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19 febbraio 2023

La MOZIONE SUL LAVORO AUTONOMO APPROVATA dal XXIX CONGRESSO FNSI di Riccione (2023)

Proposta dalla Clan e firmata
unitariamente da decine di delegat*

Approvata per acclamazione 
dal XXIX Congresso Fnsi
(Riccione 14-16 febbraio 2023)


Fuori dalla precarietà, contratti, equo compenso, Carta di Firenze, welfare, rappresentanza e ruolo degli autonomi...

Approvata per acclamazione la mozione-ordine del giorno proposta dalla Clan: primi firmatari lavoratori autonomi di varie realtà, con le adesioni di membri della Giunta federale uscente, segretari e presidenti di Assostampa, intere delegazioni regionali: autonomi, dipendenti e pensionati... Una mozione unitaria e trasversale rispetto alle appartenenze e componenti sindacali. E ora l'impegno a tradurre la mozione in realtà...  

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LA MOZIONE APPROVATA

Nel contesto di grave precarizzazione della professione e del sistema dell’informazione in Italia, il XXIX Congresso della Fnsi, riunito a Riccione dal 14 al 16 febbraio 2023

RIBADISCE CON FORZA 

la centralità dei problemi del lavoro autonomo: quasi sempre sottopagato, senza diritti né forza di contrattazione individuale, e sempre più la larga maggioranza dei giornalisti attivi

RICHIAMA 

le mozioni sul lavoro autonomo approvate al XXVI, XXVII e XXVIII Congresso, e approfondite dalla Commissione Nazionale lavoro autonomo, a cui va data piena attuazione

E INDICA COME PROBLEMATICHE PRIORITARIE DA RISOLVERE:

OCCUPAZIONE E CONTRASTO DELLA PRECARIETÀ - Servono politiche e norme stringenti che contrastino la precarietà, lo sfruttamento del lavoro autonomo, dei cococo e delle false partite Iva che dissimulano lavoro dipendente. 

Vanno potenziati gli aiuti pubblici ai lavoratori e gli incentivi alle aziende, vincolandole all’occupazione regolare e al contrasto della precarietà e all’integrale applicazione dei contratti maggiormente rappresentativi. Va perseguita l’emersione del “falso lavoro autonomo”, anche tramite norme di tracciamento dei contratti e dei pagamenti. Nel contempo il “vero” lavoro autonomo – che deve rappresentare un valore aggiunto per la produzione dei contenuti editoriali - non è “precariato”: va tutelato, tuttavia non dev’essere uno strumento per depotenziare quello subordinato.

I CONTRATTI COLLETTIVI – Devono ampliare le tutele del lavoro non dipendente, ed includere le nuove competenze del giornalismo (p.es. redattore web, fact checker, data e visual editor, audio editor, moderatore web, data journalist…). Per autonomi e parasubordinati vanno meglio definiti ruoli, diritti e tutele, retribuzioni dignitose e iter di stabilizzazione. In questo senso il nuovo contratto Fnsi-Anso-Fisc è un possibile modello anche per altre aree contrattuali.

AUTONOMI ED EQUO COMPENSO – Il sindacato deve parallelamente puntare alla tutela del lavoro autonomo (sia quello per scelta, sia quello in attesa di stabilizzazione) tramite l’attuazione delle leggi sull’equo compenso, per compensi dignitosi e certi per le collaborazioni giornalistiche:

1) Equo compenso per i giornalisti collaboratori delle redazioni (con coerenza retributiva tra subordinati e autonomi, e tracciabilità dei compensi) tramite:
- Corretta identificazione dei parametri dell’equo compenso ex L. 233/2012 e sua attuazione, finora arenata in violazione della legge stessa e dell’art. 36 della Costituzione.
- Applicazione delle sanzioni della L. 233/2012, negando l'erogazione di contributi e altri benefici pubblici agli editori che non applichino l'equo compenso.

2) Prestazioni anche singole e fuori dagli ambiti redazionali, attraverso:
- Decreto del Ministero della Giustizia con espliciti parametri per la liquidazione giudiziale dei compensi ex L. 27/2012 anche per i giornalisti
 (non essendo applicabili per analogia quelli delle altre professioni)
- Conseguente attuazione anche per i giornalisti della norma generale sull’equo compenso della L. 172/2017, vigente per tutte le professioni, anche non ordinistiche. 

CARTA DI FIRENZE – Per il contrasto deontologico allo sfruttamento e alla negazione della dignità degli autonomi va data attuazione alla “Carta di Firenze”, avviandone una verifica e un eventuale aggiornamento delle procedure e il suo rilancio, coinvolgendo la Clan che partecipò attivamente alla sua stesura. E va attivato in forma paritetica tra Ordine ed Fnsi, come da art. 3 della Carta, l’ “Osservatorio permanente sulle condizioni professionali dei giornalisti”, con il “compito di vigilare sull'effettiva applicazione della Carta, di avanzare proposte di aggiornamento nonché di segnalare quelle condizioni di sfruttamento della professione che ledano la dignità e la credibilità dei giornalisti anche nei confronti dell’opinione pubblica”.

WELFARE, ASSISTENZA E INPGI – L’iniquità normativa sulla previdenza del lavoro autonomo e l’esiguità dei redditi degli autonomi porta a minori contributi e minori prestazioni Inpgi. Pertanto l’impegno per delle retribuzioni adeguate è dirimente per le pensioni degli autonomi e per il ruolo e il futuro dell’Inpgi. Servono inoltre:

- Un sistema strutturato di garanzie, assistenza e consulenze (legale, fiscale, imprenditoriale, formazione, aggiornamento) che passi dalla continuità nel sostegno degli uffici di corrispondenza Inpgi sui territori, e alle Assostampa regionali che questi servizi erogano

- Allargamento del welfare e politiche di protezione per il reddito dei non dipendenti, segnati da bassi ricavi e discontinuità lavorative. Vanno quindi estese, p.es. norme come l’ISCRO (Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa), varata nel 2021 per le sole partite Iva della Gestione Separata Inps, di cui vanno riviste accessibilità e portata.

- Impegno dell’Inpgi nel sostegno agli autonomi, come p.es. con il recente provvedimento di rivalutazione dei montanti di legge con interventi aggiuntivi dell’ente, da erogare a seconda dei contesti e con integrazioni maggiori per i redditi più bassi.

RAPPRESENTANZA E VERTENZE – Per una maggior rappresentatività e incisività, il coinvolgimento attivo dei non dipendenti va sostenuto ed agevolato ad ogni livello: aziendale, regionale e nazionale, e deve riflettersi anche negli organismi dirigenti sindacali.

Occorre proseguire e rafforzare il sostegno della vertenzialità dei giornalisti non dipendenti e autonomi.

Va rilanciato il ruolo delle Commissioni regionali e nazionale e dell’Assemblea del lavoro autonomo. Ciò anche tenendo conto delle proposte di riforma del Regolamento formulate dalla Clan, tese ad estenderne l’elettorato anche a chi esercita la professione autonoma in forma prevalente, e non solo esclusiva, ampliando il bacino di coinvolgimento e il ruolo della Clan.

IL CONGRESSO INFINE AFFERMA CHE

la tutela del lavoro autonomo è anche una battaglia per la qualità dell’informazione, oggi basata su un crescente numero di giornalisti sottopagati e precarizzati, veri e propri “braccianti dell’informazione”, e come tali anelli deboli e ricattabili del sistema italiano del comparto informazione, con evidenti riflessi sulla qualità del dibattito e anche della stessa democrazia.

(testo elaborato dalla Clan - Commissione nazionale lavoro autonomo Fnsi, approvato per acclamazione dal XXIX Congresso Fnsi, il 16 febbraio 2023) 

>> QUI IL TESTO IN PDF <<    

>> QUI LA MOZIONE CON LE FIRME <<

 

La mozione con tutti i firmatari

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28 gennaio 2023

CLAN-FNSI: PROPOSTA di MOZIONE SUL LAVORO AUTONOMO per il CONGRESSO FNSI di Riccione

La proposta di mozione sul lavoro autonomo
per il XXIX Congresso Fnsi di Riccione (14-16 febbraio 2023)
dalla Clan - Commissione nazionale lavoro autonomo


Dall'assenza dell'equo compenso, all'attuazione della Carta di Firenze, dal welfare ai contratti, dalla rappresentanza al ruolo del lavoro autonomo nelle redazioni e negli organismi di categoria...

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LA PROPOSTA DI MOZIONE

Nel contesto di grave precarizzazione della professione e del sistema dell’informazione in Italia, il XXIX Congresso della Fnsi, riunito a Riccione dal 14 al 16 febbraio 2023

RIBADISCE CON FORZA 

la centralità dei problemi del lavoro autonomo: quasi sempre sottopagato, senza diritti né forza di contrattazione individuale, e sempre più la larga maggioranza dei giornalisti attivi

RICHIAMA 

le mozioni sul lavoro autonomo approvate al XXVI, XXVII e XXVIII Congresso, e approfondite dalla Commissione Nazionale lavoro autonomo, a cui va data piena attuazione

E INDICA COME PROBLEMATICHE PRIORITARIE DA RISOLVERE:

OCCUPAZIONE E CONTRASTO DELLA PRECARIETÀ - Servono politiche e norme stringenti che contrastino la precarietà, lo sfruttamento del lavoro autonomo, dei cococo e delle false partite Iva che dissimulano lavoro dipendente. 

Vanno potenziati gli aiuti pubblici ai lavoratori e gli incentivi alle aziende, vincolandole all’occupazione regolare e al contrasto della precarietà e all’integrale applicazione dei contratti maggiormente rappresentativi. Va perseguita l’emersione del “falso lavoro autonomo”, anche tramite norme di tracciamento dei contratti e dei pagamenti. Nel contempo il “vero” lavoro autonomo – che deve rappresentare un valore aggiunto per la produzione dei contenuti editoriali - non è “precariato”: va tutelato, tuttavia non dev’essere uno strumento per depotenziare quello subordinato.

I CONTRATTI COLLETTIVI – Devono ampliare le tutele del lavoro non dipendente, ed includere le nuove competenze del giornalismo (p.es. redattore web, fact checker, data e visual editor, audio editor, moderatore web, data journalist…). Per autonomi e parasubordinati vanno meglio definiti ruoli, diritti e tutele, retribuzioni dignitose e iter di stabilizzazione. In questo senso il nuovo contratto Fnsi-Anso-Fisc è un possibile modello anche per altre aree contrattuali.

AUTONOMI ED EQUO COMPENSO – Il sindacato deve parallelamente puntare alla tutela del lavoro autonomo (sia quello per scelta, sia quello in attesa di stabilizzazione) tramite l’attuazione delle leggi sull’equo compenso, per compensi dignitosi e certi per le collaborazioni giornalistiche:

1) Equo compenso per i giornalisti collaboratori delle redazioni (con coerenza retributiva tra subordinati e autonomi, e tracciabilità dei compensi) tramite:
- Corretta identificazione dei parametri dell’equo compenso ex L. 233/2012 e sua attuazione, finora arenata in violazione della legge stessa e dell’art. 36 della Costituzione.
- Applicazione delle sanzioni della L. 233/2012, negando l'erogazione di contributi e altri benefici pubblici agli editori che non applichino l'equo compenso.

2) Prestazioni anche singole e fuori dagli ambiti redazionali, attraverso:
- Decreto del Ministero della Giustizia con espliciti parametri per la liquidazione giudiziale dei compensi ex L. 27/2012 anche per i giornalisti
(non essendo applicabili per analogia quelli delle altre professioni)
- Conseguente attuazione anche per i giornalisti della norma generale sull’equo compenso della L. 172/2017, vigente per tutte le professioni, anche non ordinistiche. 

CARTA DI FIRENZE – Per il contrasto deontologico allo sfruttamento e alla negazione della dignità degli autonomi va data attuazione alla “Carta di Firenze”, avviandone una verifica e un eventuale aggiornamento delle procedure e il suo rilancio, coinvolgendo la Clan che partecipò attivamente alla sua stesura. E va attivato in forma paritetica tra Ordine ed Fnsi, come da art. 3 della Carta, l’ “Osservatorio permanente sulle condizioni professionali dei giornalisti”, con il “compito di vigilare sull'effettiva applicazione della Carta, di avanzare proposte di aggiornamento nonché di segnalare quelle condizioni di sfruttamento della professione che ledano la dignità e la credibilità dei giornalisti anche nei confronti dell’opinione pubblica”.

WELFARE, ASSISTENZA E INPGI L’iniquità normativa sulla previdenza del lavoro autonomo e l’esiguità dei redditi degli autonomi porta a minori contributi e minori prestazioni Inpgi. Pertanto l’impegno per delle retribuzioni adeguate è dirimente per le pensioni degli autonomi e per il ruolo e il futuro dell’Inpgi. Servono inoltre:

- Un sistema strutturato di garanzie, assistenza e consulenze (legale, fiscale, imprenditoriale, formazione, aggiornamento) che passi dalla continuità nel sostegno degli uffici di corrispondenza Inpgi sui territori, e alle Assostampa regionali che questi servizi erogano

- Allargamento del welfare e politiche di protezione per il reddito dei non dipendenti, segnati da bassi ricavi e discontinuità lavorative. Vanno quindi estese, p.es. norme come l’ISCRO (Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa), varata nel 2021 per le sole partite Iva della Gestione Separata Inps, di cui vanno riviste accessibilità e portata.

- Impegno dell’Inpgi nel sostegno agli autonomi, come p.es. con il recente provvedimento di rivalutazione dei montanti di legge con interventi aggiuntivi dell’ente, da erogare a seconda dei contesti e con integrazioni maggiori per i redditi più bassi.

RAPPRESENTANZA E VERTENZEPer una maggior rappresentatività e incisività, il coinvolgimento attivo dei non dipendenti va sostenuto ed agevolato ad ogni livello: aziendale, regionale e nazionale, e deve riflettersi anche negli organismi dirigenti sindacali.

Occorre proseguire e rafforzare il sostegno della vertenzialità dei giornalisti non dipendenti e autonomi.

Va rilanciato il ruolo delle Commissioni regionali e nazionale e dell’Assemblea del lavoro autonomo. Ciò anche tenendo conto delle proposte di riforma del Regolamento formulate dalla Clan, tese ad estenderne l’elettorato anche a chi esercita la professione autonoma in forma prevalente, e non solo esclusiva, ampliando il bacino di coinvolgimento e il ruolo della Clan.

IL CONGRESSO INFINE AFFERMA CHE

la tutela del lavoro autonomo è anche una battaglia per la qualità dell’informazione, oggi basata su un crescente numero di giornalisti sottopagati e precarizzati, veri e propri “braccianti dell’informazione”, e come tali anelli deboli e ricattabili del sistema italiano del comparto informazione, con evidenti riflessi sulla qualità del dibattito e anche della stessa democrazia.


(testo elaborato dalla Clan - Commissione nazionale lavoro autonomo Fnsi, ed approvato il 27 gennaio 2023 con 15 voti favorevoli e 2 contrari, su 17 votanti >> QUI IL PDF <<


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12 luglio 2022

ASSOSTAMPA FVG PER LA DIFESA DEL LAVORO AUTONOMO E PRECARIO

Il sindacato regionale fa propria la mozione
 del Consiglio nazionale FNSI per l'equo compenso
e a tutela del lavoro autonomo e precario 
Modificare le norme per l'elezione degli autonomi


Il Consiglio direttivo dell’Assostampa FVG, riunito a Trieste l'11 luglio 2022, assume come propria la mozione approvata dal Consiglio Nazionale della Fnsi il 30 giugno sul lavoro giornalistico autonomo e l’equo compenso, e contro la precarizzazione dell'art. 21 della Costituzione.

Come anche richiamato dalla mozione sul lavoro autonomo approvata al XVIII Congresso FNSI del 2019, evidenzia come necessari e urgenti:

- l’emanazione da parte del Ministero della Giustizia dei parametri per la liquidazione giudiziale dei compensi, ai sensi della legge 27/2012, poi definiti come “Equo compenso” dalla legge 172/2017;

- l’attuazione della legge 233/2012 sull’equo compenso per i collaboratori delle testate giornalistiche, che impone la coerenza retributiva tra lavoro autonomo e subordinato;

- l’emersione del “falso lavoro autonomo” e la sua inclusione nel Contratto collettivo di lavoro giornalistico.

In questo senso il Direttivo condivide anche l’indicazione di assumere tutte le opportune forme di pressione, lotta e manifestazione contro le inadempienze sull’Equo Compenso, e ad organizzare una mobilitazione generale della categoria contro la crescente precarizzazione dell’art. 21 della Costituzione, a partire dallo sfruttamento derivante  dalla disparità di trattamento tra giornalisti e attraverso l’uso illegittimo di finti rapporti di lavoro autonomo.

Propone infine al Segretario generale e al Consiglio Nazionale della Fnsi di modificare l’art. 43 del Regolamento sul lavoro autonomo come segue: 

“Nell'Assemblea nazionale e nelle Assemblee regionali godono di elettorato attivo e passivo i giornalisti iscritti alle AA.RR.SS. e (alla Gestione separata dell'Inpgi) all’Inpgi, che percepiscano esclusivamente o prevalentemente redditi da lavoro autonomo…”, restando invariato il resto dell’art. 43.

Ciò per reintrodurre nelle norme sull’elettorato attivo e passivo il criterio della “prevalenza” dei redditi di lavoro autonomo, invece della sola “esclusività”: criterio già affermato con la circolare interpretativa del 9 marzo 2010, a firma del Segretario generale, e considerato vigente fino alla riforma del Regolamento Fnsi del giugno 2019, che non lo riprendeva esplicitamente.

A parere del Direttivo dell’Assostampa FVG, nelle odierne condizioni di mercato del lavoro la clausola dell’esclusività professionale risulta troppo restrittiva, e pare più attuale una clausola di “prevalenza” di reddito da lavoro giornalistico autonomo, piuttosto che quella di una sua esclusività.

(mozione approvata all’unanimità)

Coordinamento giornalisti precari e freelance
e Commissione regionale lavoro autonomo
dell'Assostampa Friuli Venezia Giulia

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23 febbraio 2019

28° CONGRESSO FNSI: GLI IMPEGNI DELLA MOZIONE SUL LAVORO AUTONOMO





Pubblichiamo di seguito la mozione sul lavoro autonomo approvata a larghissima maggioranza al 28° Congresso Fnsi, che rappresenta il documento-guida per l'impegno del sindacato nei prossimi 4 anni. 
Figlia delle elaborazioni e proposte sviluppate nel tempo dalla Clan (Commissione nazionale lavoro autonomo), vede come primi firmatari alcuni esponenti della Clan, assieme al Segretario Fnsi Lorusso, al Presidente Giulietti, vari freelance, contrattualizzati, membri uscenti della Giunta Fnsi e segretari-presidenti regionali di Assostampa. Tra di essi il sostegno e voto dell'intera delegazione del Friuli Venezia Giulia.
E ora, a tutti, buon lavoro...


MOZIONE SUL LAVORO AUTONOMO APPROVATA AL 28° CONGRESSO FNSI 

Il XXVIII Congresso della Fnsi, riunito a Levico Terme dal 12 al 14 febbraio 2019 

AFFERMA 
la centralità delle problematiche del lavoro autonomo, atipico e non dipendente (quasi sempre sottopagato, senza diritti, né forza di contrattazione individuale), perché rappresenta oramai la maggioranza assoluta della categoria in attività. Questione ben evidenziata nella relazione del Segretario Generale.
IN QUESTO SENSO SI RICHIAMANO 
le mozioni sul lavoro autonomo, approvate a sostanziale unanimità al XXVI e XXVII Congresso della Fnsi, alle cui analisi e contenuti, approfonditi nel tempo anche nella Commissione Nazionale Lavoro Autonomo, va data piena attuazione.
EVIDENZIA INOLTRE CHE
la professione e il mercato del lavoro giornalistico sono radicalmente mutati negli ultimi decenni, tanto da risultare necessaria una radicale riforma della professione, delle sue norme e istituti, per renderli più rispondenti alle esigenze della realtà attuale.
Evidenzia la necessità di una radicale riforma delle leggi sull’Ordine del giornalisti, risalenti a un impianto di un oramai lontano 1963, e la necessità che l’accesso alla professione e la sua rappresentanza,a parte la realtà dei giornalisti pensionati, siano basate su chi la esercita effettivamente, anche se in forma non continuativa.

IL XXVIII CONGRESSO 
INDICA INOLTRE COME PROBLEMATICHE URGENTI E PRIORITARIE
DA AFFRONTARE PER IL LAVORO AUTONOMO E NON DIPENDENTE


- Contratti e retribuzioni: emersione dal “falso lavoro autonomo” per portare a compimento il percorso d’inclusione nel Ccnlg; emanazione da parte del Ministero della Giustizia dei parametri per la liquidazione giudiziale dei compensi (ex L. 27/2012) e conseguente attuazione del principio e delle leggi sull’equo compenso (L. 172/2017 e 233/2012) e dell’art. 36 della Costituzione, per un’equa retribuzione e la pari dignità fra tutti i giornalisti

- Nuove politiche di welfare, assistenza, consulenza (legale, fiscale, imprenditoriale, formazione, aggiornamento) “a misura di autonomi”, da garantire a tutti i livelli

- Favorire e sostenere la vertenzialità di autonomi e freelance
, mirando anche a una loro maggior aggregazione e coordinamento sindacale

- Riforma e potenziamento del ruolo e delle rappresentanze del lavoro autonomo nella Fnsi(Commissione e Assemblea nazionale e Commissioni regionali), al fine di favorirne un ruolo sindacale più attivo ed incisivo. Ciò anche tenendo conto delle proposte di riforma del Regolamento Fnsi già formulate dalla Clan

- Impegno alla formazione di nuovi quadri rivolta ai lavoratori autonomi, a partire dalle loro rappresentanze sindacali, anche territoriali

(Approvata con 262 voti favorevoli, 19 contrari, 0 astenuti)

Firmatari: Mattia Motta, Maurizio Bekar, Nicola Chiarini, Raffaele Lorusso, Giuseppe Giulietti, Alessandra Costante, Daniela Scano, Monica Soldano, Rocco Cerone, Ezio Cerasi, Monica Andolfatto, Claudio Silvestri, Valentina Carosini, Massimiliano Salvo, Lorenzo Basso, Peter Malfertheiner, Lazzaro Pappagallo, Erica Culiat, Antonio Fiasconaro, Lorenzo Mansutti, Alessandro Laureti, Mauro Nucci, Giuglia Lavagnoli, Cinzia Isola, Paola Cireddu, Sandro Bennucci, Saimon Piroddi, Daniele Mammoliti, Luca Gentile, Roberto Ginex, Gian Mario Sias, Leonardo Testai, Michela Canova, Alessandro Martegani, Bruno Vecchi, Floriana Bulfon, Roberto Rinaldi, Elisa Malacalza, Giuseppe Ceccato, Massimiliano Saggese, Marco Bobbio, Cristina Insalaco, Marco Baruffi, Daniele Urso, Stefano Tallia, Fabrizio Piccinini, Fabiana Martini, Dora Carapellese, Matteo Naccari, Celestino Tabasso, Carlo Muscatello, Benoit Girod, Marina Amaduzzi e altre firme non decifrabili [salvo errori od omissioni]

(N.d.r: 
freelance, contrattualizzati, membri uscenti della Giunta esecutiva Fnsi e segretari-presidenti regionali di Assostampa)

Al link il video (6') dell'intervento congressuale sulla Clan e sulla mozione sul lavoro autonomo, a cura del Coordinatore della Clan e delegato del Friuli Venezia Giulia, Maurizio Bekar: https://youtu.be/zn0lobfo5wA

12 aprile 2015

MOZIONE DELL'ASSEMBLEA FREELANCE FVG SUL LAVORO NON DIPENDENTE


Il testo della mozione approvata
(Trieste, 10 aprile 2015)


Dati di lavoro autonomo e dipendente
nel triennio 2009-2012 (da lsdi.it)


L'assemblea regionale dei giornalisti freelance del Friuli Venezia Giulia, in occasione dell'elezione dei propri rappresentanti nella Commissione e nell'Assemblea nazionale del lavoro autonomo:


- Ribadisce la centralità delle problematiche del lavoro non dipendente, che rappresenta un 62,6% in crescita dei giornalisti attivi. A queste vanno date risposte urgenti, in un'ottica di pari dignità con il lavoro dipendente, così come affermato nella mozione sul lavoro autonomo approvata a larghissima maggioranza dal 27° Congresso Fnsi di Chianciano. Mozione a cui va ora data piena attuazione a tutti i livelli, anche aziendali, della professione.


- Si ribadisce la centralità di una rappresentanza del lavoro non dipendente, con ruoli effettivi, nei vari organismi di categoria, e l'importanza dei contributi forniti durante lo scorso mandato dalla Commissione e dall'Assemblea nazionale lavoro autonomo. Organismi, questi, che “vanno ora sviluppati e sostenuti con azioni, mezzi e risorse economiche adeguati a garantire loro di operare con continuità ed efficacia, in modo che diventino reali punti di aggregazione e coordinamento delle istanze dei freelance, luoghi propulsori di idee, dibattito e intervento”, così come approvato dal 26° Congresso Fnsi di Bergamo.


- Pertanto è anche necessario garantire rappresentanza nella Fnsi ai lavoratori atipici ed autonomi della Campania, regione dalle forti problematiche di precarietà lavorativa, ma che a tutt'oggi non risulta più federata al sindacato unitario dei giornalisti italiani.


- Infine, dopo la bocciatura da parte del Tar del Lazio della delibera d'attuazione della legge sull'equo compenso, è necessario che si riapra il dibattito e il confronto sul tema, e che la Commissione a ciò deputata elabori sollecitamente una nuova delibera, in aderenza allo spirito della legge e alla sentenza del TAR. Ed è anche necessario che l'Fnsi ridiscuta l'accordo sul lavoro autonomo stipulato nel 2014 con gli editori, la cui parte sulle modalità di retribuzione è strettamente interconnessa ed ispiratrice della delibera sull'equo compenso, ora cassata dal TAR.

GLI ELETTI IN FVG PER IL LAVORO AUTONOMO



La riunione dei precari e freelance della regione ha confermato i suoi rappresentanti in Fnsi



Alessandro Martegani
Sarà Maurizio Bekar a rappresentare il Friuli Venezia Giulia nella Commissione nazionale lavoro autonomo della Fnsi. Lo stesso Bekar e Alessandro Martegani saranno invece i componenti dell’Assemblea nazionale dei lavoratori autonomi del sindacato dei giornalisti.


Questi i risultati delle elezioni svoltesi il 10 aprile al Circolo della Stampa di Trieste, all'assemblea dei freelance iscritti all’Assostampa FVG. Una piena riconferma per Bekar, coordinatore nazionale uscente della Commissione, e per Martegani, segretario Assostampa e già membro dell'Assemblea nazionale. La Commissione regionale lavoro autonomo verrà invece rinnovata dopo le imminenti elezioni del direttivo dell’Assostampa FVG.

Maurizio Bekar
L'assemblea ha anche approvato una mozione sugli impegni da affrontare. Fra questi la centralità del lavoro non dipendente, in pari dignità con quello dipendente; l'attuazione della mozione sul lavoro autonomo approvata al Congresso Fnsi di Chianciano; rappresentanza, con ruoli effettivi, del lavoro non dipendente negli organismi di categoria; garanzia di rappresentanza nella Fnsi ai lavoratori autonomi della Campania, a tutt'oggi non più federata al sindacato unitario dei giornalisti.
Infine, dopo la bocciatura del TAR della delibera sull'equo compenso, riapertura del confronto sul tema, una nuova delibera d'attuazione in aderenza alla legge e alla sentenza, e la ridiscussione con gli editori dell'accordo sul lavoro autonomo del 2014, in cui le modalità di retribuzione previste sono strettamente connesse alla delibera sull'equo compenso ora cassata dal TAR.

04 febbraio 2015

CONGRESSO FNSI 2015: LA MOZIONE SUL LAVORO AUTONOMO

Il Congresso Fnsi di Chianciano del 2015 ha approvato quasi all'unanimità una mozione sul lavoro non dipendente, frutto di una sintesi ed integrazione tra tre diverse mozioni presentate sul tema (tra le quali quella promossa dalla Commissione nazionale lavoro autonomo). 

Il lavoro di integrazione è stato interamente discusso e gestito in sede congressuale da colleghi non contrattualizzati, riuniti in gruppi di lavoro aperti, in un'ottica unitaria.


La mozione, riprodotta di seguito, è stata approvata con 270 voti favorevoli, 1 contrario e 13 astenuti, tra gli applausi del congresso.

Mozione sul lavoro autonomo approvata al 27° Congresso Fnsi (27 - 30 gennaio 2015)

Il 27esimo Congresso della Fnsi, riunito a Chianciano Terme, individua le seguenti linee guida sul lavoro autonomo:
I giornalisti autonomi e atipici, quasi sempre sottopagati, senza diritti, ne' forza di contrattazione individuale, sono oggi la maggioranza della categoria, il 62,6% degli attivi. Continuano, nel frattempo, a diminuire i giornalisti dipendenti. 
E' quindi tempo che il lavoro autonomo, nelle sue diverse declinazioni, assuma ruoli di responsabilità, a tutti i livelli, a partire da quelli territoriali e aziendali, negli organismi statutari del sindacato dei giornalisti. 
Va riconosciuta pari dignità tra lavoro dipendente e non, rimuovendo tutti gli ostacoli che oggi la limitano o la impediscono e promuovendo la rappresentanza dei non dipendenti ad ogni livello, aziendale, regionale e nazionale.  
- Si richiamano: l'attualità dell'ordine del giorno sul lavoro autonomo approvato per acclamazione al 26° Congresso Fnsi nel 2011, le elaborazioni approvate nel tempo dalle rappresentanze nazionali e regionali del lavoro autonomo, e quelle avanzate da più Assostampa.
- Si chiede pertanto la convocazione entro giugno di una Conferenza organizzativa della Fnsi sulle problematiche del lavoro autonomo e della precarietà, per sviluppare un ampio confronto su quanto finora prodotto a livello nazionale e locale, su nuove proposte e per elaborare una piattaforma operativa aggiornata sul tema.
- Il costo unitario del lavoro autonomo professionalizzato non può mai essere inferiore a quello aziendale del dipendente. Pena l'impoverimento del lavoro autonomo e la conseguente spinta allo smantellamento di quello dipendente. 
- Politiche di contrattualizzazione che possano rendere economicamente più convenienti le assunzioni rispetto all'uso prolungato di un autonomo.

LA RAPPRESENTANZA
- La rappresentanza del lavoro autonomo va riformata: deve avere origine in un processo elettivo democratico. I non dipendenti devono essere presenti in modo politicamente e numericamente rilevante, anche negli organismi direttivi ed esecutivi federali e regionali. Anche attraverso modifiche statutarie e regolamentari in vista del prossimo rinnovo contrattuale.
- Bisognerà inoltre prevedere che gli organismi di rappresentanza del lavoro autonomo partecipino al lavoro di costruzione del prossimo contratto: va restituito ruolo effettivo in tutto il processo di elaborazione e di politica sindacale a tutti gli organismi statutari, comprese le rappresentanze del lavoro autonomo/atipico, e agli strumenti di consultazione previsti.
- Vanno costruite rappresentanze dei giornalisti non dipendenti anche per i livelli aziendali. E' dunque essenziale trovare forme di rappresentanza nei Cdr, anche definite nel futuro nuovo contratto collettivo. 
- Vanno rafforzati il ruolo e il peso del sindacato nei confronti di Governo, Parlamento e partiti, per ottenere quelle riforme normative urgenti e necessarie per rinnovare le regole della professione, e ottenere gli strumenti di legge, oggi inesistenti, per garantire un welfare anche ai non dipendenti. A tal fine è anche necessario garantire rappresentanza nella Fnsi ai lavoratori atipici ed autonomi della Campania.  
- Il sindacato deve investire risorse umane ed economiche per rendere effettiva e incisiva, a tutti i livelli, la rappresentanza dei non dipendenti, tenendo conto che gli autonomi impegnati in attività sindacali oggi non godono delle tutele né dei permessi retribuiti spettanti ai colleghi contrattualizzati o pensionati. 

LAVORO E WELFARE
Il nuovo e rinnovato gruppo dirigente dovrà affrontare il rinnovo contrattuale previsto per il 2016, con alcune chiare priorità:
- Includere, (eventualmente anche attraverso un nuovo articolato), i lavoratori non dipendenti nel perimetro delle tutele, anche legali, diritti e garanzie contrattuali.
- Studiare in sinergia con l’Inpgi forme dedicate di ammortizzatori sociali, per esempio indennità di disoccupazione al mancato rinnovo della collaborazione, e di assistenza. Diritto a malattia, maternità, pensione: purtroppo oggi questi diritti per i lavoratori non dipendenti sono una chimera.
- Far emergere le false partite Iva, secondo le indicazioni del ministero del lavoro e i dettami della legge 92/2012. 
- Garantire ai lavoratori autonomi strumenti, retribuzioni e tutele adeguate. 
- Realizzare un monitoraggio costante delle condizioni di lavoro degli autonomi e degli atipici, anche attraverso una più stretta collaborazione con l’Inpgi2.
- Facilitare, con servizi specifici, consulenze e formazione, dedicate alle esigenze degli autonomi, l'accesso alle opportunità offerte dall'uso dei fondi regionali ed europei ed all'accesso al credito, previsto anche dal decreto Lotti, in favore di nuovi progetti editoriali. 
- Estendere ai non dipendenti le tutele della Casagit mettendo i relativi contributi a carico dell'azienda. 
- Azioni per la stabilizzazione delle molte posizioni, oggi solo formalmente autonome, che corrispondono a lavoro dipendente non contrattualizzato. Vanno anche correttamente applicati gli artt. 2 e 12 del contratto Fieg-Fnsi come primarie forme di lavoro dipendente flessibile, ponendosi come obiettivo politico il superamento dei co.co.co. verso il lavoro dipendente. 
- Rispetto dei tempi di pagamento a trenta giorni dalla consegna, come da ordinamento vigente ed evitare tagli unilaterali dei compensi. I lavori commissionati, consegnati e corrispondenti a quanto richiesto, vanno pagati anche se non pubblicati. Il compenso di un lavoro va concordato in anticipo. 
- Il prossimo contratto di lavoro deve prevedere il diritto anche per gli autonomi al rimborso delle trasferte, delle spese telefoniche e a una copertura legale da parte delle testate per cui si lavora.
Mozione approvata con 270 sì, 1 no, 7 astenuti

Il testo è anche pubblicato 
sulla pagina Facebook "Giornalisti freelance":
www.facebook.com/giornalistifreelance o al link: 
http://goo.gl/NIRHoN

A CHIANCIANO CONSIGLIERI NAZIONALI TARGATI FVG

Sono i colleghi
Poljanka Dolhar, Maurizio Bekar,
Alessandro Martegani, Carlo Muscatello,
Luciano Ceschia e Ivana Gherbaz

Un intervento dal palco durante i lavori.

L'Assostampa Fvg ritorna dal congresso Fnsi, svoltosi a Chianciano Terme dal 27 al 30 gennaio, con sei consiglieri nazionali, i colleghi: Poljanka Dolhar, Maurizio Bekar, Alessandro Martegani, Carlo Muscatello, Luciano Ceschia e Ivana Gherbaz.

Un ottimo risultato, che vedrà presenti nel Consiglio nazionale della Fnsi le varie anime del sindacato regionale, compresi i rappresentanti del Coordinamento precari e freelance.


28 gennaio 2015

27° CONGRESSO FNSI: "FREELANCE, AUTONOMI E ATIPICI", PROPOSTA DI MOZIONE

Promossa da giornalisti non dipendenti e altri colleghi

145 firme, di cui 63 di delegati: la proposta di mozione sul lavoro autonomo e atipico, promossa da giornalisti della Commissione ed Assemblea nazionale lavoro autonomo Fnsi e da altri colleghi, attivi in vari contesti della professione.

Il testo è aperto alle adesioni di tutti quelli che lo condividono (delegati al congresso e non, dipendenti e non, pensionati, cassaintegrati, in solidarietà...) come base di discussione sul tema, aperta al confronto e trasversalmente agli schieramenti. 
(Elenco adesioni aggiornato alle ore 16.30 del 28 gennaio 2015)

Altre adesioni, con eventuali qualifiche (specificando anche se si è delegati al Congresso Fnsi) tramite i primi firmatari o all'email: giornalistifreelance@gmail.com


GIORNALISTI FREELANCE, AUTONOMI E ATIPICI

Proposta di mozione per il 27° Congresso FNSI
promossa da giornalisti lavoratori autonomi e atipici di
Commissione e Assemblea nazionale lavoro autonomo e altri colleghi


LO SCENARIO, LE PROSPETTIVE

Mentre continuano a diminuire i giornalisti dipendenti, gli autonomi e atipici, quasi sempre sottopagati, senza diritti né forza di contrattazione individuale, sono divenuti la maggioranza dei giornalisti italiani. Oggi lo sono il 62,6% degli attivi, come emerge dal quinto rapporto di Lsdi sulla professione in Italia, realizzato sulla base dei dati forniti da Casagit, Fnsi, Inpgi, Ordine. Gli editori continuano a gonfiare la ‘’bolla’’ dell’attività autonoma e parasubordinata, alimentando un bacino di lavoro precario e sottopagato che si allarga sempre di più, con redditi fra le 5,6 e le 6,9 volte inferiori a quelli medi dei giornalisti salariati. E con un divario economico in continua crescita.

Inoltre, in una crisi economica che si protrae da anni, c'è evidentemente anche una crisi generale del sistema dell'informazione. Alla quale editori e datori di lavoro offrono quasi sempre risposte senza progettualità né prospettive, puntando sui tagli dei costi e del lavoro e sulla sua precarizzazione.

Non si deve lasciar passare l'idea che un buon giornalismo si possa fare con redazioni sempre più piccole e instabili, sempre più collaboratori esterni sottopagati e ricattabili, e con un'informazione affrettata e superficiale, costretta nella logica del “basso costo”. Sono invece necessari e urgenti interventi strutturali e legislativi, per favorire l'innovazione editoriale e l'informazione di qualità, e per garantire operatori professionali, qualificati e aggiornati.

Si può essere buoni giornalisti da dipendenti o da autonomi. Però oggi in Italia essere lavoratori “autonomi” non è quasi mai una scelta, ma spesso solo una costrizione, sebbene molti ricoprano ruoli da dipendenti. Peraltro molti autonomi non cercano necessariamente il posto fisso. Ma tutti chiedono che sia garantita anche a loro la possibilità di vivere decorosamente del proprio lavoro.

È perciò necessario che la Fnsi punti a riforme strutturali del sistema dell'informazione, del quadro contrattuale - che deve regolamentare il complesso della professione attuale - e a nuove politiche e servizi, con particolare urgenza verso gli autonomi-atipici, nelle loro varie declinazioni e settori d'impiego. La Fnsi dovrà puntare a nuove assunzioni e stabilizzazioni, facendo emergere le molte posizioni di lavoro dipendente oggi dissimulato da autonomo, ma nel contempo a nuove e più stringenti regole che garantiscano pari dignità professionale ed economica per quanti operano da non dipendenti, favorendone anche la partecipazione attiva alla vita sindacale.

In questo senso sarà fondamentale confrontarsi a tutto campo, fornire servizi, aiutare ad organizzare e a rendere protagonista nella Fnsi, anche nei ruoli dirigenti, il mondo del lavoro non dipendente. Che oggi è spesso distante da un sindacato che deve riformarsi, per poter rappresentare adeguatamente un settore del lavoro oramai maggioritario, ma radicalmente diverso quello tradizionale della professione.


GLI IMPEGNI RICHIESTI

Preso atto dello scenario attuale della professione e delle elaborazioni sul tema del lavoro non dipendente, finto autonomo e precario, avanzate da più realtà della categoria e della Federazione:

- Richiamate l'attualità dell'ordine del giorno sul lavoro autonomo approvato per acclamazione al 26° Congresso Fnsi nel 2011, le elaborazioni approvate nel tempo da Commissione e Assemblea nazionale lavoro autonomoe quelle avanzate da più Assostampa e realtà regionali, che nel loro complesso identificano delle linee strategiche ed iniziative da riprendere o da approfondire.

Si chiede la convocazione entro aprile di una Conferenza organizzativa della Fnsi sulle problematiche del lavoro autonomo e della precarietà, per sviluppare un ampio confronto su quanto finora prodotto a livello nazionale e locale, su nuove proposte, e per elaborare una piattaforma operativa aggiornata sul tema da parte del sindacato unitario dei giornalisti italiani.

Si indicano fin d'ora come linee guida delle politiche sindacali:

- Pari dignità tra il lavoro autonomo-atipico e quello dipendente. E impegno a rimuovere tutti quegli ostacoli che oggi di fatto la limitano o impediscono.

- Il costo unitario del lavoro autonomo professionalizzato non può mai essere inferiore a quello aziendale del dipendente. Pena l'impoverimento del lavoro autonomo (che si assume anche i costi e i rischi di produzione, che vanno contabilizzati), e la conseguente spinta allo smantellamento di quello dipendente (a fronte della disponibilità di una manodopera molto più economica).

- Politiche di contrattualizzazione che, anche tramite sgravi fiscali e modulazioni contributive, possano rendere economicamente più convenienti le assunzioni rispetto all'uso prolungato di un autonomo

- Azioni per la stabilizzazione delle molte posizioni oggi solo formalmente autonome che corrispondono a lavoro dipendente non contrattualizzato. Vanno anche correttamente applicati gli artt. 2 e 12 del contratto Fieg-Fnsi come primarie forme di lavoro dipendente flessibile

- Contrattazioni sindacali collettive per gli autonomi, sia nell'ambito contrattuale che aziendale

- Consulenze e formazione per le specifiche esigenze degli autonomi, anche per quanto attiene l'auto-imprenditoria, l'accesso al credito, ai fondi europei e regionali, e a servizi per l'occupazione

- Un nuovo welfare, adeguato alle esigenze degli autonomi che svolgono la professione

Più in particolare, nell'ambito sindacale:

- La rappresentanza del lavoro autonomo va riformata, e deve avere origine in un processo elettivo democratico. Né può limitarsi alla sola rappresentanza senza ruoli operativi, né a ruoli consultivi che non siano politicamente vincolanti. I non dipendenti devono essere presenti in modo politicamente e numericamente rilevante anche negli organismi direttivi ed esecutivi federali e regionali, anche attraverso modifiche statutarie e regolamentari, pure in vista del prossimo rinnovo contrattuale.

- Vanno costruite rappresentanze dei giornalisti non dipendenti anche per i livelli aziendali

- Va restituito un ruolo effettivo in tutto il processo di elaborazione contrattuale e di politica sindacale a tutti gli organismi statutari, comprese le rappresentanze del lavoro autonomo-atipico, e agli strumenti di consultazione previsti

- Va rafforzato il ruolo e il peso del sindacato nei confronti di Governo, Parlamento e partiti, per ottenere quelle riforme normative urgenti e necessarie per rinnovare le regole della professione, e ottenere gli strumenti di legge, oggi inesistenti, per garantire un welfare anche ai non dipendenti. A tal fine è anche necessario che la Campania, regione dalle forti problematiche editoriali e di precarietà lavorativa, torni a far parte della Fnsi.

- Va praticato un legame virtuoso e reciproco fra Federazione, Associazioni regionali di Stampa ed esperienze territoriali, in un continuo scambio di idee, esperienze, proposte

- Il sindacato deve investire risorse umane ed economiche per rendere effettiva e incisiva a tutti i livelli la rappresentanza dei non dipendenti, anche attraverso riforme mirate degli organismi di rappresentanza. E, tenendo conto che gli autonomi impegnati in attività sindacali oggi non godono delle tutele né dei permessi retribuiti spettanti ai colleghi contrattualizzati o pensionati, vanno studiati e adottati idonei strumenti di compensazione.

Si richiama infine l'attualità di quanto approvato allo scorso Congresso Fnsi, quando sul lavoro autonomo si affermò che:

La FNSI ha costituito (…) i primi importanti strumenti di politica sindacale per i freelance: Commissione e Assemblea Nazionali e Commissioni Regionali per il lavoro autonomo. Tali organismi vanno ora sviluppati e sostenuti con azioni, mezzi e risorse economiche adeguati a garantire loro di operare con continuità ed efficacia, in modo che diventino reali punti di aggregazione e coordinamento delle istanze dei freelance, luoghi propulsori di idee, dibattito e intervento.
Il presente e il futuro del Sindacato si giocano sulla difesa della qualità e dell’indipendenza dell’informazione, che passano oggi in primo luogo dalla capacità di offrire risposte, servizi e tutele ai lavoratori autonomi”.


Firmatari (elenco provvisorio, adesioni ancora aperte):

- Maurizio Bekar, coordinatore Commissione nazionale lavoro autonomo (Clan), Friuli Venezia Giulia, freelance in Commissione contratto, membro di diritto Congresso Fnsi
- Susanna Bonfanti, Clan, Toscana, delegata Congresso Fnsi
- Claudio Chiarani, Clan, vicepresidente Assostampa Trentino Alto Adige
- Solen De Luca, Clan e Assemblea nazionale lav. Autonomo, revisora dei conti Ordine del Lazio, delegata dimissionaria Congresso Asr
- Moira Di Mario, Clan, Lazio
- Dario Fidora, Clan, Sicilia, coordinatore Commissione regionale lav. autonomo Sicilia
- Francesca Marruco, Clan, direttivo Assostampa Umbria, delegata Congresso Fnsi
- Fabio Paci, Clan, Marche
- Saverio Paffumi, Clan, Lombardia, direttivo Assostampa Lombardia, delegato Congresso Fnsi
- Giovanni Ruotolo Clan, Piemonte, direttivo Assostampa Subalpina (dimissionario)
- Laura Viggiano, Clan, Campania, freelance in Commissione Contratto
Marco Cortese, Bolzano, Assemblea nazionale lavoro autonomo
- Alessandro Martegani, Assemblea naz. lav. autonomo, segretario Assostampa Friuli Venezia Giulia, delegato Congresso Fnsi
- Mattia Assandri, Commissione regionale lavoro autonomo Friuli Venezia Giulia
Matej Caharija, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, giornalista
- Luciano Ceschia, pensionato, già segretario generale Fnsi, consigliere nazionale e membro di diritto Congresso Fnsi
- Erica Culiat, vicepresidente collaboratore Ars Friuli Venezia Giulia, delegata Congresso Fnsi
Andrea Covre, redattore RAI, Friuli Venezia Giulia, delegato Congresso Fnsi
Oscar d'Agostino, quotidiano Messaggero Veneto, Friuli Venezia Giulia, delegato Congresso Fnsi
- Clelia Delponte, freelance, vicefiduciaria per Pordenone Assostampa Friuli Venezia Giulia 
Igor Devetak, quotidiano Primorski Dnevnik, Friuli Venezia Giulia, delegato Congresso Fnsi
Pierpaolo Dobrilla, ufficio stampa Giunta regionale Friuli Venezia Giulia, delegato Congresso Fnsi
Beatrice Fiorentino, giornalista pubblicista, Friuli Venezia Giulia
- Ivana Gherbaz, freelance, vicefiduciaria per Trieste Assostampa Friuli Venezia Giulia, delegata Congresso Fnsi
Lorenzo Mansutti, freelance, direttivo Assostampa Friuli Venezia Giulia, delegato Congresso Fnsi
Mauro Manzin, quotidiano Il Piccolo, Friuli Venezia Giulia, delegato Congresso Fnsi
Federica Marchesich, pubblicista freelance, Friuli Venezia Giulia
Carlo Muscatello, quotidiano "Il Piccolo" di Trieste, presidente Assostampa Friuli Venezia Giulia, membro di diritto Congresso Fnsi
Andrea Pierini, giornalista professionista, free lance del Friuli Venezia Giulia
Pietro Rauber, redattore Il Piccolo di Trieste, direttivo Assostampa Friuli Venezia Giulia
Pierluigi Sabatti, giornalista pensionato, Trieste
Sandro Sguazzin, vicefiduciario Assostampa FVG per Udine, per i giornalisti collaboratori
Cristina Visintini, Commissione regionale lavoro autonomo Friuli Venezia Giulia
Aleš Waltritsch, consigliere nazionale Fnsi, Friuli Venezia Giulia, membro di diritto Congresso Fnsi
Coordinamento giornalisti precari e freelance, Friuli Venezia Giulia
- Rosaria Parilla, Commissione regionale lavoro autonomo Umbria
Andrea Baffoni, consigliere nazionale Fnsi, Umbria, delegato Congresso Fnsi
Noemi Campanella, direttivo Assostampa Umbria
Marta Ciccicapodelegazione dell'Umbria al Congresso Fnsi
- Alessandra Contini, pubblicista precaria, Umbria
Alfredo Doni, direttivo Assostampa Umbria, delegato Congresso Fnsi
- Ilaria Maiolino, precaria, Umbria
- Maria Mazzoli, Commissione regionale lavoro autonomo Umbria
Danilo Nardoni, freelance, Perugia
Luana Pioppi, vicepresidente collaboratori Assostampa Umbria, delegata Congresso Fnsi
Fabrizio Ricci, direttivo Assostampa Umbria, delegato Congresso Fnsi
- Carlo Stocchi, precario, Umbria
Barbara Venanti, freelance, Perugia
- Samuele Bartolini, Assemblea nazionale lavoro autonomo, Toscana
Susanna Bagnoli, freelance, Toscana
Sandro Bennucci, vicepresidente Assostampa Toscana, delegato Congresso Fnsi
Patrizia Centi, direttivo Assostampa Toscana, delegata Congresso FNSI
Paolo Ciampi, redattore Agenzia di informazione Toscana Notizie, presidente Assostampa Toscana, delegato Congresso Fnsi
Rodolfo Di Paolo, giornalista, Toscana
Stefania Guarnieri, giornalista professionista freelance, Toscana
- Domenico Guarino, consigliere Ordine regionale Toscana
Tiziana Isitani, giornalista, Associazione Stampa Toscana
Andreas Quirici, collaboratore free lance de Il Tirreno
Stefano Vidori, redazione Rai Toscana, delegato Congresso FNSI
- Commissione Informazione Precaria Assostampa Toscana 
Massimo Marciano, consigliere Comitato amministratore Inpgi 2, Ass. naz. lavoro autonomo (Lazio)
Giulia Amato, precaria, Lazio, Il Messaggero
Simone Ceccarelli, giornalista, addetto stampa NIdiL Cgil nazionale
Roberto Ciccarelli, redattore de Il Manifesto, delegato congresso Asr
Luciana Cimino, freelance ex L'Unita', delegata congresso Asr
Maria Grazia Di Mario, giornalista professionista freelance, Lazio
Silvia Garambois, free lance, Consigliera d'amministrazione Inpgi
Elisabetta Palmisano, freelance, Lazio, delegata Congresso Asr, consigliere nazionale Ordine dei giornalisti
Marina Piccone, freelance, Lazio (Roma)
Alessio Vallerga, giornalista professionista freelance, Lazio
Valeria Calicchio, giornalista free lance e addetta stampa, delegata Congresso Fnsi
Giovanni Venditti, addetto stampa Asl Roma H, delegato congresso Stampa Romana 
Renata Palma, ufficio stampa Anea 
Livia Ermini, freelance, collaboratrice Repubblica, Lazio, delegata Congresso Fnsi
Marina Zanchi, freelance, Lazio
+++++++++++++++++++++
I delegati della lista Informazione@Futuro (34 delegati, Lazio)
Butturini Paolo, segretario Asr
Ales Gianluca, SkyTG24
Anzaldo Elisa, TG1 Rai
Baldi Giannetto, Ansa
Baldi Ida, Rainews 24
Barbieri Paolo, cdr Asckanews
Bussa Annalaura, Ansa
Cannavò Laura, News Mediaset
Cannavò Salvatore, cdr Il Fatto Quotidiano
Ciotti Paolo, Rai Sport
Conti Marco (dimissionario)
Della Volpe Santo, TG3 Rai, direttore Libera Informazione
Di Gianvito Lavinia, Corriere della Sera
D'Ubaldo Guido, Corriere dello Sport
Faiella Maria Giovanna, Ass. naz. lavoro autonomo, freelance in Commissione Contratto
Ferrante Stefano, cdr LA 7
Fogliaroli Caterina, Rai Parlamento
Galeazzo Lidia, TG2 Rai
Garbesi Marina, Repubblica (dimissionaria)
Greco Marcello, TG3 Rai, direttivo Asr
Ingrao Ignazio, Panorama, fiduciario Inpgi
Liconti Marco, cdr Adnkronos
Mancuso Alessandra, TG1 Rai
Mantovani Alessandro, Il Fatto Quotidiano
Moroni Paola, giornalisti Rai non contrattualizzati
Nucci Giovanni Mario, Gr Rai
Pappagallo Lazzaro, TGR Rai, segretario consulta sindacale ASR
Placido Donato, TG2 Rai
Polidori Elena, Quotidiano Nazionale, Giunta Fnsi
Santelli Giorgio, Rainews24
Zanchini Giorgio, Gr Rai
Gino Falleri (collaboratori)
Fausto Naddeo
Monica Soldano, freelance
Antonio Fico, freelance
Giuseppe Cesaro
++++++++++++++++
Giuliano Modesti, Commissione regionale Lavoro Autonomo - Lombardia
Barbara Bisazza, Lombardia, redazione Il Sole 24 Ore
Monica Bozzellini, Pubblicità Italia (TVN Media Group), Lombardia
Giuseppe (Beppe) Ceccato, cassaintegrato, Lombardia, delegato Congresso Fnsi
Maria Teresa (Gegia) Celotti, pensionata, Lombardia, consigliere nazionale Ordine dei giornalisti
Stefano Ferri, Lombardia, direttore mensile freepress Milanosud
Oreste Pivetta (Lombardia), delegato Congresso Fnsi
Maria Costanza Candi, ufficio stampa, pubblicista, iscritta Assostampa Subalpina
Alessandra Comazzi, freelance, presidente Assostampa Subalpina, delegata Congresso Fnsi
Tiziana Montaldo, collaboratrice freelance, Assostampa Subalpina, delegata congresso Fnsi 
Stefano Tallia, segretario Assostampa Subalpina, delegato Congresso Fnsi
Antonella Cardone, Emilia Romagna, consigliera nazionale Ordine dei giornalisti
Gianfranco Cavallin, pensionato Veneto, già pubblicista al Giornale di Vicenza
Giusy Frallonardo, attrice e pubblicista
Marco Severo, professionista (attualmente inattivo), Parma
Giulio Volontè, freelance, Sardegna-Piemonte
direttivo del Sindacato Giornalisti della Campania (SGC)
Andrea Petrella, uffici stampa, Campania 
- Angela Rossi, freelance, Campania
Silvia Scardino, Consulta freelance Assostampa Palermo
Massimo Bellomo Ugdulena, Vicesegretario-tesoriere Assostampa siciliana 
Vito Campo, pubblicista, segretario di redazione “La Risacca”, Trapani
Alessia Cannizzaro, giornalista professionista, direttore di Extraquotidiano.it, Palermo
Antonio Di Giovanni, giornalista professionista, Palermo
Roberto Ginex, segretario Assostampa Palermo, direttivo Assostampa Siciliana, delegato Congresso Fnsi
Giacomo Maniaci, freelance Palermo, redazione PrimaRadio
Salvo Messina, componente della Giunta e consigliere regionale dell'Assostampa Sicilia
Antonella Mulé,giornalista professionista, Libertadifrequenza.it, Palermo
Giuseppe Pagano, giornalista professionista freelance, Palermo
Valerio Tripi, giornalista professionista, Palermo

(Elenco adesioni aggiornato alle ore 16.30 del 28 gennaio 2015)


PER ADERIRE, indicando eventuali qualifiche e regione (e specificando se si è delegati al Congresso Fnsi), contattate i primi firmatari o scrivete all'email: giornalistifreelance@gmail.com