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16 agosto 2022

APPELLO PER UN NUOVO INPGI E UN INVITO AI GIORNALISTI (di Lorenzo Mansutti)

La riflessione di un non dipendente
Dal sito di Articolo 21

Malgrado il pieno agosto, ci pare utile richiamare nuovamente l'attenzione sull' "Appello per un nuovo INPGI: più garanzie per i giornalisti lavoratori autonomi", lanciato nei mesi scorsi.

Lo facciamo con una riflessione-invito all'adesione del collega autonomo Lorenzo Mansutti (consigliere dell'Assostampa Friuli Venezia Giulia e consigliere nazionale della Fnsi), ripresa dal sito web di Articolo 21 (nonchè dalla newsletter dell'Assostampa FVG, n.d.r.).

L'intento della petizione è stata dichiaratamente quella di stimolare la riflessione e il confronto sul destino del "nuovo Inpgi" dei giornalisti lavoratori autonomi, e mettere l'accento su alcuni rischi e sulle scelte da fare.

La riflessione del collega va in questa direzione, e invitiamo perciò a leggerla, divulgarla e a far firmare la petizione (https://chng.it/Yvmsvkxt) per far sentire la voce e preoccupazioni di - crediamo - tanti colleghi. Grazie

Sono graditi altri contributi e riflessioni, da inviare a: igiornalistiprecari@gmail.com

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APPELLO PER UN NUOVO INPGI:
PIU' GARANZIE PER I LAVORATORI AUTONOMI

di Lorenzo Mansutti
(da Articolo 21)

Da parecchi anni è ormai complicato essere giornalisti in Italia. Non ci stiamo riferendo a colleghi minacciati da organizzazioni criminali ed a chi è purtroppo oggetto di ‘querele temerarie’, odiosi attacchi ad personam in grado di rovinare la vita professionale di un giornalista.

Parliamo qui della possibilità di costruire una vita dignitosa facendo questo mestiere con fiducia nel futuro grazie a contributi da versare con fatica. L’INPGI (o meglio, il vecchio INPGI 1), quello dei giornalisti dipendenti, è stato definitivamente assorbito dall’INPS per decisione del governo Draghi. Fuori dall’operazione è rimasto, invece, l’INPGI 2 (l’odierno unico INPGI), vale a dire quello di lavoratori freelance, autonomi e parasubordinati: la parte più ampia e anche più fragile ed esposta della categoria. Disponiamo di poche tutele, meno contributi previdenziali e spesso non abbiamo né orizzonti davanti a noi né la possibilità di vivere del lavoro di giornalista.

Nei mesi scorsi sono comparse sul web un paio di petizioni con l’intento di fare luce sul destino del nuovo INPGI (ex-INPGI 2) e sul suo statuto di fronte ad una situazione totalmente cambiata. La petizione ‘Appello per un nuovo INPGI: più garanzie per i giornalisti lavoratori autonomi’ ha raccolto le firme di parecchi giornalisti e cittadini lungo la nostra penisola.

L’appello, “steso da un piccolo gruppo di giornalisti precari, in forma anonima per evitare etichettature di parte od autopromozionali”, chiede che il nuovo INPGI possa avere una sorte diversa e migliore del vecchio INPGI 1. C’è la necessità di una gestione oculata, trasparente e partecipata, ma anche agile e sobria, che eviti sovradimensionamenti dell’ente e che garantisca un’ampia partecipazione sulle decisioni da prendere per un domani sicuro.

Siamo gli unici ad osservare che la nascita del nuovo INPGI e del suo statuto stanno avvenendo nel più completo silenzio? Sarebbe auspicabile un percorso di ascolto di freelance, autonomi e parasubordinati? Cosa ne pensano i colleghi? Perché non discuterne apertamente e insieme?

