi, assieme ad altri freelance (diversi dei quali del FVG) e contrattualizzati, che invitavano all'astensione dal voto al referendum nazionale, e di votare "NO" al solo referendum del Lazio (dov'era invece stato garantito lo scrutinio dei voti):

>> https://www.facebook.com/notes/giornalisti-freelance-httpfreelance20ningcom/giornalisti-no-a-questo-contratto-no-a-questo-referendum-votate-solo-nel-lazio-c/10152737160679904

Rilanciamo di seguito il comunicato diramato dall'Assostampa FVG, e il verbale della Fnsi con il numero dei voti raccolti, suddivisi per regione. 

La prossima scadenza di rinnovo contrattuale cadrà nel marzo 2016. Bisognerà riparlarne per tempo. E su basi e con metodi diversi da quelli che abbiamo visto questa volta.


  
Di seguito il comunicato dell'Assostampa Fvg:

Si è svolto a Roma il "non scrutinio" del "non referendum" sul contratto di lavoro firmato tre mesi fa, svoltosi nello scorso fine settimana in tutta Italia. Solo 863 votanti su 34.751 aventi diritto, ovvero il 2,4%, ancor meno delle percentuali già basse registrate in precedenti consultazioni di categoria. 

Nessun scrutinio, dunque, essendo rimasto lontanissimo l'impossibile quorum del 50% più uno degli aventi diritto. Un dato inequivocabile, che dimostra come i colleghi - stanchi e stufi ma non fessi - non siano più disponibili a farsi coinvolgere e perdere tempo in iniziative simili. 

Nel Friuli Venezia Giulia - un solo votante su 894 aventi diritto, ha fatto meglio solo la Calabria, con nessun votante - l'Assostampa regionale ha deciso di devolvere al Fondo Cigana, che da anni aiuta i colleghi precari nelle vertenze, i soldi risparmiati riducendo al minimo gli sprechi, allestendo - come il regolamento permetteva - un solo seggio centrale a Trieste.

Ma ecco il comunicato della Fnsi.

Si è riunita ieri, martedì 30 settembre 2014, nella sede della Fnsi, la commissione elettorale centrale per il referendum indetto dalla Federazione della stampa sul rinnovo del contratto nazionale di lavoro Fieg-Fnsi 2013-2016.
Erano presenti i colleghi Giovanni Rossi (Presidente) Carlo Maria Parisi, Giovanni Rossi (Sigim) e Lucia Visca, assistiti dal direttore, Giancarlo Tartaglia.
La commissione ha constatato il mancato raggiungimento del quorum fissato nella delibera assunta dalla Giunta Esecutiva federale con la consulta delle AA.RR.SS. il 24 luglio 2014. Pertanto la commissione non ha proceduto allo scrutinio delle schede. 

Ecco nel dettaglio la partecipazione al voto:

                                       aventi diritto al voto



       votanti
Marche
    714
5

Valle d’Aosta
    148
10

Puglia
    850
5

Emilia Romagna
 2.158
27

Trentino-Alto Adige
    824
32

Sardegna
    646
9

Molise
      81
3

Toscana
1.864
9

Liguria
   923
49

Lombardia
9.384
35

Sicilia
1.234
50

Umbria
   525
12

Abruzzo
   490
15

Basilicata
   238
22

Calabria
   531
0

Lazio
7.715
427

Piemonte
1.920
98

Friuli-Venezia Giulia
   894
1

Veneto
2.119
18

Campania
1.493
36

TOTALE 
34.751 
863 








04 aprile 2010

VERBALE DELL'ASSEMBLEA FREELANCE DEL 29 MARZO 2010, A TRIESTE,

VERBALE DELL'ASSEMBLEA FREELANCE DEL 29 MARZO 2010
(Circolo della Stampa, Trieste)
sulle problematiche lavorative e contrattuali dei freelance


Promossa da:
Assostampa e Coordinamento precari e freelance FVG


Con: Daniela Stigliano e Giancarlo Tartaglia (FNSI)


Pubblichiamo di seguito il verbale sintetico dell'Assemblea regionale sulle problematiche dei giornalisti freelance, promossa a Trieste il 29 marzo 2010 a cura dell'Assostampa e dal Coordinamento precari e freelance del FVG.

