Visualizzazione post con etichetta FNSI. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta FNSI. Mostra tutti i post

19 maggio 2025

Contratto, autonomi: la segretaria Fnsi Costante a Trieste. Commento di Maurizio Bekar

FNSI, contratto, autonomi: la segretaria Costante a Trieste
«Al tavolo finché la trattativa regge, ma pronti alla mobilitazione»
Commento di Maurizio Bekar sul lavoro autonomo

La segretaria generale Fnsi all'assemblea dell'Assostampa FVG, venerdì 16 maggio 2025. Fra i temi del suo intervento: la tutela dei lavoratori autonomi, le norme bavaglio, il rinnovo contrattuale.

(comunicato Fnsi)

Con il commento di Maurizio Bekar, del Coordinamento precari e freelance, delegato Inpgi per il Friuli Venezia Giulia e membro della CLAN-FNSI Commissione nazionale lavoro autonomo

Dall'intervento all'Assemblea di Maurizio Bekar, del Coordinamento giornalisti precari e freelance, delegato Inpgi per il Friluli Venezia Giulia e membro della CLAN-FNSI, (Commissione nazionale lavoro autonomo)

Bekar, quale delegato regionale e membro del Consiglio di Indirizzo Generale dell'Inpgi, ha espresso valutazioni positive sull'operato degli organi del "nuovo" Inpgi dei lavoratori autonomi: "Esistono posizioni differenziate, ma in un clima generalmente collaborativo, che sta portando buoni frutti: attenzione e iniziative a beneficio delle fasce economicamente più deboli, contenimento delle spese, e coscienza della necessità di equi compensi per i non dipendenti. Il biancio è solido. Vi sono, certo, varie cose da verificare ed aggiustare man mano, ma nel complesso - se si continua così - sono ottimista"

Valuazioni negative, invece, sul ruolo della Clan - Commissione nazionale lavoro autonomo, di cui Bekar è membro, e giudicata sostanzialmente assente. "Benchè da anni i congressi e vari documenti della Fnsi abbiano ribadito la centralità del lavoro autonomo, e che va rilanciato il ruolo delle sue Commissioni regionali, nazionale e dell’Assemblea nazionale degli autonomi, in questo mandato la Clan è invece stata mantenuta immobile, da mesi senza neppure convocarla. Pur davanti a un documento-programma di lavoro approvato dopo il suo insediamento, e malgrado le proposte e richieste poi avanzate. Esistono invece delle iniziative a nome della Clan, che però non ne è stata minimamente informata e coinvolta. In questo contesto è quindi difficile immaginare che le strutture di rappresentanza del lavoro autonomo possano risultare minimamente attrattive nei confronti dei colleghi, e ciò specialmente nelle regioni medio piccole, con minori risorse e possibilità operative".

Positive invece la valutazioni di Bekar sulle iniziative e prese di posizioni di questi mesi della Fnsi sul lavoro autonomo e sui richiami per l'attuazione delle leggi sull'equo compenso, compresa la relazione a Trieste della segretaria Costante. "Ma" ha sottolineato Bekar "editori e governi di diverso segno politico per anni non hanno mai dato seguito a queste giuste richieste, mostrando la volontà di non fare nulla. E' perciò necessaria una forte pressione, e una mobilitazione diffusa, che veda coinvolto con forza anche il mondo e le rappresentanze del lavoro autonomo, per contribuire a rendere ineludibile il tema a politici ed istituzioni. Ma se la Clan viene tenuta totalmente ferma e inattiva, tutta la politica si riduce solo a dei - pur giusti, ma insufficienti - comunicati stampa".


(Di seguito il comunicato integrale della Fnsi sull'intervento della Segretaria generale Costante, all'Assemblea Assostampa FVG a Trieste)

*********************************

Si è svolta a Trieste l'assemblea annuale dell'Assostampa Fvg, che ha approvato all'unanimità il bilancio consuntivo 2024 e preventivo 2025, entrambi in positivo. Ha partecipato la segretaria generale Fnsi Alessandra Costante.

Dopo i saluti di Furio Baldassi, nuovo presidente regionale dell'Ordine, della sua vice Paola Dalle Molle, del consigliere nazionale dell'Ordine Cristiano Degano e di Ingrid Stratti (Casagit), Maurizio Bekar (Inpgi), Patrizia Disnan (Unione pensionati), Pierluigi Sabatti (Circolo stampa Trieste), Nicole Corritore (Articolo 21), sono intervenuti il segretario di Assostampa Alessandro Martegani e il presidente Carlo Muscatello. Il tesoriere Nicola Filipovic ha illustrato i bilanci, di nuovo positivi grazie al contributo straordinario Fnsi e agli interessi bancari.

La segretaria generale Costante, sottolineato come ogni associazione abbia dinamiche proprie, si è quindi soffermata sui temi del lavoro autonomo, dell'intelligenza artificiale, del nodo irrisolto del carcere per il reato di diffamazione a mezzo stampa, delle norme che limitano il diritto-dovere dei giornalisti di informare, fino alle trattative per il rinnovo contrattuale.

«Non userò mai il temine freelance, che non rende l'idea della situazione di precarietà di questa condizione: io non riesco a rassegnarmi all'idea di colleghi che invecchiano precarizzati e non avranno pensioni superiori ai 350 euro», ha osservato, aggiungendo che «l'inflazione ha eroso lo stipendio dei giornalisti dipendenti del 20 per cento e i non dipendenti hanno retribuzioni ridicole, che non tengono conto dell'equo compenso, e spesso vengono usati dagli editori per una forma di dumping sociale».

Costante ha ricordato che «abbiamo provato nel 2023 a forzare la mano agganciandoci alla legge Meloni sull'equo compenso che prevede delle tabelle per tutti i lavoratori autonomi, abbiamo fatto una proposta unitaria all'Ordine che l'ha fatta sua, ma si è fermata al ministero della Giustizia. Per questo ho scritto al ministro Nordio: i giornalisti non sono lavoratori con diritti minori. La tutela dei giornalisti prevista della Costituzione è uguale a quella degli altri lavoratori e prevede una retribuzione dignitosa. Ma la professione giornalistica è legata direttamente alla libertà d'informazione e alla tutela della democrazia: non ci può essere professionalità senza un'equa retribuzione».

