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07 maggio 2023

DOVE VANNO GLI AUTONOMI? Incontro ON LINE: MERCOLEDÌ 10 MAGGIO (ore 20.30-22)

Coordinamento giornalisti precari e freelance
dell'Assostampa Friuli Venezia Giulia

DOVE VANNO GLI AUTONOMI?
INCONTRO ON LINE:
MERCOLEDÌ 10 MAGGIO
(ore 20.30 - 22.00)


Mercoledì 10 maggio, dalle 20.30 alle 22.00, incontro on line di aggiornamento e confronto sulle problematiche dei giornalisti non dipendenti, promosso dal  Coordinamento precari e freelance dell’Assostampa FVG.

L’incontro è aperto a tutti gli interessati del Friuli Venezia Giulia, iscritti e non iscritti al sindacato.

Temi della riunione: un’informativa su ciò che si sta muovendo (o meno) sul lavoro autonomo, dopo il congresso Fnsi di Riccione, dopo l’approvazione della “legge Meloni” sull’equo compenso per i lavoratori autonomi, la riforma dell’Inpgi e le sue ricadute. E la riforma del regolamento della Fnsi sulla rappresentanza degli autonomi a livello regionale e nazionale (ampliandone il ruolo, ed estendendo l’elettorato anche a chi svolge “prevalentemente” - e non più solo “esclusivamente” – il lavoro giornalistico autonomo).

A prescindere dalle elezioni per il rinnovo dell’Assostampa FVG (in programma il 14 e il 15 maggio), si apre ore una fase in cui, se gli autonomi vogliono avere un ruolo attivo e significativo sui temi che li riguardano, bisogna non solo rinnovarne le rappresentanze, ma soprattutto riavviare collaborazioni ed iniziative, regionali e nazionali, su temi come l’equo compenso, la Carta di Firenze ed altri, di cui abbiamo parlato tante (e forse troppe...) volte.


Ora è il momento per chiarirsi, per un riavvio di iniziative sul tema

La riunione sarà condotta da Maurizio Bekar e Lorenzo Mansutti, del Coordinamento precari e freelance del FVG, con incarichi svolti anche a livello nazionale nella Fnsi.

Per partecipare all’incontro on line inviare una richiesta a precari.freelance@assostampafvg.it e si riceverà il link per connettersi.

Tutti sono invitati a sensibilizzare i colleghi/e ritenuti interessati/e, sollecitandoli ad inviare una richiesta di partecipazione. 

Per eventuali necessità, contattateci: precari.freelance@assostampafvg.it

Coordinamento giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia

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19 febbraio 2023

La MOZIONE SUL LAVORO AUTONOMO APPROVATA dal XXIX CONGRESSO FNSI di Riccione (2023)

Proposta dalla Clan e firmata
unitariamente da decine di delegat*

Approvata per acclamazione 
dal XXIX Congresso Fnsi
(Riccione 14-16 febbraio 2023)


Fuori dalla precarietà, contratti, equo compenso, Carta di Firenze, welfare, rappresentanza e ruolo degli autonomi...

Approvata per acclamazione la mozione-ordine del giorno proposta dalla Clan: primi firmatari lavoratori autonomi di varie realtà, con le adesioni di membri della Giunta federale uscente, segretari e presidenti di Assostampa, intere delegazioni regionali: autonomi, dipendenti e pensionati... Una mozione unitaria e trasversale rispetto alle appartenenze e componenti sindacali. E ora l'impegno a tradurre la mozione in realtà...  

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LA MOZIONE APPROVATA

Nel contesto di grave precarizzazione della professione e del sistema dell’informazione in Italia, il XXIX Congresso della Fnsi, riunito a Riccione dal 14 al 16 febbraio 2023

RIBADISCE CON FORZA 

la centralità dei problemi del lavoro autonomo: quasi sempre sottopagato, senza diritti né forza di contrattazione individuale, e sempre più la larga maggioranza dei giornalisti attivi

RICHIAMA 

le mozioni sul lavoro autonomo approvate al XXVI, XXVII e XXVIII Congresso, e approfondite dalla Commissione Nazionale lavoro autonomo, a cui va data piena attuazione

E INDICA COME PROBLEMATICHE PRIORITARIE DA RISOLVERE:

OCCUPAZIONE E CONTRASTO DELLA PRECARIETÀ - Servono politiche e norme stringenti che contrastino la precarietà, lo sfruttamento del lavoro autonomo, dei cococo e delle false partite Iva che dissimulano lavoro dipendente. 

Vanno potenziati gli aiuti pubblici ai lavoratori e gli incentivi alle aziende, vincolandole all’occupazione regolare e al contrasto della precarietà e all’integrale applicazione dei contratti maggiormente rappresentativi. Va perseguita l’emersione del “falso lavoro autonomo”, anche tramite norme di tracciamento dei contratti e dei pagamenti. Nel contempo il “vero” lavoro autonomo – che deve rappresentare un valore aggiunto per la produzione dei contenuti editoriali - non è “precariato”: va tutelato, tuttavia non dev’essere uno strumento per depotenziare quello subordinato.

