13 dicembre 2010

DIFENDERE LE FASCE DEBOLI: FREELANCE E PRECARI AL CENTRO DELL'AZIONE SINDACALE

Per l'Assostampa del Friuli Venezia Giulia i temi del precariato giornalistico, del lavoro dei freelance e della difesa delle fasce più deboli della professione dovranno divenire una priorità nell'azione del sindacato e del congresso della Fnsi.

Lo ha stabilito il Consiglio direttivo dell'Assostampa, approvando un documento proposto dal Coordinamento regionale giornalisti precari e freelance, che verrà proposto alle altre delegazioni regionali come documento d'impegno operativo e congressuale comune.

Tra gli obiettivi indicati, la contrattualizzazione da dipendenti del maggior numero possibile di precari, il miglioramento in generale delle condizioni lavorative dei freelance, a cominciare dalle loro retribuzioni, e che la Commissione e l'Assemblea per il lavoro autonomo della Fnsi costituite nei mesi scorsi vengano riempite di contenuti, e sostenute con decisioni e mezzi adeguati per ottenere, in tempi più rapidi possibile, dei risultati.

(segue il testo del documento approvato dal Direttivo dell'Assostampa del Friuli Venezia Giulia)

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La delegazione del Friuli Venezia Giulia ritiene che la questione  del precariato e del lavoro dei freelance debba essere una priorità nell'azione del sindacato e debba esser posta in cima nell'agenda del Congresso.
Ormai la maggioranza di coloro che lavorano nell'informazione sono precari: giornalisti  sfruttati e sottopagati, ma anche elementi essenziali per la cronaca su quotidiani, televisioni e radio, che garantiscono il fondamentale diritto all'informazione.

La situazione dei precari del mondo dell'informazione, già molto difficile negli anni passati, sembra essersi improvvisamente aggravata negli ultimi mesi: la volontà degli editori di ridurre i costi e aumentare i profitti, ha portato la situazione del lavoro precario a un livello ormai insostenibile.

Dopo anni di lavoro senza alcuna tutela, né certezza per il futuro, spesso nell'illusione di un posto fisso in una redazione (che, di questo siamo perfettamente consapevoli, per il 90 per cento dei precari non arriverà mai), i freelance stanno assistendo a una progressiva e rapida riduzione delle collaborazioni e dei compensi, già al di sotto dei limiti minimi del decoro.

È una condizione che non consente di essere autonomi, di costituirsi una famiglia, di essere padroni della propria vita, e che purtroppo porta spesso i giornalisti a svolgere altre attività, a ridurre in tutti i modi le spese, anche a discapito della qualità dei servizi, e a non scrivere di cose "scomode" per non rischiare una querela per i pochi euro con cui verranno retribuiti.

La riduzione delle collaborazioni, e il contemporaneo taglio degli organici delle redazioni, porta di fatto alla riduzione degli spazi per l'informazione giornalistica, e spinge alla pubblicazione senza mediazione dei comunicati stampa che giungono ogni giorno nelle redazioni da istituzioni, politici e privati.
La stessa professionalità della categoria è a rischio: non sono insoliti i casi di collaboratori che, per mettere insieme uno stipendio, lavorano come addetti stampa, e contemporaneamente scrivono articoli sulle attività degli stessi soggetti per cui lavorano.

C'è poi un problema che riguarda direttamente il futuro dell'intera categoria: la crescente precarizzazione del lavoro giornalistico, e il calo sensibile del numero di colleghi regolarmente assunti nelle redazioni, sta già portando ad un calo dei contributi versarti all'Inpgi e degli iscritti alla Casagit, strutture che in in un futuro, nemmeno troppo lontano, non potranno più garantire i servizi attuali agli iscritti.
Per queste ragioni il tema del precariato non riguarda solo i precari, ma tutta la categoria, il mondo dell'informazione, la società tutta.

Siamo consapevoli che si tratta di un problema molto complesso, in cui entrano in gioco interessi, diritti e opinioni contrapposte, resistenze, opportunismi e rendite di posizione, e che la strada per migliorare la situazione non sarà né agevole né breve, ma siamo altrettanto convinti che l'impegno del sindacato per i prossimi anni dovrà essere rivolto soprattutto al precariato.

I primi passi sono già stati fatti: per la prima volta la Federazione Nazionale della Stampa ha dato vita a organismi riconosciuti composti da freelance e precari che si occupano della questione, la Commissione per i lavoro autonomo e l'Assemblea per il lavoro autonomo, e in alcune regioni, come il Friuli Venezia Giulia, sono sorti, con l'appoggio del sindacato, coordinamenti che si occupano di "fare rete" fra i precari e di sottolineare le esigenze e i problemi.

