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01 maggio 2022

UN RICORDO DI LUCIANO CESCHIA: GIORNALISTA, DIRETTORE E DALLA PARTE DEI "PRECARI"

Luciano Ceschia (foto: Giovanni Montenero)


È mancato quache giorno fa nelle sua Trieste Luciano Ceschia, presidente onorario dell’Assostampa Fvg, già segretario generale della Fnsi (per la quale firmò 5 contratti nazionali di categoria). Fu direttore dei quotidiani Il Piccolo e Alto Adige, lavorò in RAI e in altre testate, ed assunse vari incarichi nazionali. Aveva 87 anni, e restò sempre nel cuore un sindacalista, che perseguiva il giornalismo di qualità.

Di Ceschia, in questi giorni, si sono giustamente ricordati la carriera, le capacità professionali, gli incarichi e riconoscimenti ricevuti.

Ma in occasione del Primo Maggio, Festa di un Lavoro che si fa sempre più precario e con meno diritti, piace ricordare che Ceschia abbe attivamente a cuore i problemi dei giornalisti non contrattualizzati, dei collaboratori precari sottopagati. Per i quali predicava la necessità di politiche decise, di buone retribuzioni, di contrattualizzazioni; perchè la buona informazione non poteva reggersi, nemmeno eticamente, sul lavoro sottopagato, precario e senza diritti.

Quando nel 2007 costituimmo il Coordinamento giornalisti precari e freelance nell'Assostampa Friuli Venezia Giulia, ci ritrovammo subito Luciano Ceschia al nostro fianco. Supportò tutte le principali battaglie dei movimenti dei giornalisti precari, ad iniziare da quella per l'equo compenso. Ci elargiva consigli, prestava il suo appoggio e trattava dei problemi dei collaboratori sottopagati nel Direttivo dell'Assostampa e in altre sedi, anche nazionali.

Alla luce di tutto ciò, ci fu un momento in cui pensammo di proporgli un' "adesione onoraria" al Coordinamento precari e freelance, in segno di condivisione. Ed avere tra i nostri aderenti (seppure onorario) un pensionato, direttore e sindacalista nazionale di lungo corso sarebbe stata una bella provocazione culturale... 

Forse era una provocazione eccessiva. Così, per timidezza, e per timore del paradosso d'immagine di un "direttore pensionato tra i precari", non glielo proponemmo mai... 
Ma forse fu un errore: con persone come Luciano Ceschia si poteva veramente credere in un'unità fra giornalisti, senza etichette e divisioni preconcette.

Ringraziando Luciano per quanto ha dato alla categoria, e per l'attenzione dimostrata verso gli "autonomi" sottopagati del giornalismo, lo ricordiamo con un breve estratto di un'intervista. Venne realizzata a Udine nel 2013, dal nostro Lorenzo Mansutti, per gli Stati generali dell'informazione precaria del Friuli Venezia Giulia; che furono promossi dal nostro Coordinamento, nel contesto delle battaglie per l'attuazione della legge sull'equo compenso e per un nuovo contratto giornalistico.

E ora: grazie di tutto, Luciano. Ciao!

                                                                                 Maurizio Bekar


Intervista a Luciano Ceschia:
"Eliminare la figura del collaboratore precario dal mondo del giornalismo"
(Udine, 22 ottobre 2013)


PER APPROFONDIRE:

Da grande giornalista, con vivo senso autoironico, qualche anno fa Ceschia si era scritto da solo il suo necrologio. Affidando al presidente dell'Assostampa FVG, Carlo Muscatello, le righe che qui riportiamo di seguito:                       

Ecco il nuovo profilo - curriculum:
non si sa mai possa servire, magari per eventi allegri. 
Ciao, Luciano

CESCHIA LUCIANO

Nato a Trieste il 13 dicembre del 1934 da famiglia di origine istriana e friulana. Residente in Istria dal ’41 al ’48 (Buie, Momiano e Capodistria - liceo Combi), e pertanto in possesso del decreto prefettizio che lo dichiara “profugo”.