I CONTRATTI COLLETTIVI – Devono ampliare le tutele del lavoro non dipendente, ed includere le nuove competenze del giornalismo (p.es. redattore web, fact checker, data e visual editor, audio editor, moderatore web, data journalist…). Per autonomi e parasubordinati vanno meglio definiti ruoli, diritti e tutele, retribuzioni dignitose e iter di stabilizzazione. In questo senso il nuovo contratto Fnsi-Anso-Fisc è un possibile modello anche per altre aree contrattuali.

AUTONOMI ED EQUO COMPENSO – Il sindacato deve parallelamente puntare alla tutela del lavoro autonomo (sia quello per scelta, sia quello in attesa di stabilizzazione) tramite l’attuazione delle leggi sull’equo compenso, per compensi dignitosi e certi per le collaborazioni giornalistiche:

1) Equo compenso per i giornalisti collaboratori delle redazioni (con coerenza retributiva tra subordinati e autonomi, e tracciabilità dei compensi) tramite:
- Corretta identificazione dei parametri dell’equo compenso ex L. 233/2012 e sua attuazione, finora arenata in violazione della legge stessa e dell’art. 36 della Costituzione.
- Applicazione delle sanzioni della L. 233/2012, negando l'erogazione di contributi e altri benefici pubblici agli editori che non applichino l'equo compenso.

2) Prestazioni anche singole e fuori dagli ambiti redazionali, attraverso:
- Decreto del Ministero della Giustizia con espliciti parametri per la liquidazione giudiziale dei compensi ex L. 27/2012 anche per i giornalisti
 (non essendo applicabili per analogia quelli delle altre professioni)
- Conseguente attuazione anche per i giornalisti della norma generale sull’equo compenso della L. 172/2017, vigente per tutte le professioni, anche non ordinistiche. 

CARTA DI FIRENZE – Per il contrasto deontologico allo sfruttamento e alla negazione della dignità degli autonomi va data attuazione alla “Carta di Firenze”, avviandone una verifica e un eventuale aggiornamento delle procedure e il suo rilancio, coinvolgendo la Clan che partecipò attivamente alla sua stesura. E va attivato in forma paritetica tra Ordine ed Fnsi, come da art. 3 della Carta, l’ “Osservatorio permanente sulle condizioni professionali dei giornalisti”, con il “compito di vigilare sull'effettiva applicazione della Carta, di avanzare proposte di aggiornamento nonché di segnalare quelle condizioni di sfruttamento della professione che ledano la dignità e la credibilità dei giornalisti anche nei confronti dell’opinione pubblica”.

WELFARE, ASSISTENZA E INPGI – L’iniquità normativa sulla previdenza del lavoro autonomo e l’esiguità dei redditi degli autonomi porta a minori contributi e minori prestazioni Inpgi. Pertanto l’impegno per delle retribuzioni adeguate è dirimente per le pensioni degli autonomi e per il ruolo e il futuro dell’Inpgi. Servono inoltre:

- Un sistema strutturato di garanzie, assistenza e consulenze (legale, fiscale, imprenditoriale, formazione, aggiornamento) che passi dalla continuità nel sostegno degli uffici di corrispondenza Inpgi sui territori, e alle Assostampa regionali che questi servizi erogano

- Allargamento del welfare e politiche di protezione per il reddito dei non dipendenti, segnati da bassi ricavi e discontinuità lavorative. Vanno quindi estese, p.es. norme come l’ISCRO (Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa), varata nel 2021 per le sole partite Iva della Gestione Separata Inps, di cui vanno riviste accessibilità e portata.

- Impegno dell’Inpgi nel sostegno agli autonomi, come p.es. con il recente provvedimento di rivalutazione dei montanti di legge con interventi aggiuntivi dell’ente, da erogare a seconda dei contesti e con integrazioni maggiori per i redditi più bassi.

RAPPRESENTANZA E VERTENZE – Per una maggior rappresentatività e incisività, il coinvolgimento attivo dei non dipendenti va sostenuto ed agevolato ad ogni livello: aziendale, regionale e nazionale, e deve riflettersi anche negli organismi dirigenti sindacali.

Occorre proseguire e rafforzare il sostegno della vertenzialità dei giornalisti non dipendenti e autonomi.

Va rilanciato il ruolo delle Commissioni regionali e nazionale e dell’Assemblea del lavoro autonomo. Ciò anche tenendo conto delle proposte di riforma del Regolamento formulate dalla Clan, tese ad estenderne l’elettorato anche a chi esercita la professione autonoma in forma prevalente, e non solo esclusiva, ampliando il bacino di coinvolgimento e il ruolo della Clan.

IL CONGRESSO INFINE AFFERMA CHE

la tutela del lavoro autonomo è anche una battaglia per la qualità dell’informazione, oggi basata su un crescente numero di giornalisti sottopagati e precarizzati, veri e propri “braccianti dell’informazione”, e come tali anelli deboli e ricattabili del sistema italiano del comparto informazione, con evidenti riflessi sulla qualità del dibattito e anche della stessa democrazia.