Si tratta però di strumenti che ora vanno riempiti di contenuti, e sostenuti con decisioni e mezzi adeguati, per ottenere, in tempi più rapidi possibile, dei risultati.

L'azione del sindacato va sviluppata su due direttrici: la prima dovrà tendere a garantire l'assorbimento con contratti a tempo indeterminato, o perlomeno con rapporto di dipendente e relative tutele, per il maggior numero possibile di colleghi precari.

Si tratta però di un'eventualità che riguarderà una minoranza dei precari del Paese, ed è quindi necessaria un'azione forte per fissare una serie di regole che garantiscano condizioni i di lavoro minime per coloro che, più o meno spontaneamente, hanno scelto di lavorare come freelance.

Riteniamo fondamentale giungere, (anche con un intervento legislativo?), alla definizione di retribuzioni minime decorose, con criteri coerenti, chiari e uniformi, e di garanzie per il lavoro svolto, ma anche a un maggior rigore nel rispetto dei principi base della deontologia professionale.

E' poi fondamentale poi ribadire il concetto, ormai ignorato dagli editori e più in generale da tutti i datori di lavoro in Italia, ma assolutamente condiviso in altri paesi europei, che il lavoro precario, proprio perché privo di garanzie, deve costare di più rispetto a quello dipendente.

Attualmente invece questo concetto è stato ribaltato: i precari, sia se si guarda al tempo impiegato, sia al lavoro svolto, sono pagati molto meno rispetto ai colleghi assunti.

Una situazione che favorisce il ricorso al lavoro precario da parte degli editori che, oltre ad avere lavoratori a basso costo, sono anche liberi di utilizzare questi colleghi come meglio credono.

È necessaria poi un'azione per favorire un cambiamento culturale da parte di tutti i giornalisti, a cominciare da quelli dipendenti e tutelati da un contratto di lavoro (che spesso sono anche direttori e caporedattori di giornali): tutti i colleghi devono rendersi conto che il mondo è cambiato, che il precariato e l'abusivismo non sono più una più o meno breve esperienza in attesa di un'assunzione, una sorta periodo di prova in attesa di un lavoro stabile, ma un'inaccettabile ed insostenibile condizione lavorativa permanente.

Il Sindacato deve dimostrare di avere consapevolezza della situazione, essere vicino a questi colleghi: solo in questo modo potrà essere percepito anche dai freelance come "il sindacato dei giornalisti", e non come il sindacato dei giornalisti assunti e garantiti, superando la convinzione, purtroppo ancora diffusa fra molti colleghi, che esistano due categorie: gli assunti, e … …gli altri



documento allegato:
com_precari_congresso_FNSI_10dicembre2010.pdf



Coordinamento giornalisti Precari e Freelance del Friuli Venezia Giulia

Informazioni e contatti:
- precari.freelance@assostampafvg.it - www.assostampafvg.it
- Assostampa FVG, Corso Italia n. 13, 34122 Trieste
  tel. 040/370371-370571; fax 040/370378

26 novembre 2010

4 - 5 DICEMBRE 2010: ELEZIONE DELEGATI AL CONGRESSO FNSI: i candidati del Coordinamento Precari e Freelance

INVITO AL VOTO

4 – 5  DICEMBRE 2010:
ELEZIONE DELEGATI AL CONGRESSO FNSI


I CANDIDATI DEL COORDINAMENTO PRECARI E FREELANCE DEL FVG: 

MAURIZIO BEKAR, POLJANKA DOLHAR, 

ALESSANDRO MARTEGANI

Non dare nulla per scontato: partecipa anche tu alle elezioni dei delegati !

Cari colleghi,

il 4 e 5 dicembre 2010 si svolgeranno in tutta la regione le elezioni per designare gli 11 delegati (8 professionali e 3 pubblicisti) al XXVI Congresso della Federazione Nazionale della Stampa (Fnsi), in programma a Bergamo dall’11 al 14 gennaio 2011.

Si tratta di un congresso che per molti colleghi, noi compresi, potrebbe essere decisivo per il futuro del sindacato, e in particolare per la direzione che la Fnsi assumerà nei confronti del lavoro precario e dei lavoratori precari e freelance.

Non è questa la sede per ricordare nuovamente le condizioni inaccettabili in cui sono costretti a lavorare migliaia di colleghi, l’atteggiamento di assoluta chiusura da parte degli editori, e la difficoltà di dialogo che purtroppo si registrano anche fra freelance e colleghi inquadrati nelle redazioni; ma di certo il congresso di Bergamo potrebbe essere (o peggio, non essere) un punto di svolta su quello che ormai è diventato “il" problema della categoria, un problema che non può più essere né ignorato né rimandato.

