25 marzo 2011

MARTEDI' 29 MARZO, A UDINE, ASSEMBLEA SU MESSAGGERO VENETO, IL PICCOLO E I COLLABORATORI NON CONTRATTUALIZZATI


Martedì  29 marzo alle 10, presso la Filologica Friulana di Udine (in via Manin 18), si terrà un'assemblea degli iscritti all'Assostampa Fvg della provincia di Udine, aperta a tutti i colleghi della regione, professionali e collaboratori. All'incontro interverranno rappresentanti dell'Assostampa regionale e del Coordinamento giornalisti precari e freelance.

Durante la riunione verrà fatto il punto della situazione lavorativa e sindacale della categoria, alla luce delle recenti trasformazioni dei quotidiani Messaggero Veneto e Il Piccolo. Verranno fra l'altro trattate le ricadute occupazionali della decisione dell'editore di chiudere l'edizione goriziana del Messaggero Veneto e di ridimensionare la redazione nel capoluogo isontino, con pesanti conseguenze soprattutto per i tanti colleghi collaboratori.

Con questa iniziativa il sindacato dei giornalisti intende rispondere alla necessità, manifestata da più parti, di avere una maggiore informazione sulla situazione, e su quanto avviene nell’editoria friulana, offrendo la possibilità di un coinvolgimento dei colleghi.

Come Coordinamento precari e freelance illustreremo invece alcune delle possibilità d'intervento a livello locale, e le iniziative che si stanno allestendo in altre regioni e a livello nazionale per la tutela dei giornalisti collaboratori, non contrattualizzati da dipendenti.

Invitiamo caldamente tutti gli interessati a partecipare, e a inoltrare l'invito ai colleghi

Maurizio Bekar
(Coordinamento giornalisti precari e freelance FVG)

21 marzo 2011

MARTEDI' 22 MARZO, A TRIESTE, INCONTRO SULLA CASAGIT E I LAVORATORI AUTONOMI


Car* collegh*,


un appuntamento di particolare interesse per i freelance: martedì 22 marzo a Trieste, alle ore 10.30 al Circolo della Stampa, incontro pubblico sulla Casagit e sulla riforma della Casagit 2 (l'assicurazione mutualistica sanitaria per i freelance e lavoratori autonomi).

Dato che finora la Casagit 2 è stata finora de facto inaccessibile alla larghissima parte dei freelance, l'appuntamento può essere un'importante occasione per conoscere gli orientamenti dei vertici della Casagit, e per far sentire la propria voce e le proprie opinioni e proposte

Maurizio Bekar 
vicesegretario Assostampa FVG
Coordinamento precari e freelance

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Federazione Nazionale della Stampa Italiana
Associazione della Stampa del Friuli Venezia Giulia


Martedì 22 marzo, alle 10.30, al Circolo della Stampa di Trieste (Corso Italia 13), si terrà un incontro pubblico con il presidente della Casagit, Daniele Cerrato, accompagnato dal vicepresidente vicario Giampiero Spirito e dal direttore generale Francesco Matteoli. Introduce Carlo Muscatello, presidente Assostampa Fvg.

L’incontro, aperto a tutti i colleghi, si pone l’obiettivo di fare il punto sullo stato dei conti della Cassa, risanati in questi primi due anni di legislatura, ed in particolare per parlare della riforma della Casagit 2.

L'obbiettivo della dirigenza consiste nel dar vita a una nuova Casagit 2, intesa quale strumento innovativo di assicurazione sanitaria, e dunque potenzialmente aperta a tutti i colleghi iscritti all’Ordine dei giornalisti che oggi per varie ragioni non possono essere iscritti alla Casagit principale: professionali o pubblicisti, free-lance, impiegati presso uffici stampa che abbiano interesse ad una copertura delle spese sanitarie, anche per i familiari.

Su questo tema è già al lavoro da un mese una specifica commissione, ma il Consiglio di amministrazione della Cassa ritiene assolutamente importante raccogliere – sul territorio - anche altri suggerimenti, ascoltare richieste, registrare eventuali critiche per poter mettere a punto una o più formule capaci realmente di rispondere alle esigenze dei colleghi.