(testo elaborato dalla Clan - Commissione nazionale lavoro autonomo Fnsi, approvato per acclamazione dal XXIX Congresso Fnsi, il 16 febbraio 2023) 

>> QUI IL TESTO IN PDF <<    

>> QUI LA MOZIONE CON LE FIRME <<

 

La mozione con tutti i firmatari

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28 gennaio 2023

CLAN-FNSI: PROPOSTA di MOZIONE SUL LAVORO AUTONOMO per il CONGRESSO FNSI di Riccione

La proposta di mozione sul lavoro autonomo
per il XXIX Congresso Fnsi di Riccione (14-16 febbraio 2023)
dalla Clan - Commissione nazionale lavoro autonomo


Dall'assenza dell'equo compenso, all'attuazione della Carta di Firenze, dal welfare ai contratti, dalla rappresentanza al ruolo del lavoro autonomo nelle redazioni e negli organismi di categoria...

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LA PROPOSTA DI MOZIONE

Nel contesto di grave precarizzazione della professione e del sistema dell’informazione in Italia, il XXIX Congresso della Fnsi, riunito a Riccione dal 14 al 16 febbraio 2023

RIBADISCE CON FORZA 

la centralità dei problemi del lavoro autonomo: quasi sempre sottopagato, senza diritti né forza di contrattazione individuale, e sempre più la larga maggioranza dei giornalisti attivi

RICHIAMA 

le mozioni sul lavoro autonomo approvate al XXVI, XXVII e XXVIII Congresso, e approfondite dalla Commissione Nazionale lavoro autonomo, a cui va data piena attuazione

E INDICA COME PROBLEMATICHE PRIORITARIE DA RISOLVERE:

OCCUPAZIONE E CONTRASTO DELLA PRECARIETÀ - Servono politiche e norme stringenti che contrastino la precarietà, lo sfruttamento del lavoro autonomo, dei cococo e delle false partite Iva che dissimulano lavoro dipendente. 

Vanno potenziati gli aiuti pubblici ai lavoratori e gli incentivi alle aziende, vincolandole all’occupazione regolare e al contrasto della precarietà e all’integrale applicazione dei contratti maggiormente rappresentativi. Va perseguita l’emersione del “falso lavoro autonomo”, anche tramite norme di tracciamento dei contratti e dei pagamenti. Nel contempo il “vero” lavoro autonomo – che deve rappresentare un valore aggiunto per la produzione dei contenuti editoriali - non è “precariato”: va tutelato, tuttavia non dev’essere uno strumento per depotenziare quello subordinato.

I CONTRATTI COLLETTIVI – Devono ampliare le tutele del lavoro non dipendente, ed includere le nuove competenze del giornalismo (p.es. redattore web, fact checker, data e visual editor, audio editor, moderatore web, data journalist…). Per autonomi e parasubordinati vanno meglio definiti ruoli, diritti e tutele, retribuzioni dignitose e iter di stabilizzazione. In questo senso il nuovo contratto Fnsi-Anso-Fisc è un possibile modello anche per altre aree contrattuali.

AUTONOMI ED EQUO COMPENSO – Il sindacato deve parallelamente puntare alla tutela del lavoro autonomo (sia quello per scelta, sia quello in attesa di stabilizzazione) tramite l’attuazione delle leggi sull’equo compenso, per compensi dignitosi e certi per le collaborazioni giornalistiche:

1) Equo compenso per i giornalisti collaboratori delle redazioni (con coerenza retributiva tra subordinati e autonomi, e tracciabilità dei compensi) tramite:
- Corretta identificazione dei parametri dell’equo compenso ex L. 233/2012 e sua attuazione, finora arenata in violazione della legge stessa e dell’art. 36 della Costituzione.
- Applicazione delle sanzioni della L. 233/2012, negando l'erogazione di contributi e altri benefici pubblici agli editori che non applichino l'equo compenso.

2) Prestazioni anche singole e fuori dagli ambiti redazionali, attraverso:
- Decreto del Ministero della Giustizia con espliciti parametri per la liquidazione giudiziale dei compensi ex L. 27/2012 anche per i giornalisti
(non essendo applicabili per analogia quelli delle altre professioni)
- Conseguente attuazione anche per i giornalisti della norma generale sull’equo compenso della L. 172/2017, vigente per tutte le professioni, anche non ordinistiche. 

CARTA DI FIRENZE – Per il contrasto deontologico allo sfruttamento e alla negazione della dignità degli autonomi va data attuazione alla “Carta di Firenze”, avviandone una verifica e un eventuale aggiornamento delle procedure e il suo rilancio, coinvolgendo la Clan che partecipò attivamente alla sua stesura. E va attivato in forma paritetica tra Ordine ed Fnsi, come da art. 3 della Carta, l’ “Osservatorio permanente sulle condizioni professionali dei giornalisti”, con il “compito di vigilare sull'effettiva applicazione della Carta, di avanzare proposte di aggiornamento nonché di segnalare quelle condizioni di sfruttamento della professione che ledano la dignità e la credibilità dei giornalisti anche nei confronti dell’opinione pubblica”.

