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06 dicembre 2013

SE LA SCHIAVITU' E' DIFFUSA... NON E' REATO

Iacopino sull'esposto di sindacato e precari sulla Carta di Firenze, archiviato dal Consiglio di disciplina dell'Odg Fvg



"Schiavitù: se è diffusa non è reato". Il Presidente dell'Ordine dei giornalisti, Enzo Iacopino, ha così commentato sul suo profilo Facebook la delibera di archiviazione del Consiglio di disciplina dell'Ordine del Friuli Venezia Giulia in merito all'esposto ai sensi della Carta di Firenze che era stato presentato il gennaio scorso da Assostampa e Coordinamento precari del FVG. 

Segue il testo del commento di Iacopino.


 SCHIAVITÙ: SE È DIFFUSA NON È REATO
Le sentenze si rispettano. Suona bene. Ma ce ne sono alcune che proprio non si riesce a digerirle. In Friuli Venezia Giulia, l'assostampa e il coordinamento dei giornalisti precari aveva presentato un esposto ai sensi della Carta di Firenze contro i direttori e altri della catena di comando di Piccolo, Messaggero Veneto e Gazzettino. Il Consiglio di disciplina (organismo assolutamente autonomo per legge) lo ha archiviato. Non già perché i tre direttori sono iscritti ad altri Ordini regionali, ma per motivazioni che non mi sento di condividere. Una, tra altre. Eccola: "La situazione prospettata dai ricorrenti è ampiamente diffusa in tutte le aziende editoriali radicate sul territorio".
Sono, lo dichiaro, in aperto conflitto di interessi, essendo - come mi diceva Maurizio Bekar, uno dei firmatari dell'esposto - il "papà della carta di Firenze". Ma sento il bisogno di dire, non avendo alcun ruolo o potere in un eventuale giudizio di appello, che questa decisione mi fa star male.

(5 dicembre 2013)

Una precisazione: l'esposto presentato in gennaio in realtà non formalizzava accuse specifiche contro i direttori delle tre testate citate e la relativa catena di comando, ma si limitava ad esporre una situazione largamente diffusa e nota, chiedendo all'Ordine regionale di valutarla dal punto di vista deontologico, agendo di conseguenza.
E' stato poi l'Ordine del FVG che, per sua scelta, il 21 gennaio deliberò di aprire un'indagine disciplinare nei confronti dei tre direttori citati, piuttosto che altri. Salvo che poi di tale indagine disciplinare, pur formalmente deliberata, non si è saputo più nulla. E non vi è oggi traccia nemmeno nella delibera di archiviazione del Consiglio di disciplina regionale, al quale nel frattempo erano passate le competenze. Come se si fosse persa per strada. Il che è pure peggio di quanto stigmatizzato dal presidente dell'Ordine nazionale, Enzo Iacopino.


>> Qui il comunicato di Assostampa e Coordinamento precari

>> Qui il testo integrale della delibera di archiviazione dell'esposto, decisa all'unanimità dal Consiglio territoriale di disciplina dell'Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia.

>> Qui il testo integrale dell'esposto di Assostampa FVG e Coordinamento precari all'Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia l'8 gennaio 2013. 

04 gennaio 2011

MESSAGGERO VENETO e IL PICCOLO: crisi per i collaboratori ? - Brindisi 'precario'

Si ridurranno le possibilità di lavoro e le retribuzioni dei collaboratori dei quotidiani Messaggero Veneto e Il Piccolo?

E' il timore che circola fra i freelance, davanti al piano di risparmi che l'Editoriale Fvg (Gruppo Espresso Repubblica) ha previsto con il passaggio dei due quotidiani al formato tabloid, e con l'unificazione della stampa in un nuovo stabilimento a Gorizia.

Un timore rafforzato dalla volontà di chiusura dell'edizione di Gorizia del Messaggero Veneto, che si accompagnerebbe ad una sostanziosa riduzione delle pagine informative sull'Isontino, inglobate nell'edizione friulana.