Durante l'assemblea è stata presentata la situazione a livello nazionale, affrontando le principali problematiche riguardo i freelance e le possibili soluzioni ed iniziative, dando anche risposte a quesiti posti dagli intervenuti.

Al termine dell'assemblea si è provveduto alla nomina dei rappresentanti dei giornalisti freelance negli organismi nazionali e regionale della FNSI per il lavoro autonomo: Maurizio Bekar e Alessandro Martegani nell'assemblea nazionale per il lavoro autonomo e Bekar nella Commissione nazionale, e nella Commissione regionale Lavoro autonomo Patrizia Artico, Clelia Delponte e Cristina Visintini. Gli eletti sono tutti esponenti del Coordinamento precari e freelance Fvg.
.

documento allegato:
verbale_assemblea_freelance_29marzo2010.pdf


COORDINAMENTO GIORNALISTI PRECARI E FREELANCE
dell’Assostampa Friuli Venezia Giulia
e-mail: precari.freelance@assostampafvg.it – web: www.assostampafvg.it
Blog: giornalistiprecariefreelance-fvg.blogspot.com
Facebook: Giornalisti Precari e Freelance del Friuli Venezia Giulia
______________________________________________________________


VERBALE DELL'ASSEMBLEA DEL 29 MARZO 2010
(Circolo della Stampa, Trieste)
sulle problematiche lavorative e contrattuali dei freelance

Promossa da:
Assostampa e Coordinamento precari e freelance FVG
Con: Daniela Stigliano e Giancarlo Tartaglia (FNSI)


Un percorso lungo e difficile, ma che il sindacato intende seguire fino in fondo per garantire ai precari dell'informazione tutela e dignità professionale. L'incontro, organizzato dall'Assostampa del Friuli Venezia Giulia e dal Coordinamento precari e freelance lunedì 29 marzo 2010 al Circolo della stampa di Trieste, ha messo in luce l'insostenibile situazione in cui vivono i giornalisti freelance, ma anche l'intenzione della Federazione Nazionale della Stampa Italiana di impegnarsi su questo fronte.

Il confronto, che ha visto la partecipazione, accanto ai vertici dell'Assostampa regionale la responsabile del Dipartimento lavoro autonomo della Fnsi, Daniela Stigliano, e il direttore della Fnsi Giancarlo Tartaglia, è stato introdotto dal presidente dell'Assostampa Carlo Muscatello, che ha sottolineato come la tutela e la regolamentazione del lavoro precario sia un problema non più rinviabile. Si tratta, ha spiegato, di migliaia di colleghi che non vengono più contrattualizzati, una componente che rischia di diventare maggioritaria all'interno della categoria e che va tutelata.
Su questo -ha sottolineato Muscatello- il sindacato si sta impegnando: nel Fvg abbiamo varato il Coordinamento precari e freelance (una struttura elastica, con la possibilità di farne parte anche per chi non è iscritto al sindacato), e ora si è aggiunta una scadenza nazionale, visto che la Fnsi ha deciso di creare un organismo per il lavoro autonomo. Abbiamo quindi deciso -ha concluso Muscatello- di unire il momento delle elezioni dei rappresentanti dei freelance ad un momento d'incontro tecnico-informativo.

L'iniziativa, ha spiegato Maurizio Bekar, vicesegretario dell'Assostampa e rappresentante del Coordinamento precari e freelance, è nata per dare risposte alle molte domande che l'Assostampa e il Coordinamento ricevono quasi quotidianamente. I collaboratori chiedono chi gli possa dare una mano e in che modo, affrontando vari problemi, mentre gli editori considerano i freelance dei liberi professionisti, senza riconoscere loro alcuna tutela e nemmeno la possibilità di esser rappresentati dal sindacato.
Al momento una tutela è praticabile per via giudiziale se il rapporto di lavoro è camuffato; vale a dire se sotto l'etichetta di un libero professionista si nasconde de facto un dipendente, che non ha autonomia decisionale, d'orario ed operativa dalla redazione. Ma oggi è molto difficile tutelare chi sceglie, o vive suo malgrado, la condizione di un vero freelance, che opera cioè in autonomia e sulla base della libera contrattazione del proprio compenso, anche se quasi sempre sottopagato. Ci rendiamo conto che è necessario non nutrire aspettative irrealistiche: solo una minima parte degli attuali precari troverà un giorno un impiego stabile, da dipendente, ma dall'altra parte non dobbiamo rassegnarci, né metterci nelle condizioni di non essere tutelabili ed esposti ad ogni ricatto.