WELFARE, ASSISTENZA E INPGI L’iniquità normativa sulla previdenza del lavoro autonomo e l’esiguità dei redditi degli autonomi porta a minori contributi e minori prestazioni Inpgi. Pertanto l’impegno per delle retribuzioni adeguate è dirimente per le pensioni degli autonomi e per il ruolo e il futuro dell’Inpgi. Servono inoltre:

- Un sistema strutturato di garanzie, assistenza e consulenze (legale, fiscale, imprenditoriale, formazione, aggiornamento) che passi dalla continuità nel sostegno degli uffici di corrispondenza Inpgi sui territori, e alle Assostampa regionali che questi servizi erogano

- Allargamento del welfare e politiche di protezione per il reddito dei non dipendenti, segnati da bassi ricavi e discontinuità lavorative. Vanno quindi estese, p.es. norme come l’ISCRO (Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa), varata nel 2021 per le sole partite Iva della Gestione Separata Inps, di cui vanno riviste accessibilità e portata.

- Impegno dell’Inpgi nel sostegno agli autonomi, come p.es. con il recente provvedimento di rivalutazione dei montanti di legge con interventi aggiuntivi dell’ente, da erogare a seconda dei contesti e con integrazioni maggiori per i redditi più bassi.

RAPPRESENTANZA E VERTENZEPer una maggior rappresentatività e incisività, il coinvolgimento attivo dei non dipendenti va sostenuto ed agevolato ad ogni livello: aziendale, regionale e nazionale, e deve riflettersi anche negli organismi dirigenti sindacali.

Occorre proseguire e rafforzare il sostegno della vertenzialità dei giornalisti non dipendenti e autonomi.

Va rilanciato il ruolo delle Commissioni regionali e nazionale e dell’Assemblea del lavoro autonomo. Ciò anche tenendo conto delle proposte di riforma del Regolamento formulate dalla Clan, tese ad estenderne l’elettorato anche a chi esercita la professione autonoma in forma prevalente, e non solo esclusiva, ampliando il bacino di coinvolgimento e il ruolo della Clan.

IL CONGRESSO INFINE AFFERMA CHE

la tutela del lavoro autonomo è anche una battaglia per la qualità dell’informazione, oggi basata su un crescente numero di giornalisti sottopagati e precarizzati, veri e propri “braccianti dell’informazione”, e come tali anelli deboli e ricattabili del sistema italiano del comparto informazione, con evidenti riflessi sulla qualità del dibattito e anche della stessa democrazia.


(testo elaborato dalla Clan - Commissione nazionale lavoro autonomo Fnsi, ed approvato il 27 gennaio 2023 con 15 voti favorevoli e 2 contrari, su 17 votanti >> QUI IL PDF <<


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MERCOLEDI' 1 FEBBRAIO (ore 20.30) TELE-ASSEMBLEA GIORNALISTI AUTONOMI FVG, on line

Commissione regionale lavoro autonomo
Coordinamento giornalisti precari e freelance
dell'Assostampa Friuli Venezia Giulia

GIORNALISTI AUTONOMI E FREELANCE DEL FVG
TELE-ASSEMBLEA REGIONALE ON LINE
MERCOLEDI’ 1 FEBBRAIO (ore 20.30-22 ca.)


La Commissione regionale lavoro autonomo e il Coordinamento giornalisti precari e freelance dell'Assostampa Friuli Venezia Giulia organizzano un'assemblea regionale in teleconferenza per mercoledì 1 febbraio, dalle ore 20.30 alle 22.00 circa.

Temi dell’incontro le priorità dei giornalisti non dipendenti, verso e dopo il congresso della Fnsi (Riccione 14-16 febbraio): dall'assenza dell'equo compenso, all'attuazione della Carta di Firenze, dal welfare, ai contratti, dalla rappresentanza al ruolo del lavoro autonomo nelle redazioni e negli organismi di categoria. 

L'incontro servirà anche per un bilancio di fine mandato e per valutare il da farsi dopo il congresso Fnsi, anche alla luce della proposta di mozione congressuale sul lavoro non dipendente elaborata dalla Commissione nazionale lavoro autonomo della Fnsi >> v. testo <<

All'incontro interverranno: Maurizio Bekar e Lorenzo Mansutti, rispettivamente Coordinatore della Commissione nazionale lavoro autonomo della Fnsi e della Commissione Regionale dell'Assostampa.
  
La riunione è aperta a tutti i giornalisti lavoratori autonomi, sottoccupati e disoccupati del Friuli Venezia Giulia, anche non iscritti al sindacato, e a tutti gli interessati

Per poter partecipare all’incontro on line inviare una richiesta a precari.freelance@assostampafvg.it e si riceverà il link per connettersi alla teleconferenza.

Tutti sono invitati a sensibilizzare i colleghi/e ritenuti interessati/e, sollecitandoli ad inviare una richiesta di partecipazione. 