Al rientro a Trieste dirigente nelle organizzazioni giovanili di Mons. Edoardo Marzari (esponente dell’antifascismo triestino, torturato dai nazisti).

Presidente del Circolo studenti medi triestini anche durante le cruente giornate del 1953.

Iscritto alla Dc, inizialmente delegato provinciale dei giovani e quindi dirigente provinciale, iscrizione che non rinnovò al momento della nomina ai vertici della Federazione della stampa, pur mantenendo rapporti di solidarietà e amicizia con esponenti locali e nazionali dell’area morotea (tra gli altri Belci, Bodrato, Anselmi).

Promotore e direttore di due giornali per giovani.

Il primo ricordo della vita: la manifestazione nella piazza Unità di Trieste il 18 settembre del 1938 nel corso della quale Mussolini annunciò le leggi razziali.

Giornalista professionista dal 1958.

Due anni di lavoro precario (dal giugno 1955) al Piccolo di Trieste.   ­

Redattore e caposervizio nelle redazioni provinciali di Trieste, Gorizia, Udine e Pordenone del Gazzettino di Venezia dal 1958 al 1966.

Fu tra i primi giornalisti triestini a fare negli anni ’60 servizi da inviato in Istria che aveva  lasciato da profugo nel 1948, riallacciando fra l’altro i rapporti, tuttora molto intensi, con la comunità degli italiani rimasti.

Dipendente Rai per 14 anni dal 1966: ha operato nella sede regionale del Friuli Venezia Giu1ia e, nel decennio '70 - '80, a Roma (giornale radio, a Radiosera dove si realizzò il primo esperimento dei giornalisti “in voce”); tra l'altro capo redattore centrale, con direttore Sergio Zavoli;

Per tre anni direttore del Piccolo di Trieste ('81 - '83) e per sei anni direttore dell'Alto Adige di Trento e Bolzano ('84 – ‘89).

Dirigente (segretario) negli anni ’60 del sindacato giornalisti del Friuli Venezia Giulia. Eletto consigliere nazionale della Fnsi nel 1968; segretario per oltre un anno del Sindacato nazionale giornalisti Rai.

Per oltre nove anni segretario generale della Federazione nazionale stampa italiana nel decennio '70 - '80, caratterizzato anche dal fenomeno terroristico contro i giornalisti: collaborò con il ministero degli Interni (tra l’altro con il ministro Cossiga) nella protezione dei colleghi minacciati dalle Br ma rifiutò sempre la scorta.

Ha firmato 5 contratti nazionali di lavoro giornalistico che hanno esteso la partecipazione dei Comitati di redazione nella vita delle aziende; è stato tra l’altro introdotto il parere consultivo delle assemblee redazionali sulla nomina del direttore.

Molte le iniziative, anche clamorose, per la difesa delle testate giornalistiche, come l’occupazione del quotidiano la Gazzetta del popolo di Torino, diventata cooperativa, e del Telegrafo-Tirreno che l’editore Monti voleva chiudere e che, dopo una lunga vertenza, venne acquisito dal Gruppo Espresso, primo della rete dei piccoli giornali del Gruppo.

All’epoca esistevano due organizzazioni internazionali dei giornalisti, una per l’est, l’altra per l’ovest, alle quali la Federazione italiana non aderiva. Sfruttando questa posizione la Fnsi organizzò a Capri per quattro anni consecutivi incontri internazionali che furono l’anticamera del disgelo.

Ha promosso (con la collaborazione di esponenti dei partiti dell’arco costituzionale e dei più accreditati giuristi) la prima legge per interventi organici a favore dell’editoria che  ha anche introdotto speciali tutele per i giornali in cooperativa e delle minoranze etniche: tra questi il Primorski Dnevnik, espressione della minoranza slovena.

Attualmente Consigliere nazionale di diritto della Fnsi e presidente onorario dell’Associazione stampa regionale del Friuli Venezia Giulia.

Consigliere e assessore per oltre tre anni al Comune di Trieste alla fine degli anni ’60.            