Ad inizio 2022, durante il discorso d’insediamento, anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha posto l’accento sulla questione: «Dignità è garantire ai cittadini — ha affermato — un’informazione libera e indipendente.» Ciò non sarà possibile se i giornalisti non dipendenti continueranno ad essere ‘indeboliti dalla precarietà del loro lavoro’: compensi, versamento di contributi e l’intera previdenza dipendono dall’attuazione delle leggi sull’equo compenso e da un INPGI che si batta anche su questo.

La petizione è aperta ad addetti ai lavori e semplici cittadini, poiché un’informazione libera ed indipendente è patrimonio di tutti in una sana democrazia. L’invito è quello ad aderire.

Questo il link al testo:
https://www.change.org/p/appello-per-un-nuovo-inpgi-pi%C3%B9-garanzie-per-i-giornalisti-lavoratori-autonomi

Fonti: Articolo 21 e Assostampa FVG


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Coordinamento giornalisti precari e freelance
e Commissione regionale lavoro autonomo
dell'Assostampa Friuli Venezia Giulia

Restiamo in contatto:
precari.freelance@assostampafvg.it

Vedi anche il nostro blog:
http://freelancefvg.blogspot.it

24 aprile 2017

FNSI: TUTTE LE MODIFICHE ALLO STATUTO

RICONOSCIMENTI AL RUOLO DEL LAVORO AUTONOMO


Si è svolta nei giorni scorsi a Roma la sessione statutaria del XXVII Congresso della FNSI: 35 le modifiche apportate allo Statuto, per adeguarlo alle esigenze più attuali.

Queste hanno riguardato, tra l’altro: la composizione della platea congressuale (eliminando quali membri di diritto i consiglieri nazionali e i revisori dei conti, e riportandola in sostanza ai delegati eletti con diritto di voto), alcune delle incompatibilità più rilevanti (con i datori di lavoro, con associazioni segrete, con l’Ordine dei giornalisti), le quote di genere (fissate almeno al 30% nelle candidature agli organismi dirigenti), e vari altri aspetti riguardanti la vita del sindacato.

È stato inoltre attribuito un più solido riconoscimento al ruolo degli autonomi (indicando tra le finalità della Fnsi il “perseguire la pari dignità fra tutti i giornalisti”) e alla loro rappresentanza tramite la Commissione nazionale lavoro autonomo, richiamando l'articolo 36 comma 1 della Costituzione sul diritto a un’equa retribuzione, e l’impegno a “favorire la partecipazione dei lavoratori autonomi nell’attività del Sindacato e negli organismi anche dirigenti ed esecutivi della Fnsi”.


Tra le altre deliberazioni, è stato approvato un ordine del giorno per "regolamentare il referendum e le altre forme di consultazione dei propri iscritti, con l'obiettivo di garantire anche con l'utilizzo di nuovi strumenti digitali la più ampia partecipazione dei colleghi e delle colleghe alle scelte del sindacato".

A >>questo link<< tutte le modifiche statutarie approvate. Utili da leggere e meditare per capire verso quali nuovi percorsi si sta indirizzando l’Fnsi, il sindacato unitario dei giornalisti.


Maurizio Bekar
Vicesegretario Assostampa FVG con delega al lavoro autonomo
Coordinatore della Commissione nazionale lavoro autonomo

21 giugno 2016

LAVORO AUTONOMO: VERSO LA CONFERENZA NAZIONALE



LA CLAN - FNSI
“PER UN AMPIO CONFRONTO E UNA POLITICA AGGIORNATA SUL TEMA”

Il futuro del lavoro autonomo? Evitiamo che sia questo... [1932]

Tra le priorità: 
contratto, equo compenso, rappresentanza, diritti, welfare, formazione, sostegno all'auto-impiego e Statuto del Lavoro autonomo


Si avviano i preparativi della Conferenza organizzativa Fnsi sul lavoro autonomo e la precarietà, voluta nella mozione approvata al 27° Congresso di Chianciano. Scopo della Conferenza, anche tramite un articolato dibattito preparatorio, è “sviluppare un ampio confronto su quanto finora prodotto a livello nazionale e locale, su nuove proposte e per elaborare una piattaforma operativa aggiornata sul tema”
. L'ipotesi è che la Conferenza si tenga il prossimo ottobre.