Nell'era dell'IA, «che è in grado di fare molto del lavoro dei giornalisti, a partire dal desk, è antistorico - ha anche detto la segretaria Fnsi - parlare ancora di professionisti e pubblicisti: dobbiamo cambiare radicalmente paradigma nella struttura della professione, ma per fare questo ci deve essere una gran collaborazione tra sindacato e Ordine».

Costante ha poi evidenziato come in Italia si continui a «considerare la diffamazione sempre dolosa, a produrre norme che di fatto limitano il lavoro dei colleghi e la democrazia, a tollerare le querele temerarie, una situazione che è responsabilità di governi di tutti i colori politici».

E «in questa situazione - ha argomentato - stiamo affrontando le trattative sul contratto, fermo a 10 anni, un tavolo a cui è presente tutta la Fnsi, senza distinzioni fra maggioranza e minoranza perché, se si farà, sarà il contratto di tutti. È nostro dovere stare al tavolo, ma nessuno firmerà mai un contratto peggiorativo o che danneggi i giovani colleghi: una posizione forte che però richiede unità da parte nostra. Finché la trattativa reggerà staremo al tavolo, ma siamo pronti a dare seguito al pacchetto di giorni di sciopero che ci ha affidato la Conferenza nazionale dei Cdr».


*********************************

Hai bisogno di informazioni o consulenze
sul lavoro autonomo?

Contattaci:
Coordinamento giornalisti precari e freelance
 dell'Assostampa Friuli Venezia Giulia


Vedi anche il nostro blog:

08 giugno 2024

La CLAN-FNSI approva le LINEE GUIDA sul LAVORO AUTONOMO per il 2024-2027. IL DOCUMENTO

La CLAN (Commissione Nazionale Lavoro Autonomo) della FNSI ha approvato le linee guida per il suo mandato 2024-2027. Precarietà, stabilizzazioni, dignità, equo compenso, welfare... Di seguito il documento integrale.

PROPOSTA DI LINEE GUIDA PER CLAN E ASSEMBLEA AUTONOMI FNSI

Roma, 5 giugno 2024

La Commissione Nazionale Lavoro Autonomo della Fnsi, in avvio del suo mandato 2024-2027, in coerenza con i deliberati congressuali Fnsi sul tema, considerato che il panorama editoriale globale del XXI secolo continua a mutare velocemente anche alla luce delle recenti innovazioni tecnologiche e dell'Intelligenza artificiale nel lavoro giornalistico, e al fine di garantire pari diritti e pari dignità dei liberi professionisti rispetto al mondo del lavoro dipendente, si impegna a promuovere queste politiche di intervento:

- OCCUPAZIONE E CONTRASTO ALLA PRECARIETÀ: i numeri sul lavoro autonomo dei giornalisti sono impietosi, nel 2023 il reddito medio dei co.co.co. puri è di 8.039 euro, mentre quello dei liberi professionisti nel 2022 il reddito medio è stato di 14.007 euro. Serve sviluppare politiche e norme stringenti che contrastino la precarietà, lo sfruttamento del lavoro autonomo, dei co.co.co. e delle false partite Iva che dissimulano lavoro dipendente.
Vanno sollecitati controlli da parte degli enti preposti nelle aziende che sfruttano il lavoro autonomo. Sul tema va aperto un dialogo con la Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia e con il Comitato nazionale per la prevenzione e il contrasto del lavoro sommerso.

- CONTRATTI COLLETTIVI, STABILIZZAZIONI E CO.CO.CO.: si devono ampliare le tutele del lavoro non dipendente (compreso quello negli uffici stampa). Va intrapreso un dialogo con gli editori sulle stabilizzazioni dei collaboratori che possono essere inquadrati come lavoratori dipendenti. In quest'ottica è fondamentale definire all'interno del contratto le nuove figure professionali che si vanno definendo all'interno delle redazioni (social media manager, fact checker e così via). Vanno superati i co.co.co., che nella maggior parte delle redazioni vengono utilizzati come dei lavoratori dipendenti con costi inferiori e senza le garanzie dei contratti collettivi. Sono necessari, inoltre, interventi per contrastare l'utilizzo di lavoratori pensionati nelle redazioni, anche sollecitando interventi legislativi, come anche adeguate regole e vigilanza a tutela delle nuove competenze redazionali online.

- EQUO COMPENSO: il sindacato deve parallelamente puntare alla tutela del lavoro autonomo (sia quello per scelta, sia quello in attesa di stabilizzazione) tramite l’attuazione delle leggi sull’equo compenso (233/2012 e 49/2023) e per la liquidazione giudiziale dei compensi anche per i giornalisti (L 27/2012) per la quale il sindacato ha già elaborato una proposta che è stata già acquisita dal CNOG.

- INTELLIGENZA ARTIFICIALE: La conoscenza e l'operatività sull'uso degli applicativi di intelligenza artificiale possono essere competenze del giornalista libero professionista. I colleghi devono saper valorizzare questa nuova risorsa come parte della professione e la stessa deve essere adeguatamente considerata e non strumentalizzata. Il sindacato dei giornalisti deve impegnarsi a chiedere di regolamentare l'adozione di questa tecnologia da parte delle aziende editoriali, per evitare che venga impiegata per sostituire i giornalisti nel loro lavoro.

- AUTOIMPRENDITORIALITÀ: La Clan vuole essere interprete di una nuova cultura e di una nuova proposizione della professione giornalistica esercitata in autonomia. Con questo obiettivo si impegnerà per sviluppare azioni necessarie al riconoscimento del rischio d’impresa. La Clan punta a essere punto di riferimento per i giornalisti liberi professionisti attraverso attività che possano favorire l’informazione e la formazione dei colleghi che vogliano intraprendere il percorso auto imprenditoriale, ma anche creare startup e nuove forme di aggregazione professionale per interpretare in modo innovativo questo lavoro.

- MULTIPIATTAFORMA: non è tollerabile il riutilizzo dei contenuti senza un'adeguata retribuzione, è necessario lavorare anche su un equo compenso per i giornalisti quando gli articoli vengono riutilizzati su qualsiasi tipo di piattaforma.