Proprio per questa ragione nel Consiglio direttivo dell’Assostampa del FVG è stata approvata la proposta che la delegazione del FVG al congresso nazionale abbia come primo e principale punto della propria proposta il lavoro precario e il miglioramento delle condizioni dei freelance.

Riteniamo quindi fondamentale per il futuro della categoria una Vostra partecipazione all’elezione dei delegati al congresso.

L'Assostampa del Friuli Venezia Giulia ha presentato per il congresso una lista unitaria di candidati, che rappresentano varie realtà giornalistiche e territoriali.

Nella lista dei candidati professionali, accanto ad altri colleghi espressione delle principali testate della regione, sono presenti i tre membri da più tempo attivi nel Coordinamento precari e freelance, che in questi anni ha rappresentato un punto di riferimento per i precari e i freelance della regione, ma anche per altre associazioni regionali e per la stessa FNSI, sul problema dei giornalisti “non garantiti”: i candidati sono Maurizio Bekar, Poljanka Dolhar (che è stata anche indicata dal Direttivo dell’Assostampa come capo delegazione) e Alessandro Martegani.

Ed anche nella lista dei collaboratori sono stati candidati dei colleghi che lavorano nelle condizioni che come Coordinamento precari e freelance da tempo andiamo denunciando.

Si tratta di una presenza che testimonia l'impegno dell'Assostampa del FVG sul tema del precariato giornalistico e dei freelance, dando rilievo anche in termini di candidature di freelance e precari al congresso nazionale (cosa che sta avvenendo anche in alcune altre realtà, come il vicino Veneto; ma va anche detto con franchezza che tale tendenza non si registra automaticamente in tutte le altre regioni e liste di candidati).
Pertanto vi chiediamo di sostenere questa scelta dell’Assostampa del FVG, partecipando al voto del 4 e 5 dicembre, votando la lista unitaria ed esprimendo anche una preferenza per i 3 candidati professionali espressione del nostro Coordinamento precari e freelance (Maurizio Bekar, Poljanka Dolhar, Alessandro Martegani), dando così un’indicazione chiara, e più forte possibile, al mandato che la delegazione dovrà svolgere nel corso dei lavori congressuali, a tutela del lavoro e dei diritti troppo spesso dimenticati di freelance e precari.

Per votare bisogna naturalmente essere iscritti al Sindacato, e da almeno 181 giorni (quindi almeno dal 6 giugno 2010); e se eravate già iscritti ma non avete ancora rinnovato la quota del 2010, potrebbe essere una buona occasione per decidere di rinnovare l’iscrizione e votare…

Non date nulla per scontato, e non pensate che “tanto è tutto è già deciso”: è importante invece andare a votare, per esprimere col voto e con le preferenze la propria voce e le proprie volontà.

Il congresso nazionale è un’opportunità per cercare di cambiare le cose per noi freelance e precari: cerchiamo di non sprecarla !

Un abbraccio


Maurizio Bekar
Poljanka Dolhar
Alessandro Martegani
(del Coordinamento precari e freelance del Friuli Venezia Giulia)


documento allegato:
candidati_congresso_FNSI_dicembre2010.pdf



Qualche informazione:

Le operazioni di voto si svolgano sabato 4 dicembre: dalle 11 alle 17 a Trieste, nella sede dell'Assostampa in Corso Italia 13; a Gorizia negli uffici Urp Multiutente di via Garibaldi 7; a Pordenone nella sede della ProPordenone in viale Cossetti 20/a; a Udine nella sede dell'Assostampa (presso Società Filologica Friulana) in via Manin 18.

Si vota anche domenica 5 dicembre, sempre dalle 11 alle 17, solo nel seggio centrale di Trieste
Coordinamento giornalisti Precari e Freelance del Friuli Venezia Giulia

16 novembre 2010

SCIOPERO DELLA FAME CONTRO IL PRECARIATO: SOLIDARIETA' A PAOLA CARUSO


Paola CarusoPaola Caruso, giornalista professionista precaria quarantenne, da sette anni collaboratrice milanese del Corriere della Sera, è da sabato 13 novembre in sciopero della fame per protestare contro la condizione di “precaria a vita” (come lei stessa si definisce) presso il suo giornale.

I Coordinamenti dei giornalisti precari e freelance di Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia,  Veneto e Campania esprimono la loro solidarietà umana e professionale alla collega Paola Caruso, che ha adottato una forma estrema e drammatica di protesta per denunciare l’insostenibilità di un precariato protratto, che pesa non solo sulla sua vita, ma anche su quella di moltissimi altri colleghi in tutta Italia. Va infatti sottolineato che, secondo i dati ufficiali dell’INPGI, la metà dei giornalisti freelance italiani, quasi tutti pesantemente sottopagati, guadagna in media solo 7 mila euro l'anno.