Ha guidato nel 1968 le celebrazioni indette nella ricorrenza dei 50 anni di appartenenza di Trieste allo Stato italiano.

Amministratore dell’istituto di previdenza dei giornalisti Inpgi, della cassa autonoma Casagit (di cui nel 1974 è stato cofondatore) e dell'Ente cellulosa e carta.

Negli anni ’90, rientrato in Rai, è stato Amministratore delegato e direttore generale della casa editrice Nuova Eri Edizioni Rai (proprietaria delle riviste Radiocorriere, Moda e King) con sedi a Roma, Milano e Torino, e  Direttore generale della Fonit Cetra di Milano, entrambe proprietà al 100 per cento della Rai.    
Cofondatore e membro del direttivo della Scuola superiore di giornalismo radiotelevisivo della Rai nei primi anni di attività.
 
Ha collaborato per molti anni a livello regionale e nazionale con il Sindacato pensionati italiani della Cgil nel settore  della comunicazione.

Nel 1974 è stato nominato Commendatore.

Restiamo in contatto:

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Vedi anche il nostro blog:

Coordinamento giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia

04 febbraio 2015

A CHIANCIANO CONSIGLIERI NAZIONALI TARGATI FVG

Sono i colleghi
Poljanka Dolhar, Maurizio Bekar,
Alessandro Martegani, Carlo Muscatello,
Luciano Ceschia e Ivana Gherbaz

Un intervento dal palco durante i lavori.

L'Assostampa Fvg ritorna dal congresso Fnsi, svoltosi a Chianciano Terme dal 27 al 30 gennaio, con sei consiglieri nazionali, i colleghi: Poljanka Dolhar, Maurizio Bekar, Alessandro Martegani, Carlo Muscatello, Luciano Ceschia e Ivana Gherbaz.

Un ottimo risultato, che vedrà presenti nel Consiglio nazionale della Fnsi le varie anime del sindacato regionale, compresi i rappresentanti del Coordinamento precari e freelance.


18 ottobre 2013

SI PARLA DI FACT CHECKING (22 OTTOBRE)

"FACT CHECKING": LA VERIFICA DELLE NOTIZIE TRA PASSATO E PRESENTE 

Martedì 22 ottobre, ore 19.00, Circolo della Stampa di Udine


Promosso dal Circolo della stampa di Udine insieme al Coordinamento precari e freelance e l'Assostampa Fvg, presso la sede di via Manin 18. 

Incontro pubblico dal tema:

“Fact checking”: la verifica delle notizia tra passato e presente.

Che cos'è il Fact checking ? Quali spunti di riflessione e opportunità offre ai giornalisti ed ai cittadini?

Interverranno :

- Luciano Ceschia, già giornalista Rai e segretario della Fnsi, ex direttore di quotidiani come l'Alto Adige e il Piccolo

- Simone Firmani, redattore, blogger e conduttore radiofonico della web radio Radioincorso.it dell'Università di Trieste



L’incontro si terrà nella sala piccola attigua all’ufficio dell’Ordine e dell’Assostampa ed è aperto a tutti gli interessati.


I due relatori (Luciano Ceschia, a sinistra, e Simone  Firmani, a destra)
 a confronto durante l'iniziativa organizzata dal Circolo. 


02 luglio 2010

I PROBLEMI DEI FREELANCE IN MANIFESTAZIONE A TRIESTE


IL COORDINAMENTO PRECARI E FREELANCE DEL FVG,  
ALLA MANIFESTAZIONE DELL'1 LUGLIO
A TRIESTE
CONTRO LA LEGGE BAVAGLIO


Anche il Coordinamento giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia ha partecipato alla manifestazione-presidio contro la legge bavaglio, tenutasi giovedì 1 luglio a Trieste, in Piazza dell'Unità d'Italia: in un intervento al microfono e in un volantino sono state denunciate le insostenibili condizioni in cui sono costretti a lavorare migliaia di giornalisti freelance, che solitamente si vedono retribuire un servizio tra i 3 e i 10-15 euro, al lordo delle tasse, dei contribuiti e delle spese sostenute.