- CONTRIBUTI PUBBLICI: per il rispetto dei pagamenti ai giornalisti lavoratori autonomi va chiesto con voce ferma al Governo, attraverso una modifica della normativa vigente, di agire sulle aziende che prendono contributi pubblici, nonché eventuali altri benefici pubblici, penalizzando chi non paga secondo i tempi previsti dalla legge.

- CARTA DI FIRENZE: Va data attuazione alla “Carta di Firenze”, stimolando una verifica ed eventuale aggiornamento delle procedure. Va attivato in forma paritetica tra Ordine e Fnsi, come da art. 3 della Carta, l’Osservatorio permanente sulle condizioni professionali dei giornalisti.

WELFARE, ASSISTENZA E INPGI – Servono:
- Un sistema strutturato di garanzie, assistenza e consulenze (legale, fiscale, imprenditoriale, formazione, aggiornamento) che passi anche dalla continuità nel sostegno degli uffici di corrispondenza Inpgi sui territori, e alle Assostampa che questi servizi erogano
- Al contempo la CLAN auspica un allargamento del welfare e migliori politiche di protezione per il reddito dei giornalisti libero professionisti, rendendosi sul punto disponibile ad un confronto immediato con il nuovo Cda INPGI di prossimo insediamento, anche al fine d’individuare nuove forme di sostegno economico agli autonomi.

ASSISTENZA E CONVENZIONI – Sulla scorta di quanto già alcune Assostampa regionali stanno introducendo, bisogna predisporre per tutti i giornalisti libero professionisti un sistema di garanzie, assistenza e consulenze (legale, fiscale, imprenditoriale, di assistenza alla auto-imprenditorialità, di aggiornamento). Si ritiene, inoltre, necessario promuovere e incentivare convenzioni permanenti a tariffe agevolate relativamente a dotazioni e strumentazioni tecnologiche professionali (Licenze Sw, devices audio/video/foto, pc, etc.), spazi attrezzati (anche di co-working), abbonamenti a banche dati, agenzie, libri, testate.

RAPPRESENTANZA, VERTENZE, CAUSE LEGALI. Per una maggiore rappresentatività e incisività, il coinvolgimento attivo dei Giornalisti libero professionisti va sostenuto e agevolato a ogni livello: aziendale, regionale e nazionale, e deve riflettersi anche negli organismi dirigenti degli altri organismi di categoria.
Va inoltre proseguito e rafforzato il sostegno alle vertenze dei giornalisti libero professionisti.
Vanno favorite iniziative per garantire la tutela legale dei collaboratori dei giornali, troppo spesso abbandonati e costretti a pagare per le denunce temerarie, soprattutto alla luce delle recenti approvazioni in sede Ue del Media Freedom Act e della direttiva Anti-Slapp. È auspicabile la creazione di un apposito fondo derivante da percentuale obbligatoria per legge a carico della committenza.

LIBERTÀ DI STAMPA. Di fronte a qualsiasi tentativo di imbavagliare i giornalisti va difeso con tutte le forze il diritto di informare e quello dei cittadini a essere informati

- ORGANIZZAZIONE Inoltre, nel rispetto dello Statuto, del Regolamento e dei deliberati congressuali FNSI:
- Va rilanciato e potenziato il ruolo delle Commissioni regionali e nazionale, e dell’Assemblea nazionale del lavoro autonomo, quali centri di elaborazione di proposte e di iniziative. Ma anche - ove possibile - di sperimentazioni di nuove forme di aggregazione (quali assemblee aperte, forum su Web e altro), tese a coinvolgere attivamente anche i molti colleghi non dipendenti finora esterni ed estranei al Sindacato
- Va favorita e perseguita la massima partecipazione interna, nei vari contesti, anche tra CLAN, Assemblea nazionale e Commissioni regionali, puntando anche su incontri e dibattiti on line (quali mailing list, forum o gruppi mirati), per aggiornamenti, favorire il dibattito, lo sviluppo di nuove idee e proposte, e per una diffusa crescita comune

INFINE

Va rilanciato e potenziato il ruolo delle Commissioni regionali e nazionale, e dell’Assemblea nazionale del lavoro autonomo, quali centri di elaborazione di proposte e di iniziative. Va favorita e perseguita la massima partecipazione interna, nei vari contesti, anche tra Clan, Assemblea nazionale e Commissioni regionali, puntando anche su incontri e dibattiti on line (quali mailing list, forum o gruppi mirati), per aggiornamenti, favorire il confronto, lo sviluppo di nuove idee e proposte, e per una diffusa crescita comune. Vanno messe in atto tutte le iniziative possibili tese a coinvolgere attivamente anche i molti colleghi non dipendenti finora esterni ed estranei al Sindacato.


RESTIAMO IN CONTATTO:
Coordinamento giornalisti precari e freelance
 dell'Assostampa Friuli Venezia Giulia:


Vedi anche il nostro blog:

01 novembre 2023

Giornalisti autonomi del Friuli Venezia Giulia: eletti i rappresentanti in Fnsi e nell’Assostampa

 Bekar, Bisiach, Debernardi, Pozzar, Terzoli

Mansutti Presidente Commissione regionale

L’assemblea dei giornalisti lavoratori autonomi dell’Assostampa Friuli Venezia Giulia, riunitasi il 28 ottobre 2023 al Circolo  della Stampa di Trieste, ha eletto all’unanimità i rappresentanti negli organismi della Fnsi e dell’Assostampa.

Maurizio Bekar, vicesegretario dell’Assostampa con delega al lavoro autonomo e consigliere nazionale Fnsi, professionista, freelance dal 1988 con esperienze in quotidiani, periodici, radio, tv e attualmente addetto stampa nel settore privato, è stato rieletto nella Commissione nazionale lavoro autonomo, di cui è il Coordinatore uscente.

Bekar sarà anche delegato del Friuli Venezia Giulia nell'Assemblea Nazionale dei lavoratori autonomi della Fnsi, assieme al collega Franco Debernardi, dal 1989 fotografo e pubblicista freelance, con all’attivo innumerevoli collaborazioni con testate regionali, agenzie nazionali ed internazionali e varie realtà dello sport.