I fatti: dopo 7 anni di collaborazioni, e dal 2007 in co.co.co. annuale con il Corsera, Paola Caruso, dopo le molte lodi ricevute, si aspettava da tempo un contratto migliore: se non un assunzione, almeno un art. 2, cioè una collaborazione fissa. Ma quando si è liberato un posto in redazione è stato stipulato un contratto con un nuovo collaboratore, appena uscito da una scuola di giornalismo, senza proporre alcun avanzamento professionale ai precari già da tempo attivi con la redazione.

Vedendo in questo modo sfumare tutte le aspettative e speranze di una qualche stabilizzazione, scavalcata da un collega ad inizio carriera (e con l’ulteriore smacco che questi svolgerebbe lavoro di desk in redazione, “passando” le notizie ed articoli scritti da lei stessa e da altri precari di lunga data), Paola Caruso ha avviato sabato 13 novembre uno sciopero della fame (ed inizialmente anche della sete, fortunatamente sospeso dopo due giorni), per denunciare uno stato di cose professionalmente pesante, umanamente avvilente, ed apparentemente senza prospettive.  

Senza entrare ulteriormente negli aspetti tecnici della vicenda (sui quali il direttore del Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli, offre un’interpretazione parzialmente diversa, sostenendo che «la sua protesta non ha alcun fondamento», pregando altresì «la collega Caruso di smettere lo sciopero della fame e di ritrovare serenità e misura»), come Coordinamenti dei giornalisti precari di Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia,  Veneto e Campania chiediamo che la vicenda di Paola Caruso, come peraltro lei stessa auspica, diventi una battaglia nazionale, simbolo delle gravi condizioni di lavoro e di vita in cui versano moltissimi giornalisti precari e freelance di tutta Italia.

Infatti, malgrado gli importanti e spesso determinanti contributi che i freelance e precari portano al circuito dell’informazione italiana, questi sono costretti a vivere nella costante incertezza lavorativa, quasi sempre vergognosamente sottopagati, e con il timore di protestare e di far valere anche i propri diritti, per il rischio di perdere le proprie collaborazioni, e di non avere più di che campare.

E’ questa una condizione umanamente e professionalmente inaccettabile, sulla quale chiediamo nette prese di posizione ed iniziative coerenti da parte di tutta la categoria, vedendo uniti con convinzione in questa battaglia di civiltà e rispetto dei diritti tutti i giornalisti, contrattualizzati e non.

In queste ore della vicenda della collega si sta interessando sia il Comitato di redazione del Corriere, che l’Associazione Stampa Lombarda che la stessa FNSI, anche tramite la Commissione nazionale per il lavoro autonomo, e non abbiamo motivi di dubitare che tutto ciò dovrà portare a una verifica e a un chiarimento di questa drammatica vicenda, alla quale dovrà però fare seguito una decisa battaglia di tutti sul fronte del precariato giornalistico e del lavoro autonomo.

Alla collega Paola Caruso, di cui comprendiamo appieno lo stato di avvilimento ed esasperazione, esprimiamo tutta la nostra convinta solidarietà ed impegno alla mobilitazione sulla sua battaglia, che è anche la nostra. E la preghiamo di non procedere ulteriormente in una forma di protesta, che corre il rischio di portarle gravi conseguenze sul piano fisico e personale.

La collega Caruso sta intanto documentando ora dopo ora l’evoluzione della sua situazione e del suo stato di salute sul suo blog http://paolacars.tumblr.com

F.to
Coordinamento Giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia
Free Ccp  - Coordinamento giornalisti precari e freelance dell'Emilia-Romagna
Re:fusi – Coordinamento giornalisti freelance del Veneto
Coordinamento giornalisti precari Campania

PAGAMENTI RATEIZZABILI PER I DEBITI CON L'INPGI 2


Di seguito e in allegato il comunicato dell'INPGI del 9 novembre, che ha approvato la novità del pagamento rateale dei debiti nei confronti della Gestione separata (INPGI2) per contributi pregressi non versati.