I lavori sono stati predisposti in questi mesi dalla Commissione nazionale lavoro autonomo  (presieduta da Mattia Motta, della segreteria Fnsi, e coordinata dal freelance Maurizio Bekar), che nei giorni scorsi ha approvato quattro documenti tematici d'indirizzo su: riforma della professione, formazione e rappresentanza, welfare e servizi, contratto ed equo compenso.

La Commissione ha inoltre approvato un documento di sintesi, indicando alcuni temi specifici, tra i quali: trattativa contrattuale e lavoro autonomo, attuazione dell'equo compenso, rappresentanza aziendale dei non dipendenti, tutela legale dalle querele, emanazione dei tariffari ministeriali per la liquidazione giudiziale dei compensi (come da Decreto n. 140/2012 sulla Riforma dei compensi professionali), sostegno all'auto-imprenditoria, e l'impegno per il riconoscimento normativo di uno  Statuto del lavoro autonomo “che contenga principi ed efficaci misure di tutela”.

Quadro di riferimento per le prossime iniziative e per la Conferenza organizzativa è la mozione sul lavoro autonomo approvata nel 2015 al Congresso Fnsi di Chianciano.

La Commissione ha infine accolto con favore l'approvazione alla Camera dell’emendamento alla Legge sull'editoria che proroga la durata della Commissione per l'equo compenso, ritenendo fondamentale “che questa sia sollecitamente confermata in via definitiva anche dal Senato, e che della Commissione siano potenziate funzioni e operatività, al fine di rafforzare le tutele rivolte al crescente mondo dei giornalisti non dipendenti”.

Le proposte passeranno ora al vaglio della Giunta esecutiva Fnsi, mentre la Commissione lavoro autonomo approfondirà più in specifico alcune tematiche, tra le quali le proposte contrattuali, le politiche sull'equo compenso, e sulla riforma dell'Ordine dei giornalisti e della professione.


In allegato: il documento approvato a chiusura della riunione Clan



DOCUMENTO CONCLUSIVO
RIUNIONE CLAN – FNSI, 11-12 MAGGIO 2016

La Clan - Commissione nazionale lavoro autonomo Fnsi, riunitasi l'11-12 maggio 2016:


- Accoglie con favore l'approvazione alla Camera dell’emendamento alla Legge sull'editoria che proroga la durata della Commissione per l'equo compenso, istituita ai sensi dalla legge 233/2012. Ritiene inoltre fondamentale che questa sia sollecitamente confermata in via definitiva anche dal Senato, e che della Commissione siano potenziate funzioni e operatività, al fine di rafforzare le tutele rivolte al crescente mondo dei giornalisti non dipendenti.

- La Clan sta inoltre impostando, per quanto di propria competenza, la Conferenza organizzativa Fnsi sul lavoro autonomo e la precarietà, “per sviluppare un ampio confronto su quanto finora prodotto a livello nazionale e locale, su nuove proposte e per elaborare una piattaforma operativa aggiornata sul tema”, come approvato al 27° Congresso Fnsi di Chianciano. Propone come periodo di svolgimento della Conferenza il prossimo ottobre, facendola precedere da un'adeguata preparazione e dibattito sui territori e nella categoria.

- In questo senso la Clan ha approvato nelle riunioni del 3 dicembre 2015 e 11-12 maggio 2016 quattro documenti d'indirizzo tematico per la Conferenza, oltre che per le scadenze d'attualità, su: riforma della professione; formazione e rappresentanza, welfare e servizi, contratto ed equo compenso. A tali testi si rinvia per il merito, congiuntamente alla mozione sul lavoro autonomo approvata al 27° Congresso Fnsi di Chianciano.

- Sulla riforma dell'Ordine dei giornalisti, riguardo le specificità del lavoro non dipendente, la Clan si riserva di formulare successivamente alcune proposte mirate.