14 marzo 2011

ALESSANDRO MARTEGANI COORDINATORE ​DELLA COMMISSIONE REGIONALE LAVORO AUTONOMO FVG

Il collega freelance Alessandro Martegani, di Trieste, è stato nominato coordinatore della Commissione regionale per il lavoro autonomo, istituita presso l'Assostampa del Friuli Venezia Giulia.

La nomina è avvenuta all'unanimità nel corso dell'ultimo direttivo dell'Assostampa, il 7 marzo. La Commissione è formata dalle colleghe Patrizia Artico (Udine), Clelia Delponte (Pordenone) e Cristina Visintini (Gorizia).

Alessandro Martegani, di Trieste, è uno degli esponenti più attivi del Coordinamento giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia, dal 2009 è membro del direttivo regionale dell'Assostampa e del 2010 dell'A. ssemblea Nazionale dei lavoratori autonomi della FNSI

Tutti i componenti della Commissione regionale sono esponenti del Coordinamento giornalisti precari e freelance, che è rappresentato nel direttivo regionale e a livello nazionale anche dai colleghi Maurizio Bekar (vicesegretario Assostampa e Coordinatore nazionale della Commissione Lavoro Autonomo FNSI) e Poljanka Dolhar (vicepresidente Assostampa e membro del Consiglio Nazionale FNSI).

12 marzo 2011

AL VIA IL PREMIO GIORNALISTICO NAZIONALE "SIMONA CIGANA" ed. 2011

Simona Cigana
E' stata bandita la seconda edizione del “Premio Simona Cigana”, concorso giornalistico nazionale in ricordo della giovane collega freelance pordenonese scomparsa nel 2007, nel nome della quale l'Assostampa del Friuli Venezia Giulia ha già istituito il Fondo Simona Cigana, per l'assistenza legale dei colleghi precari.

L’iniziativa del concorso è promossa dal Circolo della Stampa di Pordenone, presieduto da Pietro Angelillo, assieme alla Famiglia Cigana, alla Banca di Credito Cooperativo Pordenonese e alla Federazione delle Banche di Credito Cooperativo del Friuli Venezia Giulia, con il patrocinio dell’Assostampa del Friuli Venezia Giulia e dell'Ordine dei giornalisti regionale.

Finalità dell'iniziativa è incentivare la corretta informazione giornalistica e l'impegno professionale dei giornalisti, soprattutto quelli delle giovani generazioni, e in particolari quelli legati al territorio del Friuli Venezia Giulia. 

I lavori ammessi al concorso dovranno trattare come tema principale argomenti legati al Friuli Venezia Giulia e dovranno essere opera di giornalisti nati o residenti in Friuli Venezia Giulia o, pur residenti altrove, collaboratori di testate del Friuli Venezia Giulia.

I lavori ammessi possono essere realizzati, oltre che in lingua italiana, in sloveno, tedesco e friulano, lingue tutelate dalla Regione a statuto speciale Friuli Venezia Giulia.

Sono ammessi esclusivamente i lavori pubblicati tra il 1° luglio 2010 e il 30 giugno 2011, su qualsiasi testata italiana, anche on line, regolarmente iscritta.

Il Premio si articola in 2 categorie:

- giornalismo d’inchiesta, per l’articolo/servizio più completo 1° qualificato € 2.000,00 – 2° qualificato € 1.000,00;
- giornalismo sportivo, per il miglior articolo/servizio 1° qualificato 1.000,00
Termini di partecipazione: i lavori dovranno essere spediti entro il 30 giugno 2011, nelle modalità previste dal regolamento del concorso.

I componenti della giuria, i criteri di valutazione e tutti gli altri aspetti legati a lavori, partecipanti, incompatibilità, privacy e modalità di partecipazione sono riportati nel regolamento del concorso.

Il regolamento del concorso è disponibile sui siti web dell'Ordine dei giornalisti e di Assostampa del Friuli Venezia Giulia e presso la segreteria organizzativa (Circolo della Stampa Pordenone, c/o Pro Pordenone Viale Cossetti 20/A, 33170 Pordenone, tel. 0434.20164/29783, e-mail: circolostampa.pordenone@virgilio.it).

IN ALLEGATO IL BANDO DI CONCORSO


documento allegato:
Premio_giornalistico_Simona_Cigana 2010_2011.pdf

03 marzo 2011

ASSOSTAMPA FVG: PREOCCUPAZIONE PER TELE4 E I SUOI COLLABORATORI

Car* collegh*,

vi rigiro per conoscenza la presa di posizione dell'Assostampa FVG riguardo la grave situazione di Tele4 e dei suoi collaboratori.