Per ulteriori informazioni, rivolgetevi agli uffici INPGI del Friuli Venezia Giulia:
 
- via mail, all'indirizzo: inpgi@assostampafvg.it
- o presso l'Assostampa di Trieste (Corso Italia 13, tel. 040/370371-370571)
- o al fiduciario regionale INPGI, Roberto Carella

Documento scaricabile:
 com_rateazioni_debiti_INPGI2_novembre2010.pdf

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(Roma, 9 novembre 2010)

Riordinata la disciplina delle rateazioni dei debiti pregressi
Rimborsabili in 60 rate i debiti con la Gestione Separata


Approvata oggi dal Comitato amministratore della Gestione separata una delibera che disciplina il pagamento rateale dei debiti maturati nei confronti della Gestione separata per contributi pregressi non versati. A domanda dell'interessato il debito potrà essere  dilazionato fino ad un massimo di 60 rate mensili (5 anni) al tasso del 4,5% su base annua. L'importo minimo della rata mensile non potrà essere inferiore a 100 euro e la domanda dell'interessato dovrà essere presentata prima dell'inizio della procedura esecutiva, ossia prima dell'emissione della cartella esattoriale.

In caso di mancato pagamento della prima rata o, successivamente, di due rate anche non consecutive, l'iscritto decade automaticamente dal beneficio della rateazione e l'intero importo ancora dovuto - previa rideterminazione delle somme aggiuntive - è immediatamente ed automaticamente riscuotibile in unica soluzione, mediante iscrizione a ruolo.

La possibilità di pagamento rateale in 60 rate riguarda soltanto i debiti relativi a contribuzioni non versate degli anni precedenti, mentre rimangono ferme le scadenze previste dal Regolamento per il versamento dei contributi correnti: i contributi minimi in acconto entro il 30 settembre e il saldo entro il 30 ottobre, se versato in una unica soluzione, oppure in tre rate con scadenza rispettivamente a fine ottobre, fine novembre e fine dicembre.

"La disciplina delle rateazioni in vigore finora - afferma il Presidente Andrea Camporese - era frutto di una serie di delibere approvate nel tempo che nell'applicazione pratica davano luogo a incongruenze e difficoltà, non solo per gli Uffici, ma anche per i colleghi che erano costretti a restituire debiti anche consistenti in un numero molto basso di rate e a un tasso più alto di quello approvato oggi. Alla base della decisione quindi c'è il duplice intento di garantire una maggiore funzionalità degli Uffici e di favorire i colleghi che vogliono mettersi in regola con il loro Istituto di Previdenza".


25 ottobre 2010

QUESTIONARIO per Commissione lavoro autonomo Fnsi: per favore compilatelo e inviatecelo

Car* collegh*,

vi inviamo in allegato un questionario, elaborato dalla Commissione nazionale Lavoro Autonomo della Fnsi, per avviare un monitoraggio-censimento, tramite il quale conoscere i numeri e la situazione dei collaboratori, lavoratori autonomi e freelance su scala nazionale.

Si tratta della prima ricerca a tutto campo di questo tipo, e pertanto è importante avere la collaborazione dei colleghi freelance. Il questionario è in forma anonima e ci vogliono pochi minuti per compilarlo. E potrà servire come base per future mobilitazioni nazionali.

Vi chiediamo, pertanto, di compilare il questionario allegato (preferibilmente nel formato Excel, o in subordine nel formato Word), e di restituircelo entro e non oltre l’8 novembre al nostro indirizzo e-mail: precari.freelance(at)assostampafvg.it

L'elaborazione dei dati avverrà direttamente a livello nazionale, in forma anonima e con il rispetto della privacy dei dati segnalati.

Comunque se qualcuno preferisse non restituircelo via mail, può anche stamparlo e compilarlo in forma cartacea ed anonima, inviandolo a: Assostampa Friuli Venezia Giulia, Corso Italia n. 13, 34122 Trieste comunque sempre entro la scadenza massima dell'8 novembre.

Vi ringraziamo per la collaborazione

Maurizio Bekar
p. la Commissione lavoro autonomo FNSI

UFFICIO STAMPA: WWW.BEKAR.NET
Maurizio Bekar, via Pauliana 10, 34134 Trieste - ITALIA
tel. 040/421591 - fax 02/700.406.766 - cell. 340/60.23.063
e-mail: info.bekar.ne(at)gmail.com - website: http://www.bekar.net/

COORDINAMENTO GIORNALISTI PRECARI E FREELANCE
dell’Assostampa Friuli Venezia Giulia
e-mail: precari.freelance(at)assostampafvg.it  web: www.assostampafvg.it
Facebook: Giornalisti Precari e Freelance del Friuli Venezia Giulia

documenti allegati:
questionario_Excel_FNSI.xls
questionario_Word_FNSI.doc

18 ottobre 2010

FREELANCE - FNSI: prossimi impegni per il lavoro autonomo

 

Cari colleghi,

quali sono i prossimi impegni di lavoro del sindacato per i giornalisti freelance?