- Sulle problematiche del rinnovo contrattuale e dell'attuazione dell'equo compenso, la Clan ha inoltre avviato da tempo un dibattito di approfondimento su vari punti, che dovranno ora essere finalizzati. A tal fine si chiede la convocazione del gruppo di lavoro a tema già costituito, per facilitare la valutazione finale delle proposte da parte della Commissione.

CIÒ PREMESSO 
nel corso della riunione sono stati affrontati vari temi specifici, tra i quali: 

Attuazione dei principi dell’equo compenso: è stato richiamato come nella riunione del 3 dicembre 2015 la Clan ha approvato delle “linee guida di rivendicazione contrattuale”, in cui si afferma che "le tabelle contenute nell'Accordo sul lavoro autonomo del 19 giugno 2014 appaiono superate, in coerenza con il principio di equità retributiva per tutti i giornalisti, affermato dal Congresso di Chianciano con l'approvazione della mozione sul lavoro autonomo".

A tale proposito è stata illustrata agli intervenuti la deliberazione del 2013 della Clan sui criteri d'attuazione dell’equo compenso. Questa prevedeva una “prestazione a tempo concordato”, con una diretta correlazione tra il tempo impiegato per realizzare un servizio e il compenso pattuito tra giornalista e datore. E' stato evidenziato come tale soluzione (che prevedeva il pagamento per ‘giornate’ e ‘mezze giornate’ di lavoro, rapportate ai costi aziendali delle diverse figure dei giornalisti dipendenti, così come individuate nei contratti collettivi sottoscritti dalla Fnsi) garantirebbe la coerenza del compenso con il Ccnlg, richiesta dalla L. 233/2012 e dalle due sentenze della magistratura che ne hanno recentemente bocciato la delibera d'attuazione.

E' stato quindi evidenziato come una nuova delibera d'attuazione della Legge 233 dovrà tener conto dei principi di equità retributiva stabiliti nella legge e nelle due sentenze, ma dovrà anche stabilire le procedure di tracciabilità e verifica dei compensi dei collaboratori, la cui assenza mantiene la L. 233 inapplicata, non potendosi redigere il previsto elenco degli editori che la rispettano.

E' stato evidenziato che dovrà essere rafforzato l’attuale accordo contrattuale sul lavoro autonomo. Per quanto riguarda la determinazione dei compensi, il presidente della Clan ha avanzato la proposta di non considerare solo l'ipotesi di retribuzione “a tempo concordato”, ma anche quella di rivedere e rafforzare i criteri e le tabelle economiche dell'accordo contrattuale del 2014.

Su questi e gli altri temi in discussione, per potere la Clan svolgere al meglio il proprio compito di supporto della Giunta Fnsi, il gruppo di lavoro su contratto ed equo compenso sarà chiamato quanto prima ad esaminare le proposte avanzate, secondo quanto emerso durante il dibattito.

Valutato il dibattito svolto
LA COMMISSIONE NAZIONALE LAVORO AUTONOMO DELLA FNSI 
APPROVA INOLTRE I SEGUENTI PUNTI: 

1) Rappresentanza aziendale dei non dipendenti: si ritiene fondamentale giungere all’inserimento nei Cdr di rappresentanti dei collaboratori – ove necessario individuabili anche nei delegati al lavoro autonomo delle Assostampa, o nelle Commissioni regionali lavoro autonomo - che abbiano la possibilità di accesso a tutte le informazioni dell’azienda relative ai collaboratori.

2) Tutela legale dalle querele, con spese a carico degli editori, da definire nel contratto. E creazione di uno sportello unico (sindacale o con altri enti di categoria) per le querele e controversie legali.

3) Tariffari ministeriali per la liquidazione giudiziale dei compensi: come da mandato ricevuto, la Clan predisporrà una lettera, con una proposta di criteri attuativi per l'emanazione del Decreto ministeriale sui tariffari di liquidazione giudiziale dei compensi giornalistici, ex DM 140/2012 sulla Riforma dei compensi professionali e in coerenza con l'art. 2233 del Codice Civile.
Si chiede pertanto alla Giunta esecutiva Fnsi di attivarsi presso il Cnog e il Ministero della Giustizia, che esercita la vigilanza, affinché tale provvedimento venga sollecitamente emanato.