I cittadini, ma spesso anche i politici” ha spiegato il neo-eletto coordinatore della Commissione nazionale per il lavoro autonomo della FNSI, Maurizio Bekarnon sanno che sono proprio i freelance a realizzare parti importanti dell'informazione locale e nazionale. Ma quando il giornalista è sottopagato e senza tutele è difficile garantire un'informazione di qualità e realmente indipendente, perché il freelance vive ogni giorno sotto il ricatto economico, e rischia di perdere il lavoro se scrive di cose sgradite ai potenti, o se non è ossequiente alle pressioni, ai condizionamenti o alle richieste di favori che ogni giornalista prima o poi riceve”.

E’ triste” ha concluso nel suo volantino il Coordinamento giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia “che in un momento in cui l’attenzione di tutti noi, che operiamo nel mondo dell’informazione, dovrebbe essere rivolta a temi quali l’etica, la libertà e la qualità dell’informazione, non sia garantita nemmeno la nostra mera sopravvivenza”.

(di seguito il testo del volantino distribuito alla manifestazione di Trieste)

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CONTRO RETRIBUZIONI VERGOGNOSE, PER UN’ INFORMAZIONE DI QUALITA’

Cari lettori (e radioascoltatori, telespettatori…), 

il Coordinamento dei giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia vuole portare alla vostra attenzione la difficile situazione economica di alcune centinaia di giornalisti precari e freelance che lavorano nella nostra Regione, e di migliaia in tutta Italia.

Purtroppo pagare 3, 5 o 10 euro un loro articolo o servizio radio-televisivo è una pratica non solo molto diffusa, ma anche considerata “un normale prezzo di mercato” da troppi editori, grandi e piccoli.

Forse i lettori non sanno:
- che per raccogliere le informazioni per gli articoli il freelance deve usare quasi sempre i propri mezzi: automobile, motorino, cellulare, internet, e ovviamente a spese sue…
- che per scrivere un articolo di 2.000-3.000 battute può tranquillamente perdere alcune ore…
… e che per questo lavoro riceverà un compenso che in molti casi non supera i 12 euro lordi (da cui vanno appena detratte le tasse, i contributi, le spese) !

Come Coordinamento esprimiamo il nostro sdegno per delle retribuzioni che reputiamo irrisorie ed offensive.

E denunciamo all’opinione pubblica che fare finta di niente, non opporsi a queste vergognose condizioni di lavoro, significa sostenere di fatto lo sfruttamento di centinaia di collaboratori freelance, giovani e meno giovani, che con il loro costante lavoro, riempiono le pagine dei nostri quotidiani e forniscono ogni giorno servizi alle televisioni e alle radio private.

E’ triste che in un momento in cui l’attenzione di tutti noi, che operiamo nel mondo dell’informazione, dovrebbe essere rivolta a temi quali l’etica, la libertà e la qualità dell’informazione, non sia garantita nemmeno la nostra mera sopravvivenza.

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Coordinamento giornalisti Precari e Freelance del Friuli Venezia Giulia

Di seguito i video di alcuni momenti della manifestazione :

Intervento iniziale di Maurizio Bekar




Intervento di Luciano Ceschia




Intervento conclusivo di Maurizio Bekar

29 maggio 2010

DA "CARTA", REPORTAGE SUI GIORNALISTI PRECARI // DIBATTITO POST-ELETTORALE SU FACEBOOK

Nel pdf allegato (1 MB) trovate il reportage del settimanale "Carta" del 21 maggio 2010 sul nascente movimento italiano dei giornalisti precari.

Partendo dalla manifestazione promossa a Venezia il 14 maggio da Re:fusi, coordinamento veneto dei freelance, il servizio riporta alcune testimonianze di colleghi, e fa una panoramica sulla situazione nazionale e di alcune regioni, tra le quali Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Campania, Abruzzo, con le quali come Coordinamento freelance del FVG abbiamo sviluppato contatti.