Ma quanti di questi timori corrispondono a realtà?

Va chiarito che per ora (oltre alla gravissima e già manifestata volontà di chiusura dell'edizione goriziana del Messaggero) non c'è ancora nulla di certo o di confermato. E che l'Assostampa FVG e i CdR stanno seguendo l'evolvere della situazione.

Ma fra i timori che circolano in ambito sindacale è che, per i collaboratori esterni, si ripeta quanto già avvenuto un anno fa a Il Gazzettino: con il passaggio al tabloid articoli più brevi (e quindi meno retribuiti), ma anche meno spazio per gli articoli dei collaboratori, uniti alla volontà dell'editore di ridurre ulteriormente i costi. Risultato: minori possibilità di lavoro e minori guadagni per i freelance.

Peraltro, almeno per quanto riguarda Il Piccolo, da fonti interne arrivano altri segnali più rassicuranti, che prospettano un sostanzioso aumento della foliazione, che porterebbe (anche se con un'ipotesi "a fisarmonica", cioè con il giornale con un numero variabile da X ad Y pagine) ad uno spazio complessivo per gli articoli uguale a prima.

Restano comunque molte incognite ed interrogativi, che come Coordinamento precari e freelance ci preoccupano: i collaboratori hanno bisogno di rassicurazioni sulle loro prospettive, e la certezza di non vedere ulteriormente ridotti i già limitati guadagni (anche, per esempio, passando da contratti pagati "a pezzo" ad altri a "forfait" fisso mensile o annuale, come sta proponendo il Cdr de "Il Piccolo")

Gravissima è invece la situazione del collaboratori isontini del Messaggero Veneto che, se passasse il progetto di chiusura dell'edizione di Gorizia, realisticamente si troveranno senza lavoro. Se va difesa la storica presenza dell'edizione goriziana del Messaggero, con la stessa priorità ed importanza vanno difesi il lavoro, la professionalità e i diritti acquisiti in anni di precariato dai collaboratori esterni del giornale, veri "anelli deboli" della catena, in quanto non coperti delle tutele contrattuali garantite ai dipendenti.

Per queste ragioni crediamo vada attuata una mobilitazione pubblica, che difenda sia l'edizione goriziana del giornale sia i diritti e il lavoro dei suoi collaboratori esterni.

Nel direttivo dell'Assostampa del Friuli Venezia Giulia si è sviluppato un approfondito dibattito su queste problematiche, al quale abbiamo preso parte attiva come Coordinamento precari, trovando piena disponibilità e sintonia con il sindacato.

Vi rimandiamo quindi di seguito il comunicato che l'Assostampa ha diramato nei giorni scorsi, a conferma della vigilanza e dell'impegno che ha assunto su questo fronte.

Vi preannunciamo quindi che per discutere di questi temi ed organizzare delle iniziative, in collaborazione con l'Assostampa organizzeremo in gennaio un incontro a Gorizia, mentre entrambi invitano fin d'ora tutti i collaboratori, freelance, contrattualizzati ed interessati ad un incontro informale, con un "brindisi precario" per gli auguri d'inizio anno, lunedì 3 gennaio alle ore 11.30 al Circolo della Stampa di Trieste (in Corso Italia, 13).

Durante l'incontro, oltre al brindisi e agli auguri, avremo occasione di approfondire queste ed altre problematiche d'interesse dei freelance e del mondo dell'informazione, regionale e non.

Con i migliori auguri a tutti

Maurizio Bekar
p. il Coordinamento precari e freelance del FVG

(segue testo del comunicato dell'Assostampa FVG sulla vertenza Messagero Veneto - Il Piccolo)

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Federazione Nazionale della Stampa Italia
Associazione della Stampa del Friuli Venezia Giulia


COMUNICATO STAMPA
a tutti i colleghi / con preghiera di diffusione

L'Assostampa Fvg segue con preoccupata attenzione le trattative in corso fra l'Editoriale Fvg (Gruppo Espresso Repubblica) e i Comitati di Redazione del Piccolo di Trieste e del Messaggero Veneto di Udine sul piano di risparmi che l'azienda ha previsto in concomitanza con l'imminente passaggio dei due quotidiani al tabloid e con l'unificazione della fase di stampa in un nuovo stabilimento di Gorizia.