4) Creazione di strumenti dedicati a sostegno dell’auto-impiego e dell’auto-imprenditorialità: se ne ritiene necessaria la promozione, per iniziative che riguardino startup, società tra professionisti, innovazione e occupazione, anche in parte cofinanziabili da fondi europei e/o altre risorse.

5) Studio della possibilità di realizzare un fondo di solidarietà insieme all’Inpgi, per estendere anche ai parasubordinati e autonomi misure di politica attiva del lavoro, come il contratto di ricollocazione previsto dal Jobs Act. Le necessarie risorse economiche potranno essere incluse nelle previsioni indicate nel vigente contratto all’Allegato O, articolo 2 - “Costituzione di un fondo contrattuale con finalità sociale”, lettera b.

6) La Clan sottolinea infine la necessità del riconoscimento normativo di uno Statuto del lavoro autonomo, che contenga principi ed efficaci misure di tutela da affiancare alle norme sull’equo compenso. Ritiene quindi necessario ed urgente operare fattivamente in tale direzione.

07 maggio 2008

COORDINAMENTO PRECARI: NOVITA' E AGGIORNAMENTI

AL COORDINAMENTO GIORNALISTI PRECARI DEL FVG

Riprendiamo, dopo un periodo di "silenzio stampa", l'attività di informazione sul Coordinamento giornalisti precari e freelance del FVG.

All'ordine del giorno alcune importanti novità, ed il punto della situazione maturata finora.

In sintesi:

- Dopo alcuni mesi di elaborazioni e verifiche, il Coordinamento precari e freelance è divenuto ufficialmente una struttura operativa dell'Assostampa del Friuli Venezia Giulia (cioè il sindacato unico dei giornalisti della nostra regione), con una propria autonomia organizzativa ed un programma di lavoro che gode del supporto politico e logistico dell'Assostampa.
Si tratta, a quanto ci è dato di sapere, di un'esperienza-pilota a livello nazionale. Sta a noi ora tradurre tali disponibilità ed appoggio in iniziative concrete, da realizzare quanto prima.

- Si è anche ottenuta dall'Assostampa FVG la costituzione di un fondo speciale per l'assistenza legale gratuita (o quanto meno agevolata) di giornalisti precari, freelance e disoccupati. Il fondo è già stato avviato, ma per divenire concretamente operativo necessiterà ancora di alcuni passaggi tecnici. E' comunque prevista una presentazione pubblica di tale nuovo strumento prima dell'estate.

- Il Coordinamento precari negli ultimi mesi non ha più operato in forma pubblica, ma ugualmente ha continuato a svolgere attività di consulenza ai colleghi e di predisposizione di alcune iniziative, come quelle qui citate. Alcuni altri progetti sono invece naufragati a causa di contrattempi, mentre altri sono ancora in fase di gestazione. Vi è però bisogno di un maggior impegno personale dei colleghi precari, freelance e disoccupati, per far sì che le attività del Coordinamento si sviluppino con maggior continuità ed efficacia.

Ed ora alcune informazioni più approfondite:


A) COORDINAMENTO ED ASSOSTAMPA DEL FVG:

Com'è noto, il Coordinamento è nato nel giugno 2007, come struttura informale di raccordo fra precari, freelance e Assostampa FVG (in allegato il documento costitutivo "coordinamento_giornalisti_precari fvg.pdf").

L'organismo ha registrato in breve tempo una cinquantina di adesioni e di manifestazioni d'interesse fra i colleghi, ed ha raccolto nei mesi successivi una serie di idee per iniziative da realizzare appoggiandosi all'Assostampa.