L'Assostampa è ovviamente a disposizione per consulenze e supporto ai colleghi, in questa e in altre situazioni di crisi.


Maurizio Bekar
vicesegretario Assostampa FVG

Coordinamento giornalisti Precari e Freelance del Friuli Venezia Giulia

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Federazione Nazionale della Stampa Italiana
Associazione della Stampa del Friuli Venezia Giulia


L’Associazione della Stampa del Friuli Venezia Giulia segue con grande preoccupazione la situazione dell’emittente televisiva triestina Telequattro, dove è in atto una riduzione degli organici e dove l'editore non applica il contratto AerAntiCorallo (riconosciuto dalla Fnsi per le emittenti locali).

Nelle scorse settimane era stato tagliato il numero dei collaboratori (a sei colleghi non è stato rinnovato il contratto) e ora è stata licenziata una giornalista che di fatto da tre anni aveva il ruolo di vicedirettore della testata.

La crisi aziendale dell'emittente preoccupa il sindacato dei giornalisti anche perché viene a sommarsi alla chiusura di diverse piccole strutture editoriali in tutto il Friuli Venezia Giulia e al taglio drastico del numero dei giornalisti contrattualizzati.

Una riduzione che sta toccando anche i compensi già minimi dei collaboratori non contrattualizzati, la vera emergenza del settore, non solo nel Friuli Venezia Giulia.

L’Associazione regionale della stampa con i suoi fiduciari provinciali, con le sue strutture e con l’apporto dell’Inpgi regionale e nazionale è a disposizione di tutti i colleghi, per affrontare queste situazioni di crisi che rischiano di indebolire le voci del pluralismo informativo, oltre a mettere a rischio il lavoro dei giornalisti.
Telequattro nel corso della sua lunga storia è stata una fucina di giornalisti che poi si sono affermati anche in altri organi informativi.

L'Assostampa auspica che quella stagione non sia terminata e che l'editore comprenda che i giornalisti sono una risorsa primaria dell'emittente, e non un costo da tagliare.

Senza informazione di qualità, le emittenti televisive muoiono.

03 febbraio 2011

LETTERA APERTA ALLA FNSI SULLA COMMISSIONE NAZIONALE LAVORO AUTONOMO

Riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera aperta, rivolta da alcuni membri della Commissione nazionale Lavoro Autonomo al gruppo dirigente della FNSI.

I firmatari illustrano il lavoro svolto dalla Commissione nei primi 7 mesi di attività, e chiedono che alla Commissione siano garantiti supporto e strumenti per un'efficace operatività, nonché spazio e peso adeguati al momento di decidere le nuove cariche.

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LETTERA APERTA

Al Segretario della FNSI, Franco Siddi

Al Presidente della FNSI, Roberto Natale

Ai membri della Segreteria e della Giunta uscenti

Al membri del Consiglio Nazionale eletto dal 26° Congresso della FNSI



Al centro del XXVI Congresso della FNSI si è posto in modo inequivocabile il tema del lavoro autonomo e della precarietà, diffusa ormai nella parte maggioritaria della categoria. A nostro avviso sia nella relazione e nelle conclusioni del Segretario Franco Siddi, sia negli interventi del Presidente Roberto Natale e di tanti Delegati provenienti da ogni regione (freelance e no) è stata sottolineata chiaramente la gravità della situazione e, quindi, l’emergenza di risposte immediate su questo fronte. Il dibattito su questo tema ha segnato senz’altro uno dei punti più alti dell’assise.

Tra gli elementi che hanno portato a questo importantissimo risultato sul piano sindacale, va considerato il lavoro della Commissione Nazionale Lavoro Autonomo FNSI, che ha preparato il terreno con un documento di analisi e proposte articolato e complesso, presentato al Congresso, dal quale è stato estrapolato l’ordine del giorno poi votato per acclamazione dall’assemblea.