Il prospettato taglio di sei redattori per ognuno dei due quotidiani non sembra al sindacato il modo migliore per un rilancio delle due testate, entrambe leader nelle rispettive aree di diffusione. Ancora una volta si investe solo sulle macchine, si indeboliscono le redazioni, pensando forse che il cambio di formato, grafica e sistema editoriale sia da solo sufficiente a rafforzare i due giornali.

In particolare, il sindacato dei giornalisti giudica in maniera estremamente negativa la ventilata decisione di chiudere l'edizione goriziana del Messaggero Veneto. Secondo quanto si apprende, nel capoluogo isontino verrebbe per ora mantenuto solo un presidio di tre redattori, che dovrebbero realizzare 4 pagine giornaliere, al posto delle attuali 8-10, da inserire nel fascicolo friulano e nazionale. Insomma, l'anticamera della chiusura anche della redazione, dopo quella dell'edizione goriziana.

E invece l’edizione di Gorizia è per il Messaggero Veneto presenza qualificante, una voce importante da oltre cinquant’anni. La sua soppressione è dettata da un mero calcolo economico, che non considera la gravità di una tale perdita per la comunità di riferimento e che ragiona esclusivamente in termini di tagli e non di investimenti sulle redazioni, a cominciare dalle professionalità che si sono formate. Togliere ogni spazio ai tanti collaboratori - per confezionare le 4 pagine basterà il lavoro dei redattori - ne è la prova più evidente.

Il sindacato dei giornalisti invita l’Editore a ripensare lo scenario fin qui delineato e ad aprire un tavolo di trattativa che abbia come punti fondamentali la difesa degli organici, il mantenimento del fascicolo di Gorizia e l’impegno a regolarizzare i collaboratori, vero anello debole della catena, la cui opera quotidiana è qualificante per il giornale e il cui lavoro andrà comunque garantito, al Messaggero Veneto o al Piccolo.

L'Assostampa Fvg - che sosterrà in ogni sede i propri iscritti - valuterà, in assenza di riscontri positivi da parte dell'azienda, iniziative volte a sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni per contrastare tale scelta dell'Editore.

PARTE LA CAMPAGNA DI ISCRIZIONI 2011 ALL'ASSOSTAMPA FVG, ARTICOLAZIONE TERRITORIALE DELLA FNSI, SINDACATO UNITARIO DEI GIORNALISTI ITALIANI

SE CONDIVIDI LA BATTAGLIA CHE IL SINDACATO DEI GIORNALISTI PORTA AVANTI  PER LA LIBERTA' D'INFORMAZIONE E CONTRO TUTTE LE LEGGI BAVAGLIO; SE VUOI DARE FORZA ALL'AZIONE DEL SINDACATO A FAVORE DELLE FASCE PIU' DEBOLI DELLA CATEGORIA, DENTRO E FUORI DALLE REDAZIONI; SE VUOI CONTRIBUIRE ALLA DIFESA E AL RINNOVAMENTO DELLA PROFESSIONE; SE CREDI CHE AVERE UN SINDACATO UNITARIO DEI GIORNALISTI SIA UNA RISORSA ISCRIVITI E FAI ISCRIVERE I TUOI COLLEGHI ALL'ASSOSTAMPA FVG (e se eri già iscritto lo scorso anno, non dimenticare di rinnovare la quota 2011...) le quote per i giornalisti collaboratori sono di 45 euro, quelle per i professionali non contrattualizzati di 55 euro
Invariata la quota dello 0.30 per i giornalisti professionali contrattualizzati e pensionati