Il servizio si conclude con un'intervista sul precariato giornalistico e sugli orientamenti del sindacato, con il presidente della FNSI, Roberto Natale.

Segnalo inoltre che su Facebook, nello spazio del curato dal nostro Coordinamento sulle recenti elezioni per l'Ordine dei giornalisti e sulle problematiche dei precari.

Oltre a commenti di alcuni esponenti e rappresentanti dei freelance del FVG, vi sono presenti delle informazioni e testimonianze su quanto avvenuto in Veneto, Emilia Romagna e Lombardia, e una lettera di solidarietà al Coordinamento freelance del FVG da parte di Luciano Ceschia, già direttore de Il Piccolo e l'Alto Adige, e per un decennio segretario nazionale della FNSI .

Vi invitiamo a leggere e partecipare al dibattito on line.

Saluti

26 maggio 2010

ELEZIONI DELL'ORDINE DEI GIORNALISTI: COMMENTO DI LUCIANO CESCHIA

Luciano Ceschia
Pubblichiamo di seguito il testo della mail che ci ha inviato Luciano Ceschia (già segretario generale della FNSI per 10 anni, nonchè direttore de "Il Piccolo" e "L'Alto Adoge"), dopo aver letto il commento di Maurizio Bekar, Poljanka Dolhar e Alessandro Martegani al risultato delle recenti elezioni dell'Ordine dei Giornalisti.

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Carissimi Maurizio, Poljanka e Alessandro,

Non fermatevi, l'amarezza, comprensibile, deve durare pochi minuti. Poi bisogna riprendere il cammino nella consapevolezza che, purtroppo, la categoria sta attraversando un momento di profonda crisi e che l'Ordine è ormai una sovrastruttura lontana anni luce dai problemi reali del giornalismo. E, se possibile, li aggrava.

Abbiamo davanti un lungo cammino. Non da oggi vado dicendo che va recuperata la centralità del lavoro e, quindi, del sindacato. Ripeto sovente una banalità che, con i tempi che corrono, rischia di essere "rivoluzionaria": è giornalista chi fa il giornalista, tutelato da un contratto. Tutto il resto (uso il termine a cui sono particolarmente affezionato) è sovrastruttura.

Vi dice nulla il fatto che non una parola è stata spesa dall'Ordine, a livello regionale e nazionale, sulla catastrofe, sulla vera e propria mazzata, in arrivo con la legge sulle intercettazioni?

Vi dice nulla la circostanza che, in un momento di crisi della categoria, proprio dai vertici dell'Ordine è partita l'iniziativa di promuovere la creazione di un altro sindacato dei giornalisti, cercando di rompere una secolare, preziosa unità?

Sto facendo, nel ritiro di Santa Croce, alcune riflessioni. Se mi rinasce la voglia trasferirò il senso della vostra "provocazione" nei luoghi dove posso ancora esercitare il diritto di provocare, cioè il Consiglio nazionale e il prossimo congresso della Fnsi.

E forse non tutto il male verrà per nuocere.

Tanti cari saluti

Luciano

05 novembre 2008

NOVITA' DAL COORDINAMENTO, ASSISTENZA LEGALE E CENTENARIO FNSI, L'11 NOVEMBRE A TRIESTE

COORDINAMENTO PRECARI: LE NOVITA'
IL FONDO DI ASSISTENZA LEGALE SIMONA CIGANA
APPUNTAMENTO FNSI L'11 NOVEMBRE A TRIESTE

Cari colleghi, 


riprende l'attività del Coordinamento giornalisti precari e freelance del FVG. So, sappiamo, che più di qualcuno di voi si è chiesto che fine avessimo fatto, dopo le assemblee d'inizio estate tenute a Trieste, Udine e Gorizia.
Non siamo scomparsi nel nulla, ma tutte le energie sono state assorbite dal predisporre alcuni indispensabili strumenti di lavoro, cosa che ha portato via più tempo del previsto.