I due faranno ora parte della nuova Commissione regionale lavoro autonomo assieme a: Marco Bisiach (pubblicista dal 2007; laureato in Scienze della comunicazione, indirizzo giornalismo; collaboratore da Gorizia del quotidiano "Il Piccolo", della piattaforma multimedia Calcio FVG Live, di TV Media24 e curatore di vari uffici stampa).

In Commissione anche Luisa Pozzar (laureata in economia, professionista freelance dal 2011, con all’attivo collaborazioni con quotidiani e riviste nazionali, nonchè componente della Giunta nazionale dell’UCSI - Unione Cattolica della Stampa Italiana) e Gianfranco Terzoli (pubblicista freelance dal 1996, con esperienze di giornalista radiofonico, televisivo e in quotidiani, settimanali e periodici telematici regionali. Ha curato vari uffici stampa per privati ed enti pubblici. Attualmente collabora con l’Ufficio stampa del Comune di Trieste).

Coordinatore della Commissione regionale è Maurizio Bekar, quale eletto nella Commissione nazionale, mentre il Direttivo dell’Assostampa FVG lunedì 30 ottobre ha nominato Presidente e responsabile della Commissione regionale Lorenzo Mansutti (pubblicista e vicefiduciario dell’Assostampa per Trieste, già consigliere nazionale Fnsi, e co-portavoce del Coordinamento giornalisti precari e freelance dell’Assostampa).

La nuova Commissione regionale lavoro autonomo si riunirà prossimamente, mentre per gli organismi nazionali va atteso l’insediamento ufficiale a Roma, nelle prossime settimane.

(Fonte: Assostampa FVG)

RESTIAMO IN CONTATTO:
Coordinamento giornalisti precari e freelance
 dell'Assostampa Friuli Venezia Giulia:


Vedi anche il nostro blog:

18 ottobre 2023

SABATO 28 OTTOBRE, ore 10.30 a TRIESTE, ELEZIONE RAPPRESENTANTI GIORNALISTI AUTONOMI (tutte le info)

È convocata per sabato 28 ottobre, alle ore 10.30 presso il Circolo della Stampa di Trieste, in Corso Italia n. 13, l’assemblea regionale dei giornalisti lavoratori autonomi del Friuli Venezia Giulia.

L’Assemblea provvederà ad eleggere, come da Statuto e Regolamento Fnsi, i propri delegati nella Commissione regionale lavoro autonomo, nella Commissione nazionale e nell’Assemblea nazionale del lavoro autonomo, che resteranno in carica per i prossimi 3 anni. 

Tali organismi sono incaricati di rappresentare i lavoratori autonomi nel sindacato unitario dei giornalisti e di occuparsi - a livello consultivo, propositivo ed operativo – di varie problematiche di loro diretta pertinenza (dall’equo compenso, alle condizioni di lavoro, al mercato del lavoro, ai contratti...).

Hanno diritto a votare – ed eventualmente essere eletti - i giornalisti lavoratori autonomi iscritti all’Assostampa FVG da almeno 181 giorni e all’Inpgi e che, ai sensi dell’art. 43 del Regolamento Fnsi “percepiscano esclusivamente o prevalentemente redditi da lavoro autonomo, che abbiano versato i contributi dovuti sul reddito dichiarato e che non usufruiscano di alcun sussidio di disoccupazione, né di trattamento pensionistico superiore al trattamento di pensione sociale”.

Per poter partecipare e votare all’Assemblea sarà richiesto di compilare e consegnare una dichiarazione di autocertificazione di rispondenza alle clausole previste nel Regolamento Fnsi, e la copia di un documento d’identità in corso di validità.

Per ulteriori informazioni rivolgersi all’Assostampa FVG [info@assostampafvg.it tel. 040 370371] o alla mail precari.freelance@assostampafvg.it

[Fonte: comunicato Assostampa FVG]

Download: copia della lettera di convocazione, del modello di autocertificazione da compilare, e del Regolamento Fnsi sul lavoro autonomo.


RESTIAMO IN CONTATTO:
Coordinamento giornalisti precari e freelance
 dell'Assostampa Friuli Venezia Giulia:


Vedi anche il nostro blog:

15 giugno 2023

DIPARTIMENTO UFFICI STAMPA FNSI: BEKAR PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA

DIPARTIMENTO UFFICI STAMPA FNSI:
BEKAR PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA

Si è insediato a Roma il Dipartimento uffici stampa della Fnsi, presieduto dal segretario generale aggiunto Matteo Naccari. Il Dipartimento si articola in due gruppi di lavoro: uno sugli uffici stampa della Pubblica Amministrazione e il secondo sugli uffici stampa privati, quest’ultimo coordinato dal consigliere nazionale Pier Giorgio Severini, segretario del Sindacato delle Marche (SiGim).

Sono intervenuti all’incontro il direttore della Fnsi Tommaso Daquanno e, tra gli altri, la presidente nazionale del Gus (gruppo di specializzazione Gruppo Uffici Stampa) Assunta Currà.

Del Dipartimento fa parte, per l’Assostampa FVG, il consigliere nazionale Maurizio Bekar (vicesegretario Assostampa, con delega al lavoro autonomo e agli uffici stampa).

Il Dipartimento, dopo primo un giro d’interventi sulle varie problematiche esistenti nei territori, ha definito gli orientamenti per i suoi lavori, che si svolgeranno in forma aperta e puntando sulla collaborazione attiva delle realtà territoriali. Primi obiettivi l’attuazione di quanto approvato sugli uffici stampa nelle mozioni del recente Congresso Fnsi di Riccione.