Il pagamento della quota (per chi non versa già lo 0.30 in busta paga) può venir effettuato:
- nei nostri uffici di Trieste (Corso Italia 13), di Udine (Filologica Friulana, via Manin 18) e di Pordenone (ProPordenone, viale Cossetti 20)
- sul c/c postale num. 69116978 intestato all’Associazione Stampa del Friuli Venezia Giulia (causale: quota 2011)
- con bonifico bancario Banca Antonveneta, piazza della Borsa, Trieste, IBAN IT 14 k 05040 02230 000002958530 (causale: quota 2011)

Informazioni, convenzioni e servizi sui siti www.fnsi.it e www.assostampafvg.it ; allo 040-370371 o allo 040-370571, oppure nei nostri uffici di Trieste (Corso Italia 13, da lunedì a venerdì, dalle 9 alle 15), di Udine (via Manin 18, lunedì, mercoledì, venerdì dalle 10 alle 12) e di Pordenone (viale Cossetti 20, da lunedì a venerdì, dalle 10 alle 13)

Coordinamento giornalisti Precari e Freelance del Friuli Venezia Giulia

Informazioni e contatti:
- precari.freelance@assostampafvg.it - www.assostampafvg.it
- Facebook: Giornalisti Precari e Freelance del Friuli Venezia Giulia
- Assostampa FVG, Corso Italia n. 13, 34122 Trieste
  tel. 040/370371-370571; fax 040/370378
  e-mail: info@assostampafvg.it - www.assostampafvg.it

27 luglio 2009

LINEE GUIDA PER UNA VERTENZA SU FREELANCE E COLLABORATORI (esiti dell'incontro del 24 luglio a S. Giorgio di Nogaro)

LINEE GUIDA PER UNA VERTENZA A TUTELA DELLE RETRIBUZIONI E DELLE PROFESSIONALITÀ

Venerdì 24 luglio si è tenuta a San Giorgio di Nogaro una riunione di collaboratori del Messaggero Veneto, del Gazzettino, del Piccolo e di altre testate della regione per valutare le possibili iniziative dopo la riduzione delle retribuzioni annunciata dalla proprietà del Gazzettino, e il taglio della quantità dei pezzi assegnati ai collaboratori del Messaggero Veneto.

Da qualche settimana infatti i colleghi del Gazzettino hanno ricevuto una comunicazione scritta da parte della proprietà che annuncia una drastica riduzione delle retribuzioni (3 euro per un articolo entro le 1000 battute, 6 euro se il pezzo rientra nelle 2000 battute, 12 fino a 3000, e 19 euro se va oltre, naturalmente al lordo delle trattenute e delle spese). E da qualche tempo i collaboratori di Messaggero Veneto e Piccolo vivono una situazione di disagio e incertezza, dato che la proprietà ha imposto una riduzione dei costi, con pesanti tagli delle pagine e quindi dell'attività dei collaboratori, riducendo o anche dimezzando quella che per molti è la principale, se non l’unica, fonte di reddito.

Il Coordinamento dei Giornalisti Precari e Freelance del FVG, accogliendo la richiesta avanzata da alcuni colleghi, ha quindi promosso una riunione con i collaboratori delle principali testate della regione, per fare il punto della situazione e valutare le possibili iniziative. Al fine di permettere un confronto il più possibile franco ed informale, la riunione si è tenuta presso l’abitazione di una collega freelance (che ringraziamo per la generosa e cordiale ospitalità).

All’incontro hanno partecipato una trentina di colleghi: accanto ai rappresentanti del Coordinamento freelance e dell’Assostampa, erano presenti collaboratori del Gazzettino di Pordenone e di Udine, del Messaggero Veneto di Udine, Monfalcone, Gorizia e della Bassa Friulana, del Piccolo di Trieste e Gorizia, e colleghi di altre testate locali, anche televisive.

Tutti hanno sottolineato come la tendenza al taglio delle retribuzioni sia ormai diffusa a tutte le testate: i pezzi raramente vengono pagati più di 10-15 euro, e talvolta, come nel caso delle notizie brevi, non vengono pagati affatto, o con molto ritardo. C’è poi un problema generale di tutela della dignità del giornalista, visto che tutte le decisioni, anche quelle fondamentali per la vita stessa dei colleghi, come il taglio del numero dei pezzi assegnati, sono state prese senza alcun confronto né con i singoli collaboratori, né con il sindacato.