Altra fondamentale e visibilissima novità di questo Congresso è che per la prima volta i freelance si sono presentati, convinti, a sostegno della maggioranza che regge la FNSI, scommettendo sull’impegno preso ufficialmente dalla stessa con la costituzione della Commissione e dell’Assemblea nazionali e delle Commissioni regionali del Lavoro Autonomo. Una svolta, questa, fondamentale per la salute e il futuro della FNSI; e per nulla scontata, dati i gravi ritardi registrati nel passato dal Sindacato sul fronte del lavoro autonomo e precario.

A questa svolta si è giunti grazie all’impegno, in questi primi mesi di attività, della Commissione Nazionale Lavoro Autonomo, che ha saputo raccogliere le istanze provenienti dai colleghi freelance e precari delle diverse regioni e dai movimenti di base (parte dei quali costituitisi e purtroppo ancora operanti fuori dal Sindacato), facendole confluire in un’azione compatibile con le strategie della FNSI, arricchendo così il Congresso e il Sindacato tutto.

Con ciò riteniamo che la Commissione, forte al suo interno di una varietà di esperienze, e animata da uno spirito autenticamente unitario e trasversale alle appartenenze, ha dimostrato di saper svolgere egregiamente il ruolo assegnatole dalla Federazione.

Tuttavia la rappresentanza negli organismi sindacali dei giornalisti precari, autonomi e freelance resta ancora lontana dal rispecchiare l'effettiva composizione del mondo del lavoro dell'informazione, che a fronte di 20mila contrattualizzati impiega ben 24mila colleghi non contrattualizzati.

Crediamo sia fondamentale che la FNSI scelga oggi, e con convinzione, di far tesoro della ricchezza di contributi provenienti dal mondo dei freelance e della precarietà, garantendo il necessario sostegno politico e operativo a quanti fra loro si sono maggiormente impegnati in questo nuovo processo d’impegno sindacale.

Auspichiamo pertanto che sia assicurato ai membri della Commissione Lavoro Autonomo un adeguato sbocco – sia in termini qualitativi che numerici – fra i membri della Giunta Esecutiva. E ciò nell’ottica di un investimento politico sul futuro, ma ormai anche sul presente del Sindacato tutto.

Ci associamo a chi ha manifestato stupore per la “sottorappresentazione della Lombardia” scaturita delle urne per le elezioni del Consiglio Nazionale. Ma analogamente facciamo presente che un errore almeno altrettanto grave sarebbe una “sottorappresentazione” dei freelance già eletti in Commissione Nazionale Lavoro Autonomo, che non sfruttasse appieno le risorse che la stessa Commissione ha fatto emergere in questi mesi, a cominciare dal suo Coordinatore, Maurizio Bekar, che si è speso con riconosciuta efficacia nel processo di innovazione sindacale.

Riguardo infine il futuro operativo della Commissione, tenuto conto dello spirito costruttivo e lealmente unitario che l’ha costantemente animata, confidiamo che le scelte fondamentali che la riguardano vengano assunte serenamente, in un contesto di consultazione e concertazione trasparenti. Auspichiamo infatti che si rifuggano scorciatoie “decisioniste”, che difficilmente verrebbero comprese nel clima positivo e collaborativo che si è andato fin qui sviluppando nella Commissione; confidiamo pertanto che non sia questa la strada che verrà intrapresa.

Con l’occasione porgiamo i migliori auguri di buon lavoro a tutti, consci del fatto che ci attende un futuro di crescenti potenzialità e impegni, a fronte delle difficoltà ed emergenze che toccano il mondo dell’editoria e della necessità di difendere la qualità dell’informazione e tutelare i diritti del lavoro, ormai sempre più drammaticamente incerto e precario.


FIRMATARI: 

NOME COGNOME         INCARICO           REGIONE

Saverio Paffumi - Comm. Naz. Lav. Autonomo FNSI (Lombardia)

Leyla Manunza - Comm. Naz. Lav. Autonomo FNSI (Sardegna)

Anna Bruno - Comm. Naz. Lav. Autonomo FNSI (Basilicata)

Antonella Cardone - Comm. Naz. Lav. Autonomo FNSI (Emilia Romagna)

Agnese Carnevali - Comm. Naz. Lav. Autonomo FNSI (Marche)

Claudio Chiarani - Comm. Naz. Lav. Autonomo FNSI (Trentino Alto Adige)

Maria Giovanna Faiella - Comm. Naz. Lav. Autonomo FNSI (Lazio)