Vi invio di seguito il comunicato emesso nei giorni scorsi dalla neocostituita Commissione lavoro autonomo della FNSI, ove è riassunta la scaletta di impegni assunti, e ora in via di concretizzazione.
Vi ricordo che la Commissione è stata eletta nei mesi scorsi su base regionale (1 rappresentante per ogni regione, 2 per Lazio e Lombardia) dai colleghi freelance iscritti al sindacato, e quindi anche il Friuli Venezia Giulia vi è presente con un suo rappresentante, che ne è stato anche eletto Coordinatore nazionale.

Da quelli che più colleghi hanno reputato essere finora solo teorie e parole sulla tutela del lavoro autonomo e precario, passiamo ai fatti: vi rimando al testo del comunicato per le informazioni su quanto c'è in cantiere.

Vi anticipo inoltre che a breve verrà avviato un primo censimento-indagine sulle condizioni di lavoro dei freelance, che servirà all'FNSI per un'iniziativa di mobilitazione e denuncia a livello nazionale.
Riceverete pertanto nei prossimi giorni un'email con un questionario (anonimo) che vi preghiamo di compilare e restituirci, tramite il quale si cercano di raccogliere in maniera a livello nazionale alcuni dati coordinati, necessari per avviare la campagna, e la vertenza con gli editori.
Seguirà poi nel 2011 un'iniziativa analoga, ma più articolata, nell'intento di avviare un monitoraggio costante da parte della FNSI e di tutte le Assostampa delle condizioni di lavoro dei freelance in Italia.

Vi prego pertanto di collaborare a questo impegno, compilando e restituendoci sollcitamente i questionari che vi invieremo.

Grazie, e buon lavoro

Maurizio Bekar

 

COMUNICATO DELLA COMMISSIONE
LAVORO AUTONOMO DELLA FNSI

Un rapporto-denuncia sulle condizioni dei freelance nelle diverse testate, da realizzare entro la fine dell'anno. Un questionario da indirizzare ai giornalisti lavoratori autonomi, anche attraverso le Associazioni regionali e i Comitati di redazione, per arrivare nel tempo alla creazione di un data base completo e sempre aggiornato. E, da subito, un aggiornamento della sezione del Lavoro autonomo nel sito della Fnsi, con la possibilità di accedere a informazioni, normativa, documenti e notizie dedicati.

Sono alcuni dei progetti avviati dalla Commissione Lavoro autonomo della Federazione nazionale della stampa, presieduta dal Vicesegretario nazionale Daniela Stigliano e coordinata da Maurizio Bekar (rappresentante del Friuli Venezia Giulia), che si è riunita a Roma il 30 settembre e il primo ottobre. La Commissione ha alternato il dibattito in seduta plenaria all'elaborazione e allo studio di argomenti specifici all'interno dei cinque gruppi di lavoro in cui è articolata: Comunicazione, Contrattazione, Monitoraggio, Rapporti con gli altri Enti di categoria, Strumenti di assistenza.

Il rapporto-denuncia sulle condizioni dei freelance sarà in particolare la base su cui la Segreteria della Fnsi costruirà la verifica già chiesta alla Fieg sull'applicazione dell'Accordo sul Lavoro autonomo contenuto nel Contratto nazionale e scarsamente rispettato dagli editori. E potrà sostenere con forza la richiesta, avanzata più volte e in differenti sedi al Governo italiano e alle autorità europee, della previsione di un compenso minimo garantito per ridare dignità al lavoro autonomo giornalistico.

Tra gli obiettivi che i rappresentanti dei freelance si sono posti per i prossimi mesi c'è anche un più stretto rapporto e confronto con gli altri Enti di categoria, dall'Ordine, all'Inpgi e alla Casagit, per ipotizzare forme di collaborazione, studiare strade di accesso nuove alla professione e migliorare il welfare destinato al lavoratori autonomi. Un grosso impegno sarà destinato all'elaborazione di proposte per l'avvio di una contrattazione con i rappresentanti degli Editori e di una stagione di sensibilizzazione delle Istituzioni, dal Governo alle Regioni e alle Province.

Insieme con il Dipartimento Formazione della Fnsi, verranno inoltre varati progetti di corsi e seminari, anche sulla multimedialità, organizzati a livello locale. E saranno studiati e contrattati convenzioni e servizi mirati per i freelance.

La Commissione Lavoro autonomo della Fnsi ha infine sottolineato come sia doveroso e indispensabile tutelare i collaboratori delle testate coinvolte in crisi aziendali, che pagano spesso il prezzo più alto delle ristrutturazioni e sono inoltre privi di ammortizzatori sociali. In particolare, in caso di chiusura delle attività o di singole sedi, il Sindacato dovrà impegnarsi per attivare tutti gli strumenti utili a garantire e tutelare i diritti e la dignità anche dei colleghi freelance.