Necessità e disponibilità ad una stretta collaborazione operativa è stata manifestata anche dalla presidente del GUS, Currà.


informazioni e contatti:

Coordinamento giornalisti precari e freelance dell'Assostampa FVG:

giornalismo_press_RETT.gif

Vedi anche il nostro blog:

27 maggio 2023

FNSI - LAVORO AUTONOMO: SI AVVIA LA RIFORMA DELLA RAPPRESENTANZA (di Maurizio Bekar)



Si avvia, dopo un lungo iter preparatorio, un'importante riforma della rappresentanza dei lavoratori autonomi nella Fnsi e nelle Assostampa. Nei giorni scorsi, infatti, la proposta di riforma del Regolamento sugli organismi nazionali e regionali del lavoro autonomo, elaborata nei mesi scorsi dalla Clan (Commissione nazionale lavoro autonomo), è stata approvata all’unanimità dalla Giunta Esecutiva Fnsi. E' questo il primo passo, a cui dovrà ora seguire la decisione finale del Consiglio nazionale del sindacato. 

Il testo, che riprende quasi letteralmente - con alcune limature tecniche - quello della Clan, prevede essenzialmente di:

1) Estendere il diritto di elettorato attivo e passivo nelle Assemblee regionali e nazionali del lavoro autonomo ai giornalisti iscritti alle Assostampa e all'Inpgi, che percepiscono anche “prevalentemente” (e non più solo “esclusivamente”) redditi da lavoro autonomo, estendendone così significativamente il potenziale bacino di coinvolgimento. 
Restano invariate le altre clausole vigenti, come essere iscritti alla Fnsi, aver versato i contributi dovuti sul reddito dichiarato e non usufruire di sussidio di disoccupazione, né di trattamento pensionistico, se superiore al trattamento di pensione sociale.

2) Includere tra i compiti della Clan (Commissione nazionale lavoro autonomo) di monitorare il numero, le condizioni di lavoro “E DI EQUO COMPENSO” dei giornalisti autonomi, affidandole così un compito importante su un tema centrale per i non dipendenti, e da anni molto dibattuto, come l’equo compenso.

3) (All'Assemblea nazionale) di “Integrare con il Coordinatore della Commissione nazionale lavoro autonomo e tre rappresentanti le Commissioni nazionali per le trattative contrattuali”. 
In pratica i rappresentanti degli autonomi sarebbero così presenti in tutte le commissioni per le trattative contrattuali, aggiungendovi di diritto anche il Coordinatore della Clan (stante che il presidente della Clan già ne fa parte di diritto, in quanto membro della Giunta Fnsi, ma lo stesso finora non avveniva per il Coordinatore della Clan). 
In tal modo, tra l'altro, aumenterebbe di un membro la rappresentanza degli autonomi nelle Commissioni per le trattative contrattuali.

Ora la decisione finale spetta al Consiglio nazionale Fnsi, che dovrebbe riunirsi in giugno e che ha la competenza di votare le riforme del Regolamento.

Peraltro, essendo stata la proposta approvata all’unanimità dalla Giunta esecutiva (su proposta della Segretaria generale Costante e del Presidente della Clan Silvestri), dando seguito anche a un passaggio specifico della mozione sul lavoro autonomo approvata per acclamazione al Congresso Fnsi di Riccione, l’esito finale - salvo sorprese - dovrebbe essere positivo.

In chiusura due considerazioni, a titolo personale:

- Pur in una Fnsi politicamente molto divisa al suo interno, su questo tema si è però riusciti, sulla base di un dialogo sui problemi concreti, aperto e non preconcetto, a sviluppare una posizione unitaria; come peraltro era già avvenuto sulla recente mozione congressuale di Riccione sul lavoro autonomo. Un segnale, forse, che pur tra le diversità di vedute e la conseguente dialettica, la ricerca di una sintesi comune e di una convergenza operativa sia una strada che vale sempre la pena cercare di perseguire.

- Comunque non basta riformare delle regole (che pur sono una cosa necessaria per avere delle condizioni operative adeguate), se poi venisse a mancare la pratica conseguente e coerente per tradurre le regole in realtà. 

In pratica: alle parole, affinché non restino tali, bisogna poi dare corpo e gambe.

Ed è a questo siamo chiamati tutti, nei rispettivi ruoli e competenze.


Diamoci una mano, e buon lavoro.


Maurizio Bekar
d. Coordinamento giornalisti precari e freelance dell'Assostampa FVG
consigliere nazionale Fnsi


Coordinamento giornalisti precari e freelance dell'Assostampa FVG:

07 maggio 2023

DOVE VANNO GLI AUTONOMI? Incontro ON LINE: MERCOLEDÌ 10 MAGGIO (ore 20.30-22)

Coordinamento giornalisti precari e freelance
dell'Assostampa Friuli Venezia Giulia

DOVE VANNO GLI AUTONOMI?
INCONTRO ON LINE:
MERCOLEDÌ 10 MAGGIO
(ore 20.30 - 22.00)


Mercoledì 10 maggio, dalle 20.30 alle 22.00, incontro on line di aggiornamento e confronto sulle problematiche dei giornalisti non dipendenti, promosso dal  Coordinamento precari e freelance dell’Assostampa FVG.

L’incontro è aperto a tutti gli interessati del Friuli Venezia Giulia, iscritti e non iscritti al sindacato.

Temi della riunione: un’informativa su ciò che si sta muovendo (o meno) sul lavoro autonomo, dopo il congresso Fnsi di Riccione, dopo l’approvazione della “legge Meloni” sull’equo compenso per i lavoratori autonomi, la riforma dell’Inpgi e le sue ricadute. E la riforma del regolamento della Fnsi sulla rappresentanza degli autonomi a livello regionale e nazionale (ampliandone il ruolo, ed estendendo l’elettorato anche a chi svolge “prevalentemente” - e non più solo “esclusivamente” – il lavoro giornalistico autonomo).

A prescindere dalle elezioni per il rinnovo dell’Assostampa FVG (in programma il 14 e il 15 maggio), si apre ore una fase in cui, se gli autonomi vogliono avere un ruolo attivo e significativo sui temi che li riguardano, bisogna non solo rinnovarne le rappresentanze, ma soprattutto riavviare collaborazioni ed iniziative, regionali e nazionali, su temi come l’equo compenso, la Carta di Firenze ed altri, di cui abbiamo parlato tante (e forse troppe...) volte.


Ora è il momento per chiarirsi, per un riavvio di iniziative sul tema

La riunione sarà condotta da Maurizio Bekar e Lorenzo Mansutti, del Coordinamento precari e freelance del FVG, con incarichi svolti anche a livello nazionale nella Fnsi.