Michele Formichella - Comm. Naz. Lav. Autonomo FNSI (Molise)

Antonio Fragassi - Comm. Naz. Lav. Autonomo FNSI (Abruzzo)

Elisabetta Giudrinetti - Comm. Naz. Lav. Autonomo FNSI (Toscana)

Giovanni Ruotolo - Comm. Naz. Lav. Autonomo FNSI (Piemonte)

Concetta Schiariti - Comm. Naz. Lav. Autonomo FNSI (Calabria)

Maurizio Troccoli - Comm. Naz. Lav. Autonomo FNSI (Umbria)


>> Download: TESTO DELLA LETTERA APERTA <<

21 gennaio 2011

CONTRO AL CHIUSURA EDIZIONE GORIZIA MESSAGGERO VENETO, TUTELA DEI COLLABORATORI

Inoltriamo per conoscenza a tutti i colleghi precari e freelance il comunicato stampa diramato stamattina dall'Assostampa Friuli Venezia Giulia contro la chiusura dell'edizione goriziana del Messaggero Veneto, e a tutela dei suoi collaboratori precari.

Raccomandiamo vivamente quanti intendessero tutelarsi per via legale di farlo in raccordo con l'Assostampa. Ricordiamo anche la scadenza del 23 gennaio p.v. per l'invio delle raccomandate di contestazione per i contratti a termine o da precari, come dalla recente legge sul c.d. "collegato lavoro" (v. info su http://www.fnsi.it/ e sulle nostre precedenti circolari)

L'Assostampa, i suoi fiduciari provinciali e il Coordinamento precari e freelance sono a disposizione per eventuali chiarimenti o necessità

Maurizio Bekar
vicesegretario Assostampa FVG

(segue testo del comunicato odierno dell'Assostampa FVG)

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Federazione Nazionale della Stampa Italia
Associazione della Stampa del Friuli Venezia Giulia

L'Assostampa Fvg, articolazione territoriale della Fnsi, sindacato unitario dei giornalisti italiani, ribadisce la propria ferma contrarietà alla chiusura dell'edizione goriziana del Messaggero Veneto e si unisce all'appello (vedi agenzie allegate) rivolto dalla politica isontina e regionale all'Editoriale Fvg, Gruppo Espresso Repubblica, perchè tale decisione venga rivista.

Il piano di risparmi avviato dall'azienda in concomitanza con l'imminente passaggio al tabloid del Messaggero Veneto di Udine e del Piccolo di Trieste, e dell'unificazione della fase di stampa nel nuovo stabilimento di Gorizia, non può finire per penalizzare proprio la comunità isontina.

Inoltre, il prospettato taglio di sei redattori per ognuno dei due quotidiani non sembra al sindacato il modo migliore per un rilancio delle due testate, entrambe leader nelle rispettive aree di diffusione. Ancora una volta si investe solo sulle macchine, si indeboliscono le redazioni, pensando forse che il cambio di formato, grafica e sistema editoriale sia da solo sufficiente a rafforzare i due giornali.

L’edizione di Gorizia è per il Messaggero Veneto presenza qualificante, una voce importante che da oltre cinquant’anni contribuisce al pluralismo dell'informazione in un'area particolare della regione.

L'appello del sindacato è volto anche a tutelare i tanti collaboratori goriziani e isontini della testata, vero anello debole della catena, che dopo anni di sacrifici rimarrebbero senza lavoro.

Segnaliamo fra l'altro all'editore che, se anche solo una parte dei collaboratori storici del giornale (persone che arrivavano a scrivere anche 1500/2000 articoli all'anno...) fosse costretta a tutelarsi in altra sede, e in quella sede vedesse riconosciute le proprie ragioni, il piano di risparmi fin qui architettato verrebbe di fatto annullato. Il buon senso dovrebbe dunque portare tutti a valutare meglio la complessa questione.

