(ore 20.30 - 22.00)
Coordinamento dei giornalisti precari e freelance dell'Assostampa Friuli Venezia Giulia - precari.freelance@assostampafvg.it
07 maggio 2023
DOVE VANNO GLI AUTONOMI? Incontro ON LINE: MERCOLEDÌ 10 MAGGIO (ore 20.30-22)
(ore 20.30 - 22.00)
28 gennaio 2023
MERCOLEDI' 1 FEBBRAIO (ore 20.30) TELE-ASSEMBLEA GIORNALISTI AUTONOMI FVG, on line
22 giugno 2021
UNA RIFORMA NON PIÙ RINVIABILE, di Cristiano Degano (per l’assemblea on line del 24 giugno)
In vista della
TELE-ASSEMBLEA DEI GIORNALISTI AUTONOMI del FVG,
ON LINE GIOVEDI' 24 GIUGNO (ore 20.30-22.30)
pubblichiamo il seguente contributo:
"UNA RIFORMA NON PIÙ RINVIABILE"
di Cristiano Degano, presidente Ordine dei giornalisti FVG
“Occorre una nuova legislazione sull’Ordine dei giornalisti, altrimenti non andiamo da nessuna parte. L’attuale legge è del 1963, 58 anni fa, mentre è in corso con il web un cambiamento epocale”. E’ quanto ha sottolineato nei giorni scorsi il presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti, Carlo Verna.
Ha ragione. La rivoluzione digitale ha radicalmente cambiato e sta cambiando il mondo dell’informazione.
Sono sempre più numerosi i nostri concittadini che si informano attraverso la rete, in particolare attraverso i social, con pesanti ripercussioni sui cosiddetti media tradizionali, a cominciare dalla carta stampata.
Una crisi confermata dall’Osservatorio sulle Comunicazioni dell’Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni), secondo il quale il calo delle vendite dei quotidiani in Italia è stato di oltre il 40% solo negli ultimi 4 anni, comprese le copie digitali. Per non parlare della raccolta pubblicitaria. Negli ultimi 10 anni si è ridotta del 70%. La gran parte delle risorse si sta infatti riversando sul web dove Google e Facebook fanno la parte del leone. I siti online non riescono assolutamente a compensare le perdite delle edizioni cartacee che rappresentano ancor oggi il 75% del fatturato di un’azienda editoriale.
Questo progressivo ma rapido spostamento dell’informazione dai media tradizionali al web, in particolare ai social, contribuisce alla cosiddetta “disintermediazione”, ovvero a fare a meno della “mediazione” del giornalista.
Anche la maggior parte degli esponenti politici si affida ormai prevalentemente ai social. Le notizie più importanti vengono oggi diffuse attraverso un tweet o un post su Facebook e arrivano direttamente al cittadino-elettore.
Ma attenzione, se qualcuno pensa che grazie all’informazione diretta attraverso i social, senza la mediazione dei giornalisti, i cittadini hanno più possibilità di scelta, si sbaglia.
Autorevoli studi stanno infatti dimostrando che il consumo dell’informazione attraverso il web sta creando una sempre più marcata polarizzazione dell’informazione.
Non importa se una notizia sia vera o falsa, quel che conta è che confermi il proprio punto di vista. Ed è anche questa polarizzazione a favorire il diffondersi delle fake news.
Molte notizie vengono oggi generate direttamente dagli algoritmi, gli stessi che decidono quale pubblicità proporci sul web o quali canzoni inserire nelle playlist personalizzate di Spotify.
Si creano così le cosiddette “camere dell’eco”, nelle quali gli algoritmi tendono a farci vedere messaggi, notizie e commenti verso i quali abbiamo già in precedenza mostrato interesse, a discapito di tutto il resto.
Il risultato è quello che ci indica, ad esempio, uno studio dell’Agcom secondo il quale 6 italiani su 10 hanno una falsa percezione della realtà. Il rapporto, intitolato “Percezioni e disinformazione”, condotto in collaborazione con la SWG, sottolinea appunto le false percezioni del 60% degli italiani in relazione a fenomeni misurabili in senso oggettivo: dalle informazioni sull’economia a quelle di tipo scientifico-ambientale, dal tema dell’immigrazione a quello della criminalità.
In questo contesto è arrivata l’emergenza sanitaria da Covid-19 che, come succede in questi casi, ha aumentato la richiesta di informazione e di un’informazione credibile, professionale. La carta stampata, tranne rare eccezioni, non è riuscita purtroppo ad invertire la tendenza negativa delle vendite ma la televisione ha aumentato gli ascolti e le visite ai siti dei media hanno fatto registrare un aumento medio di oltre il 60% con impennate anche del 100%.
Queste cifre stanno a dimostrare l’importanza che l’informazione di qualità riveste soprattutto nei momenti di emergenza, quando si ha ancora più bisogno di notizie serie ed affidabili.
Altro che “disintermediazione” quindi. Proprio nell’attuale panorama dell’informazione, affidata sempre di più ai social media e agli algoritmi, è fondamentale il ruolo di chi è professionalmente formato e aggiornato per accertare la fondatezza delle notizie, verificarne le fonti, certificarne la provenienza. Di chi è inoltre tenuto al rispetto della deontologia professionale.
Sono questi i punti di forza della nostra professione, garantiti dall’appartenenza all’Ordine dei giornalisti. Certo, un Ordine - come sottolineava il presidente Verna - da riformare e da adeguare alle nuove realtà.
Da diversi anni lo stesso OdG e la Fnsi chiedono al Parlamento di mettere mano ad una legge di riforma. Il Cnog ha approvato già nel 2018, a larghissima maggioranza, una proposta inviata al Governo e alle forze politiche. Proposta che prevede, fra l’altro, la riforma dell’accesso alla professione con un percorso universitario, e il possesso di una laurea almeno di primo livello, per poter accedere all’esame di idoneità.
Tutto questo proprio per qualificare sempre di più la professione giornalistica, che deve comunque tenere in considerazione anche le nuove figure professionali che stanno nascendo nel mondo dell’informazione e della comunicazione.