Il punto sulla situazione del lavoro giornalistico precario è stato fatto da Daniela Stigliano, responsabile del Dipartimento lavoro autonomo della Fnsi. Al termine del 2009, ha detto, risultavano 30.000 iscritti all'Inpgi 2, e 25000 erano liberi professionisti. Questo dato però deve essere depurato da coloro che sono iscritti anche all'Inpgi 1, come i pensionati o i dipendenti che hanno collaborazioni esterne, portando i freelance a 19.000. I compensi medi relativi ai liberi professionisti per il 2008 sono pari a 11.000 euro lordi l'anno. Se togliamo chi ha reddito zero, arriviamo a 13.600, ma per i Co.co.co la cifra si abbassa, e si arriva a stento a 8.500 lordi l'anno nel 2009. E oltre la metà non supera i 7.000.
Sono dati che servono ad inquadrare il fenomeno, ha detto la Stigliano, che non è circoscritto ma è generalizzato. Attualmente stanno nascendo in Italia varie organizzazioni di precari: accanto al Coordinamento Precari e Freelance del Fvg, e a Refusi in Veneto, c'è un coordinamento che sta crescendo in Campania, uno in Abruzzo, oltre a uno in Sicilia, anche se è molto focalizzato sugli uffici stampa. Sono gruppi che si muovono in maniera spontanea, e molti loro componenti non arrivano nemmeno all'iscrizione all'Inpgi 2: il dato comune è che i compensi sono sempre più ridotti e che c'è un malessere diffuso. Gli editori, in modo miope, attratti dai guadagni facili, hanno deciso di non puntare alla qualità dell'informazione e di utilizzare forme di lavoro esterne e precarie, senza far crescere questi colleghi, che a volte non sono nemmeno sono iscritti all'Ordine.
E' un fenomeno di cui la stessa categoria ha presso coscienza con ritardo, ha detto la Stigliano, ma ora l'FNSI ha deciso di dare una rappresentanza a questi colleghi. Qualcosa però già c'è, non siamo all'anno zero: dal punto di vista della previdenza sono stati fatti dei passi in avanti per dare una copertura maggiore ai co.co.co. Uno dei primi compiti della costituenda Commissione nazionale sul lavoro autonomo sarà quello di capire chi sono i freelance puri, quelli che realmente fanno questo mestiere, e in seguito cercare possibili forme di tutela.
Sarà però necessario, ha aggiunto, anche una presa di coscienza da parte dei colleghi nelle redazioni, che devono rendersi conto delle condizioni in cui lavorano i collaboratori, a partire dalle retribuzioni.
Il tariffario dell'Ordine è stato abrogato dalla Legge Bersani, ma ha comunque una sua valenza di riferimento in sede giudiziale, in assenza di un accordo fra le parti. L'unica strada è quella della contrattazione fra editori e sindacato, ma è la più difficile perché gli editori hanno sempre rifiutato il confronto. A riguardo sviluppi interessanti potrebbe giungere dall'accordo annunciato fra la Fnsi e l'Uspi, che fra le altre cose fissa anche i compensi minimi per i collaboratori della stampa periodica. Il lavoro giornalistico potrebbe però anche rientrare nella legge sul compenso minimo garantito a livello nazionale.