EDITORIA: SERRACCHIANI, RESTI MESSAGGERO VENETO A GORIZIA LETTERA EUROPARLAMENTARE A DE BENEDETTI
(ANSA) - TRIESTE, 19 GEN

Per l'europarlamentare del Pd Debora Serracchiani la soppressione dell'edizione di Gorizia del Messaggero Veneto «significherebbe la scomparsa di un'altra voce dall'offerta giornalistica nel Friuli Venezia Giulia, che non può permettersi di vedere ristretto il pluralismo dell'informazione».
Lo scrive in una lettera inviata al presidente del Gruppo editoriale L'Espresso SpA, Carlo De Benedetti, «raccogliendo e interpretando - sottolinea - le pressanti istanze che giungono dal territorio della regione, e particolarmente dalla provincia di Gorizia». Dopo aver ricordato che «le istituzioni locali si sono mobilitate con ordini del giorno approvati all'unanimità dal Consiglio provinciale e comunale, e attraverso una lettera all'a.d. e alla direzione, sottoscritta dal presidente della Provincia e da tutti i sindaci dell'Isontino», Serracchiani sottolinea che «l'edizione di Gorizia del Messaggero Veneto rappresenta una preziosa e storica risorsa per la comunità isontina, distinguendosi da sempre per attendibilità, autorevolezza e completezza dell'informazione». L'ipotesi di mantenere un 'presidio’ a Gorizia con tre giornalisti, secondo Serracchiani «rappresenterebbe solo l'anticamera della chiusura definitiva e completa del giornale a Gorizia nel momento in cui l'inevitabile crollo delle vendite non ne giustificherebbe più l'esistenza».

GIORNALI: PICCOLO E MESSAGGERO VENETO, PDL FVG CONVOCA TAVOLO = (AGI) - Trieste, 17 gen.

«La possibilità che vengano chiuse e ridimensionate le redazioni a Gorizia de Il Piccolo di Trieste e del Messaggero Veneto di Udine rappresenta un grave impoverimento dell'informazione ai cittadini di tutta l'area isontina, e non soltanto del capoluogo. Per scongiurare questo scenario serve l'impegno effettivo e concreto di tutti e non roboanti interrogazioni alla Giunta». Ad affermarlo è il consigliere regionale del Pdl Gaetano Valenti, che ha invitato colleghi e soggetti interessati a un apposito incontro. «Alla luce dell'allarme lanciato dalla Federazione nazionale della stampa, dal presidente della Provincia di Gorizia e dai sindaci del territorio - annota Valenti - ho ritenuto opportuno individuare dei percorsi condivisi per trovare una soluzione alla questione. Oltre a un impoverimento inopportuno, questi tagli si rifletteranno anche sui livelli occupazionali delle testate, che rischiano di subire riduzioni di giornalisti. Per questo ho proposto una riunione giovedì prossimo (20 gennaio) nella sede della Regione a Gorizia, che sta ottenendo un'ottima adesione». «Credo sia importante fare fronte comune per evitare che vengano meno queste voci storiche dell'Isontino. Meno informazione, infatti - conclude il consigliere - significa meno democrazia».

04 gennaio 2011

MESSAGGERO VENETO e IL PICCOLO: crisi per i collaboratori ? - Brindisi 'precario'

Si ridurranno le possibilità di lavoro e le retribuzioni dei collaboratori dei quotidiani Messaggero Veneto e Il Piccolo?

E' il timore che circola fra i freelance, davanti al piano di risparmi che l'Editoriale Fvg (Gruppo Espresso Repubblica) ha previsto con il passaggio dei due quotidiani al formato tabloid, e con l'unificazione della stampa in un nuovo stabilimento a Gorizia.

Un timore rafforzato dalla volontà di chiusura dell'edizione di Gorizia del Messaggero Veneto, che si accompagnerebbe ad una sostanziosa riduzione delle pagine informative sull'Isontino, inglobate nell'edizione friulana.

Ma quanti di questi timori corrispondono a realtà?

Va chiarito che per ora (oltre alla gravissima e già manifestata volontà di chiusura dell'edizione goriziana del Messaggero) non c'è ancora nulla di certo o di confermato. E che l'Assostampa FVG e i CdR stanno seguendo l'evolvere della situazione.

Ma fra i timori che circolano in ambito sindacale è che, per i collaboratori esterni, si ripeta quanto già avvenuto un anno fa a Il Gazzettino: con il passaggio al tabloid articoli più brevi (e quindi meno retribuiti), ma anche meno spazio per gli articoli dei collaboratori, uniti alla volontà dell'editore di ridurre ulteriormente i costi. Risultato: minori possibilità di lavoro e minori guadagni per i freelance.

Peraltro, almeno per quanto riguarda Il Piccolo, da fonti interne arrivano altri segnali più rassicuranti, che prospettano un sostanzioso aumento della foliazione, che porterebbe (anche se con un'ipotesi "a fisarmonica", cioè con il giornale con un numero variabile da X ad Y pagine) ad uno spazio complessivo per gli articoli uguale a prima.

Restano comunque molte incognite ed interrogativi, che come Coordinamento precari e freelance ci preoccupano: i collaboratori hanno bisogno di rassicurazioni sulle loro prospettive, e la certezza di non vedere ulteriormente ridotti i già limitati guadagni (anche, per esempio, passando da contratti pagati "a pezzo" ad altri a "forfait" fisso mensile o annuale, come sta proponendo il Cdr de "Il Piccolo")

Gravissima è invece la situazione del collaboratori isontini del Messaggero Veneto che, se passasse il progetto di chiusura dell'edizione di Gorizia, realisticamente si troveranno senza lavoro. Se va difesa la storica presenza dell'edizione goriziana del Messaggero, con la stessa priorità ed importanza vanno difesi il lavoro, la professionalità e i diritti acquisiti in anni di precariato dai collaboratori esterni del giornale, veri "anelli deboli" della catena, in quanto non coperti delle tutele contrattuali garantite ai dipendenti.

Per queste ragioni crediamo vada attuata una mobilitazione pubblica, che difenda sia l'edizione goriziana del giornale sia i diritti e il lavoro dei suoi collaboratori esterni.

Nel direttivo dell'Assostampa del Friuli Venezia Giulia si è sviluppato un approfondito dibattito su queste problematiche, al quale abbiamo preso parte attiva come Coordinamento precari, trovando piena disponibilità e sintonia con il sindacato.

Vi rimandiamo quindi di seguito il comunicato che l'Assostampa ha diramato nei giorni scorsi, a conferma della vigilanza e dell'impegno che ha assunto su questo fronte.

Vi preannunciamo quindi che per discutere di questi temi ed organizzare delle iniziative, in collaborazione con l'Assostampa organizzeremo in gennaio un incontro a Gorizia, mentre entrambi invitano fin d'ora tutti i collaboratori, freelance, contrattualizzati ed interessati ad un incontro informale, con un "brindisi precario" per gli auguri d'inizio anno, lunedì 3 gennaio alle ore 11.30 al Circolo della Stampa di Trieste (in Corso Italia, 13).

Durante l'incontro, oltre al brindisi e agli auguri, avremo occasione di approfondire queste ed altre problematiche d'interesse dei freelance e del mondo dell'informazione, regionale e non.

Con i migliori auguri a tutti

Maurizio Bekar
p. il Coordinamento precari e freelance del FVG

(segue testo del comunicato dell'Assostampa FVG sulla vertenza Messagero Veneto - Il Piccolo)

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Federazione Nazionale della Stampa Italia
Associazione della Stampa del Friuli Venezia Giulia


COMUNICATO STAMPA
a tutti i colleghi / con preghiera di diffusione

L'Assostampa Fvg segue con preoccupata attenzione le trattative in corso fra l'Editoriale Fvg (Gruppo Espresso Repubblica) e i Comitati di Redazione del Piccolo di Trieste e del Messaggero Veneto di Udine sul piano di risparmi che l'azienda ha previsto in concomitanza con l'imminente passaggio dei due quotidiani al tabloid e con l'unificazione della fase di stampa in un nuovo stabilimento di Gorizia.

Il prospettato taglio di sei redattori per ognuno dei due quotidiani non sembra al sindacato il modo migliore per un rilancio delle due testate, entrambe leader nelle rispettive aree di diffusione. Ancora una volta si investe solo sulle macchine, si indeboliscono le redazioni, pensando forse che il cambio di formato, grafica e sistema editoriale sia da solo sufficiente a rafforzare i due giornali.

In particolare, il sindacato dei giornalisti giudica in maniera estremamente negativa la ventilata decisione di chiudere l'edizione goriziana del Messaggero Veneto. Secondo quanto si apprende, nel capoluogo isontino verrebbe per ora mantenuto solo un presidio di tre redattori, che dovrebbero realizzare 4 pagine giornaliere, al posto delle attuali 8-10, da inserire nel fascicolo friulano e nazionale. Insomma, l'anticamera della chiusura anche della redazione, dopo quella dell'edizione goriziana.