Non è un problema di difesa corporativa ma di democrazia, perché un’informazione libera, corretta e, non dimentichiamolo, anche adeguatamente retribuita per essere davvero indipendente, è uno degli elementi fondamentali della nostra democrazia.
L'assemblea regionale on line di
GIOVEDÌ 24 GIUGNO (ore 20.30)
promossa da Commissione regionale lavoro autonomo
e dal Coordinamento giornalisti precari e freelance
dell'Assostampa FVG
è aperta anche ai non iscritti al sindacato
>> Qui tutte le informazioni sulla riunione <<
Vedi anche il nostro blog:
http://freelancefvg.blogspot.it
20 giugno 2021
QUANDO NON C’ERANO DISOCCUPATI, di Carlo Muscatello (per l’assemblea on line del 24/6)
"QUANDO NON C'ERANO DISOCCUPATI"
di Carlo Muscatello, presidente dell'Assostampa FVG
All’inizio degli anni Ottanta, quando ho cominciato a fare quello che all’epoca era un bel lavoro - ben trattato, ben considerato e… ben pagato -, nel Friuli Venezia Giulia non esistevano giornalisti professionisti disoccupati. I più anziani ricorderanno certamente il caso di un collega di una regione del Sud che si trasferì armi e bagagli qui nel Nordest proprio perché sarebbe stato l’unico disoccupato e dunque il primo posto libero se lo sarebbe beccato lui. Come puntualmente avvenne…
Dunque tutti lavoravano. Chi alla Rai regionale, chi al Messaggero Veneto o al Piccolo, chi al Primorski Dnevnik o nelle redazioni regionali del Gazzettino, chi in qualche tv privata… C’era lavoro e pane per tutti.
Si cominciava a collaborare (all’epoca quelli che lavoravano in redazione in attesa dell’assunzione erano chiamati “abusivi”), poi prima o poi, chi prima e chi poi, si veniva assunti. Chi forte di una raccomandazione, della presentazione da parte di un parente o un amico, chi semplicemente perché era bravo, e tanto per cominciare sapeva scrivere in italiano. Cosa che non dobbiamo mai dare per scontata.
Bastava che qualche collega andasse in pensione o “emigrasse” verso altri lidi, magari a Roma o a Milano, oppure poteva capitare che qualche editore volesse rinforzare una redazione, beh, chi aveva pazienza e voglia di scrivere finiva per ottenere il sospirato “articolo 1”.
Poi dev’essere successo qualcosa. E noi all’inizio non ce ne siamo accorti. Peggio: il sindacato non se n’è accorto. Ricordo componenti di Cdr e di Direttivi Assostampa che sostenevano di non dover rappresentare i collaboratori.
Oggi il mondo dell’informazione è cambiato, anche nel Friuli Venezia Giulia, che non è più un’isola felice. Oggi oltre metà dei giornalisti professionisti iscritti ai nostri enti di categoria non ha un contratto di lavoro “articolo 1”. Si arrangia con collaborazioni, contratti a termine, uffici stampa. E qualche volta molla, perché va bene tutto, va bene la passione, ma a trenta o quarant’anni non si può andare avanti con mille euro al mese, peraltro lavorando a tempo pieno, serate e domeniche incluse.
E se l’Inpgi, il nostro istituto di previdenza, continua a ballare sull’orlo del vulcano, una concausa sta qui. Un tempo entravano cento di contributi e uscivano cinquanta di pensioni, oggi la proporzione è capovolta. Gli editori hanno usato l’istituto come un bancomat, prepensionamenti a raffica, organici ridotti, sempre meno redattori e sempre più collaboratori pagati poco. Lo ha teorizzato recentemente anche il direttore di Repubblica, Molinari. Solo che ha detto che questo è “il futuro dei giornali”. Invece è purtroppo, da tempo, già il presente…
Ma oggi abbiamo bisogno di più informazione, informazione di qualità. E la qualità richiede sostegno pubblico, interventi normativi che diano stabilità al settore, supporto al lavoro dei giornalisti. Non si tratta di elargire finanziamenti a pioggia, ma di sostenere l'informazione in maniera seria guardando al servizio che viene svolto e all'occupazione che viene creata.
Dunque vanno affrontati al più presto i nodi strutturali, a partire dal contrasto al precariato e dalla definizione dell'equo compenso. Non si può fare informazione di qualità sfruttando migliaia di giornalisti che ogni giorno lavorano senza le tutele, i diritti e le garanzie assicurati dal contratto di lavoro. La Fnsi chiede al governo “un patto per l’articolo 21 della Costituzione”.
Carlo Muscatello, presidente Assostampa Fvg
L'assemblea regionale on line di
GIOVEDÌ 24 GIUGNO (ore 20.30)
promossa da Commissione regionale lavoro autonomo
e dal Coordinamento giornalisti precari e freelance
dell'Assostampa FVG
è aperta anche ai non iscritti al sindacato
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18 giugno 2021
GIOVEDI' 24 GIUGNO (ore 20.30) TELE-ASSEMBLEA GIORNALISTI AUTONOMI FVG, on line
Coordinamento giornalisti precari e freelance
Sono anche annunciati contributi di Carlo Muscatello, presidente dell'Assostampa FVG, Cristiano Degano, presidente dell'Ordine dei giornalisti del FVG, e dalla Commissione nazionale lavoro autonomo della Fnsi.
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06 giugno 2013
INFORMAZIONE, EDITORIA, PRECARIETA' : FERMARE LA TEMPESTA PERFETTA (documento Assostampa FVG)
Lunedì 3 giugno 2013 si è svolta a Trieste l'assemblea generale dell'Assostampa Friuli Venezia Giulia.
Alla presenza del presidente della Fnsi Giovanni Rossi, sono stati approvati all'unanimità i bilanci (anche quest'anno in attivo) ed è stata estesa ai giornalisti collaboratori in difficoltà economica la possibilità - già prevista dallo statuto per i professionali - di chiedere l'iscrizione gratuita al sindacato.
Dopo un ampio e vivace dibattito, al quale ha partecipato anche il segretario dell'Assostampa Romana Paolo Butturini, l'assemblea ha approvato, con tre astensioni e nessun voto contrario, il seguente documento, che i consiglieri nazionali del Friuli Venezia Giulia porteranno al prossimo consiglio nazionale della Fnsi:
Le cause non vanno ricercate soltanto nella crisi economica e sociale in atto, che tutt’al più ha aggravato la situazione, ma nelle antiche carenze strutturali e normative del settore, mai affrontate in tutta la loro complessità, il cui superamento è stato per troppo tempo eluso nonostante gli allarmi costantemente lanciati dal sindacato unitario dei giornalisti.
I quotidiani hanno continuato a perdere lettori e copie vendute e sono diminuiti gli ascolti dei grandi network televisivi, con conseguente flessione degli introiti pubblicitari; ancora molto incerta appare l’integrazione dei vecchi media nel web con il rischio che sia progressivamente marginalizzato il ruolo della stampa e della professione giornalistica.
Anche le difficili vertenze che il sindacato sta affrontando in questo periodo sono una delle conseguenze, con effetti sociali devastanti, dell’incapacità di cogliere con tempestività i segnali del progressivo degrado del sistema e di affrontare in modo radicale e senza improvvisazioni la riforma complessiva di un comparto industriale di grande rilevanza sociale e civile prima che economica.
La trattativa appena avviata dalla Fnsi con la Fieg sul rinnovo contrattuale va condotta su un binario di assoluta chiarezza e trasparenza. No a chi, fra gli editori, con la scusa della crisi, vuole destrutturare il contratto, insostituibile rete di garanzia necessaria soprattutto per chi lavora nei giornali e nei media più piccoli. Sì a chi ragiona in termini di sviluppo, crescita, salvaguardia dei posti di lavoro. E' vero che senza interventi pubblici mancano le risorse per il nuovo contratto, ma deve essere anche chiaro che le risorse non devono servire soltanto per finanziare gli ammortizzatori sociali, pur necessari, ma vanno indirizzate anche alla crescita e allo sviluppo.
In questo contesto va affrontato e risolto il grave problema della crescente precarizzazione del lavoro giornalistico e della tutela del lavoro autonomo, anche attraverso una rigorosa applicazione della legge sull’equo compenso. Va quindi superata la divisione concettuale fra giornalisti contrattualizzati ed autonomi o freeelance, per affrontare in ogni sede in modo organico le problematiche di tutta la categoria. Il ricorso al lavoro irregolare, sottopagato e senza diritti, di collaboratori e autonomi non consente infatti un'informazione libera né di qualità, indebolisce le prospettive del lavoro contrattualizzato, aumenta il potere incontrollato dei datori di lavoro e mette in discussione la stabilità del sistema previdenziale della categoria.
Pur rifiutando l’equivoca definizione di quarto potere, siamo tutti consapevoli che la libertà e l’autonomia dell’informazione sono le precondizioni della convivenza democratica. Da tale consapevolezza, in questo difficile momento di svolta per la società italiana, deve nascere un impegno forte per fermare la crisi, rilanciare il ruolo del sistema ed eliminare tutti gli ostacoli che ne hanno frenato la vita.
Non favoriscono l’avvio di una nuova stagione riformatrice l’incertezza del quadro politico, associata alla permanente attitudine di porre l’informazione sotto controllo, e persino il rifiuto posto da nuovi movimenti politici di riconoscere il ruolo professionale degli operatori del settore.
Ciononostante, a fronte della gravità della situazione, il sindacato dei giornalisti deve saper recuperare per intero l’iniziativa politica chiamando alla mobilitazione e all’impegno concreto tutti gli interlocutori che si riconoscono nei valori e nelle garanzie costituzionali attorno a un progetto complessivo di riforma del settore depurato da qualsiasi tentazione corporativa.
Punti essenziali di questa piattaforma sono:
- l’approvazione in tempi brevi di una nuova legge a sostegno dell’editoria che, abbandonando la stagione dei contributi a pioggia e con regole severe, favorisca i processi di trasformazione industriale verso la multimedialità, la crossmedialità e la transizione al digitale, l’ammodernamento tecnologico e i nuovi prodotti editoriali, la nascita e lo sviluppo di iniziative a tutela dei diritti costituzionalmente protetti, con una particolare attenzione ai media voce delle minoranze etnico - linguistiche;
- una nuova legge sulle televisioni che superi l’attuale assetto sostanzialmente duopolistico del settore e favorisca il ritorno della Rai alla sua missione editoriale di servizio pubblico, liberato dalla dipendenza dai partiti;
- una nuova normativa sulla ripartizione delle risorse pubblicitarie al fine di superare gli attuali squilibri;
- una legge sul conflitto di interessi nel settore editoriale che impedisca gli intrecci perversi tra politica, industria e informazione;
- la revisione della legge sulla stampa e sulla tutela del diritto di autore, estendendo la normativa anche alla rete;
- una radicale riforma della legge sull’Ordine dei giornalisti;
- un intervento legislativo che, superando la normativa in vigore, estenda e amplifichi le forme di tutela e di welfare al lavoro giornalistico autonomo;
- una revisione, alla luce dell’esperienza, della legge 150/2000 e del relativo regolamento riguardante gli uffici stampa e le agenzie di informazione della pubblica amministrazione affinché, in tali contesti, sia applicato il contratto giornalistico al fine di garantire una corretta informazione istituzionale.
Su questi temi, su questa vera e propria emergenza democratica e sociale, per fermare questa "tempesta perfetta", la categoria deve essere chiamata a una nuova stagione di impegno e mobilitazione.

Associazione della Stampa del FVG
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12 aprile 2013
TRIESTE 15 APRILE DIRETTIVO APERTO ASSOSTAMPA - ELEZIONE COMMISSIONE REGIONALE LAVORO AUTONOMO
Lunedì 15 aprile 2013, alle 14.30 in prima e alle 15.00 in seconda convocazione, al Circolo della Stampa di Trieste, in Corso Italia 13, è convocato il Consiglio direttivo dell'Associazione della Stampa del Friuli Venezia Giulia. La riunione, incentrata sulle più urgenti problematiche sindacali e del lavoro autonomo, si terrà in forma aperta a tutti gli iscritti e prevede un incontro con il Segretario dell'Associazione Stampa Romana, Paolo Butturini.L'Assostampa del Friuli Venezia Giulia e il Coordinamento precari e freelance Fvg convocano in contemporanea, durante la riunione, l'assemblea regionale dei freelance. Nell'incontro, oltre alle principali problematiche di freelance, verrà presentata la proposta della dalla Commissione nazionale lavoro autonomo Fnsi per il regolamento d'attuazione della legge sull'equo compenso.
Seguirà l'elezione dei rappresentanti dei freelance del Friuli Venezia Giulia nella Commissione regionale lavoro autonomo, commissione consultiva dell'Assostampa Fvg.
Mentre la partecipazione all'assemblea è aperta a tutti gli interessati, all'elezione dei rappresentanti dei freelance potranno partecipare (con elettorato attivo e passivo) solo i giornalisti iscritti all'Assostampa Fvg da almeno 180 giorni, in regola con i versamenti alla Gestione separata dell'Inpgi.
Tutti i colleghi interessati sono invitati a intervenire.

Le iscrizioni all'Assostampa Fvg sono ancora aperte.
Ulteriori informazioni sulle modalità di iscrizione e di votazione per i rappresentanti dei lavoro autonomo possono essere richieste alla segreteria dell'Assostampa (tel. 040.370371 o 370571 - info@assostampafvg.it) o al Coordinamento precari: precari.freelance@assostampafvg.it
14 gennaio 2012
GIORNALISMO SOTTO ATTACCO: LUNEDI' 16 GENNAIO DIBATTITO AL CIRCOLO DELLA STAMPA, TRIESTE
organizzato dall'Assostampa Fvg, in collaborazione con l'Ordine regionale dei giornalisti, l'Inpgi e il Coordinamento precari e freelance Fvg.
"Meglio dirlo subito: ci aspetta un anno nel quale, con la scusa della crisi, la nostra professione sarà sotto attacco. Lo abbiamo capito prima di Natale, quando alla celebrazione del centenario del nostro primo contratto di lavoro (era il 1911, fu il primo accordo collettivo di lavoro stipulato in Italia) la ministra del lavoro Fornero è venuta a dirci che siamo dei privilegiati, che questi privilegi (?) li abbiamo ottenuti per la nostra vicinanza al potere politico, che l'Inpgi non ha conti sostenibili, che dobbiamo fare altri sacrifici e via di questo passo. 21 novembre 2011
21 NOVEMBRE, A TRIESTE: INCONTRO DEL COORDINAMENTO
Lunedì 21 novembre alle ore 20.30 è convocato un incontro dei giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia presso il Circolo della Stampa di Trieste, in Corso Italia 13.
La riunione è promossa dal Coordinamento precari e freelance dell’Assostampa FVG, per organizzare e lanciare una serie di iniziative a tutela dei diritti e del lavoro dei giornalisti non contrattualizzati, in collegamento con i colleghi e i coordinamenti di base di altre regioni italiane. Tra le altre cose, si illustreranno la “Carta di Firenze”, ratificata nei giorni scorsi dall'Ordine nazionale del giornalisti per una concreta tutela del lavoro giornalistico autonomo, le iniziative per l'ottenimento di un tariffario per l'equo compenso giornalistico, e si punterà a riorganizzare la struttura del Coordinamento regionale precari e freelance.
All'incontro interverranno, tra gli altri, Maurizio Bekar, coordinatore nazionale della Commissione lavoro autonomo della Fnsi, Alessandro Martegani, coordinatore della Commissione regionale lavoro autonomo, e Carlo Muscatello, presidente dell'Assostampa FVG.
L’incontro, a carattere regionale, è aperto a tutti gli interessati, anche a quelli non iscritti al sindacato. La riunione terminerà orientativamente alle 22.30. Data l'importanza degli argomenti in discussione tutti sono caldamente invitati a partecipare.
I colleghi interessati ad essere tenuti informati sulle prossime iniziative, sono invitati a contattare il Coordinamento all’e-mail: precari.freelance@assostampafvg.it.
Altre informazioni sul Coordinamento sul sito web www.assostampafvg.it e sulla pagina Facebook www.facebook.com/giornalistifreelancefvg (visibile anche a chi non è iscritto a Facebook)
Coordinamento giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia
Informazioni e contatti:
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14 maggio 2011
RIUNIONE APERTA DEL COORDINAMENTO PRECARI: VENERDI' 20 MAGGIO A TRIESTE
Venerdì 20 maggio, dalle ore 14.00 alle 16.00, al Circolo della Stampa di Trieste, in Corso Italia 13, è convocata una riunione del Coordinamento giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia.
L'incontro, aperto a tutti gli interessati, anche esterni al sindacato, intende informare sulle iniziative che si stanno avviando a livello nazionale e nelle altre regioni a favore dei giornalisti precari e freelance, e che è possibile realizzare anche nel Friuli Venezia Giulia, in raccordo con l'FNSI, l'Assostampa, e con gli altri coordinamenti regionali di freelance.
Tra queste: un osservatorio permanente sulle condizioni del mercato del lavoro, iniziative di assistenza e tutela legale, l'avvio di una vertenza per un tariffario minimo da riconoscere ai giornalisti lavoratori autonomi e contrattazioni collettive con editori e datori di lavoro.
Questi ed altre rivendicazioni sono contenute nella piattaforma nazionale, approvata dai freelance della Commissione nazionale Lavoro Autonomo il gennaio scorso, e poi approvata per acclamazione dal Congresso FNSI di Bergamo (v. allegato).
A questo scopo, s'impone ora una riflessione e una riorganizzazione interna del nostro Coordinamento, per strutturarci in forma sempre più aperta, per poter meglio operare a tutela dei colleghi.
Il nostro Coordinamento è nato infatti oramai quattro anni fa, ed era all'epoca una realtà pioniera in Italia. Oggi coordinamenti analoghi al nostro sono nati e stanno nascendo in altre regioni, e si sta puntando da una parte a costituire una struttura di collegamento nazionale dei vari coordinamenti di base, e dall'altra avviare più strette collaborazioni ed iniziative congiunte con le strutture nazionali e locali del sindacato giornalisti.
Per fare ciò è ora necessario ripensare l'attuale struttura operativa del Coordinamento, disporre di una più vasta rete di supporto di colleghi freelance attivi, e puntare a un loro maggior coinvolgimento, anche con incarichi operativi, cose che verranno discusse e decise all'assemblea di venerdì 20.
Data l'importanza della riunione, regionale e apart a tutti gli interessati, si raccomanda la partecipazione.
L'incontro inizierà alle ore 14.00 precise di venerdì 20 maggio, presso il Circolo della Stampa di Trieste (in Corso Italia, 13). La riunione, per non ostacolare gli impegni di lavoro dei freelance, terminerà entro le ore 16.00.
I colleghi impossibilitati ad intervenire, ma interessati ad essere tenuti informati sulle prossime iniziative, sono invitati a contattare il Coordinamento all’e-mail: precari.freelance@assostampafvg.it.
Altre informazioni sul Coordinamento sul sito web www.assostampafvg.it, sulla nostra pagina Facebook ( www.facebook.com/giornalistifreelance FVG)
Maurizio Bekar
Coordinamento precari e freelance
Vicesegretario Assostampa FVG)
Coordinamento giornalisti Precari e Freelance del Friuli Venezia Giulia
Informazioni e contatti: - precari.freelance(at)assostampafvg.it
- Assostampa FVG, Corso Italia n. 13, 34122 Trieste
tel. 040/370371-370571; fax 040/370378
e-mail: info(at)assostampafvg.it
documento allegato:
doc_comm_Lavoro_autonomo_FNSI_7gennaio2011.pdf
25 marzo 2011
MARTEDI' 29 MARZO, A UDINE, ASSEMBLEA SU MESSAGGERO VENETO, IL PICCOLO E I COLLABORATORI NON CONTRATTUALIZZATI

Martedì 29 marzo alle 10, presso la Filologica Friulana di Udine (in via Manin 18), si terrà un'assemblea degli iscritti all'Assostampa Fvg della provincia di Udine, aperta a tutti i colleghi della regione, professionali e collaboratori. All'incontro interverranno rappresentanti dell'Assostampa regionale e del Coordinamento giornalisti precari e freelance.
Durante la riunione verrà fatto il punto della situazione lavorativa e sindacale della categoria, alla luce delle recenti trasformazioni dei quotidiani Messaggero Veneto e Il Piccolo. Verranno fra l'altro trattate le ricadute occupazionali della decisione dell'editore di chiudere l'edizione goriziana del Messaggero Veneto e di ridimensionare la redazione nel capoluogo isontino, con pesanti conseguenze soprattutto per i tanti colleghi collaboratori.
Con questa iniziativa il sindacato dei giornalisti intende rispondere alla necessità, manifestata da più parti, di avere una maggiore informazione sulla situazione, e su quanto avviene nell’editoria friulana, offrendo la possibilità di un coinvolgimento dei colleghi.
Come Coordinamento precari e freelance illustreremo invece alcune delle possibilità d'intervento a livello locale, e le iniziative che si stanno allestendo in altre regioni e a livello nazionale per la tutela dei giornalisti collaboratori, non contrattualizzati da dipendenti.
Invitiamo caldamente tutti gli interessati a partecipare, e a inoltrare l'invito ai colleghi
Maurizio Bekar
(Coordinamento giornalisti precari e freelance FVG)
16 marzo 2010
LUNEDI' 29 MARZO, TS, ASSEMBLEA ED ELEZIONI RAPPRESENTANTI FREELANCE. Con Daniela Stigliano e Giancarlo Tartaglia (FNSI)
Interverranno la responsabile del Dipartimento Lavoro Autonomo della Fnsi Daniela Stigliano (della segreteria nazionale della Fnsi) e il direttore della Fnsi Giancarlo Tartaglia, che illustreranno gli strumenti contrattuali e di tutela sindacale disponibili per i freelance e precari, e risponderanno alle domande in materia degli intervenuti.
Seguirà l'elezione dei rappresentanti dei giornalisti freelance del Friuli Venezia Giulia negli organismi sindacali nazionale e regionale, che prevedono la nomina di 1 rappresentante nella Commissione nazionale per il lavoro autonomo, 2 rappresentanti nell'Assemblea nazionale dei lavoratori autonomi, e 3 nella corrispondente Commissione consultiva regionale dell'Assostampa Fvg.
Mentre la partecipazione all'assemblea è aperta a tutti gli interessati, all'elezione dei rappresentanti dei freelance potranno partecipare (elettorato attivo e passivo) solo i giornalisti iscritti all'Assostampa Fvg da almeno 180 giorni, che risultino iscritti e in regola con i versamenti alla Gestione separata dell'Inpgi, che percepiscano esclusivamente redditi da lavoro autonomo (o che abbiano anche altri introiti non giornalistici, purché occasionali e che non costituiscano reddito prevalente), e che non usufruiscano di sussidio di disoccupazione né di pensione.
Tutti i colleghi interessati sono invitati a intervenire.
Le iscrizioni all'Assostampa Fvg sono ancora aperte.
Ulteriori informazioni sulle modalità di iscrizione e di votazione per i rappresentanti dei lavoro autonomo possono essere richieste alla segreteria dell'Assostampa (tel. 040.370371 o 370571 - info@assostampafvg.it)
Coordinamento giornalisti Precari e Freelance del Friuli Venezia Giulia
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17 dicembre 2009
VERBALE DELL'INCONTRO DELL'11 DICEMBRE SUL PRECARIATO GIORNALISTICO
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VERBALE DELL'INCONTRO SUL PRECARIATO
promosso da: Assostampa e Coordinamento giornalisti precari e freelance del FVG
(Circolo della Stampa, Trieste, 11 dicembre 2009)
La ricerca di regole chiare per evitare gli abusi e lo sfruttamento dei precari dell’informazione, e l’avvio di un percorso che dovrà portare a un’azione sindacale per tutelare i freelance del Friuli Venezia Giulia. Sono queste le due indicazioni uscite dai lavori dell’incontro organizzato venerdì 11 dicembre dall’Assostampa e del Coordinamento Precari e Freelance della regione al Circolo della Stampa di Trieste.
L’iniziativa rappresenta la naturale evoluzione del percorso iniziato prima dell’estate, con l’invio di una lettera-appello a tutti i politici, e ai vertici degli altri sindacati del Friuli Venezia Giulia. Nel testo il Coordinamento e l’Assostampa FVG chiedevano un contributo d'impegno per affrontare una situazione che si sta facendo di mese in mese più pesante: riduzioni di compensi, lavoro e diritti per i precari che lavorano per le maggiori testate della regione, e una conseguente riduzione della qualità dell’informazione per i cittadini.
In questi mesi il Coordinamento Precari e Freelance, con la collaborazione dell'Assostampa, ha organizzato incontri in tutti i capoluoghi della regione, giungendo alla stesura di un documento di rivendicazione che è stato sottoposto agli intervenuti prima dell’inizio dei lavori.
Al Circolo della Stampa di Trieste erano stati invitati tutti coloro che avevano deciso di rispondere alla lettera inviata prima dell’estate, e sono intervenuti, accanto ai rappresentanti del sindacato, l’europarlamentare Debora Serracchiani (Pd), i consiglieri regionali Roberto Antonaz (Rif. Comunista) e Igor Gabrovec (Unione Slovena), l’assessore della Provincia di Gorizia Marko Marinčič (Verdi), Renato Kneipp e Dario Scarpa della Cgil regionale, il segretario regionale della Cisl Giovanni Fania, e i rappresentanti del Gruppo Freelance del Veneto "Re:Fusi", Antonella Benanzato e Giovanni Giuseppe Monforte (giunti anche in rappresentanza del Sindacato giornalisti del Veneto).
All’iniziativa hanno aderito anche il vicepresidente della Provincia di Trieste Walter Godina (Pd), i senatori Ferruccio Saro (Pdl) e Tamara Blažina (Pd), i deputati Alessandro Maran ed Ettore Rosato (Pd), il consigliere regionale Alessandro Corazza (IdV, primo firmatario di un’interpellanza sul precariato e informazione) e il segretario della Uil Luca Visentini, che, pur impossibilitati a partecipare, hanno inviato dei messaggi di sostegno. In apertura dei lavori è stato letto anche un messaggio del segretario dell'FNSI Franco Siddi.
Gli interventi, aperti dal presidente dell’Assostampa del Friuli Venezia Giulia, Carlo Muscatello, hanno messo in luce soprattutto come, nonostante il ruolo fondamentale dei freelance, in regione e anche a livello nazionale le condizioni di lavoro e retributive stiano rapidamente peggiorando, fino a compromettere lo stesso diritto all’informazione, oltre a rendere molto difficili le condizioni di vita di questi lavoratori. Il precariato mette sotto ricatto il giornalista, gli toglie autonomia, e quindi compromette la libera informazione.
Muscatello ha sottolineato come la crisi nel mondo dell'informazione abbia toccato di più la fascia più debole, quella dei precari, una categoria che si sta allargando sempre di più, senza nemmeno avere quelle prospettive di un impiego stabile, che invece erano concrete fino a 10 anni fa.
Sono sempre di più i colleghi che lavorano fuori dalle redazioni e, ha detto, “e il sindacato si sta muovendo per difendere l'anello più debole, migliaia di colleghi e colleghe che si trovano senza prospettive: è una partita difficile ma che va giocata fino in fondo, poiché il rischio è quello di perdere un’intera generazione di giornalisti.”
L’assenza totale di regole che tutelino i precari è stata rilevata anche dal segretario dell'Assostampa Gianni Martellozzo: occorrono regole certe, ha detto, ma anche un’azione del sindacato per portare al tavolo di trattativa gli editori.
Maurizio Bekar, vicesegretario dell'Assostampa ed esponente del Coordinamento, ha illustrato i contenuti del documento e la situazione dei precari e dei freelance in regione, peggiorata rapidamente negli ultimi mesi. Gli editori non considerano i precari come una categoria collettiva, e quindi non ne accettano la rappresentanza da parte del sindacato. Si tratta quindi di lavoratori ricattabili, pagati pochissimo (anche 4 euro lordi a pezzo, e talvolta anche nulla), che attualmente hanno grandi difficoltà perfino a capire come, se e quando verranno pagati. Si tratta di una situazione che riguarda lo stesso diritto all'informazione, e non solo un interesse di categoria: una retribuzione dignitosa è infatti la precondizione per avere una buona informazione.
La deriva di riduzione delle retribuzioni, e del numero dei pezzi assegnati ai freelance, è stata confermata anche da altri colleghi intervenuti nell’incontro.
Nel corso dei lavori non sono mancati i contributi dei politici e dei rappresentanti sindacali presenti: Debora Serracchiani, europarlamentare del Pd, ha sottolineato come il massiccio ricorso ai freelance e al lavoro sottopagato, con conseguenze dirette sulla qualità dell’informazione, nasca dall'assenza di regole: “C'è un'attività che il Parlamento europeo ha intrapreso per regolare il diritto all'informazione - ha spiegato - ma servono assolutamente delle norme nazionali, e anche una nuova regolamentazione dei rapporti sindacali. L’impegno che dobbiamo assumerci – ha aggiunto - è quello della ricerca costante delle regole, e in questo ci deve anche essere un ruolo dell'Ordine professionale.” Serracchiani ha anche ricordato la scomparsa degli editori puri in Italia, persone che capiscono che l’industria dell'informazione non è uguale alle altre.
L’importanza della battaglia a difesa dei giornalisti precari è stata sottolineata anche dall’assessore provinciale di Gorizia Marko Marinčič (presente in rappresentanza dell'Amministrazione): si tratta di una causa che deve essere appoggiata da un fronte trasversale, poiché dei giornalisti ricattabili sono un danno per l’informazione libera, e anche per tutta la categoria, e la libertà dell'informazione dovrebbe essere un principio che unisce tutti.
Igor Gabrovec, consigliere regionale della Slovenska Skupnost (Unione Slovena), firmatario di un’interrogazione sul tema dei giornalisti precari, ha purtroppo confermato che le iniziative promosse dai consiglieri regionali sul tema non hanno avuto risposta da parte della Giunta, e ha concordato sulla necessità di far rispettare le regole che ci sono, ma anche di sostenere una riforma dell’Ordine.
Un altro punto su cui impegnarsi, ha aggiunto Roberto Antonaz, consigliere regionale di Rifondazione Comunista, sarà informare i cittadini su quali sono le reali condizioni di lavoro dei giornalisti freelance, sottopagati, ma indispensabili per far uscire i giornali: è necessario, ha detto, coordinare e organizzare i precari, e anche far capire ai giornalisti assunti che va nel loro interesse che si sistemi questa situazione.
Dai rappresentanti degli altri sindacati intervenuti è giunta una disponibilità a promuovere un’azione comune sul tema del precariato, accolta positivamente dal presidente dell’Assostampa Muscatello.
Giovanni Fania, segretario regionale della Cisl, ha sottolineato come non si possano lasciare 25 mila giovani, ad alto tasso d’istruzione, senza un futuro. Ma è necessario, ha aggiunto, capire quale sia la strategia dell'FNSI per dare un futuro a questi giovani, e se tutti sono convinti che questa sia un battaglia da fare. “Se, come è vero, i precari sono pagati meno di un manovale - ha detto - è necessario capire chi è che con loro si comporta da caporale.”
Anche dalla Cgil regionale è giunta condivisione sui contenuto del documento: Dario Scarpa ha confermato che le forme di tutela attuale non sono assolutamente sufficienti, e abbandonano al proprio destino migliaia di giovani; Renato Kneipp ha proposto l’apertura di un tavolo con Cgil, Cisl e Uil e l’Assostampa per discutere del tema del precariato.
Nel corso del dibattito, è intervenuto anche il rappresentante di Re;fusi, giornalisti freelance del Veneto, Giovanni Giuseppe Monforte, che ha illustrato l'esperienza dell’organizzazione in Veneto e auspicato un approfondimento della collaborazione con il Coordinamento Precari e Freelance del Friuli Venezia Giulia.
Documento allegato:
verbale_incontro_precari_11dicembre2009.pdf
Coordinamento giornalisti Precari e Freelance del Friuli Venezia Giulia
Informazioni e contatti:
- precari.freelance@assostampafvg.it - www.assostampafvg.it
- su Facebook: Giornalisti Precari e Freelance del Friuli Venezia Giulia
- Assostampa FVG, Corso Italia n. 13, 34122 Trieste
tel. 040/370371-370571; fax 040/370378
Documento allegato:
verbale_incontro_precari_11dicembre2009.pdf
21 novembre 2009
COORDINAMENTO PRECARI: INCONTRO GIOVEDI' 26 A PORDENONE
La riunione è promossa dal Coordinamento precari e freelance dell’Assostampa per fare il punto sui problemi più urgenti del precariato giornalistico, per dibattere una piattaforma di rivendicazioni riguardo le condizioni di lavoro dei freelance, e promuovere delle iniziative concrete a riguardo.
L’incontro è aperto a tutti i colleghi precari e freelance interessati.
Interverranno, fra gli altri, il segretario regionale dell’Assostampa, Gianni Martellozzo, e il fiduciario provinciale di Pordenone, Pietro Angelillo.
Si segnala che quella di Pordenone è l’ultima riunione preparatoria prevista, in vista di un’iniziativa regionale sul tema.
L’incontro si aprirà facendo il punto riguardo le principali problematiche del settore (riduzioni delle collaborazioni e delle retribuzioni da parte delle principali testate della regione, tariffari insufficienti per i freelance, vertenze del lavoro e Fondo Simona Cigana, servizi di assistenza legale, contrattuale, di consulenza del lavoro…), e proseguirà con la discussione di una piattaforma di rivendicazioni ed iniziative riguardo le condizioni di lavoro dei precari e freelance della regione.
In allegato troverete la proposta di piattaforma, elaborata dalla commissione formatasi in seguito alla riunione regionale del 24 luglio a San Giorgio di Nogaro, e già condivisa da un primo nucleo di freelance. Nel documento si sono cercati di riassumere i principali problemi esistenti e le proposte/richieste a riguardo, anche accogliendo i suggerimenti man mano pervenuti.
La proposta, che è aperta al confronto, volutamente non scende nei particolari (p.es. l’identificazione degli importi esatti di un nuovo “tariffario minimo” per i collaboratori e freelance), che probabilmente necessiterebbero di una discussione molto più ampia ed approfondita, ma cerca di individuare i capisaldi irrinunciabili e le principali linee operative per una vertenza collettiva a tutela dei collaboratori, dei precari e dei freelance della regione.
L’intento è quello di individuare una “piattaforma minima comune”, su cui poi aprire il confronto con i datori di lavoro, con l’appoggio degli organismi della categoria (sindacato, Ordine, INPGI…)
Ai fini del miglior andamento della riunione, si raccomanda di prendere visione dell’allegata proposta prima dell’incontro di giovedì 26, in modo da poterla già dare per nota agli intervenuti, e passare quindi direttamente alla discussione nel merito.
Documento scaricabile:
PROPOSTA_documento_precari_fvg_novembre2009.pdf
La riunione, al fine di non ostacolare il lavoro dei colleghi freelance, terminerà entro le ore 15.30.
Indicazioni per i colleghi che giungessero da fuori Pordenone: uscendo dalla stazione dei treni si procede sempre dritti lungo via Mazzini, che sfocia in Piazzetta Cavour. Il Caffè Nuovo si affaccia sulla piazzetta, all'angolo tra via Mazzini e Corso Vittorio Emanuele.
I colleghi impossibilitati ad intervenire, ma interessati ad aderire alla piattaforma rivendicativa, ad inviare suggerimenti o a partecipare a successive iniziative, sono invitati a contattare il Coordinamento all’e-mail: precari.freelance@assostampafvg.it.