Per ogni ogni necessità o informazione, contattateci: precari.freelance@assostampafvg.it

Commissione regionale lavoro autonomo dell’Assostampa FVG
Coordinamento giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia

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06 dicembre 2022

ELETTI I DELEGATI FVG AL CONGRESSO FNSI (autonomi compresi): I RISULTATI del voto

Nella delegazione del Friuli Venezia Giulia
anche i giornalisti autonomi

Tra gli eletti confermati i rappresentanti
del Coordinamento precari e freelance del FVG:

Maurizio Bekar (coordinatore nazionale Clan - Fnsi)
e Lorenzo Mansutti (consigliere nazionale Fnsi)

"E ora riporteremo in Congresso i temi dell'equo compenso, da 10 anni inattuato, del welfare e dei diritti del lavoro autonomo"


Si sono svolte domenica 4 e lunedì 5 dicembre nel Friuli Venezia Giulia,
con seggi a Trieste e Udine, le elezioni dei delegati regionali al 29° Congresso Nazionale Fnsi, che si terrà a febbraio a Riccione. Hanno partecipato al voto 102 colleghe e colleghi. 

Fra i professionali sono stati eletti tutti i candidati della lista “Uniti nell’Assostampa Fvg”

Hanno ottenuto voti:

Alessandro MARTEGANI voti 64

Fabiana MARTINI 57

Poljanka DOLHAR 49

Maurizio BEKAR, Biagio INGENITO, Pietro RAUBER 36

Alessandra CESCHIA voti n. 25

(primo dei non eletti Fulvio Sabo voti 3, schede nulle 2).

Come delegati collaboratori sono stati eletti Lorenzo MANSUTTI voti 4 e Roberto CANNALIRE voti 3 (prima dei non eletti Emily Menguzzato voti 2; scheda nulla 1, scheda bianca 1).

Della delegazione regionale al congresso di Riccione faranno parte anche Carlo MUSCATELLO e Cristiano DEGANO, presidenti rispettivamente di Assostampa Fvg e Ordine regionale giornalisti.

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03 dicembre 2022

INVITO AL VOTO: DOMENICA 4 e LUNEDI' 5 DICEMBRE si eleggono i DELEGATI FVG al CONGRESSO FNSI

DOMENICA 4 DICEMBRE (ore 10-16)
E LUNEDI' 5 (fino al primo pomeriggio)
ELEZIONE dei DELEGATI FVG
AL CONGRESSO NAZIONALE FNSI



Domenica 4 e lunedì 5 dicembre le giornaliste e i giornalisti del Friuli Venezia Giulia votano per eleggere i nove delegati (sette professionali e due collaboratori) che rappresenteranno la regione al 29.o Congresso della Fnsi, la Federazione Nazionale della Stampa Italiana, in programma dal 14 al 16 febbraio a Riccione.

Sono state presentate solo due liste, unitarie, una per i professionali e una per i collaboratori, denominate “Uniti nell’Assostampa Fvg”, frutto di un lavoro di sintesi e rappresentativo delle testate, dei territori, dei gruppi e delle varie anime del sindacato regionale.

Tra questi figurano anche dei rappresentanti del lavoro autonomo e precario. Che è sempre più al centro della crisi del settore, per la perdurante non attuazione delle leggi sull'equo compenso, per la precarietà divenuta norma e non eccezione, per la quasi totale assenza di welfare e di prospettive professionali, e per i mille interrogativi sull'effettiva consistenza delle future pensioni Inpgi dei lavoratori autonomi.

Queste, assieme a molte altre emergenze, sono delle ragioni per votare, domenica 4 e lunedì 5, per i delegati del FVG al Congresso della Fnsi: per far sentire le voci e l'esigenze di tutta la categoria al congresso nazionale del sindacato delle giornaliste e dei giornalisti italiani. Per aiutare a costruire assieme strategie, battaglie, alternative e possibili vie d'uscita dalla drammatica crisi in cui tutto il settore sta sempre più sprofondando.


Per i giornalisti professionali
è stata presentata la lista “UNITI NELL’ASSOSTAMPA FVG”,
espressione unitaria dell’Assostampa regionale, con candidati:

- Alessandro Martegani (segretario Assostampa Fvg, Radio Capodistria)

- Maurizio Bekar (freelance, coordinatore Commissione Lavoro Autonomo Nazionale)

- Alessandra Ceschia (Messaggero Veneto)

- Poljanka Dolhar (Primorski Dnevnik)

- Biagio Ingenito (Rai Fvg)

- Fabiana Martini (coordinatrice Articolo 21 Fvg)

- Pietro Rauber (Il Piccolo)


Per i giornalisti collaboratori è stata presentata la lista “UNITI NELL’ASSOSTAMPA FVG”, espressione unitaria dell’Assostampa regionale, con candidati:

- Lorenzo Mansutti

- Emily Menguzzato


Le elezioni si svolgeranno domenica 4 dicembre e lunedì 5 dicembre a Trieste e Udine


Domenica 4 dicembre 2022 si vota:

- dalle 10 alle 16 a Trieste nella sede dell'Assostampa, Corso Italia 13

- dalle 10 alle 16 a Udine alla Camera di Commercio, Piazza Venerio 8


Lunedì 5 dicembre 2022 si vota:

- dalle 10 alle 16 a Trieste nella sede dell'Assostampa, Corso Italia 13

- dalle 9 alle 15 a Udine alla Camera di Commercio, Piazza Venerio 8


Votano i giornalisti iscritti all’Assostampa Fvg in regola con la quota 2022.
Secondo il regolamento Fnsi, i diritti all’elettorato attivo e passivo decorrono dal 181.o giorno di iscrizione. Possono dunque votare tutti gli iscritti all’Assostampa Fvg prima del 6 giugno 2022.