Anche Giancarlo Tartaglia, direttore della Fnsi, ha ricordato che la Federazione sta affrontando in ritardo il problema del lavoro autonomo, anche perché, fino a pochi anni fa, questo era svolto quasi esclusivamente da persone con contratti di lavoro subordinato. I precari sono i meno tutelati, sia dal punto di vista della legge, sia dal punto di vista del contratto, perché finora tutto è stato concepito per il lavoro subordinato.
Attualmente c'è un decalogo europeo che elenca una serie di diritti per i lavoratori autonomi (rappresentanza, copertura sanitaria, ecc), al quale potrebbero fare riferimento anche i giornalisti freelance, ma non è assolutamente sufficiente. L'Fnsi ha preso coscienza che si tratta di un problema grave, ed ha intenzione di assumere un impegno forte nella difesa di questi lavoratori. Finora però la Fieg non ha mai voluto discutere del lavoro autonomo; una posizione questa che ha provocato il ritardo della firma del contratto, è che è stata solo scalfita durante il confronto, anche se è stato comunque importante porre il problema.
La situazione attuale vede l'esistenza due contratti nazionali (Fnsi e Aer-Anti- Corallo), accanto alla questione ancora aperta con l'Aran per gli uffici stampa negli enti pubblici. Negli ultimi tempi inoltre il fronte degli editori si sta sgretolando, ci sono altre federazioni (p.es l'Frt), e siamo stati costretti a fare un contratto diverso per le testate locali; e ci sono poi organizzazioni editoriali come Mediacoop, che riunisce le testate cooperative. Ma tutto questo non è un bene, poiché il sindacato può avere una posizione forte solo se ha una controparte unita, e non spezzettata in varie realtà e contratti.
Un primo passo per la tutela dei freelance è stato comunque l'accordo con l'Uspi, che potrebbe segnare un punto di partenza e di riferimento per il futuro: nell'accordo, accanto a un tariffario, sono specificati alcuni elementi utili per i collaboratori, come i tempi del pagamento, che dovrà essere versato entro il mese successivo alla pubblicazione, il diritto alla firma, la costituzione di commissione paritetica nazionale per le contestazioni. É una cosa importante poiché sfondiamo una porta, ha affermato Tartaglia, e ci sarà un parametro di riferimento. Per la prima volta ci saranno tutele sottoscritte dagli editori, e su questo si possono costruire tutte le rivendicazioni contrattuali future.

La situazione del lavoro precario in Veneto è stata illustrata da Giovanni Monforte, del coordinamento freelance Refusi. Il sindacato veneto, ha detto, ha cercato di avere il quadro delle esigenze dei collaboratori della regione per avviare una fase di contrattazione. Qualche risultato è stato ottenuto con il Gazzettino e il Corriere del Veneto, mentre ci sarebbe una totale incomunicabilità con le testate del gruppo Panto, anche per la difficoltà nel coinvolgere gli stessi colleghi. In Veneto sta poi emergendo il problema dei fotografi, visto che sempre più spesso ai giornalisti viene chiesto di portare anche delle foto, togliendo spazio ai fotografi professionisti, e aumentando i costi a carico dei giornalisti. Su questi temi Refusi organizzerà una manifestazione i primi giorni di maggio a Venezia.

Nella tutela del collaboratori, soprattutto per quanto riguarda l'aspetto previdenziale, qualche passo è stato poi fatto dall'Inpgi: come ha spiegato il fiduciario dell'Istituto per il Fvg, Roberto Carella, l'Inpgi negli ultimi anni è diventata un po' il braccio armato della Fnsi, avviando dei controlli nelle redazioni e accertando le situazioni irregolari.
La riforma dei Co.co.co, con l'aumento della contribuzione a carico delle testate, è inoltre un fatto epocale, ha spiegato. La strada è tracciata, e bisognerà arrivare ad una situazione in cui a maggiore precarietà corrispondano una maggiore retribuzione e contribuzione. Più si è precari, e più bisognerebbe essere pagati.
Inoltre spesso nelle redazioni ci sono delle violazioni palesi del contratto, con colleghi che svolgono attività da dipendenti pur essendo inquadrati come collaboratori o addirittura come liberi professionisti; queste situazioni vanno segnalate e denunciate, ma è importante avviare una fase contrattuale e di accordo: solo in seguito ci potranno essere le contestazioni.

Anche Gianni Martellozzo, segretario dell'Assostampa del Fvg, ha sottolineato l'importanza fondamentale di avviare un confronto con gli editori, per giungere a delle regole comuni per tutti i collaboratori. Al momento, ha ricordato, il sindacato sta cercando di avviare un confronto con i giornali della regione sulla posizione di alcuni colleghi che, pur lavorando da anni a tempo pieno, non hanno visto alcun riconoscimento della propria attività né alcuna forma di stabilizzazione.

Nel corso del dibattito sono intervenuti alcuni del colleghi freelance presenti, con domande e contributi. Fra gli altri Patrizia Artico, addetta stampa del Comune di Gorizia, che ha sottolineato come sia necessario per i freelance prendere coscienza di essere una categoria, ed evitare di isolarsi. Solo con l'unità, e con l'appoggio del sindacato, che si sta finalmente facendo sentire, si riuscirà a ridare dignità al lavoro giornalistico autonomo.
Durante l'incontro stati chiesti chiarimenti sulle possibili forme di tutela, anche partendo da casi concreti dei colleghi presenti.
Come ha sottolineato Maurizio Bekar, solo una minima parte degli attuali freelance sarà infine assorbita dalle redazioni: la tendenza è infatti quella ricoprire solo una piccola percentuale dei colleghi che andranno in pensione, e bisognerà essere preparati a questa situazione. Inoltre il precariato non è più solo un problema dei giovani: ci sono collaboratori che ormai hanno una famiglia ed hanno perso la speranza del posto fisso, facendo quindi la scelta di lavorare da autonomi; ma anche questi colleghi hanno bisogno di un sostegno concreto da parte del sindacato.
La strada, come hanno ricordato gli esponenti della Fnsi presenti, è quella dell'accordo: è fondamentale riuscire a portare al tavolo gli editori per concludere degli accordi, come quello appena raggiunto con l'Uspi, ed ottenere così regole ed inquadramenti validi per tutti, e non solo accordi ad personam. In particolare è emersa la tendenza da parte di molti editori, ed aziende nel caso degli addetti stampa, di chiedere ai colleghi di aprire partita IVA, anche a fronte di retribuzioni minime e/o condizioni assolutamente diverse da quelle di un vero libero professionista. Una situazione che spesso causa complicazioni burocratiche, un aggravio dei costi per i giornalisti, e purtroppo anche onerosissime controversie con l'Agenzia delle entrate.

Al termine il presidente dell'Assostampa Fvg, Carlo Muscatello, ha aperto i lavori dell'assemblea regionale per il lavoro autonomo, convocata per eleggere i propri rappresentanti negli organismi nazionali e la consulta regionale. Per avere diritto all'elettorato attivo e passivo era necessario essere iscritti al sindacato da almeno 180 giorni, essere iscritti all'Inpgi 2, ed avere come principale o esclusiva fonte di reddito l'attività giornalistica tramite collaborazioni o rapporti di lavoro non dipendente.
L'assemblea, dopo la presentazione della candidature, ha eletto Maurizio Bekar e Alessandro Martegani nell'Assemblea nazionale per il lavoro autonomo. Lo stesso Bekar sarà anche membro della Commissione nazionale. Sono stati poi eletti nella Commissione regionale Patrizia Artico, Clelia Delponte e Cristina Visintini. Gli eletti sono tutti esponenti del Coordinamento precari e freelance del Friuli Venezia Giulia.
Il Presidente dell'Assostampa Fvg, Carlo Muscatello, ha infine annunciato una proposta di modifica dello Statuto dell'Assostampa Fvg, che consentirà ai membri delle Commissioni regionale, nazionale e dell'Assemblea nazionale dei lavoratori autonomi di essere membri di diritto del Direttivo dell'Assostampa del Fvg.

31 marzo 2010

ELETTI RAPPRESENTANTI FVG DEL LAVORO AUTONOMO (Bekar, Martegani, Artico, Delponte, Visintini)

Sono stati eletti nel corso dell'assemblea regionale dei giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia i rappresentanti regionali nei neonati organismi nazionali per il lavoro autonomo.

L'assemblea, riunita al Circolo della stampa di Trieste e coordinata dal presidente dell'Assostampa Carlo Muscatello, ha eletto Maurizio Bekar e Alessandro Martegani nell'assemblea nazionale per il lavoro autonomo. Lo stesso Bekar sarà anche membro della commissione nazionale.