Ricordo che il Coordinamento dei giornalisti precari e freelance è una struttura che dal 2007 opera con una propria autonomia nell’ambito dell'Associazione regionale della Stampa, al fine di tutelare i sempre più numerosi precari e freelance che operano nel mondo dell'informazione.
Con un caldo invito ad intervenire, un cordiale saluto a tutti
Maurizio Bekar
Coordinamento giornalisti Precari e Freelance del Friuli Venezia Giulia
06 novembre 2009
ASSEMBLEA REGIONALE PRECARI VENERDI' 13 NOVEMBRE, GORIZIA
La riunione e' promossa dal Coordinamento precari e freelance dell'Assostampa per fare il punto sui problemi del precariato giornalistico, e per approvare una piattaforma di rivendicazioni riguardo le pesanti, e spesso insostenibili, condizioni di lavoro dei freelance.
L'incontro e' aperto di tutti gli interessati.
Interverranno, fra gli altri, il rappresentante del Coordinamento, Maurizio Bekar, il segretario regionale dell'Assostampa, Gianni Martellozzo, e i fiduciari provinciali di Gorizia, Igor Devetak e Aleš Waltritsch.
La riunione si aprira' facendo il punto riguardo le problematiche piu' urgenti del settore (taglio delle collaborazioni e delle retribuzioni da parte delle testate, tariffari insufficienti per i freelance, vertenze del lavoro e Fondo Simona Cigana, servizi di assistenza legale, contrattuale, di commercialista/consulente del lavoro...), e proseguira' con la discussione (ed auspicata approvazione) di una piattaforma di rivendicazioni riguardo le condizioni di lavoro dei colleghi precari e freelance della regione.
In allegato troverete la bozza-proposta di piattaforma, elaborata dalla commissione ristretta formatasi in seguito alla precedente riunione regionale del 24 luglio a San Giorgio di Nogaro. Nel documento si sono cercati di riassumere i principali problemi esistenti e le proposte/richieste a riguardo, anche accogliendo gli stimoli e suggerimenti pervenuti man mano al Coordinamento.
L'allegata proposta, che e' aperta al confronto e a possibili miglioramenti, volutamente non scende nei particolari (p.es. l'identificazione degli importi di un nuovo "tariffario minimo" per i collaboratori e freelance), che molto probabilmente necessiterebbero di una discussione molto più' ampia ed approfondita, ma cerca di individuare i capisaldi irrinuncibili e le principali linee operative per una vertenza collettiva a tutela dei collaboratori, dei precari e dei freelance della regione.
L'intento e' quindi quello di individuare una "piattaforma minima comune", su cui poi aprire il confronto con i datori di lavoro, con l'appoggio degli organismi della categoria (sindacato, Ordine, INPGI...)
Il Coordinamento dei giornalisti precari e freelance dal 2007 opera con una propria autonomia nell'ambito dell'Associazione regionale della Stampa, al fine di tutelare i sempre più numerosi precari e freelance che operano nel mondo dell'informazione.
Sul sito web www.assostampafvg.it è consultabile il documento costitutivo del Coordinamento.
(v. allegati in Word e/o pdf) :
PROPOSTA_documento_precari_fvg_novembre2009.doc
PROPOSTA_documento_precari_fvg_novembre2009.pdf
Maurizio Bekar
Coordinamento giornalisti Precari e Freelance del Friuli Venezia Giulia
Informazioni e contatti:
- precari.freelance@assostampafvg.it - www.assostampafvg.it/
- su Facebook: Giornalisti Precari e Freelance del Friuli Venezia Giulia
- Assostampa FVG, Corso Italia n. 13, 34122 Trieste
tel. 040/370371-370571; fax 040/370378
19 aprile 2009
COORDINAMENTO PRECARI: 27 APRILE ASSEMBLEA A TRIESTE
Lunedì 27 aprile alle ore 10.30, al Circolo della Stampa di Trieste (in Corso Italia 13), si terrà una riunione del Coordinamento dei giornalisti precari e freelance, aperta a tutti gli interessati.
Interverranno alla riunione il presidente regionale dell’Assostampa, Carlo Muscatello, Maurizio Bekar del Coordinamento precari e freelance e Monica Andolfatto, responsabile dello sportello freelance dell'Assostampa del Veneto e membro del Comitato Amministratore della gestione separata dell’INPGI.
All’ordine del giorno: le prossime iniziative in regione sulle problematiche del precariato giornalistico, e il progetto di collaborazione con il sindacato dei giornalisti del Veneto per avviare un Coordinamento freelance del Nordest, per lo sviluppo di servizi ed iniziative in comune.
Più in particolare: verrà fatto il punto della situazione dopo l'ipotesi di nuovo contratto nazionale, verranno illustrate le prossime attività del Coordinamento precari e freelance nel FVG, e raccolte proposte di iniziative, anche per quanto attiene la tutela legale dei colleghi.
Inoltre, con l'intervento della collega Andolfatto, verrà illustrata l'ipotesi di collaborazione con il sindacato giornalisti del Veneto (da estendere possibilmente anche al Trentino Alto Adige), per provare ad avviare una sorta di Coordinamento freelance del NordEst, mettendo in comune esperienze e risorse, e potenziare le rispettive attività.
La riunione si chiuderà entro le ore 13.00.
Il pomeriggio nella stessa sede, dalle ore 14.30, le attività proseguiranno con l’Assemblea annuale dell’Assostampa del Friuli Venezia Giulia.
Tutti gli interessati sono vivamente invitati ad intervenire. I precari e freelance impossibilitati ad intervenire, ma interessati a successive iniziative, sono invitati a contattare il Coordinamento all’email: precari.freelance@assostampafvg.it
Sul sito web www.assostampafvg.it sono consultabili il documento costitutivo del Coordinamento precari, e il regolamento del Fondo Simona Cigana, promosso dall’Assostampa FVG e dal Coordinamento precari per la tutela legale dei giornalisti precari e freelance e dei soggetti deboli.