Per quanti erano già iscritti nel 2021 ancora non in regola con la quota 2022, la regolarizzazione potrà avvenire anche ai seggi prima del voto, o presentando la ricevuta del pagamento fatto “on line”.

Tutti i giornalisti possono votare nel seggio di Udine o Trieste. Sarà cura dei componenti della Commissione elettorale, presenti nei seggi di Trieste e Udine, comunicare ai colleghi dell’altro seggio il voto dei giornalisti non appartenenti alla provincia di voto.

Al congresso di Riccione faranno parte della delegazione Fvg anche Carlo Muscatello (presidente Assostampa Fvg) e Cristiano Degano (presidente Ordine regionale giornalisti).

DOMENICA e LUNEDÌ I PENSIONATI VOTANO ANCHE PER RINNOVARE IL GRUPPO REGIONALE E PER ELEGGERE I DELEGATI AL CONGRESSO DELL’UNIONE PENSIONATI, che si terrà in gennaio a Roma.

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23 febbraio 2019

28° CONGRESSO FNSI: GLI IMPEGNI DELLA MOZIONE SUL LAVORO AUTONOMO





Pubblichiamo di seguito la mozione sul lavoro autonomo approvata a larghissima maggioranza al 28° Congresso Fnsi, che rappresenta il documento-guida per l'impegno del sindacato nei prossimi 4 anni. 
Figlia delle elaborazioni e proposte sviluppate nel tempo dalla Clan (Commissione nazionale lavoro autonomo), vede come primi firmatari alcuni esponenti della Clan, assieme al Segretario Fnsi Lorusso, al Presidente Giulietti, vari freelance, contrattualizzati, membri uscenti della Giunta Fnsi e segretari-presidenti regionali di Assostampa. Tra di essi il sostegno e voto dell'intera delegazione del Friuli Venezia Giulia.
E ora, a tutti, buon lavoro...


MOZIONE SUL LAVORO AUTONOMO APPROVATA AL 28° CONGRESSO FNSI 

Il XXVIII Congresso della Fnsi, riunito a Levico Terme dal 12 al 14 febbraio 2019 

AFFERMA 
la centralità delle problematiche del lavoro autonomo, atipico e non dipendente (quasi sempre sottopagato, senza diritti, né forza di contrattazione individuale), perché rappresenta oramai la maggioranza assoluta della categoria in attività. Questione ben evidenziata nella relazione del Segretario Generale.
IN QUESTO SENSO SI RICHIAMANO 
le mozioni sul lavoro autonomo, approvate a sostanziale unanimità al XXVI e XXVII Congresso della Fnsi, alle cui analisi e contenuti, approfonditi nel tempo anche nella Commissione Nazionale Lavoro Autonomo, va data piena attuazione.
EVIDENZIA INOLTRE CHE
la professione e il mercato del lavoro giornalistico sono radicalmente mutati negli ultimi decenni, tanto da risultare necessaria una radicale riforma della professione, delle sue norme e istituti, per renderli più rispondenti alle esigenze della realtà attuale.
Evidenzia la necessità di una radicale riforma delle leggi sull’Ordine del giornalisti, risalenti a un impianto di un oramai lontano 1963, e la necessità che l’accesso alla professione e la sua rappresentanza,a parte la realtà dei giornalisti pensionati, siano basate su chi la esercita effettivamente, anche se in forma non continuativa.

IL XXVIII CONGRESSO 
INDICA INOLTRE COME PROBLEMATICHE URGENTI E PRIORITARIE
DA AFFRONTARE PER IL LAVORO AUTONOMO E NON DIPENDENTE


- Contratti e retribuzioni: emersione dal “falso lavoro autonomo” per portare a compimento il percorso d’inclusione nel Ccnlg; emanazione da parte del Ministero della Giustizia dei parametri per la liquidazione giudiziale dei compensi (ex L. 27/2012) e conseguente attuazione del principio e delle leggi sull’equo compenso (L. 172/2017 e 233/2012) e dell’art. 36 della Costituzione, per un’equa retribuzione e la pari dignità fra tutti i giornalisti

- Nuove politiche di welfare, assistenza, consulenza (legale, fiscale, imprenditoriale, formazione, aggiornamento) “a misura di autonomi”, da garantire a tutti i livelli

- Favorire e sostenere la vertenzialità di autonomi e freelance
, mirando anche a una loro maggior aggregazione e coordinamento sindacale

- Riforma e potenziamento del ruolo e delle rappresentanze del lavoro autonomo nella Fnsi(Commissione e Assemblea nazionale e Commissioni regionali), al fine di favorirne un ruolo sindacale più attivo ed incisivo. Ciò anche tenendo conto delle proposte di riforma del Regolamento Fnsi già formulate dalla Clan

- Impegno alla formazione di nuovi quadri rivolta ai lavoratori autonomi, a partire dalle loro rappresentanze sindacali, anche territoriali

(Approvata con 262 voti favorevoli, 19 contrari, 0 astenuti)

Firmatari: Mattia Motta, Maurizio Bekar, Nicola Chiarini, Raffaele Lorusso, Giuseppe Giulietti, Alessandra Costante, Daniela Scano, Monica Soldano, Rocco Cerone, Ezio Cerasi, Monica Andolfatto, Claudio Silvestri, Valentina Carosini, Massimiliano Salvo, Lorenzo Basso, Peter Malfertheiner, Lazzaro Pappagallo, Erica Culiat, Antonio Fiasconaro, Lorenzo Mansutti, Alessandro Laureti, Mauro Nucci, Giuglia Lavagnoli, Cinzia Isola, Paola Cireddu, Sandro Bennucci, Saimon Piroddi, Daniele Mammoliti, Luca Gentile, Roberto Ginex, Gian Mario Sias, Leonardo Testai, Michela Canova, Alessandro Martegani, Bruno Vecchi, Floriana Bulfon, Roberto Rinaldi, Elisa Malacalza, Giuseppe Ceccato, Massimiliano Saggese, Marco Bobbio, Cristina Insalaco, Marco Baruffi, Daniele Urso, Stefano Tallia, Fabrizio Piccinini, Fabiana Martini, Dora Carapellese, Matteo Naccari, Celestino Tabasso, Carlo Muscatello, Benoit Girod, Marina Amaduzzi e altre firme non decifrabili [salvo errori od omissioni]

(N.d.r: 
freelance, contrattualizzati, membri uscenti della Giunta esecutiva Fnsi e segretari-presidenti regionali di Assostampa)

Al link il video (6') dell'intervento congressuale sulla Clan e sulla mozione sul lavoro autonomo, a cura del Coordinatore della Clan e delegato del Friuli Venezia Giulia, Maurizio Bekar: https://youtu.be/zn0lobfo5wA

19 febbraio 2019

28° CONGRESSO FNSI, LA MOZIONE GENERALE APPROVATA




SONO INCLUSI RIFERIMENTI
AL LAVORO AUTONOMO E PRECARIO
ALL'EQUO COMPENSO
E ALLA CLAN - FNSI 



Democrazia, libertà, autonomia e lavoro
Con Raffaele Lorusso e Beppe Giulietti,
candidati alla segreteria generale e alla presidenza della Fnsi

Noi, delegate e delegati al XXVIII Congresso della Stampa Italiana, ci riconosciamo nei principi della Carta Costituzionale e nei contenuti del Testo Unico dei doveri del Giornalista; impegniamo il futuro gruppo dirigente della FNSI a riaffermare, dentro e fuori le redazioni, quei principi e valori da tutti noi liberamente sottoscritti.

Il sindacato dei giornalisti si riconosce nei valori essenziali dell’articolo 21 della Costituzione: la libertà di informare di ogni cronista e il diritto di essere informata che appartiene ad ogni persona.

Per noi è inscindibile il nesso tra la difesa delle libertà e la tutela dell’autonomia e delle garanzie della professione, e del diritto di cronaca anche contro le ingerenze della magistratura. Di qui il nostro impegno affinché la Federazione sia sempre comunque dalla parte dei cronisti minacciati da mafia, malaffare e corruzione e contrasti, nel mondo e in Italia, i bavagli di qualsiasi natura e colore, compresi quelli derivanti dagli interessi politici e economici. Vogliamo valorizzare il lavoro delle giornaliste, in particolare contro le discriminazioni professionali. Vogliamo il riconoscimento di diritti e di un reddito adeguato, ai sensi dell’art. 36 della Costituzione, per i lavoratori autonomi.

È necessario che si pretenda e si ottenga il rispetto dei principi fondamentali, anche a cominciare dal contrasto del linguaggio dell’odio, della discriminazione e della violenza. Per questo riteniamo che si debba garantire la scorta mediatica a tutti i colleghi minacciati e alle comunità oscurate.

Riteniamo che il XXVIII Congresso, per difendere il futuro di una professione sotto attacco, debba porre al centro dell'azione politica della FNSI alcuni elementi per i quali la categoria è pronta a qualsiasi forma di mobilitazione:

1) Riaprire il confronto con il legislatore per una nuova normativa sulle risorse del sistema informativo nel suo insieme, non per settori (editoria, emittenza locale, emittenza nazionale, web e telecomunicazioni), ponendo il discrimine dell'informazione professionale quale distinzione dal settore delle comunicazioni in senso lato e dedicando più risorse allo sviluppo, all’inclusione dei lavoratori precari, all’occupazione e alla tutela dei diritti e del reddito dei lavoratori autonomi.

2) 
Chiedere che il legislatore stabilisca tetti alle concentrazioni proprietarie e di fatturato, anche qui superando le vecchie categorie mediatiche, e ridefinisca l'intervento pubblico di sostegno al pluralismo, in nome dell'articolo 21, risolvendo anche una volta per tutte il problema delle false cooperative editoriali. Non si può più pensare di stanziare milioni per i prepensionamenti e gli ammortizzatori sociali, facendo conto sulla solidarietà economica di categoria attraverso l’Inpgi, e di ignorare la distruzione del lavoro subordinato sostituito da lavoro atipico, parasubordinato e irregolare e la destrutturazione del Cnlg.

3) Ottenere provvedimenti non più dilazionabili, a partire dalla definizione della governance del servizio pubblico. Urgente e non più rinviabile è liberare la Rai Servizio Pubblico dal controllo dei partiti e dei governi, riformando i criteri di nomina e assicurando fonti certe e di lunga durata adeguate ad attuare il Contratto di Servizio.
E’ necessario inoltre ottenere la cancellazione delle infinite tipologie contrattuali che dal pacchetto Treu al Jobs Act hanno reso il mondo del lavoro sempre più precario, anche per i giornalisti.

4) Arrivare attraverso l'azione coordinata degli Enti di categoria, a una nuova definizione di Giornalismo e di giornalista, che abbia valore di legge e che contempli la via universitaria quale canale prioritario di accesso alla professione.

5) Riprendere il confronto con la Fieg per un rinnovo contrattuale davvero al passo coi tempi e non più ostaggio di una crisi ancora molto lontana dall’essere superata. Un contratto che ponga al centro la lotta alle diseguaglianze e l'inclusione sociale: temi che la Fnsi ha sempre portato al tavolo e sui quali la FIEG si è sottratta e non ha mai voluto aprire una seria trattativa. Le trasformazioni del panorama editoriale devono essere comprese nelle politiche contrattuali e ampliate. Spetta a noi definire una proposta capace di includere le nuove figure professionali all’interno delle garanzie contrattuali e della difesa del reddito.
Dopo il contratto con Aeranti Corallo e quello con Uspi, il percorso va approfondito a partire da tutte le declinazioni del digitale in tutti i settori, per le quali vanno pensate apposite figure e regole contrattuali. Va anche definito un nuovo contratto tipo che sia alla base del vero lavoro autonomo.

6) Superare lo stallo sull'equo compenso, riunificando il percorso della legge di settore con quella generale per le professioni e la norma sui compensi delle pubbliche amministrazioni. I pronunciamenti del Tar del Lazio e del Consiglio di Stato vanno a sostegno della proposta originaria della Commissione Nazionale Lavoro Autonomo della FNSI sul compenso a giornata.

7) Negli ultimi anni la legge 150 ha dimostrato tutti i suoi limiti, in un’applicazione ragionieristica da parte dello Stato e a danno dei giornalisti. La norma non è più adatta a rappresentare il mondo del giornalismo nella Pa. Dobbiamo pensare ad una nuova normativa che riconosca le particolarità del lavoro giornalistico nella Pubblica amministrazione e che, contemporaneamente, costituisca una solida base economica e giuridica per i colleghi tenendo fermo il valore del CNLG FNSI FIEG come approdo di trattative che non potranno essere smontate unilateralmente dalle amministrazioni firmatarie. Ma nel frattempo, per assicurare dignità ed equità del lavoro giornalistico ai colleghi già assunti, è necessario dare corso alle attuali previsioni della 150 e proseguire il confronto con Aran per la costruzione di un profilo professionale che risponda davvero alle esigenze del giornalismo della Pa.

8) Promuovere un ampio progetto di formazione sindacale per tutta la categoria, ribadendo con forza il ruolo di un sindacato di servizio, che torni a valorizzare i diritti e la condivisione di strumenti e competenze per fare fronte ad Aziende miopi.

9) Avviare una profonda riflessione politica sui valori costituzionali che ispirano l'attività dei giornalisti e dei loro Enti sul terreno ideale e valoriale del nuovo secolo. Un grande momento di confronto pubblico sul futuro rapporto tra democrazia e informazione. Il governo e il mondo politico devono essere chiamati ad esprimere una responsabilità precisa sulla deriva in atto, la categoria a riaffermare il suo ruolo.

10) Difendere l’autonomia, la governance e il livello dei servizi del nostro welfare di categoria (Inpgi, Casagit e Fondo Complementare).

Con questi principi e con questi obiettivi noi proponiamo al Congresso di rieleggere Raffaele Lorusso alla Segreteria Generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, e proponiamo al Consiglio Nazionale che verrà eletto da questo Congresso di rieleggere Giuseppe Giulietti alla Presidenza.

(Mozione approvata con 230 sì, 45 no, 10 astenuti)


Raffaele Lorusso è poi stato rieletto Segretario generale Fnsi con 243 preferenze su 308 votanti
Giuseppe Giulietti è stato poi rieletto Presidente della Fnsi con 91 preferenze su 110 votanti