Al termine della riunione sono stati individuati alcuni punti su cui avviare il confronto con le testate, a partire dalle retribuzioni, considerate al momento del tutto insufficienti, se non indecorose:

§ Fissare una quota minima a pezzo (un’ipotesi avanzata è quella di 20 euro netti, ma dovremo confrontarci un po’ tutti su questo punto) e un criterio comune, valido per tutti i collaboratori (visto che nella maggior parte dei casi le differenze di retribuzione fra un collega e l’altro all’interno della stessa redazione appare ai più inspiegabile), e poi avviare un confronto con le aziende, tramite l’Assostampa.

§ Tutelare la dignità e la professionalità dei freelance, non solo con delle retribuzioni un minimo decenti, ma anche con un riconoscimento del loro ruolo nella realizzazione del "prodotto informazione". I collaboratori non sono carne da cannone, ma giornalisti con una precisa professionalità, ormai fondamentale per far uscire i giornali: meritano quindi rispetto e una paga adeguata al loro lavoro!

§ Ottenere informazioni precise sul futuro delle maggiori testate della regione (p.es. chiarezza sui ventilati progetti di ristrutturazione delle aziende, sul cambio di formato dei giornali, sul trasferimento fuori regione dei centri stampa, ecc).

§ Individuare dei referenti dei freelance in ogni area della regione per mantenere contatti costanti con il territorio ed agevolare l’organizzazione di prossime iniziative.

Nel corso della riunione è stata anche ipotizzato di proclamare uno sciopero dei collaboratori, al fine di far meglio comprendere quanto sia determinante il loro contributo nella cura quotidiana dell’informazione regionale. Ma si tratta di un’ipotesi che verrà eventualmente valutata in seguito, dato che per avere successo dovrebbe coinvolgere un gran numero di colleghi, il che richiede un intenso lavoro di coordinamento prima di poter essere presa in considerazione.

I rappresentanti del Coordinamento precari e freelance si sono impegnati a riferire i contenuti della riunione ai vertici dell’Assostampa per valutare le possibili iniziative, e a tenere costantemente informati i colleghi tramite la mailing list e gli altri mezzi di comunicazione del Coordinamento.

A questo punto però è fondamentale che ognuno di voi esprima un’opinione, e contribuisca al confronto, per dare più sostegno possibile alle iniziative che saranno avviate.
I canali d’informazione e di contatto con il Coordinamento giornalisti precari e freelance del FVG sono i seguenti:

§ Contatto ufficiale all’e-mail precari.freelance (at) assostampafvg.it

§ Mailing list informativa sulle attività (per riceverla segnalare il proprio nome, cognome e e-mail a precari.freelance (at) assostampafvg.it, chiedendo di venir iscritti alla mailing list)

§ Gruppo di discussione su Facebook (denominato "Giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia". È un gruppo “privato”: è necessaria prima l’iscrizione a Facebook, e poi la richiesta di adesione da inviare al gruppo di discussione)

§ Sul sito web http://www.assostampafvg.it/ le principali informazioni sul Coordinamento. La gestione delle attività passa invece attraverso la mailing list e lo spazio di discussione su Facebook

Attendiamo i vostri contributi d’idee e d’impegno.

A presto

Il Coordinamento giornalisti precari e freelance del FVG

Coordinamento giornalisti Precari e Freelance del Friuli Venezia Giulia
Informazioni e contatti:
- precari.freelance (at) assostampafvg.it - http://www.assostampafvg.it/
- su Facebook: Giornalisti Precari e Freelance del Friuli Venezia Giulia
- Assostampa FVG, Corso Italia n. 13, 34122 Trieste tel. 040/370371-370571; fax 040/370378 e-mail: info (at) assostampafvg.it - http://www.assostampafvg.it/


com_post_riunione_collaboratori_FVG_24luglio2009.pdf

20 luglio 2009

PREOCCUPAZIONE DELL'ORDINE DEL VENETO PER IL TAGLIO DEI COMPENSI AI COLLABORATORI


Preoccupazione dell'Ordine dei giornalisti del Veneto per il "taglio" dei compensi ai collaboratori: invito agli editori a rispettare la dignità del lavoro giornalistico.