 

Coordinamento giornalisti Precari e Freelance del Friuli Venezia Giulia
Informazioni e contatti:

- precari.freelance@assostampafvg.it - www.assostampafvg.it
- Facebook: Giornalisti Precari e Freelance del Friuli Venezia Giulia

- Assostampa FVG, Corso Italia n. 13, 34122 Trieste
  tel. 040/370371-370571; fax 040/370378
  e-mail: info@assostampafvg.it - www.assostampafvg.it

29 settembre 2010

SELEZIONI RAI: AVVISO URGENTE PER I COLLEGHI !

SBLOCCATO IL FORM  PER ISCRIVERSI ALLE SELEZIONI  RAI !

Come già saprete, nei giorni scorsi un collega di Roma ha presentato un ricorso contro il bando per giornalisti alla TGR RAI, contestando l'esclusione dalla selezione dei colleghi del Lazio. Il TAR del Lazio, seppure con un provvedimento provvisorio, ha accolto il ricorso.

In seguito a tale accoglimento del ricorso, la Rai ha cambiato i blocchi del Form On line predisposto sul sito ( www.lavoraconnoi.rai.it/lavoraconnoi/application/homepage): fino qualche giorno fa il sistema respingeva direttamente le domande dei colleghi che non avevano i requisiti richiesti  (ivi compresa l'età massima). Ora invece, pur ricordando che il candidato non ha i requisiti richiesti, la domanda viene trasmessa e viene fornito il “Codice identificativo di conferma”.

A livello pratico non è cambiato nulla: i paletti della selezione di età e laurea sono rimasti, ma per chi fosse interessato (visto che non costa nulla) il consiglio è di iscriversi comunque alla selezione, inserendo i propri dati, e ciò nel caso che eventuali altri ricorsi o cambiamenti consentano l’accesso alla selezione anche ai colleghi che hanno un’età superiore a quella richiesta, o che sono residenti in Lazio.

La presentazione della domanda è poi necessaria nel caso si voglia presentare un ricorso contro le restrizioni (età, residenza, etc.) previste attualmente nel bando.

PER ISCRIVERSI C'E' TEMPO FINO A DOMANI (30 SETTEMBRE) !!!!


Di seguito pubblichiamo il comunicato dell'Assostampa di qualche giorno fa, nel quale si annnunciava l'accoglimento del ricorso del collega di Roma.

Federazione Nazionale della Stampa Italiana
Associazione della Stampa del Friuli Venezia Giulia

COMUNICATO STAMPA

La Rai deve accettare, seppur con riserva e almeno fino al 7 ottobre, la domanda di partecipazione al bando di selezione per giornalisti anche di un giovane residente nel Lazio.

È questo l'effetto della decisione del presidente della III sezione ter del tribunale amministrativo, Italo Riggio, che ha accolto provvisoriamente la richiesta di un giovane giornalista professionista romano, impossibilitato a inoltrare la domanda di partecipazione alla selezione, per via telematica, in quanto la modulistica informatica predisposta dall'azienda televisiva non consente la spedizione del documento nel caso in cui il concorrente non ha la residenza nella regione in cui dovrà svolgere l'attività lavorativa (nel bando, tra le regioni, non è contemplato il Lazio).

Già fissata al 7 ottobre l'udienza di discussione del ricorso davanti al Tar in composizione collegiale. Il presidente della III sezione ter, nell'accogliere la richiesta del ricorrente, ha ritenuto di disporre «in via provvisoria - si legge nel decreto - l'ammissione con riserva del ricorrente alla procedura selettiva in questione, con obbligo per l'amministrazione di rimuovere il blocco informatico che impedisce l'invio della domanda di partecipazione ovvero di ritenere utilmente prodotta la domanda già presentata dall'interessato in versione cartacea, mediante utilizzo del "form on-line" predisposto dalla stessa Rai.

Questa decisione potrebbe dare spazio a una serie di ulteriori ricorsi di giornalisti che non potrebbero partecipare al concorso in quanto residenti nel Lazio; anche qualora manifestassero la disponibilità allo spostamento in altre regioni.

21 settembre 2010

SELEZIONI TGR RAI: INSODDISFAZIONE DEL COORDINAMENTO PRECARI FVG

SELEZIONI TGR RAI PER GIORNALISTI:


INSODDISFAZIONE DEL COORDINAMENTO PRECARI E FREELANCE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA:


UN PICCOLO PASSO IN AVANTI, MA SELEZIONE DISCRIMINATORIA E CONTRARIA ALLE NORMATIVE




Un piccolo passo in avanti, ma totalmente insufficiente, e fra l'altro anche contrario alle normative.

Il Coordinamento giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia conferma la propria totale insoddisfazione per i criteri della selezione di giornalisti annunciata dalla Rai dopo un accordo raggiunto con l’Usigrai lo scorso luglio.