E invece l’edizione di Gorizia è per il Messaggero Veneto presenza qualificante, una voce importante da oltre cinquant’anni. La sua soppressione è dettata da un mero calcolo economico, che non considera la gravità di una tale perdita per la comunità di riferimento e che ragiona esclusivamente in termini di tagli e non di investimenti sulle redazioni, a cominciare dalle professionalità che si sono formate. Togliere ogni spazio ai tanti collaboratori - per confezionare le 4 pagine basterà il lavoro dei redattori - ne è la prova più evidente.

Il sindacato dei giornalisti invita l’Editore a ripensare lo scenario fin qui delineato e ad aprire un tavolo di trattativa che abbia come punti fondamentali la difesa degli organici, il mantenimento del fascicolo di Gorizia e l’impegno a regolarizzare i collaboratori, vero anello debole della catena, la cui opera quotidiana è qualificante per il giornale e il cui lavoro andrà comunque garantito, al Messaggero Veneto o al Piccolo.

L'Assostampa Fvg - che sosterrà in ogni sede i propri iscritti - valuterà, in assenza di riscontri positivi da parte dell'azienda, iniziative volte a sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni per contrastare tale scelta dell'Editore.

PARTE LA CAMPAGNA DI ISCRIZIONI 2011 ALL'ASSOSTAMPA FVG, ARTICOLAZIONE TERRITORIALE DELLA FNSI, SINDACATO UNITARIO DEI GIORNALISTI ITALIANI

SE CONDIVIDI LA BATTAGLIA CHE IL SINDACATO DEI GIORNALISTI PORTA AVANTI  PER LA LIBERTA' D'INFORMAZIONE E CONTRO TUTTE LE LEGGI BAVAGLIO; SE VUOI DARE FORZA ALL'AZIONE DEL SINDACATO A FAVORE DELLE FASCE PIU' DEBOLI DELLA CATEGORIA, DENTRO E FUORI DALLE REDAZIONI; SE VUOI CONTRIBUIRE ALLA DIFESA E AL RINNOVAMENTO DELLA PROFESSIONE; SE CREDI CHE AVERE UN SINDACATO UNITARIO DEI GIORNALISTI SIA UNA RISORSA ISCRIVITI E FAI ISCRIVERE I TUOI COLLEGHI ALL'ASSOSTAMPA FVG (e se eri già iscritto lo scorso anno, non dimenticare di rinnovare la quota 2011...) le quote per i giornalisti collaboratori sono di 45 euro, quelle per i professionali non contrattualizzati di 55 euro
Invariata la quota dello 0.30 per i giornalisti professionali contrattualizzati e pensionati

Il pagamento della quota (per chi non versa già lo 0.30 in busta paga) può venir effettuato:
- nei nostri uffici di Trieste (Corso Italia 13), di Udine (Filologica Friulana, via Manin 18) e di Pordenone (ProPordenone, viale Cossetti 20)
- sul c/c postale num. 69116978 intestato all’Associazione Stampa del Friuli Venezia Giulia (causale: quota 2011)
- con bonifico bancario Banca Antonveneta, piazza della Borsa, Trieste, IBAN IT 14 k 05040 02230 000002958530 (causale: quota 2011)

Informazioni, convenzioni e servizi sui siti www.fnsi.it e www.assostampafvg.it ; allo 040-370371 o allo 040-370571, oppure nei nostri uffici di Trieste (Corso Italia 13, da lunedì a venerdì, dalle 9 alle 15), di Udine (via Manin 18, lunedì, mercoledì, venerdì dalle 10 alle 12) e di Pordenone (viale Cossetti 20, da lunedì a venerdì, dalle 10 alle 13)

Coordinamento giornalisti Precari e Freelance del Friuli Venezia Giulia

Informazioni e contatti:
- precari.freelance@assostampafvg.it - www.assostampafvg.it
- Facebook: Giornalisti Precari e Freelance del Friuli Venezia Giulia
- Assostampa FVG, Corso Italia n. 13, 34122 Trieste
  tel. 040/370371-370571; fax 040/370378
  e-mail: info@assostampafvg.it - www.assostampafvg.it