09 maggio 2012

UDINE, 10 MAGGIO, ore 14.30: "LA PAROLA AI PRECARI E AI DISOCCUPATI"



"GIOVANI, SOS LAVORO: LA PAROLA AI PRECARI E AI DISOCCUPATI"

Presso la Camera del Lavoro, assieme al segretario Cgil di Udine Alessandro Forabosco, e ad alcuni precari, interviene anche Maurizio Bekar, per il Coordinamento giornalisti precari e freelance del FVG.

Di seguito il comunicato di presentazione della Cgil del FVG


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GIOVANI, SOS LAVORO: LA PAROLA AI PRECARI E AI DISOCCUPATI

Giovedì 10 a Udine un volantinaggio all’università e una conferenza stampa nella sede Cgil


I dati non lasciano dubbi: se in Friuli la disoccupazione non raggiunge ancora i valori drammatici di altre regioni, il lavoro cala e cala soprattutto per i giovani. Oppure, quando arriva, è quasi sempre a tempo determinato, spesso con contratti atipici, precari e drammaticamente sottopagati. E la riforma del lavoro varata dal Governo dà ben poche risposte e soluzioni su questo versante.

Nasce da queste ragioni la doppia iniziativa che la Cgil di Udine organizza per giovedì 10 maggio: nella mattinata un volantinaggio all’università, dalle 9 a palazzo Antonini, e nel pomeriggio un incontro con la stampa, in programma alle 14.30 nella sede della Camera del Lavoro (via Bassi 46).

Con il segretario generale della Cgil Udine Alessandro Forabosco, che commenterà i dati su occupazione e precariato in provincia, interverranno Roberto Nonino e Fabiana Lovato, disoccupati, Maurizio Bekar, del Coordinamento giornalisti precari e freelance del Fvg, lo studente universitario Irvin Lepic.


(Udine, 9 maggio 2012)

Ufficio stampa Cgil Fvg

08 maggio 2012

GIORNALISTI FREELANCE E PRECARI: ADESIONI ALLA GIORNATA CONTRO LA PRECARIETA’, 10 MAGGIO 2012

Pubblichiamo di seguito il documento di adesione di vari giornalisti freelance, precari, organizzazioni e coordinamenti di base di giornalisti alla mobilitazione nazionale del 10 maggio "Giornata contro la precarietà", promossa dalla Cgil.

Il documento, promosso dalla pagina Facebook "Giornalisti freelance"(www.facebook.com/giornalistifreelance), è aperto a ulteriori adesioni, da inviare all'email: giornalistifreelance@gmail.com (indicando nome, cognome, o nome del gruppo, identificazione regionale (città o regione) e una qualifica professionale (a scelta, v. sopra).


Buona mobilitazione contro la precarietà !!!

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GIORNALISTI FREELANCE E PRECARI ITALIANI:
ADESIONE ALLA GIORNATA CONTRO LA PRECARIETA’: 
10 MAGGIO 2012


Aderiamo senza se e senza ma alla giornata nazionale di mobilitazione indetta dalla CGIL contro la precarietà. E apprezziamo la scelta del termine “precarietà”, perché a differenza di “precariato” non è un riferimento tecnico–sindacale, ma comunica le incertezze e le difficoltà quotidiane di chi vive questa dura realtà sulla propria pelle.

Fra i precari ci sono anche i giornalisti, sia quelli “tecnicamente precari” (i contrattualizzati a termine), sia quelli che con o senza partita IVA sono stati indotti a esercitare la professione in modo autonomo. Anche chi l’ha fatto per scelta, a suo tempo, oggi vive nella precarietà, perché non è protetto da un buon contratto ed è in balia del mercato. E un mercato senza regole – specie in un momento di grave crisi economica - è una giungla dove vige solo la legge del più forte.

Questa parte precaria della professione giornalistica costituisce ormai circa la metà della nostra categoria. Sarebbe bene tenerlo presente, quando si parla dei “giornalisti” e della loro “casta”. Sono in maggioranza non contrattualizzati, o con contratto precario, i giornalisti che scrivono le cronache dei quotidiani, che accorrono alle conferenze stampa, che lavorano con le telecamere, che riempiono di contenuti i siti e la rete. Tantissimi giovani e tanti meno giovani.

Combattere la precarietà non significa necessariamente battersi “per il posto fisso”. Significa battersi per la dignità: dei compensi, del lavoro, delle condizioni e delle prospettive di vita.
E significa, per quanto ci riguarda, battersi per la libertà dell’informazione, perché un’informazione precaria non è l’informazione libera a cui i cittadini hanno diritto, sancita dalla Costituzione.

L’approvazione della legge sull’equo compenso per il lavoro giornalistico autonomo, certezza e tempi congrui di pagamento, welfare e ammortizzatori sociali a garanzia di tutti: questi sono gli obiettivi principali e minimi per i quali ci battiamo.