Si è comunque giunti alla fine del percorso, e da questa prossima settimana saranno finalmente disponibili: il nuovo sito web dell'Assostampa, con uno spazio utilizzabile per le attività del Coordinamento precari e freelance, nuovi indirizzi e-mail (di cui uno per il Coordinamento), il pc dell'ufficio collaboratori presso la sede di Trieste sarà nuovamente funzionante dopo una revisione tecnica, e presso gli uffici dell'Assostampa comincerà ad entrare in funzione un nuovo sistema gestionale informatizzato degli iscritti e del Coordinamento precari, cosa che permetterà una gestione più snella, rapida ed efficace di tutte le pratiche amministrative, invii di circolari e notizie, etc.

Potranno così anche venir attivati i servizi di supporto e consulenza fiscale e legale che erano stati preannunciati nelle riunioni dei mesi scorsi, ed aperta l'iscrizione formale al Coordinamento precari, che finora ha operato invece solo come mailing list informativa.

Rimandiamo i dettagli su tutto ciò ad una circolare, che partirà dal nuovo indirizzo email del Coordinamento.

Vi segnalo invece l'appuntamento nazionale di martedì 11 novembre a Trieste, promosso dall'FNSI e dall'Assostampa, durante il quale nel pomeriggio verrà anche presentato ufficialmente il Fondo Simona Cigana, per la tutela e l'assistenza legale dei giornalisti precari e freelance.

A riguardo vi rimando alla circolare di presentazione dell'Assostampa FVG, riprodotta di seguito, e all'invito nel file pdf allegato.

A risentirci a presto

Maurizio Bekar

(segue comunicato dell'Assostampa FVG e in allegato l'invito)

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Associazione della Stampa del Friuli Venezia Giulia

COMUNICATO STAMPA

Si terrà martedì 11 novembre a Trieste la terza manifestazione nazionale nell'ambito delle celebrazioni per il centenario della Fnsi, il sindacato unico dei giornalisti italiani.

Apertura della giornata alle 10.30, nell'aula consiliare del Municipio in piazza dell'Unità, con il saluto del sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, il ricordo storico di Salvatore Barzilai (triestino, primo presidente della Fnsi nel 1908) a cura del presidente del Circolo della Stampa Fabio Amodeo, le relazioni di Franco Siddi e Roberto Natale, rispettivamente segretario generale e presidente della Fnsi. Coordina la mattinata Carlo Muscatello, presidente dell'Associazione della Stampa del Friuli Venezia Giulia.

Nel pomeriggio, al Circolo della Stampa (Corso Italia 13), dopo il ricordo di tutti i Caduti dell'informazione, verrà presentato il Fondo Simona Cigana, che l'Assostampa Fvg ha aperto per sostenere i giornalisti precari nel ricordo della giovane collega pordenonese prematuramente scomparsa lo scorso anno.

A seguire, il convegno «Giornalista, il testimone scomodo. Informazione e cultura su un confine che non c'è più», coordinato dal giornalista Luciano Ceschia (già segretario generale della Fnsi), cui prenderanno parte, oltre a Siddi e Natale, il giornalista e scrittore Demetrio Volcic (per molti anni corrispondente Rai da Mosca, già direttore del Tg1 ed europarlamentare), l'inviato di «Repubblica» e scrittore Paolo Rumiz, il preside della facoltà di Scienza della formazione Giuseppe Battelli (Università di Trieste) e il giornalista Alfonso Di Leva (Ansa di Trieste).

Le celebrazioni del centenario della Fnsi godono dell'Alto Patrocinio della Presidenza della Repubblica. La giornata triestina ha il patrocinio del Comune di Trieste e della Regione Friuli Venezia Giulia, e si svolge grazie al contributo della Fondazione CRTrieste.


Associazione della Stampa del Fvg
Corso Italia, 13
34122 Trieste
t. 040.370371 - 371571
f. 040.370378
www.assostampafvg.it


Invito_AssostampaFVG_11novembre2008.pdf