La selezione, necessaria per coprire carenze di organico che mettono a rischio la stessa sopravvivenza di molti programmi d’informazione nelle sedi regionali della Rai, è stata riservata ai colleghi, iscritti all’elenco dei professionisti, in possesso di una laurea specialistica, di vecchio ordinamento o di un diploma di una scuola di giornalismo, e con un’età non superiore ai 36 anni al luglio scorso.

Come se non bastasse, per partecipare, è necessario essere residenti nella regione della redazione in cui si presenta la domanda, e, non essendo prevista una selezione in Lazio, sono dunque stati esclusi tutti i colleghi che risiedono in una delle aree con la maggior concentrazione di giornalisti.

Si tratta di parametri strettissimi, che hanno permesso solo a pochi candidati di completare e inviare il form on line predisposto sul sito della Rai, ed escluso molti colleghi a prescindere dalla professionalità o dalla capacità.

È necessario sottolineare che la selezione non assicura un posto di lavoro: i selezionati non avranno alcun contratto garantito, ma, dopo varie prove, saranno semplicemente inseriti una lista, da cui le redazioni potranno attingere per le sostituzioni con contratti a tempo determinato. Nonostante questo sono stati esclusi tutti i non laureati al di sopra del 36 anni !

Si tratta comunque di un passo in avanti rispetto ai precedenti parametri di selezione (30 anni e laurea con 110), e va detto che, in assenza di un accordo, si riaprirebbe la porta ad un sistema di chiamate discrezionali da parte della direzione, con logiche ancor più inique. Ma a nostro parere questa non è una giustificazione sufficiente.

Quelle previste dall’accordo sono condizioni che riteniamo assolutamente ingiustificate, incomprensibili (segnalate anche da un articolo molto critico di Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera del 20 settembre), ma risultano anche contrarie a precise norme di legge.

I legali contattati dall’Associazione Stampa Romana, e anche dal Coordinamento precari e freelance del Friuli Venezia Giulia, hanno confermato che il limite dell’età è discriminatorio, e contrario alle normative europee regolarmente applicate anche in Italia. Lo stesso può dirsi per il limite legato alla residenza dei candidati.

Qui non si tratta solo di un disaccordo, manifestato in tutta Italia da moltissimi colleghi che si sono sentiti ingiustamente esclusi, ma anche di una violazione delle normative sulle selezioni di personale per le aziende pubbliche e private: quel testo pone limiti che sono illegittimi!

Tutto questo poi, accade proprio in una selezione della Rai, un’azienda a capitale pubblico, finanziata in gran parte dalle risorse dei cittadini, che dovrebbe avere una maggiore attenzione al rispetto dell’equità, e soprattutto delle normative.

Anche la richiesta della Laurea, accanto all’iscrizione all’elenco professionisti, ci lascia sinceramente perplessi: nessuno si sogna di sottovalutare l’importanza della preparazione accademica, ma non si capisce perché, se l’Ordine dei giornalisti ritiene si possa fare il giornalista professionista senza la laurea, la stessa cosa non valga per accedere ad una selezione della Rai.

Come ha evidenziato Gian Antonio Stella nel suo articolo, questo principio “consentirebbe di assumere ingegneri nucleari, veterinari, agronomi e architetti paesaggisti, ma taglierebbe fuori fuoriclasse quali Giorgio Bocca, Enzo Biagi o Oriana Fallaci (…), o un professionista coi fiocchi e libero quale Enrico Mentana.”

Viste le violazioni di legge sono naturalmente possibili ricorsi all’autorità giudiziaria da parte di chi sentisse lesi i propri diritti: l'Associazione Stampa Romana si sta già movendo in questo senso, e l’Assostampa e il Coordinamento del Friuli Venezia Giulia sono disponibili a fornire ogni informazione ed orientamento ai colleghi che decidessero di intraprendere questa strada.

A nostro avviso però, è soprattutto necessaria un’azione immediata e decisa da parte della FNSI, per evidenziare a livello nazionale i punti critici del testo, ottenere una correzione e una linea di condotta per il futuro, e per consentire ai colleghi precari e freelance di accedere alla selezione, e alla Rai di disporre di un maggior numero di professionalità.

È nostra intenzione portare la questione all’attenzione degli altri Coordinamenti di precari e freelance esistenti in Italia, e alla Commissione Nazionale sul Lavoro Autonomo dell’FNSI, per giungere ad una posizione unitaria e nazionale dei precari e dei freelance su questa vicenda.



Il Coordinamento Giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia

documento allegato:
com_selezioni_RAI_TGR_agosto2010.pdf