La precarietà si fa sempre più “sistema strutturale” del mondo del lavoro, in una sorta di drammatico ritorno a un passato remoto con poche regole e tanto sfruttamento. In Italia e in Europa, occorre favorire il confronto e il coordinamento fra tutte le istituzioni, associazioni, e forze sociali impegnate a invertire la tendenza. La massima attenzione va posta proprio alle condizioni contrattuali, legislative e di welfare a tutela di precari, lavoratori autonomi e di altre categorie professionali intellettuali e non solo.

Per tutti questi obiettivi ci battiamo, e queste sono le ragioni che oggi ci fanno sentire parte di questa giornata di lotta.

Pagina Facebook Giornalisti freelance – http://freelance20.ning.com
(www.facebook.com/giornalistifreelance


PRIMI FIRMATARI
(in ordine alfabetico)


ADESIONI INDIVIDUALI:

Antonello Antonelli, consigliere regionale dell'Ordine dei giornalisti dell'Abruzzo

Maurizio Bekar, Coordinamento giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia; rappresentante del Friuli Venezia Giulia e coordinatore della Commissione nazionale Lavoro autonomo Fnsi

Valeria Calicchio, giornalista precaria, portavoce di Errori di Stampa (Coordinamento dei giornalisti precari romani)

Claudio Chiarani, rappresentante del Trentino Alto Adige nella Commissione nazionale Lavoro autonomo Fnsi

Nicola Chiarini, presidente di Re:fusi (coordinamento giornalisti veneti freelance), e rappresentante del Veneto nella Commissione nazionale lavoro autonomo Fnsi

Raffaella Cosentino, giornalista freelance e precaria (Roma)

Stefania Di Mitrio, freelance (Bari), rappresentante della Puglia nella Commissione nazionale lavoro autonomo Fnsi

Maria Giovanna Faiella, freelance (Roma), membro della Commissione nazionale Contratto Fnsi-Fieg

Dario Fidora, coordinatore Commissione lavoro autonomo Assostampa Sicilia, rappresentante della Sicilia nella Commissione nazionale lavoro autonomo Fnsi

Lorenzo Mansutti, giornalista freelance e disoccupato (Udine)

Leyla Manunza, rappresentante della Sardegna nella Commissione nazionale Lavoro autonomo Fnsi

Fabrizio Morviducci (Firenze), Consigliere nazionale dell’Ordine dei giornalisti

Saverio Paffumi, Consigliere nazionale dell’Ordine dei giornalisti e responsabile della Commissione Lavoro Autonomo dell’Associazione Lombarda dei Giornalisti – FNSI

Ciro Pellegrino, giornalista precario (Napoli)

Giovanni Ruotolo, membro del direttivo dell'Assostampa Subalpina e rappresentante del Piemonte nella Commissione nazionale Lavoro autonomo Fnsi

Alessandra Sgarbossa, giornalista precaria, consigliere regionale dell'Ordine dei giornalisti del Veneto

Valeria Tancredi, del Coordinamento freelance FreeCCP (Emilia Romagna), membro dell'Assemblea nazionale lavoro autonomo Fnsi

Gabriele Testi, giornalista (Emilia Romagna)

Giovanni Tizian, giornalista gruppo Espresso

Paola Vescovi, freelance (Venezia), membro della Giunta esecutiva Fnsi

Laura Viggiano, rappresentante della Campania nella Commissione nazionale Lavoro autonomo FNSI e nell'Assemblea nazionale lavoro autonomo FNSI, rappresentante freelance nella Commissione contratto FNSI-FIEG

Giulio Volontè, giornalista freelance (Sardegna)

Martina Zambon, freelance, consigliere regionale dell'Ordine dei Giornalisti del Veneto



ADESIONI COLLETTIVE (primi firmatari):

Assostampa Friuli Venezia Giulia

Coordinamento giornalisti precari Campania

Coordinamento giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia

Coordinamento lavoro autonomo atipico e precario dell'Associazione Stampa Romana

Errori di Stampa, Coordinamento dei giornalisti precari romani

Re:fusi (coordinamento giornalisti veneti freelance)

Sottopressione (Rete nazionale dei coordinamenti dei giornalisti precari, atipici, freelance)



NUOVE ADESIONI COLLETTIVE:

Consulta Freelance di Assostampa Palermo

Youth Press Italia

Donne e informazione/Se non ora quando

Segreteria provinciale di Palermo dell'Associazione siciliana della Stampa

Commissione Lavoro Autonomo Regionale Assostampa Sicilia




ADERISCONO INOLTRE:
(adesioni in corso, sempre aperte)

Valentina Di Cesare (Pescara), giornalista precaria e docente precaria

Giulio Todescan. membro dell'Assemblea nazionale lavoro autonomo Fnsi, del direttivo di Re:fusi (Veneto) per la provincia di Vicenza

Alessandro Martegani (Trieste), giornalista freelance, membro dell'Assemblea nazionale lavoro autonomo Fnsi

Cristina Serra (Trieste), giornalista scientifica

Cristina Visintini (Ronchi dei Legionari, Gorizia) giornalista professionista freelance

Fabiana Dallavalle (Udine) giornalista pubblicista, collaboratrice del Messaggero Veneto

Mario Molinari (Udine), giornalista professionista

Ivana Gherbaz (Trieste) giornalista freelance

Clelia Delponte (Pordenone), pubblicista free lance

Carlo Muscatello, giornalista del "Piccolo" di Trieste e presidente Assostampa Friuli Venezia Giulia

Giuliano Modesti, Commissione Lavoro Autonomo dell'Associazione Lombarda dei Giornalisti - Fnsi

Stefania Agamennone, giornalista pubbicista freelance, Commissione Lavoro Autonomo dell' Associazione Lombarda dei Giornalisti - FNSI

Enrico Veronese (Chioggia), pubblicista

Pierluigi Sandonnini (Amelia - Terni), giornalista pubblicista

Federica Giordani (Milano), giornalista freelance della cooperativa FreeMedia

Stefano Ferri (Milano), giornalista freelance

Ivano Bavuso (Arosio, Como) giornalista pubblicista, co.co.co. "Il Cittadino Monza e Brianza", Monza

Nicola Quadrelli (Bologna), giornalista, collaboratore presso l'Ufficio comunicazione e informazione per la salute - Regione Emilia-Romagna

Simone d'Antonio - Presidente di Youth Press Italia

Giuseppe Purcaro, giornalista professionista, Ordine regionale della Lombardia, addetto stampa

Sonia Cosco, giornalista freelance (Liguria)

Matteo Billi, giornalista cassaintegrato (Parma)

Simona Davoli, giornalista freelance, Donne e informazione/Se non ora quando

Enzo Gallo (Canicattì e Borgalino - Agrigento), giornalista freelance carta stampata e agenzia stampa

Silvia Scardino - componente della Consulta freelance di Assostampa Palermo

Chiara Baldi, aspirante giornalista

Ausilia Giadone (Enna), giornalista freelance

Silvia De Bernardin (Milano), giornalista freelance

Eduardo Meligrana, giornalista

Gustavo Claros (Padova), giornalista free lance

Mauro Ravarino (Torino), giornalista freelance

Cinzia Romano (Roma), freelance, Donne e informazione/Se non ora quando, consigliera nazionale FNSI

Massimiliano Crosato (Treviso) giornalista

Francesca Valletta, (Brindisi) giornalista pubblicista precaria, disoccupata

Rosy Battaglia (Lombardia), giornalista e redattore free lance

Marco Masciopinto (San Severo, Foggia), studente universitario, collaboratore presso "Il Giornale di Puglia" e San Severo TV

Massimo Bellomo (Palermo), giornalista ufficio stampa Provincia, vice segretario regionale Assostampa Sicilia

Antonio Armano, rappresentante della Lombardia nella Commissione nazionale lavoro autonomo Fnsi

Antonella Mulé, giornalista freelance (Palermo)

Lea Borelli, giornalista precaria (Como)

Maria Ausilia Boemi (consigliere regionale Assostampa Sicilia)

Francesca Valletta, giornalista pubblicista precaria (Brindisi, Puglia)


SEGNALATE LE VOSTRE ULTERIORI ADESIONI ALL'INDIRIZZO:
giornalistifreelance@gmail.com

03 maggio 2012

ASSOSTAMPA E COORDINAMENTO PRECARI FVG SU TWITTER


Dopo l'Assostampa Fvg, anche il Coordinamento Precari e Freelance Fvg è sbarcato su Twitter.


Mentre il sindacato regionale dei  giornalisti è all'indirizzo @assostampafvg , che in pochissimi giorni  è già seguito da oltre 120 utenti del popolare  socialnetwork, il Coordinamento ha aperto l'account @freelancefvg. 


Un'opportunità in più, che si aggiunge alla newsletter quotidiana e al sito www.assostampafvg.it, oltre che alle pagine  Facebook del Coordinamento, per comunicare con i colleghi e l'opinione pubblica sui temi e le iniziative che riguardano il sindacato e la  professione giornalistica.

In questi giorni il sindacato dei giornalisti è impegnato  fra l'altro nella campagna di adesioni alla cooperativa dei lettori del Primorski Dnevnik, il quotidiano della minoranza slovena in  Italia, in grave crisi soprattutto per le incertezze e i ritardi dei  finanziamenti pubblici, mai come in questo caso necessari e legittimi  (fra i primi che hanno aderito: il segretario generale e il presidente della Fnsi Franco Siddi e Roberto Natale; il sindaco e la vicesindaco  di Trieste Roberto Cosolini e Fabiana Martini; i parlamentari Ettore Rosato, Roberto Antonione, Alessandro Maran; i vertici e molti  colleghi dell'Assostampa Fvg...).

Un altro importante fronte riguarda la legge regionale  contro il precariato e per l'equo compenso giornalistico, che  l'Assostampa Fvg ha proposto a consiglieri regionali di maggioranza e  di opposizione, e che verrà presentata nei prossimi giorni.

Nei giorni scorsi è stata invece inaugurata la sala stampa Anna Politkovskaja, che il Comune di Trieste ha aperto accogliendo la richiesta dell'Assostampa Fvg, per fornire un servizio  soprattutto ai tanti giornalisti collaboratori, precari e freelance triestini.

28 aprile 2012

PERUGIA, 25 aprile: Meeting dei giornalisti precari italiani - DOCUMENTAZIONE


Car* collegh*,


il 25 aprile scorso, nell'ambito del Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia, si è tenuto un "Meeting dei movimenti dei giornalisti precari italiani".


Il dibattito, durato quattro ore, è stato articolato e interessante, ed ha visto la partecipazione non solo dei principali coordinamenti di base italiani, ma anche di singoli freelance, di esponenti del mondo sindacale e dell'Ordine dei Giornalisti.

Per l'Assostampa Friuli Venezia Giulia e il Coordinamento giornalisti precari e freelance hanno partecipato al meeting Maurizio Bekar e Ivana Gherbaz.

L'organizzazione del Festival ha reso disponibile on line, tramite la propria webtv (webtv.festivaldelgiornalismo.com), la registrazione integrale del dibattito, diviso in due parti.

Per agevolare maggiormente la visione della registrazione, che è piuttosto lunga, la pagina Facebook "Giornalisti freelance" (www.facebook.com/giornalistifreelance) ha predisposto una nota con la scaletta, il timing d'inizio e fine dei vari interventi, e i link attivi alla registrazione video dell'incontro.

Chi desiderasse quindi vedere tutta la registrazione, oppure solo alcuni interventi specifici, può utilizzare la scaletta con i timing, visibile al link:


>>> http://www.facebook.com/notes/giornalisti-freelance-httpfreelance20ningcom/perugia-25-aprile-2012-meeting-dei-movimenti-dei-giornalisti-precari-italiani-li/10150794943449904

Al Meeting di Perugia è stato anche illustrato un documento con alcune riflessioni e proposte riguardo la riforma del mercato del lavoro e il prossimo contratto di lavoro giornalistico, affrontate dal punto di vista di giornalisti precari, autonomi e freelance. La riflessione è stata presentata congiuntamente dei tre freelance eletti dall'Assemblea nazionale dei lavoratori autonomi Fnsi nella Commissione contratto Fnsi-Fieg: Maurizio Bekar (Friuli Venezia Giulia), Maria Giovanna Faiella (Lazio) e Laura Viggiano (Campania).

Il testo della riflessione è disponibile sulla pagina Facebook "Giornalisti freelance", al link:

>>> http://www.facebook.com/notes/giornalisti-freelance-httpfreelance20ningcom/riforma-del-lavoro-e-il-prossimo-contratto-di-maurizio-bekar-maria-giovanna-faie/10150788413834904 

Il documento in questione nasce con l'intento di sviluppare un dibattito con i colleghi freelance. Chi desiderasse farlo, trova i contatti diretti dei tre membri della Commissione Contratto Fnsi-Fieg in chiusura della nota Facebook.

Auspicando di avere fatto cosa gradita e utile, un saluto a tutti


Maurizio Bekar
vicesegretario Assostampa FVG

24 aprile 2012

DICHIARAZIONI DEI REDDITI // APPELLO PER EQUO COMPENSO


COMMERCIALISTA CONVENZIONATO

CERTIFICAZIONI INPGI 2 
PER DICHIARAZIONI DEI REDDITI

APPELLO PER L'EQUO COMPENSO




Un breve promemoria:

1) COMMERCIALISTA CONVENZIONATO - Vi ricordiamo che per gli iscritti all'Assostampa è disponibile a Trieste un commercialista convenzionato per consulenze, gestioni posizioni e dichiarazioni dei redditi. I costi sono "tarati" sulle esigenze e disponibilità di freelance. Per informazioni contattate gli uffici Assostampa (tel. 040.370371) o il nostro Coordinamento (precari.freelance@assostampafvg.it)

2) CERTIFICAZIONI INPGI 2 PER LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI - In occasione della presentazione della dichiarazione dei redditi, potrebbe essere necessaria la certificazione dei contributi versati all’Inpgi 2 per attività libero professionale. Fino allo scorso anno l’Inpgi si era premurata di mandare a casa di ogni iscritto, per posta, una certificazione con il prospetto dei contributi versati valido ai fini previdenziali.
Da quest’anno invece la dichiarazione è disponibile sono on line: chi ne avesse bisogno dovrà quindi  andare sul sito dell’inpgi (www.inpgi.it) , entrare nell’area iscritti (“Accedi ai dati personali”, a sinistra in basso nella pagine principale), digitare il proprio codice iscritto e password, selezionare "Dichiarazioni versamenti per fini fiscali", e poi scaricare la certificazione dei versamenti 2011 in Pdf o altro documento utile.

3) APPELLO PER LA LEGGE SULL'EQUO COMPENSO - Vi ricordiamo che sono aperte le adesioni a titolo individuale (pure di contrattualizzati e pensionati) all'appello per una rapida approvazione della legge sull'equo compenso del lavoro giornalistico autonomo.
L'Assostampa e il Coordinamento precari e freelance del Friuli Venezia Giulia hanno già aderito, ma è vivamente auspicata la sottoscrizione anche di altri colleghi a titolo individuale, al fine di dare maggior forza all'iniziativa
Il testo dell'appello, e altre informazioni a riguardo, sono visibili al link:
>>> http://www.assostampafvg.it/news.php?recordID=992

Per aderire basta inviare una mail a: precari.freelance@assostampafvg.it, indicando nome, cognome, città e qualifica o posizione professionale (freelence, pensionato, disoccupato, membro di Cdr, redattore di....).
Inoltreremo a nostra cura tutte le adesioni pervenute per la pubblicazione in calce all'appello.

Un saluto a tutti

Maurizio Bekar
(vicesegretario Assostampa FVG)


Coordinamento giornalisti Precari e Freelance del Friuli Venezia Giulia



Informazioni e contatti:


- precari.freelance@assostampafvg.it - www.assostampafvg.it
- Blog: giornalistiprecariefreelance-fvg.blogspot.com (mobile: http://mippin.com/cgpffvg)
- Facebook: www.facebook.com/giornalistifreelancefvg

- Assostampa FVG, Corso Italia n. 13, 34122 Trieste
  tel. 040/370371-370571; fax 040/370378
  e-mail: info@assostampafvg.it - www.assostampafvg.it

ASSOSTAMPA E COORDINAMENTO PRECARI FVG AL FESTIVAL GIORNALISMO DI PERUGIA


L'Assostampa del Friuli Venezia Giulia e il suo Coordinamento giornalisti precari e freelance partecipano a tre iniziative sul precariato al Festival internazionale del giornalismo, in programma a Perugia dal 25 al 29 aprile. 

Oggi pomeriggio (24 aprile) Maurizio Bekar, vicesegretario dell'Assostampa Fvg e coordinatore della Commissione nazionale lavoro autonomo Fnsi, partecipa a un incontro con freelance e collaboratori promosso dall'Assostampa Umbra nella sede del sindacato regionale, per fare il punto sulle diverse problematiche del precariato giornalistico e sulle attualità e prospettive della professione.

Domani mattina (25 aprile) è in programma il “Meeting dei giornalisti precari italiani”, incontro-dibattito sulle tematiche più urgenti del precariato giornalistico (dalla Carta di Firenze alla legge sull'equo compenso), che aprirà il Festival nella Sala dei Notari, in Piazza Danti.

Sabato 28 e domenica 29 Assostampa Fvg e Coordinamento precari Fvg parteciperanno invece a “Diritti e rovesci - Giornalisti senza tutele e libertà d'informazione”, un punto informativo allestito in Piazza Italia, nei pressi della Sala Stampa del Festival, che fornirà a tutti gli interessati materiali e documenti informativi sul precariato giornalistico.

Tra i documenti messi a disposizione: la Carta di Firenze sulla deontologia della precarietà, il testo della legge sull'equo compenso in discussione al Senato, un'analisi della riforma del mercato del lavoro e un vademecum sul lavoro autonomo realizzati dall'Associazione Stampa Romana e un volantino con riferimenti utili per freelance e precari.

Il punto informativo è promosso da Assostampa Umbra, Stampa Romana, Sindacato Giornalisti Marchigiani, Assostampa Emilia-Romagna, Assostampa Toscana e Assostampa Fvg, con i Coordinamenti regionali e le Commissioni freelance di Lazio, Umbria, Marche e Friuli Venezia Giulia.

22 aprile 2012




APPELLO PER LA 
LEGGE SULL'EQUO COMPENSO:

ADERISCONO: 
COORDINAMENTO GIORNALISTI PRECARI E FREELANCE
E ASSOSTAMPA FVG

APERTE ORA LE ADESIONI INDIVIDUALI
(anche di contrattualizzati e pensionati)


Cari colleghi,

dando il via alle iniziative nazionali a tutela dei diritti dei giornalisti precari e freelance che vi abbiamo preannunciato nelle scorse settimane scorse, è stato lanciato un appello per la sollecita approvazione della legge sull'equo compenso del lavoro giornalistico autonomo. La legge, già approvata alla Camera, è ora approdata al Senato dove però si teme un suo blocco per delle annunciate "verifiche ed approfondimenti".

L'appello è stato promosso da diverse realtà ed organizzazioni regionali di giornalisti freelance e precari, tra i quali il nostro Coordinamento, ed ha visto l'immediata adesione dell'Assostampa del Friuli Venezia Giulia (di cui il nostro Coordinamento fa parte)

Il testo è ora aperto a ulteriori adesioni, anche individuali, sia di freelance e precari, che di contrattualizzati, membri di Cdr e pensionati, in modo da dare più forza all'iniziativa. Siete quindi tutti invitati ad aderire...


Di seguito trovate il testo dell'appello, che è anche visibile on line all'indirizzo:

http://giornalistisottopressione.wordpress.com/2012/04/20/ddl-equo-compenso-noi-giornalisti-precari-e-freelance-diciamo-no-ai-tentativi-di-dilazionare-i-tempi-di-approvazione/

Per aderire basta che rispondiate a questa mail (precari.freelance@assostampafvg.it) indicando nome, cognome, città e qualifica o posizione professionale (p.es: freelence, pensionato, disoccupato, membro di Cdr, redattore di....), e ci premureremo noi di inviare tutte le adesioni, per la pubblicazione in calce all'appello.

(segue il testo dell'appello)

Aderite anche voi, e un saluto a tutti !

Maurizio Bekar e Alessandro Martegani

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DDL Equo Compenso, noi giornalisti precari e freelance diciamo no ai tentativi di dilazionare i tempi di approvazione


Il Senato
Noi giornalisti e coordinamenti regionali dei precari riteniamo inutili e dannosi i tentativi di allungare i tempi di approvazione del disegno di legge sull’equo compenso giornalistico che, insieme alla Carta di Firenze, approvata recentemente, rappresenta una conquista di dignità e di civiltà per migliaia di colleghi che a causa di compensi indegni a fronte di un lavoro attento e scrupoloso ma non sempre agevole, non riescono ad avere né uno stipendio dignitoso né certezze previdenziali.

In virtù del lavoro svolto in questi mesi dai coordinamenti dei precari e dai colleghi vicini alla battaglia contro lo sfruttamento del lavoro precario nelle redazioni italiane, che hanno portato a due risultati storici nell’ambito deontologico e normativo, auspichiamo che ci sia un ripensamento da parte dei membri del Governo e della Commissione Lavoro e che il ddl sull’equo compenso possa essere rapidamente approvato con il testo uscito dalla Camera dei Deputati.

La legge sull’equo compenso giornalistico rappresenta infatti una fondamentale conquista per i precari, i freelance e gli autonomi che ormai contano la stragrande maggioranza dei colleghi che assicurano quotidianamente l’informazione in Italia attraverso quotidiani, agenzie di stampa, web e radio-tv: aver ottenuto, dopo un ampio confronto ed un dibattito che ha portato ad una posizione unitaria e bipartisan, un testo equilibrato che garantisca una stretta correlazione tra i finanziamenti pubblici all’editoria e la giusta retribuzione anche per quei giornalisti che, seppur esterni alle redazioni, ugualmente permettono ogni giorno l’uscita di migliaia di prodotti editoriali.

Dopo l’accordo trovato alla Camera dei Deputati, anche il presidente del Senato, Renato Schifani, riconoscendo l’importanza dell’approvazione del disegno di legge sull’equo compenso giornalistico, ha concesso al testo una corsia preferenziale, assegnandolo alla Commissione Lavoro in sede deliberante.

Da alcuni giorni a questa parte però quello che sembrava un percorso rapido ed agevole, ma soprattutto unanimemente accolto e apprezzato, ha iniziato a sollevare i primi dubbi, a partire dal vice ministro al Welfare Michael Martone, che ha auspicato la possibilità di effettuare maggiori approfondimenti sulla realtà nella quale il provvedimento di legge avrebbe inciso. Il presidente della Commissione Lavoro del Senato, Pasquale Giuliano, ha anche proposto l’ingresso nella commissione di valutazione che verrebbe istituita con la legge di un rappresentante degli editori, dopo che lo stesso presidente della Fieg, in prima lettura, aveva declinato questa possibilità.

Di fronte a questi atti che non esitiamo a definire dilatori, noi giornalisti e coordinamenti dei precari e freelance ricordiamo che il disegno di legge sull’equo compenso va considerato comunque uno strumento tampone, volto a proteggere lavoratori inopinatamente non regolarizzati, malgrado una subordinazione di fatto e che l’articolo 36 della Costituzione prescrive senza mezzi termini che “il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”.


SottoPRESSione
Rete dei Coordinamenti Regionali dei precari dell’informazione

Aderiscono i seguenti coordinamenti regionali:
Cinqueuronetti (Abruzzo)
Coordinamento giornalisti precari della Campania
Free C.C.P. (Emilia Romagna)
Coordinamento Giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia
Errori di stampa (Roma)
Giornalisti precari fiorentini e toscani
Gruppo Freelance Subalpini (Piemonte)
Re:fusi (Veneto)

Aderiscono altresì:
Assostampa Friuli Venezia Giulia
Commissione Lavoro Autonomo Assostampa Lombardia
Commissione Regionale Lavoro Autonomo del Lazio
Coordinamento Lavoro Autonomo Atipico e Precario dell’Associazione Stampa Romana
Gruppo Riformagiornalisti.it di Associazione Stampa Romana
Pagina Facebook “Giornalisti Freelance -  http://freelance20.ning.com”
Gruppo “4euroalpezzo”
Youth Press Italia

e, singolarmente, aderiscono anche:

Paola Vescovi, membro della Giunta Esecutiva FNSI
Dario Fidora, coordinatore Commissione lavoro autonomo Assostampa Sicilia
Maria Giovanna Faiella, Giornalista freelance, Commissione Nazionale Contratto Fieg-Fnsi
Martina Zambon, Consigliera Ordine dei Giornalisti del Veneto (delega al lavoro autonomo)
Alessandra Sgarbossa, Consigliera Ordine dei Giornalisti del Veneto
Giovanni Ruotolo, membro Commissione Naz. Lavoro Autonomo FNSI e Direttivo Assostampa Subalpina (Piemonte)

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(per ulteriori adesioni, basta che ce le segnaliate, rispondendo a questa mail: precari.freelance@assostampafvg.it)

13 aprile 2012

REPUBBLICA.IT: “SIAMO TUTTI REPORTER...” NO GRAZIE ! (di Saverio Paffumi e Maurizio Bekar)





REPUBBLICA.IT: 
“SIAMO TUTTI REPORTER...” NO GRAZIE ! 
(commento di Saverio Paffumi e Maurizio Bekar)



Car* collegh*,

ha suscitato un vespaio di polemiche l'annuncio dell'altro giorno di Repubblica.it della proposta di reclutare dei cittadini-videomaker per il suo nuovo progetto su web Reporter.
Le polemiche sono montate sia per le condizioni di retribuzione (gratuite, o comunque vaghe e difficoltose), sia per la dubbia proposta di "citizen journalism", sotto l'ancora più dubbia affermazione "Siamo tutti reporter...".

Di seguito vi rilancio il commento a firma di Saverio Paffumi e mio, quali membri della Commissione nazionale lavoro autonomo Fnsi, pubblicato sulla pagina Facebook "Giornalisti freelance": www.facebook.com/giornalistifreelance

Data la rilevanza del problema (peraltro non isolato nel mondo dell'editoria, e non solo su web) in chiusura della presente troverete alcuni altri link di approfondimento sul tema.
Spero di avervi fatto una segnalazione utile, e non solo sul piano culturale, ma anche su quello pratico

Un cordiale saluto a tutt*

Maurizio Bekar


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REPUBBLICA.IT CERCA VIDEOMAKER:  
“SIAMO TUTTI REPORTER...” NO GRAZIE !
(commento di Saverio Paffumi e Maurizio Bekar)

L’iniziativa era annunciata in pompa magna in prima pagina: “Repubblica lancia l’Academy per reclutare videomaker”. E a seguire l’incitamento “Siamo tutti reporter: cittadini-testimoni con telecamere e smartphone per documentare eventi e abusi. I reportage selezionati saranno pubblicati sul sito e retribuiti”. (Repubblica.it, 11 aprile 2012).

In un primo tempo la retribuzione veniva precisata in un “importo lordo minimo di Euro 5,00 (cinque/00) per ciascun Filmato che sarà stato selezionato dalla Società". Poche ore dopo la cifra è scomparsa, lasciando spazio a un concetto molto più vago: “In caso di selezione del Filmato ed esercizio dell'opzione di cui al precedente art. 1.1. e solo nei casi in cui sia previsto un corrispettivo per l’acquisto (c.d. Call a pagamento), su specifici ingaggi, verranno valutate specifiche retribuzioni variabili a seconda del video richiesto”.
Il responsabile del progetto specificava quindi in una nota in coda all'articolo di presentazione che c'era stato un errore materiale, pubblicando delle condizioni standard usate in altri contesti, ma che “non si è mai applicata in alcun modo ai video di Reporter raccolti da Repubblica” e che per quanto riguarda l'iniziativa di Reporter “in ogni caso non si tratterà mai di somme minime come cinque euro”.

Incidente chiuso? Tutt'altro: innanzitutto sulla Rete continua a girare l'idea che l'importo dei 5 Euro (lordi...!) sia stato cancellato solo per la reazione che l’ “idea” di Repubblica aveva immediatamente scatenato proprio sul web, e in particolare nel mondo dei giornalisti freelance e precari, fra cui si contano anche tanti “videomaker”.
Inoltre, spulciando tra le contraddittorie note di presentazione e complessi termini contrattuali, si apprende che a venir proposti per una retribuzione, per quanto vaga, saranno solo alcuni dei video selezionati dalla redazione, e non tutti quelli pubblicati. Ma che tutti i video inviati saranno sottoposti dall'Editoriale L’Espresso a un'opzione per ben 5 anni... per poter essere eventualmente selezionati e poi retributi !

Quindi, detta in altre parole: anziché assumerne un po’, o dare maggior dignità a un buon numero di contratti precari, il giornale di Piazza Indipendenza sembra aver trovato (o copiato) la maniera di far lavorare gratis un bel po’ di aspiranti reporter.
Per fare cosa? Per riempire di contenuti un sito, R.it/Reporter (http://reporter.repubblica.it) e selezionare i fortunati che potranno accedere alla Repubblica Academy, una sorta di Olimpo dove sotto la supervisione di Paolo Sorrentino (“regista del Divo e di This Must Be the Place”) si terrà “un corso avanzato di videogiornalismo in circa sei mesi, che si ripeterà ogni anno”.

Inoltre, essendo evidente la speranza di Repubblica che i filmati giungano numerosi, quanti di questi verranno effettivamente “selezionati” e poi retribuiti, e per quale importo ciascuno?
Questione non oziosa: infatti c'è un'altra clausola del contratto (art. 4, comma 1) che specifica che tali importi verranno liquidati solo quando supereranno i 200 Euro (o loro multipli). Il che significa che se un filmato venisse “selezionato” per la retribuzione di 100 Euro, il suo autore non verrebbe pagato fino a quando non supererà almeno un credito di 200 Euro. E quindi, potenzialmente, anche mai...
E, dulcis in fundo, si potrà venir pagati solo tramite conto PayPal (“Non potranno essere effettuati pagamenti a utenti sprovvisti di account PayPal”, art. 4 comma 2 dell'accordo). Un bonifico bancario o un assegno proprio no?

Ma gli aspetti retributivi e la corsa a ostacoli per i pagamenti non chiudono tutte le questioni in ballo.
Il problema vero è che in nome di una presunta libertà (siamo tutti videoreporter) si trova il modo di far lavorare gratis giovani legittimamente speranzosi di diventare “davvero” videoreporter. Il loro entusiasmo servirà a riempire di contenuti gratuiti siti, web TV ecc. ecc., contenuti che prima o poi grazie ad azioni di marketing svariate e creative serviranno a rastrellare soldi...

Dove andranno a finire questi soldi? Non nelle tasche di chi ha lavorato nella fabbrica delle illusioni, questa è l'unica cosa certa ed è l'aspetto davvero inaccettabile di queste operazioni: è un sistema perverso che mette gli uni contro gli altri sovrapponendoli in una serie di “classi” post marxiane giornalisti contrattualizzati, giornalisti precari, collaboratori esterni, ragazzi-parja a caccia di illusioni.

E l'aspetto davvero terribile del problema è che sollevando obiezioni a questa "filosofia", già teorizzata dall’editore De Benedetti al Congresso FNSI del 2011 (prestazioni gratuite o a bassissimo costo in cambio di “visibilità”) si corre il rischio di essere tacciati di corporativismo bieco e di conservatorismo liberticida. Si rischia perfino di essere accusati dagli stessi ragazzi che vorrebbero partecipare allo “sballo” del “siamo tutti reporter” !

Che modelli di business di questo tipo siano tentati da soggetti come l’Huffington Post (poi citato in giudizio da migliaia di blogger che avevano contribuito gratis ai guadagni milionari della sua fondatrice), o da alcuni social network, potrà anche essere fisiologico, nel corso di una rivoluzione tecnologica planetaria come quella che stiamo attraversando, che come ogni rivoluzione avrà bisogno di assestamenti.

Ma che una delle principali testate del giornalismo italiano promuova la chimera del “siamo tutti reporter”, scopiazzando idee che appaiono già vecchie e controproducenti è davvero grave e stupefacente.
Proprio chi più ha contribuito ad accrescere il prestigio della professione, dovrebbe ergersi a difesa della stessa, non lanciarsi in una sorta di cupio dissolvi: “tutti o nessuno” come si sa spesso infatti coincidono. E il concetto di “libertà” non può essere speso arbitrariamente in operazioni che appaiono almeno dubbie, da un punto di vista etico e deontologico. Altro che “equo compenso”!

Ma come si è visto dalle reazioni immediate sul web, la rete ha i suoi anticorpi. Forse i giovani che legittimamente aspirano a intraprendere la nostra professione, sono meno ingenui di quel che pensano certi editori e certi autorevoli colleghi.

Il Festival del Giornalismo di Perugia potrà già essere una prima occasione di riflessione su questi temi? È quello che auspichiamo.


Saverio Paffumi e Maurizio Bekar
(della Commissione nazionale lavoro autonomo Fnsi)

11 aprile 2012


(Chi volesse leggersi i commenti usciti sulla nota su Facebook, ed eventualmente aggiungerne altri, può farlo al link diretto:
www.facebook.com/notes/giornalisti-freelance-httpfreelance20ningcom/repubblicait-cerca-videomaker-siamo-tutti-reporter-no-grazie-commento-di-saverio/10150749932844904


ALTRI LINK ED APPROFONDIMENTI:

L'articolo originale di Repubblica:
>>> www.repubblica.it/tecnologia/2012/04/11/news/reporter_academy-33088027/?ref=HREC1-4

La presa di posizione della Giunta esecutiva e della Commissione lavoro autonomo Fnsi:
>>> www.fnsi.it/Esterne/Fvedinews.asp?AKey=14357

La dichiarazione del Segretario dell'Ordine dei giornalisti, Giancarlo Ghirra
>>> www.odg.it/content/il-citizen-journalism-e-il-ruolo-dei-giornalisti

Il comunicato del Cdr di Repubblica (13 aprile):
>>> www.facebook.com/notes/giornalisti-freelance-httpfreelance20ningcom/caso-repubblicait-siamo-tutti-reporter-il-disappunto-del-cdr-13-aprile-2012/10150753710044904