Per partecipare all’incontro on line inviare una richiesta a precari.freelance@assostampafvg.it e si riceverà il link per connettersi.

Tutti sono invitati a sensibilizzare i colleghi/e ritenuti interessati/e, sollecitandoli ad inviare una richiesta di partecipazione. 

Per eventuali necessità, contattateci: precari.freelance@assostampafvg.it

Coordinamento giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia

Seguiteci anche sul nostro blog:


19 febbraio 2023

La MOZIONE SUL LAVORO AUTONOMO APPROVATA dal XXIX CONGRESSO FNSI di Riccione (2023)

Proposta dalla Clan e firmata
unitariamente da decine di delegat*

Approvata per acclamazione 
dal XXIX Congresso Fnsi
(Riccione 14-16 febbraio 2023)


Fuori dalla precarietà, contratti, equo compenso, Carta di Firenze, welfare, rappresentanza e ruolo degli autonomi...

Approvata per acclamazione la mozione-ordine del giorno proposta dalla Clan: primi firmatari lavoratori autonomi di varie realtà, con le adesioni di membri della Giunta federale uscente, segretari e presidenti di Assostampa, intere delegazioni regionali: autonomi, dipendenti e pensionati... Una mozione unitaria e trasversale rispetto alle appartenenze e componenti sindacali. E ora l'impegno a tradurre la mozione in realtà...  

***********

LA MOZIONE APPROVATA

Nel contesto di grave precarizzazione della professione e del sistema dell’informazione in Italia, il XXIX Congresso della Fnsi, riunito a Riccione dal 14 al 16 febbraio 2023

RIBADISCE CON FORZA 

la centralità dei problemi del lavoro autonomo: quasi sempre sottopagato, senza diritti né forza di contrattazione individuale, e sempre più la larga maggioranza dei giornalisti attivi

RICHIAMA 

le mozioni sul lavoro autonomo approvate al XXVI, XXVII e XXVIII Congresso, e approfondite dalla Commissione Nazionale lavoro autonomo, a cui va data piena attuazione

E INDICA COME PROBLEMATICHE PRIORITARIE DA RISOLVERE:

OCCUPAZIONE E CONTRASTO DELLA PRECARIETÀ - Servono politiche e norme stringenti che contrastino la precarietà, lo sfruttamento del lavoro autonomo, dei cococo e delle false partite Iva che dissimulano lavoro dipendente. 

Vanno potenziati gli aiuti pubblici ai lavoratori e gli incentivi alle aziende, vincolandole all’occupazione regolare e al contrasto della precarietà e all’integrale applicazione dei contratti maggiormente rappresentativi. Va perseguita l’emersione del “falso lavoro autonomo”, anche tramite norme di tracciamento dei contratti e dei pagamenti. Nel contempo il “vero” lavoro autonomo – che deve rappresentare un valore aggiunto per la produzione dei contenuti editoriali - non è “precariato”: va tutelato, tuttavia non dev’essere uno strumento per depotenziare quello subordinato.

I CONTRATTI COLLETTIVI – Devono ampliare le tutele del lavoro non dipendente, ed includere le nuove competenze del giornalismo (p.es. redattore web, fact checker, data e visual editor, audio editor, moderatore web, data journalist…). Per autonomi e parasubordinati vanno meglio definiti ruoli, diritti e tutele, retribuzioni dignitose e iter di stabilizzazione. In questo senso il nuovo contratto Fnsi-Anso-Fisc è un possibile modello anche per altre aree contrattuali.

AUTONOMI ED EQUO COMPENSO – Il sindacato deve parallelamente puntare alla tutela del lavoro autonomo (sia quello per scelta, sia quello in attesa di stabilizzazione) tramite l’attuazione delle leggi sull’equo compenso, per compensi dignitosi e certi per le collaborazioni giornalistiche:

1) Equo compenso per i giornalisti collaboratori delle redazioni (con coerenza retributiva tra subordinati e autonomi, e tracciabilità dei compensi) tramite:
- Corretta identificazione dei parametri dell’equo compenso ex L. 233/2012 e sua attuazione, finora arenata in violazione della legge stessa e dell’art. 36 della Costituzione.
- Applicazione delle sanzioni della L. 233/2012, negando l'erogazione di contributi e altri benefici pubblici agli editori che non applichino l'equo compenso.

2) Prestazioni anche singole e fuori dagli ambiti redazionali, attraverso:
- Decreto del Ministero della Giustizia con espliciti parametri per la liquidazione giudiziale dei compensi ex L. 27/2012 anche per i giornalisti
 (non essendo applicabili per analogia quelli delle altre professioni)
- Conseguente attuazione anche per i giornalisti della norma generale sull’equo compenso della L. 172/2017, vigente per tutte le professioni, anche non ordinistiche. 

CARTA DI FIRENZE – Per il contrasto deontologico allo sfruttamento e alla negazione della dignità degli autonomi va data attuazione alla “Carta di Firenze”, avviandone una verifica e un eventuale aggiornamento delle procedure e il suo rilancio, coinvolgendo la Clan che partecipò attivamente alla sua stesura. E va attivato in forma paritetica tra Ordine ed Fnsi, come da art. 3 della Carta, l’ “Osservatorio permanente sulle condizioni professionali dei giornalisti”, con il “compito di vigilare sull'effettiva applicazione della Carta, di avanzare proposte di aggiornamento nonché di segnalare quelle condizioni di sfruttamento della professione che ledano la dignità e la credibilità dei giornalisti anche nei confronti dell’opinione pubblica”.

WELFARE, ASSISTENZA E INPGI – L’iniquità normativa sulla previdenza del lavoro autonomo e l’esiguità dei redditi degli autonomi porta a minori contributi e minori prestazioni Inpgi. Pertanto l’impegno per delle retribuzioni adeguate è dirimente per le pensioni degli autonomi e per il ruolo e il futuro dell’Inpgi. Servono inoltre:

- Un sistema strutturato di garanzie, assistenza e consulenze (legale, fiscale, imprenditoriale, formazione, aggiornamento) che passi dalla continuità nel sostegno degli uffici di corrispondenza Inpgi sui territori, e alle Assostampa regionali che questi servizi erogano

- Allargamento del welfare e politiche di protezione per il reddito dei non dipendenti, segnati da bassi ricavi e discontinuità lavorative. Vanno quindi estese, p.es. norme come l’ISCRO (Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa), varata nel 2021 per le sole partite Iva della Gestione Separata Inps, di cui vanno riviste accessibilità e portata.