L'Ordine dei giornalisti del Veneto denuncia forte preoccupazione per l'ennesima riduzione dei già bassi compensi preannunciati da alcune aziende editoriali della regione ai propri collaboratori. Si tratta di una iniziativa che porta le retribuzioni a livelli inaccettabili, non rispettose della dignità del lavoro giornalistico. Per questo motivo l'Ordine Veneto invita gli editori ad aprire un tavolo di concertazione con il sindacato e i rappresentanti dei collaboratori al fine di trovare un accordo che, pur garantendo l'equilibrio economico-finanziario delle aziende, non umili il lavoro dei giornalisti, assicurando al contempo il livello qualitativo dell'informazione.

In periodi di crisi come quello attuale, solo investendo sulla professionalità dei giornalisti e sulla qualità del lavoro giornalistico è possibile ri-conquistare fiducia e apprezzamento di lettori e radio-telespettatori, e con essi attirare nuovi investimenti pubblicitari e consolidare i bilanci delle aziende editoriali. Non è distruggendo il prezioso tessuto di corrispondenti e collaboratori, umiliandone la dignità professionale, che si può costruire un futuro serio di sviluppo e rilancio delle testate.

L'Ordine dei giornalisti del Veneto avvierà tutte le possibili iniziative per assicurare il rispetto del lavoro giornalistico, dell'autonomia e indipendenza dei giornalisti della regione, che passa inevitabilmente anche attraverso una retribuzione giusta e dignitosa per il lavoro svolto.

15 luglio 2009

AI FREELANCE RETRIBUZIONI DA FAME: Il GAZZETTINO E GLI ALTRI...

AI GIORNALISTI FREELANCE RETRIBUZIONI DA FAME: nuovi tagli dei compensi ai collaboratori del Gazzettino


Retribuzioni irrisorie anche presso altre testate
Solidarietà ai collaboratori del Gazzettino e delle altre testate

COMUNICATO STAMPA DEL
Coordinamento giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia


Da 3 a 19 euro comprensivi “di ogni spesa eventualmente sostenuta, nonché dell’eventuale diritto di pubblicazione su altre testate del gruppo e/o siti internet, ed al lordo delle trattenute secondo Legge”: ecco quanto intende pagare il quotidiano “Il Gazzettino” i suoi numerosi giornalisti-collaboratori dall’1 luglio, ribassando ulteriormente le retribuzioni, già ridotte nei mesi scorsi. 3 euro per un articolo entro le 1000 battute, 6 euro se il pezzo rientra nelle 2000 battute, e 19 euro se va oltre le 3000: ma se il suddetto articolo dovesse “fermarsi” a quota 3.000, il compenso sarà di 12 euro lordi!

Forse l’opinione pubblica non sa che:- un “pezzo” di 3.000 battute, correlato da due foto, può anche arrivare a coprire mezza pagina del Gazzettino- per raccogliere le informazioni per l’articolo il freelance deve usare quasi sempre i propri mezzi: automobile, motorino, cellulare, internet, e ovviamente a spese sue …- per scrivere 3.000 battute può tranquillamente perdere due ore o anche più …

… e che per tutto questo il collaboratore riceverà un compenso di ben 12 euro lordi (da cui vanno detratte le tasse, i contributi, le spese)!

Il Coordinamento dei precari e freelance del Friuli Venezia Giulia, che opera all’interno dell’Assostampa FVG, esprime perciò il proprio sdegno per delle tariffe che reputa offensive e irrisorie, e manifesta la propria piena solidarietà ai collaboratori de Il Gazzettino.

Come Coordinamento dei freelance dobbiamo però denunciare che la pratica di pagare i collaboratori la miseria di 5-10 al massimo 20 euro lordi ad articolo è non solo diffusa, ma anche considerata “un normale prezzo di mercato” da troppi editori, grandi e piccoli. A tale vergognosa situazione si è poi aggiunta in questi mesi la corsa al ribasso dei compensi, che sta ora diventando un'inquietante consuetudine anche per altre testate nel Friuli Venezia Giulia. Fare finta di niente davanti a tutto ciò significa sostenere di fatto lo sfruttamento di centinaia di collaboratori, giovani e meno giovani, che con il loro costante lavoro, riempiono le pagine dei nostri quotidiani e forniscono ogni giorno servizi alle televisioni e alle radio private.

Non chiediamo la Luna, ma semplicemente che il nostro lavoro venga retribuito in maniera dignitosa. Appare triste che in un momento in cui l’attenzione di tutti noi, che operiamo nel mondo dell’informazione, dovrebbe essere rivolta a temi quali l’etica e la qualità dell’informazione, non sia garantita nemmeno la nostra mera sopravvivenza.


il Coordinamento giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia

09 luglio 2009

COLLABORATORI DE IL GAZZETTINO IN AGITAZIONE

COLLABORATORI DE "IL GAZZETTINO" IN AGITAZIONE PER I NUOVI CONTRATTI E TARIFFARI: IN COSTITUZIONE UN COORDINAMENTO FRA VENETO E FRIULI VENEZIA GIULIA

Su richiesta, segnaliamo quanto segue:

I collaboratori del Friuli Venezia Giulia e del Veneto delle quotidiano "Il Gazzettino" stanno ricevendo in questi giorni delle lettere dall'ufficio personale con proposte di nuovi contratti, con clausole normative ed economiche sensibilmente peggiorative rispetto a quelle finora vigenti (e già ritoccate al ribasso nei mesi scorsi).

Dal punto di vista economico sono state prospettate retribuzioni lorde di 3,00 euro per pezzi fino a 999 battute, di 6,00 euro fino a 2000 battute, di 12,00 fino a 3000 e cifre di poco superiori (fino a 20,00 euro per pezzi più articolati).
Il tutto "comprensivo di ogni spesa eventualmente sostenuta, nonché dell'eventuale diritto di pubblicazione su altre testate del gruppo e/o siti internet, ed al lordo delle trattenute secondo Legge", e con la condizione di accettare il nuovo contratto proposto per poter continuare a collaborare al giornale.

A riguardo è in corso un confronto del Comitato di Redazione con la proprietà del giornale , ma parallelamente si sta anche creando un Coordinamento tra i collaboratori de "Il Gazzettino" del Veneto e del Friuli, per tentare di dare una risposta unitaria alle nuove proposte contrattuali dell'azienda.

L'invito fatto circolare dal neonato Coordinamento dei collaboratori è di non firmare la nuova proposta di contratto, e di aderire al coordinamento scrivendo: "IO CI STO" all'e-mail collaboratorigazzettino (at) googlegroups.com

Al momento il Coordinamento è costituito come gruppo di discussione su Google, per raccogliere adesioni ed idee sul da farsi.

L'invito che ci è giunto è quello di far circolare la notizia il più possibile. Per ulteriori informazioni si può contattare il gruppo di discussione su Google all'indirizzo indicato, oppure i colleghi friulani possono inviare una mail alla collaboratrice di Pordenone: Clelia Delponte

Saluti e buon lavoro

Maurizio Bekar 

Coordinamento giornalisti Precari e Freelance del Friuli Venezia Giulia

Informazioni e contatti:

- precari.freelance (at) assostampafvg.it - http://www.assostampafvg.it/
- su Facebook: Giornalisti Precari e Freelance del Friuli Venezia Giulia
- Assostampa FVG, Corso Italia n. 13, 34122 Trieste tel. 040/370371-370571; fax 040/370378 e-mail: info (at) assostampafvg.it - http://www.assostampafvg.it/