La struttura volutamente informale dell'organismo (necessaria in una fase d'avvio per garantire la massima apertura e possibilità di partecipazione da parte di tutti) ha però portato nell'arco di alcuni mesi a degli inconvenienti: nessuno è mai stato eletto "rappresentante del Coordinamento", e quindi non era ben chiaro chi potesse assumere degli impegni formali o decisioni a suo nome, se non un assemblea regionale del Coordinamento stesso.Viceversa l'Assostampa, pur condividendo di massima le proposte avanzate, aveva bisogno di un interlocutore formale con cui rapportarsi.

Dopo una gestazione piuttosto lunga (dovuta anche ad una limitata partecipazione "attiva" dei colleghi precari), si è infine giunti ad una mediazione: il Consiglio direttivo dell'Assostampa ha discusso ed infine approvato all'unanimità un documento (v. allegato "AssostampaFVG_precari_freelance2008.pdf"), elaborato nell'ambito del coordinamento precari, che istituiva il “Coordinamento regionale dei giornalisti precari e freelance” quale struttura operativa dell’Assostampa; ne approvava inoltre tutte le principali proposte operative, che s'impegnava a sostenere.
Nel documento si stabiliva inoltre che l'organismo opera in autonomia nell'ambito dell'Assostampa, e che (al fine di risolvere il problema della sua rappresentanza formale) "è inizialmente coordinato da due colleghi indicati dal Consiglio direttivo dell'Associazione, uno dei quali componente del Direttivo della stessa, cui potranno eventualmente aggiungersi altri colleghi indicati dal Coordinamento stesso".

Il Direttivo dell'Assostampa ha quindi designato come coordinatori dell'organismo Maurizio Bekar e Poljanka Dolhar. Il mandato dei due incaricati scadrà tra un anno, ma nel frattempo potrà avviarsi parallelamente un processo di maggior formalizzazione del Coordinamento, che potrà così eleggere altri suoi rappresentanti, da affiancare ai due iniziali.


B) FONDO DI ASSISTENZA LEGALE PER PRECARI FREELANCE E DISOCCUPATI:

Accogliendo una pressante richiesta avanzata dal Coordinamento, l'Assostampa ha deciso di varare nuove forme di supporto legale per precari freelance e disoccupati. Si tratta di un passo importante, dato che punta a garantire un'assistenza legale gratuita (o comunque agevolata) alle fasce più deboli della categoria.

Tale decisione ha richiesto un periodo piuttosto lungo di discussione e di verifiche, dato che i bilanci dell'Assostampa non permettevano di esporsi troppo dal punto di vista economico, ed impegni in questo senso nel passato avevano avuto esiti finanziariamente disastrosi.

Alla fine si sono però trovati dei percorsi e regole di garanzia, che hanno permesso di avviare il progetto. Saranno necessarie ancora alcune settimane per poter completare una serie di passaggi , ma entro l'inizio dell'estate il nuovo strumento (che prevede un coinvolgimento attivo del Coordinamento precari e freelance) sarà pienamente operativo e presentato pubblicamente.



C) RILANCIO ATTIVITA' DEL COORDINAMENTO PRECARI E FREELANCE:

E' essenziale ora rilanciare le attività del Coordinamento precari, promuovendo maggiori contatti, scambi d'informazioni ed iniziative. A riguardo sono già state avviate delle iniziative per garantire forme di supporto e consulenza tecnica per la stipula di contratti di collaborazione (saltuaria, cococo, P.IVA, etc.), per il rispetto delle norme contributive da parte dei datori di lavoro, per dotarsi di uno spazio web, e per collegarsi ad altre realtà consimili operanti in Italia.

Si tratta, sia ben chiaro, di iniziative che si muovono nella sola logica di garantire servizi ed assistenza ai colleghi, e non di costituire o di andare ad ingrossare vecchie o nuove correnti sindacali.

L'intento è quello di garantire un servizio di supporto ai colleghi. Per realizzare tutto ciò è però necessario un maggiore impegno in prima persona dei colleghi precari e freelance.
Finora infatti (anche per una serie di comprensibili ragioni di sopravvivenza personale) è prevalso un atteggiamento di attesa, del tipo "vediamo cosa farà il Coordinamento precari e l'Assostampa per i miei problemi". Un atteggiamento che però scarica sulle spalle di pochi colleghi, precari anch'essi, l'onere di gestire tutto il lavoro e di mandare avanti il progetto.

Affinchè il progetto si sviluppi è quindi necessario l'impegno anche di altri colleghi. Quanti più saremo impegnati in questo senso, tanto più facile sarà sviluppare con efficacia le iniziative. 

E' inoltre necessario arrivare progressivamente ad una maggior formalizzazione del Coordinamento, istituendo un elenco di aderenti, che siano quindi quelli titolati a prendere le decisioni, e ad eleggere i propri rappresentanti non solo a fianco dei due coordinatori già individuati, ma anche in altri organismi dell'Assostampa (quale, ad esempio, quello del fondo per l'assistenza legale di precari e freelance).

Chi è interessato a partecipare alle nostre attività e riunioni basta che ci mandi una mail, o ci contatti tramite l'Assostampa FVG

Confidiamo nel riscontro di quanti finora sono stati partecipi, e in nuove adesioni e sostegni

Un saluto a tutti da

Maurizio Bekar
Poljanka Dolhar


Documenti allegati:

coordinamento_giornalisti_precari_fvg.pdf

AssostampaFVG_precari_freelance_2008.pdf

(7 maggio 2008)

04 giugno 2007

COSTITUITO IL COORDINAMENTO DEI GIORNALISTI PRECARI E FREELANCE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA (3 giugno 2007)


COMUNICATO STAMPA / A TUTTI I COLLEGHI
con preghiera di diffusione

Si è costituito con una riunione a Trieste e una a Udine il Coordinamento dei giornalisti precari, freelance e disoccupati del Friuli Venezia Giulia, che opera all’interno dell'Assostampa del Friuli Venezia Giulia con i seguenti fini e modalità:

1) Costituire una voce di rappresentanza dei sempre più numerosi precari e freelance che operano nel mondo dell'informazione regionale e nazionale

2) Stimolare la crescita della qualità e dell’etica dell’informazione

3) Raccogliere e far circolare informazioni, sia tra gli aderenti che a livello pubblico, sul mondo e le condizioni di lavoro del precariato giornalistico

4) Assumere, ove necessario, posizioni pubbliche sulle problematiche del precariato e a tutela dei precari

5) Facilitare l’erogazione di servizi ed assistenza (in campo sindacale, legale, contributivo...) a chi opera in regione come giornalista precario, contando sulla collaborazione degli organismi di categoria

6) Fungere da elemento di raccordo tra i precari e gli organismi regionali e nazionali di categoria, ricercando anche un’attiva collaborazione di quest’ultimi alle attività del Coordinamento

7) Stimolare l’iscrizione all’Assostampa; richiedere inoltre l’iscrizione all’Ordine e all’Inpgi di tutti coloro che operano nel campo dell’informazione giornalistica, ma che non risultano iscritti all’Ordine o di cui non viene riconosciuto l’effettivo ruolo professionale

8) L’adesione al Coordinamento è aperta a tutti i precari, freelance e disoccupati che si auto-riconoscano nella qualifica di “giornalista precario”, e ciò a prescindere dall’eventuale forma contrattuale che abbiano stipulato con i propri datori di lavoro, o dall’attuale iscrizione agli Organi di categoria

9) Il Coordinamento si propone di operare in forma snella ed elastica, dotandosi delle strutture che man mano si renderanno necessarie. Si propone altresì di favorire la più ampia partecipazione di tutti gli interessati, anche utilizzando forme di consultazione o contatto via internet

10) Il Coordinamento si basa sul contributo volontario e la partecipazione attiva dei suoi aderenti, e di tutti gli interessati a contribuire alle attività


Informazioni e contatti: 
Associazione della Stampa del Friuli Venezia Giulia,
Corso Italia n. 13, 34122 Trieste;
tel. 040-370371/370571; fax 040-370378
e-mail assostampa@interfree.it - www.assostampafvg.it