Sono stati poi indicati nella commissione consultiva regionale Patrizia Artico, Clelia Delponte e Cristina Visintini. Gli eletti sono tutti esponenti del Coordinamento precari e freelance Fvg.

Maurizio Bekar, di Trieste, dagli anni ‘80 collaboratore di varie testate regionali e nazionali, si occupa ora prevalentemente di uffici stampa e internet; Alessandro Martegani, di Trieste, ha lavorato a Telequattro, dal 1998 collabora con Radio e Tv di Capodistria, e dal 2000 con il Messaggero Veneto.

Patrizia Artico, di San Giorgio Di Nogaro, dal 1982 collaboratrice del Messaggero Veneto, e dal 1992 al 2005 di Telefriuli; dal 1994 al 2002 e dalla fine 2009 addetta stampa del Comune di Gorizia. Clelia Deponte, di Pordenone, dal 2004 collabora con Il Gazzettino e altre testate locali, e cura uffici stampa per manifestazioni culturali. Cristina Visintini, di Monfalcone, dal 1990 collaboratrice del Messaggero Veneto, dal 1994 al 1997 per l’Ansa di Trieste, e dal 1999 del Primorski Dnevnik - redazione di Gorizia.

All'assemblea hanno partecipato la responsabile del Dipartimento lavoro autonomo della Fnsi Daniela Stigliano e il direttore della Fnsi Giancarlo Tartaglia, che hanno fatto il punto sulla situazione dei giornalisti autonomi in Italia, e sui possibili strumenti contrattuali e di tutela sindacale per i freelance.
In rappresentanza del sindacato giornalisti del Veneto, è intervenuto anche Giovanni Monforte, del coordinamento freelance Refusi.


I video degli interventi di:

Daniela Stigliano…



…Giancarlo Tartaglia…






…Giovanni Monforte

16 marzo 2010

LUNEDI' 29 MARZO, TS, ASSEMBLEA ED ELEZIONI RAPPRESENTANTI FREELANCE. Con Daniela Stigliano e Giancarlo Tartaglia (FNSI)

Lunedì 29 marzo, alle 14.30, al Circolo della Stampa di Trieste, in Corso Italia  13, l'Assostampa del Friuli Venezia Giulia e il Coordinamento precari e freelance Fvg promuovono un'assemblea sulle problematiche lavorative e contrattuali dei giornalisti freelance.

Interverranno la responsabile del Dipartimento Lavoro Autonomo della Fnsi Daniela Stigliano (della segreteria nazionale della Fnsi) e il direttore della Fnsi Giancarlo Tartaglia, che illustreranno gli strumenti contrattuali e di tutela sindacale disponibili per i freelance e precari, e risponderanno alle domande in materia degli intervenuti.

Seguirà l'elezione dei rappresentanti dei giornalisti freelance del Friuli Venezia Giulia negli organismi sindacali nazionale e regionale, che prevedono la nomina di 1 rappresentante nella Commissione nazionale per il lavoro autonomo, 2 rappresentanti nell'Assemblea nazionale dei lavoratori autonomi, e 3 nella corrispondente Commissione consultiva regionale dell'Assostampa Fvg.

Mentre la partecipazione all'assemblea è aperta a tutti gli interessati, all'elezione dei rappresentanti dei freelance potranno partecipare (elettorato attivo e passivo) solo i giornalisti iscritti all'Assostampa Fvg da almeno 180 giorni, che risultino iscritti e in regola con i versamenti alla Gestione separata dell'Inpgi, che percepiscano esclusivamente redditi da lavoro autonomo (o che abbiano anche altri introiti non giornalistici, purché occasionali e che non costituiscano reddito prevalente), e che non usufruiscano di sussidio di disoccupazione né di pensione.

Tutti i colleghi interessati sono invitati a intervenire.

Le iscrizioni all'Assostampa Fvg sono ancora aperte.

Ulteriori informazioni sulle modalità di iscrizione e di votazione per i rappresentanti dei lavoro autonomo possono essere richieste alla segreteria dell'Assostampa (tel. 040.370371 o 370571 - info@assostampafvg.it)


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