- Impegno dell’Inpgi nel sostegno agli autonomi, come p.es. con il recente provvedimento di rivalutazione dei montanti di legge con interventi aggiuntivi dell’ente, da erogare a seconda dei contesti e con integrazioni maggiori per i redditi più bassi.

RAPPRESENTANZA E VERTENZE – Per una maggior rappresentatività e incisività, il coinvolgimento attivo dei non dipendenti va sostenuto ed agevolato ad ogni livello: aziendale, regionale e nazionale, e deve riflettersi anche negli organismi dirigenti sindacali.

Occorre proseguire e rafforzare il sostegno della vertenzialità dei giornalisti non dipendenti e autonomi.

Va rilanciato il ruolo delle Commissioni regionali e nazionale e dell’Assemblea del lavoro autonomo. Ciò anche tenendo conto delle proposte di riforma del Regolamento formulate dalla Clan, tese ad estenderne l’elettorato anche a chi esercita la professione autonoma in forma prevalente, e non solo esclusiva, ampliando il bacino di coinvolgimento e il ruolo della Clan.

IL CONGRESSO INFINE AFFERMA CHE

la tutela del lavoro autonomo è anche una battaglia per la qualità dell’informazione, oggi basata su un crescente numero di giornalisti sottopagati e precarizzati, veri e propri “braccianti dell’informazione”, e come tali anelli deboli e ricattabili del sistema italiano del comparto informazione, con evidenti riflessi sulla qualità del dibattito e anche della stessa democrazia.

(testo elaborato dalla Clan - Commissione nazionale lavoro autonomo Fnsi, approvato per acclamazione dal XXIX Congresso Fnsi, il 16 febbraio 2023) 

>> QUI IL TESTO IN PDF <<    

>> QUI LA MOZIONE CON LE FIRME <<

 

La mozione con tutti i firmatari

********************************

Restiamo in contatto:
precari.freelance@assostampafvg.it

Vedi anche il nostro blog:
http://freelancefvg.blogspot.it


28 gennaio 2023

CLAN-FNSI: PROPOSTA di MOZIONE SUL LAVORO AUTONOMO per il CONGRESSO FNSI di Riccione

La proposta di mozione sul lavoro autonomo
per il XXIX Congresso Fnsi di Riccione (14-16 febbraio 2023)
dalla Clan - Commissione nazionale lavoro autonomo


Dall'assenza dell'equo compenso, all'attuazione della Carta di Firenze, dal welfare ai contratti, dalla rappresentanza al ruolo del lavoro autonomo nelle redazioni e negli organismi di categoria...

***********

LA PROPOSTA DI MOZIONE

Nel contesto di grave precarizzazione della professione e del sistema dell’informazione in Italia, il XXIX Congresso della Fnsi, riunito a Riccione dal 14 al 16 febbraio 2023

RIBADISCE CON FORZA 

la centralità dei problemi del lavoro autonomo: quasi sempre sottopagato, senza diritti né forza di contrattazione individuale, e sempre più la larga maggioranza dei giornalisti attivi

RICHIAMA 

le mozioni sul lavoro autonomo approvate al XXVI, XXVII e XXVIII Congresso, e approfondite dalla Commissione Nazionale lavoro autonomo, a cui va data piena attuazione

E INDICA COME PROBLEMATICHE PRIORITARIE DA RISOLVERE:

OCCUPAZIONE E CONTRASTO DELLA PRECARIETÀ - Servono politiche e norme stringenti che contrastino la precarietà, lo sfruttamento del lavoro autonomo, dei cococo e delle false partite Iva che dissimulano lavoro dipendente. 

Vanno potenziati gli aiuti pubblici ai lavoratori e gli incentivi alle aziende, vincolandole all’occupazione regolare e al contrasto della precarietà e all’integrale applicazione dei contratti maggiormente rappresentativi. Va perseguita l’emersione del “falso lavoro autonomo”, anche tramite norme di tracciamento dei contratti e dei pagamenti. Nel contempo il “vero” lavoro autonomo – che deve rappresentare un valore aggiunto per la produzione dei contenuti editoriali - non è “precariato”: va tutelato, tuttavia non dev’essere uno strumento per depotenziare quello subordinato.

I CONTRATTI COLLETTIVI – Devono ampliare le tutele del lavoro non dipendente, ed includere le nuove competenze del giornalismo (p.es. redattore web, fact checker, data e visual editor, audio editor, moderatore web, data journalist…). Per autonomi e parasubordinati vanno meglio definiti ruoli, diritti e tutele, retribuzioni dignitose e iter di stabilizzazione. In questo senso il nuovo contratto Fnsi-Anso-Fisc è un possibile modello anche per altre aree contrattuali.

AUTONOMI ED EQUO COMPENSO – Il sindacato deve parallelamente puntare alla tutela del lavoro autonomo (sia quello per scelta, sia quello in attesa di stabilizzazione) tramite l’attuazione delle leggi sull’equo compenso, per compensi dignitosi e certi per le collaborazioni giornalistiche:

1) Equo compenso per i giornalisti collaboratori delle redazioni (con coerenza retributiva tra subordinati e autonomi, e tracciabilità dei compensi) tramite:
- Corretta identificazione dei parametri dell’equo compenso ex L. 233/2012 e sua attuazione, finora arenata in violazione della legge stessa e dell’art. 36 della Costituzione.
- Applicazione delle sanzioni della L. 233/2012, negando l'erogazione di contributi e altri benefici pubblici agli editori che non applichino l'equo compenso.

2) Prestazioni anche singole e fuori dagli ambiti redazionali, attraverso:
- Decreto del Ministero della Giustizia con espliciti parametri per la liquidazione giudiziale dei compensi ex L. 27/2012 anche per i giornalisti
(non essendo applicabili per analogia quelli delle altre professioni)
- Conseguente attuazione anche per i giornalisti della norma generale sull’equo compenso della L. 172/2017, vigente per tutte le professioni, anche non ordinistiche. 

CARTA DI FIRENZE – Per il contrasto deontologico allo sfruttamento e alla negazione della dignità degli autonomi va data attuazione alla “Carta di Firenze”, avviandone una verifica e un eventuale aggiornamento delle procedure e il suo rilancio, coinvolgendo la Clan che partecipò attivamente alla sua stesura. E va attivato in forma paritetica tra Ordine ed Fnsi, come da art. 3 della Carta, l’ “Osservatorio permanente sulle condizioni professionali dei giornalisti”, con il “compito di vigilare sull'effettiva applicazione della Carta, di avanzare proposte di aggiornamento nonché di segnalare quelle condizioni di sfruttamento della professione che ledano la dignità e la credibilità dei giornalisti anche nei confronti dell’opinione pubblica”.

WELFARE, ASSISTENZA E INPGI L’iniquità normativa sulla previdenza del lavoro autonomo e l’esiguità dei redditi degli autonomi porta a minori contributi e minori prestazioni Inpgi. Pertanto l’impegno per delle retribuzioni adeguate è dirimente per le pensioni degli autonomi e per il ruolo e il futuro dell’Inpgi. Servono inoltre:

- Un sistema strutturato di garanzie, assistenza e consulenze (legale, fiscale, imprenditoriale, formazione, aggiornamento) che passi dalla continuità nel sostegno degli uffici di corrispondenza Inpgi sui territori, e alle Assostampa regionali che questi servizi erogano

- Allargamento del welfare e politiche di protezione per il reddito dei non dipendenti, segnati da bassi ricavi e discontinuità lavorative. Vanno quindi estese, p.es. norme come l’ISCRO (Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa), varata nel 2021 per le sole partite Iva della Gestione Separata Inps, di cui vanno riviste accessibilità e portata.

- Impegno dell’Inpgi nel sostegno agli autonomi, come p.es. con il recente provvedimento di rivalutazione dei montanti di legge con interventi aggiuntivi dell’ente, da erogare a seconda dei contesti e con integrazioni maggiori per i redditi più bassi.

RAPPRESENTANZA E VERTENZEPer una maggior rappresentatività e incisività, il coinvolgimento attivo dei non dipendenti va sostenuto ed agevolato ad ogni livello: aziendale, regionale e nazionale, e deve riflettersi anche negli organismi dirigenti sindacali.

Occorre proseguire e rafforzare il sostegno della vertenzialità dei giornalisti non dipendenti e autonomi.

Va rilanciato il ruolo delle Commissioni regionali e nazionale e dell’Assemblea del lavoro autonomo. Ciò anche tenendo conto delle proposte di riforma del Regolamento formulate dalla Clan, tese ad estenderne l’elettorato anche a chi esercita la professione autonoma in forma prevalente, e non solo esclusiva, ampliando il bacino di coinvolgimento e il ruolo della Clan.

IL CONGRESSO INFINE AFFERMA CHE

la tutela del lavoro autonomo è anche una battaglia per la qualità dell’informazione, oggi basata su un crescente numero di giornalisti sottopagati e precarizzati, veri e propri “braccianti dell’informazione”, e come tali anelli deboli e ricattabili del sistema italiano del comparto informazione, con evidenti riflessi sulla qualità del dibattito e anche della stessa democrazia.


(testo elaborato dalla Clan - Commissione nazionale lavoro autonomo Fnsi, ed approvato il 27 gennaio 2023 con 15 voti favorevoli e 2 contrari, su 17 votanti >> QUI IL PDF <<


Seguici sul nostro blog:


MERCOLEDI' 1 FEBBRAIO (ore 20.30) TELE-ASSEMBLEA GIORNALISTI AUTONOMI FVG, on line

Commissione regionale lavoro autonomo
Coordinamento giornalisti precari e freelance
dell'Assostampa Friuli Venezia Giulia

GIORNALISTI AUTONOMI E FREELANCE DEL FVG
TELE-ASSEMBLEA REGIONALE ON LINE
MERCOLEDI’ 1 FEBBRAIO (ore 20.30-22 ca.)


La Commissione regionale lavoro autonomo e il Coordinamento giornalisti precari e freelance dell'Assostampa Friuli Venezia Giulia organizzano un'assemblea regionale in teleconferenza per mercoledì 1 febbraio, dalle ore 20.30 alle 22.00 circa.

Temi dell’incontro le priorità dei giornalisti non dipendenti, verso e dopo il congresso della Fnsi (Riccione 14-16 febbraio): dall'assenza dell'equo compenso, all'attuazione della Carta di Firenze, dal welfare, ai contratti, dalla rappresentanza al ruolo del lavoro autonomo nelle redazioni e negli organismi di categoria. 

L'incontro servirà anche per un bilancio di fine mandato e per valutare il da farsi dopo il congresso Fnsi, anche alla luce della proposta di mozione congressuale sul lavoro non dipendente elaborata dalla Commissione nazionale lavoro autonomo della Fnsi >> v. testo <<

All'incontro interverranno: Maurizio Bekar e Lorenzo Mansutti, rispettivamente Coordinatore della Commissione nazionale lavoro autonomo della Fnsi e della Commissione Regionale dell'Assostampa.
  
La riunione è aperta a tutti i giornalisti lavoratori autonomi, sottoccupati e disoccupati del Friuli Venezia Giulia, anche non iscritti al sindacato, e a tutti gli interessati

Per poter partecipare all’incontro on line inviare una richiesta a precari.freelance@assostampafvg.it e si riceverà il link per connettersi alla teleconferenza.

Tutti sono invitati a sensibilizzare i colleghi/e ritenuti interessati/e, sollecitandoli ad inviare una richiesta di partecipazione. 

Per ogni ogni necessità o informazione, contattateci: precari.freelance@assostampafvg.it

Commissione regionale lavoro autonomo dell’Assostampa FVG
Coordinamento giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia

Seguici anche sul nostro blog: