29 settembre 2010

SELEZIONI RAI: AVVISO URGENTE PER I COLLEGHI !

SBLOCCATO IL FORM  PER ISCRIVERSI ALLE SELEZIONI  RAI !

Come già saprete, nei giorni scorsi un collega di Roma ha presentato un ricorso contro il bando per giornalisti alla TGR RAI, contestando l'esclusione dalla selezione dei colleghi del Lazio. Il TAR del Lazio, seppure con un provvedimento provvisorio, ha accolto il ricorso.

In seguito a tale accoglimento del ricorso, la Rai ha cambiato i blocchi del Form On line predisposto sul sito ( www.lavoraconnoi.rai.it/lavoraconnoi/application/homepage): fino qualche giorno fa il sistema respingeva direttamente le domande dei colleghi che non avevano i requisiti richiesti  (ivi compresa l'età massima). Ora invece, pur ricordando che il candidato non ha i requisiti richiesti, la domanda viene trasmessa e viene fornito il “Codice identificativo di conferma”.

A livello pratico non è cambiato nulla: i paletti della selezione di età e laurea sono rimasti, ma per chi fosse interessato (visto che non costa nulla) il consiglio è di iscriversi comunque alla selezione, inserendo i propri dati, e ciò nel caso che eventuali altri ricorsi o cambiamenti consentano l’accesso alla selezione anche ai colleghi che hanno un’età superiore a quella richiesta, o che sono residenti in Lazio.

La presentazione della domanda è poi necessaria nel caso si voglia presentare un ricorso contro le restrizioni (età, residenza, etc.) previste attualmente nel bando.

PER ISCRIVERSI C'E' TEMPO FINO A DOMANI (30 SETTEMBRE) !!!!


Di seguito pubblichiamo il comunicato dell'Assostampa di qualche giorno fa, nel quale si annnunciava l'accoglimento del ricorso del collega di Roma.

Federazione Nazionale della Stampa Italiana
Associazione della Stampa del Friuli Venezia Giulia

COMUNICATO STAMPA

La Rai deve accettare, seppur con riserva e almeno fino al 7 ottobre, la domanda di partecipazione al bando di selezione per giornalisti anche di un giovane residente nel Lazio.

È questo l'effetto della decisione del presidente della III sezione ter del tribunale amministrativo, Italo Riggio, che ha accolto provvisoriamente la richiesta di un giovane giornalista professionista romano, impossibilitato a inoltrare la domanda di partecipazione alla selezione, per via telematica, in quanto la modulistica informatica predisposta dall'azienda televisiva non consente la spedizione del documento nel caso in cui il concorrente non ha la residenza nella regione in cui dovrà svolgere l'attività lavorativa (nel bando, tra le regioni, non è contemplato il Lazio).

Già fissata al 7 ottobre l'udienza di discussione del ricorso davanti al Tar in composizione collegiale. Il presidente della III sezione ter, nell'accogliere la richiesta del ricorrente, ha ritenuto di disporre «in via provvisoria - si legge nel decreto - l'ammissione con riserva del ricorrente alla procedura selettiva in questione, con obbligo per l'amministrazione di rimuovere il blocco informatico che impedisce l'invio della domanda di partecipazione ovvero di ritenere utilmente prodotta la domanda già presentata dall'interessato in versione cartacea, mediante utilizzo del "form on-line" predisposto dalla stessa Rai.

Questa decisione potrebbe dare spazio a una serie di ulteriori ricorsi di giornalisti che non potrebbero partecipare al concorso in quanto residenti nel Lazio; anche qualora manifestassero la disponibilità allo spostamento in altre regioni.

21 settembre 2010

SELEZIONI TGR RAI: INSODDISFAZIONE DEL COORDINAMENTO PRECARI FVG

SELEZIONI TGR RAI PER GIORNALISTI:


INSODDISFAZIONE DEL COORDINAMENTO PRECARI E FREELANCE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA:


UN PICCOLO PASSO IN AVANTI, MA SELEZIONE DISCRIMINATORIA E CONTRARIA ALLE NORMATIVE




Un piccolo passo in avanti, ma totalmente insufficiente, e fra l'altro anche contrario alle normative.

Il Coordinamento giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia conferma la propria totale insoddisfazione per i criteri della selezione di giornalisti annunciata dalla Rai dopo un accordo raggiunto con l’Usigrai lo scorso luglio.

La selezione, necessaria per coprire carenze di organico che mettono a rischio la stessa sopravvivenza di molti programmi d’informazione nelle sedi regionali della Rai, è stata riservata ai colleghi, iscritti all’elenco dei professionisti, in possesso di una laurea specialistica, di vecchio ordinamento o di un diploma di una scuola di giornalismo, e con un’età non superiore ai 36 anni al luglio scorso.

Come se non bastasse, per partecipare, è necessario essere residenti nella regione della redazione in cui si presenta la domanda, e, non essendo prevista una selezione in Lazio, sono dunque stati esclusi tutti i colleghi che risiedono in una delle aree con la maggior concentrazione di giornalisti.

Si tratta di parametri strettissimi, che hanno permesso solo a pochi candidati di completare e inviare il form on line predisposto sul sito della Rai, ed escluso molti colleghi a prescindere dalla professionalità o dalla capacità.

È necessario sottolineare che la selezione non assicura un posto di lavoro: i selezionati non avranno alcun contratto garantito, ma, dopo varie prove, saranno semplicemente inseriti una lista, da cui le redazioni potranno attingere per le sostituzioni con contratti a tempo determinato. Nonostante questo sono stati esclusi tutti i non laureati al di sopra del 36 anni !

Si tratta comunque di un passo in avanti rispetto ai precedenti parametri di selezione (30 anni e laurea con 110), e va detto che, in assenza di un accordo, si riaprirebbe la porta ad un sistema di chiamate discrezionali da parte della direzione, con logiche ancor più inique. Ma a nostro parere questa non è una giustificazione sufficiente.

Quelle previste dall’accordo sono condizioni che riteniamo assolutamente ingiustificate, incomprensibili (segnalate anche da un articolo molto critico di Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera del 20 settembre), ma risultano anche contrarie a precise norme di legge.

I legali contattati dall’Associazione Stampa Romana, e anche dal Coordinamento precari e freelance del Friuli Venezia Giulia, hanno confermato che il limite dell’età è discriminatorio, e contrario alle normative europee regolarmente applicate anche in Italia. Lo stesso può dirsi per il limite legato alla residenza dei candidati.

Qui non si tratta solo di un disaccordo, manifestato in tutta Italia da moltissimi colleghi che si sono sentiti ingiustamente esclusi, ma anche di una violazione delle normative sulle selezioni di personale per le aziende pubbliche e private: quel testo pone limiti che sono illegittimi!

Tutto questo poi, accade proprio in una selezione della Rai, un’azienda a capitale pubblico, finanziata in gran parte dalle risorse dei cittadini, che dovrebbe avere una maggiore attenzione al rispetto dell’equità, e soprattutto delle normative.

Anche la richiesta della Laurea, accanto all’iscrizione all’elenco professionisti, ci lascia sinceramente perplessi: nessuno si sogna di sottovalutare l’importanza della preparazione accademica, ma non si capisce perché, se l’Ordine dei giornalisti ritiene si possa fare il giornalista professionista senza la laurea, la stessa cosa non valga per accedere ad una selezione della Rai.

Come ha evidenziato Gian Antonio Stella nel suo articolo, questo principio “consentirebbe di assumere ingegneri nucleari, veterinari, agronomi e architetti paesaggisti, ma taglierebbe fuori fuoriclasse quali Giorgio Bocca, Enzo Biagi o Oriana Fallaci (…), o un professionista coi fiocchi e libero quale Enrico Mentana.”

Viste le violazioni di legge sono naturalmente possibili ricorsi all’autorità giudiziaria da parte di chi sentisse lesi i propri diritti: l'Associazione Stampa Romana si sta già movendo in questo senso, e l’Assostampa e il Coordinamento del Friuli Venezia Giulia sono disponibili a fornire ogni informazione ed orientamento ai colleghi che decidessero di intraprendere questa strada.

A nostro avviso però, è soprattutto necessaria un’azione immediata e decisa da parte della FNSI, per evidenziare a livello nazionale i punti critici del testo, ottenere una correzione e una linea di condotta per il futuro, e per consentire ai colleghi precari e freelance di accedere alla selezione, e alla Rai di disporre di un maggior numero di professionalità.

È nostra intenzione portare la questione all’attenzione degli altri Coordinamenti di precari e freelance esistenti in Italia, e alla Commissione Nazionale sul Lavoro Autonomo dell’FNSI, per giungere ad una posizione unitaria e nazionale dei precari e dei freelance su questa vicenda.



Il Coordinamento Giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia

documento allegato:
com_selezioni_RAI_TGR_agosto2010.pdf

08 settembre 2010

INVITI PER GIOVANI GIORNALISTI AL BERLIN INTERNATIONAL FILM FESTIVAL & BERLINALE TALENT CAMPUS

Berlinale   Berlinale Talent Campus

E' aperta una selezione per giovani giornalisti e giovani critici cinematografici, da invitare al 61° Festival Internazionale del Cinema di Berlino e al Berlinale Talent Campus, in programma dal 10 al 20 febbraio 2011.

Sono previste ospitalità e parziale copertura spese viaggio.

Scadenza presentazione domande: 6 ottobre 2010

Ulteriori informazioni sulla newsletter riprodotta di seguito e sui siti http://www.blogger.com/www.berlinale-talentcampus.de e http://www.fipresci.org/

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Berlinale Talent Campus #9 — The Talent Press
Call for Applications
Deadline: October 6, 2010
Berlinale Talent Campus, Goethe-Institut and FIPRESCI invite young film critics to Berlin

Dear Friends of Film,

We'd like to invite you and/or your colleagues to apply for The Talent Press, a project of the Berlinale Talent Campus, Goethe-Institut, and FIPRESCI (the International Federation of Film Critics). Young film critics and film journalists will be invited to Berlin to report on the films at the 61st Berlin International Film Festival (February 10–20, 2011) and on the events of the Berlinale Talent Campus (February 12–17, 2011).
The call for applications for the Talent Press is now open. Please read the following application regulations carefully (they can also be found online at www.berlinale-talentcampus.de and http://www.fipresci.org/)

ELIGIBLE ARE

Young film critics or journalists
— Fluent in English (in writing and speaking);
— Eager to report on films screened at the Berlin International Film Festival and on events held during the Berlinale Talent Campus 2011;
— Having published articles in newspapers, film magazines, on websites or at universities.

WHAT WE EXPECT FROM YOU

— To be willing to cover a broad range of journalistic work: you will write interviews, reviews, reports, articles and features on the Berlinale Talent Campus and the Berlin International Film Festival
— To attend daily editorial meetings with a personal mentor (see below)

The work you write may be published on www.berlinale-talentcampus.de and www.fipresci.org. Participants will grant unlimited use and exploitation rights in and to all articles and reviews done in the framework of the Berlinale Talent Campus and the Berlin International Film Festival.

WHAT WE WILL OFFER YOU

— The once-in-a-lifetime opportunity to meet and to be with 350 young talented filmmakers from all over the world and to experience the day-to-day buzz of a prestigious A-Festival.
— You will be guided through the Berlin International Film Festival by Peter Cowie (former International Publishing Director of "Variety" and author of many books on film), Oliver Baumgarten (former Chief Editor "Schnitt") and other renowned film critics. Rubaica Jaliwala is your contact person from the Berlinale Talent Campus team.
— Every day, you have the opportunity to write a critique about a film from the festival program or short reviews of an event at the Campus program, and will discuss and review it with your fellow participants and film critics.
— Free accommodation in youth hostels in Berlin from February 10–17, 2011.
— A share of the travel expenses depending on your country of origin.

YOUR ONLINE APPLICATION SHOULD INCLUDE

— Curriculum vitae and personal data (address, email etc.)
— Up to three (3) original copies of articles that you have published in the last two years (if these articles are not in English you should supply us with a decent translation as a proof of your English writing skills for each article).

HOW TO PROCEED COMPLETING AN ONLINE APPLICATION

You can only apply on the Berlinale Talent Campus website: www.berlinale-talentcampus.de
(All the relevant information and the application form can be found by clicking on APPLY NOW on the homepage of the Berlinale Talent Campus site.)
— Get an application number on the website;
— Log in and fill out the complete online application form;
— Please ensure that you have filled out the online application completely. If you are unable to upload your articles you can send them by regular mail;
— Your work must be at the Berlinale Talent Campus offices by October 6, 2010;

Please make sure your name and application number are clearly displayed on the articles you send.

If you have any queries please contact info@berlinale-talentcampus.de

The application deadline is October 6, 2010. Successful candidates will be notified by the end of December.

Kind regards,

The Berlinale Talent Campus team
Internationale Filmfestspiele Berlin
Potsdamer Strasse 5
D-10785 Berlin
T +49 (30) 259 20 515
F +49 (30) 259 20 519
http://www.blogger.com/info@berlinale-talentcampus.de
http://www.berlinale-talentcampus.de/

The Berlinale Talent Campus is an initiative of the Berlin International Film Festival.

The Talent Press is organised in co-operation with FIPRESCI, Goethe Institute and Goethe Forum.

FIPRESCI – International Federation of Film Critics
Schleissheimer Str. 83, D-80797 Munich, Germany
T +49 (89) 18 23 03, F +49 (89) 18 47 66
info@fipresci.org, www.fipresci.org

06 settembre 2010

TGR RAI: SELEZIONI PER GIORNALISTI PROFESSIONISTI, FINO AL 30 SETTEMBRE

Segnaliamo ai colleghi che la RAI ha aperto una selezione per giornalisti professionisti, per le proprie produzioni stagionali, che riguarda le sedi regionali della TGR, con l'esclusione del Lazio. La selezione è frutto di un accordo fra Rai e Usigrai.

Il bando con tutti i particolari è pubblicato sul sito web della RAI http://www.lavoraconnoi.rai.it/ Presentazione domande entro il 30 settembre (solo on line, tramite l’apposito form presente nel sito).

Possono candidarsi alla selezione, per la redazione coincidente con la propria regione o provincia autonoma di residenza, i professionisti in possesso, tra gli altri, dei seguenti requisiti:

a) Data di nascita non anteriore al 01/07/1974.

b) Laurea “vecchio ordinamento”; o laurea specialistica, o laurea magistrale “nuovo ordinamento”; o diploma rilasciato dalle Scuole di Giornalismo riconosciute dall’Ordine dei Giornalisti purché acquisito dopo il conseguimento della laurea breve o triennale.

c) Iscrizione all’Albo dei Giornalisti, Elenco dei Professionisti.

d) Residenza nell’ambito della regione o provincia autonoma tra quelle interessate al bando

E’ richiesta inoltre una buona conoscenza dell’inglese e, per la redazione di Aosta, fluente conoscenza anche del francese

Si invita a consultare il sito www.lavoraconnoi.rai.it per ulteriori informazioni

Coordinamento giornalisti Precari e Freelance del Friuli Venezia Giulia

08 agosto 2010

TGR RAI: SELEZIONI PER GIORNALISTI DALL'1 AL 30 SETTEMBRE

Secondo informazioni di fonte sindacale, segnaliamo che dall'1 al 30 settembre la RAI effettuerà una selezione per giornalisti professionisti per le proprie produzioni stagionali, che riguarderà tutte le sedi regionali della TGR, con l'esclusione del Lazio. La selezione è frutto di un accordo fra Rai e Usigrai.

Il bando con tutti i particolari dovrebbe essere pubblicato sul sito web della Rai l'1 settembre, con scadenza presentazione domande entro il 30. Esami scritti entro il 15 ottobre.

Secondo le anticipazioni ricevute riguardo i contenuti dell'accordo sindacale, i candidati dovranno avere i seguenti requisiti:

- data di nascita non anteriore al 1/07/1974;
- diploma di laurea vecchio ordinamento oppure laurea specialistica o magistrale del nuovo ordinamento, oppure diploma rilasciato dalle scuole di giornalismo riconosciute dall'Ordine purché acquisito dopo il conseguimento di laurea;
- iscrizione all'Albo dei Giornalisti, elenco professionisti;
- residenza alla data del 20 luglio 2010 nella regione in cui si intende partecipare alla selezione.
- Termine presentazione delle domande il 30 settembre. Esami scritti entro il 15 ottobre.

Si invitano tutti gli interessati a consultare il sito web della RAI (www.rai.it) per ulteriori dettagli. Cercheremo comunque di rilanciare un promemoria, non appena il bando sarà pubblicato.

Segue il testo del comunicato diramato dall'USIGRAI il 5 agosto:

«Nè ridimensionamenti, nè trasferimenti forzosi. Per le produzioni stagionali della Tgr saranno reclutati nuovi giornalisti professionisti attraverso selezioni trasparenti. La Rai si è impegnata con l'Usigrai a pubblicare il primo settembre sul proprio sito il bando per poter recepire le domande on line». Lo annunciano il segretario Usigrai, Carlo Verna, il vicesegretario Daniela De Robert, e Vittorio Di Trapani dell'Esecutivo Usigrai con delega accesso e precariato. «Ci sarà tempo -aggiungono- per poter chiedere di partecipare fino al 30 settembre. La platea cui l'azienda di servizio pubblico si rivolge è sensibilmente più ampia rispetto a quella coinvolta due anni fa nelle selezioni per Buongiorno Regione: oltre all'iscrizione all'ordine come professionista sono richieste la laurea ed un età non superiore ai 36 anni. I dettagli saranno naturalmente contenuti nel bando. Il sindacato dei giornalisti del servizio pubblico intende solo anticipare con soddisfazione la conferma di un'inversione di tendenza: alla chiamata diretta che pure il contratto nazionale di lavoro giornalistico prevede si sostituisce una selezione aperta a tutti coloro che hanno i requisiti individuati in base alle attuali esigenze dell'azienda. L'autonomia comincia dall'accesso. Queste sono le riforme che si possono fare dall'interno, per la governance non si può che sollecitare il Parlamento».

20 luglio 2010

NUOVA PAGINA FACEBOOK DEL COORDINAMENTO PRECARI FVG

Informiamo che il Coordinamento precari e freelance del FVG ha aperto una propria Pagina su Facebook, visibile a tutti quelli che navigano su internet (anche ai non iscritti ai Facebook).

Sulla Pagina, a differenza del preesistente Gruppo di discussione su Facebook vengono pubblicate più notizie d'attualità riguardo il mondo dell'informazione e dei giornalisti precari e freelance, anche di altre regioni d'Italia.

La seconda differenza rispetto al preesistente Gruppo di discussione è che chi aderisce alla Pagina troverà man mano tutti gli aggiornamenti automaticamente pubblicati sulla propria bacheca di Facebook (mentre gli iscritti al Gruppo devono entrare nello spazio riservato per poterne leggere le notizie).

Per vederla, basterà cercare su Facebook "Giornalisti Precari e Freelance del Friuli Venezia Giulia", oppure cliccare sul seguente link:

http://www.facebook.com/giornalistifreelancefvg


(un banner con un link diretto è stabilmente presente anche sulla destra della home page del sito web dell'Assostampa: www.facebook.com/giornalistifreelancefvg)

Per aderire alla nuova Pagina bisogna cliccare sul pulsante “mi piace" (se si è già iscritti a Facebook, altrimenti bisogna prima registrarsi).

Attendiamo le visite e la vostra adesione alla nuova pagina "Giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia", che amplia di molto i servizi informativi del nostro Coordinamento.

Ovviamente oltre agli spazi su Facebook resta attivo il presente blog, visibile ed accessibile a tutti. Il blog raccoglie tutte le informazioni e materiali direttamente riguardanti il Coordinamento, più video ed altri materiali originali, con la possibilità per i visitatori di inserire commenti e condividere i contenuti.

Un saluto a tutti

17 luglio 2010

COORDINAMENTO FREELANCE: bilancio della situazione e prossime attivita'

BILANCIO DELLA SITUAZIONE E PROSSIME ATTIVITA'
(allegato: verbale della riunione del 14 giugno 2010)

Cari colleghi,

l'arrivo della stagione delle ferie (per chi le fa...) suggerisce un momento di riflessione sulle prossime attività ed impegni del nostro Coordinamento. Nel corso di quest'ultimo anno, infatti, molteplici sono state le iniziative da noi avviate, alcune coronate da successo e altre no, mentre vari progetti riposano ancora nel cassetto delle buone intenzioni.

Abbiamo elaborato nei mesi scorsi una piattaforma regionale di rivendicazioni dei freelance (che ha riscosso molto interesse anche in altre regioni), abbiamo realizzato due seminari sui contratti per i freelance e per gli uffici stampa, sviluppato dei servizi di commercialista ed assicurativi per infortuni e malattia, eletto tre nostri rappresentanti nella Commissione regionale per il lavoro automomo dell'Assostampa, abbiamo un efficiente spazio su Facebook e un blog ricco anche di contenuti video originali...

Inoltre il nostro Coordinamento è oramai considerato uno dei modelli di riferimento, nell'ambito della FNSI, per la capacità di elaborazione teorica e per capacità organizzativa e di comunicazione. E le nostre attività sono state così apprezzate, che nei giorni scorsi chi vi scrive è stato candidato dai colleghi freelance di altre regioni, e poi eletto all'unanimità, a coordinatore della Commissione nazionale della FNSI per il lavoro autonomo, che sta avviando i suoi lavori.

Eppure, malgrado un simile curriculum di attività e riconoscimenti, il nostro Coordinamento ha subìto una pesante battuta d'arresto con le recenti elezioni dell'Ordine regionale dei Giornalisti, dove i freelance non sono andati a votare e non abbiamo avuto alcun eletto. Inoltre è diffuso un attegiamento "passivo-attendista", per il quale la maggior parte dei colleghi si attende dalle nostre attività un miglioramento della propria condizione lavorativa (e se ne lamentano se ciò non avviene), ma senza collaborare minimamente alle iniziative e agli impegni del Coordinamento.

E spesso anche le riunioni, faticosamente organizzate per dare a tutti la possibilità di conoscersi, parlare e confrontarsi, vengono snobbate dalla maggior parte dei freelance, "perchè impegnati a lavorare" (come se il gruppetto che manda avanti a titolo volontario e del tutto gratuito le attività del Coordinamento campasse di rendita...). E c'è poi chi si lamenta che le riunioni siano convocate fuori dalla sua provincia; salvo il fatto che quando vengono poi organizzate nella sua città non si fa vedere...

Il problema, che cerco di evidenziare a tutti, è questo: abbiamo creato, fra i primi in Italia, un gruppo di lavoro aperto a tutti i freelance e precari (anche non iscritti al sindacato), ci siamo dotati di vari strumenti d'intervento, abbiamo raccolto adesioni e contributi d'impegno in ogni provincia della regione...

Ma la maggior parte dei colleghi continua a restare passiva, ad attendere i "successi" dei pochi che s'impegnano, e dei "benefici" per la propria condizione lavorativa, senza però metterci nulla del proprio per ottenerla.

Come ho sempre sottolineato, né il Coordinamento né il sindacato vanno confusi con un ufficio di collocamento, né come delle strutture super-organizzate e dotate di risorse economiche ed umane poderose, a cui rivolgersi solo quando si hanno dei problemi personali da risolvere.

Le dure ed inaccettabili condizioni di lavoro dei freelance infatti non sono una piaga biblica piovuta dal cielo, o un malanno stagionale che colpisce qualcuno mentre altri ne restano immuni. Sono invece la logica conseguenza di un mercato del lavoro che penalizza sempre più pesantemente chi svolge un lavoro intellettuale, spesso anche offendendone la dignità personale.

Non siamo i soli, noi giornalisti freelance, a subire tali condizioni (basti pensare alle folti schiere di laureati e professionisti sottoimpiegati e ancor meno pagati, e agli eserciti di precari, borsisti e ricercatori del mondo dell'Università...).

Ciò significa che non ci sono (se non incidentalmente) solo dei problemi "individuali" da risolvere, ma un problema drammaticamente "collettivo" di tutti noi freelance: quello di riuscire ad imporre un cambiamento nelle regole del gioco in questo mercato del lavoro.

E, per ottenere dei cambiamenti, bisogna aprire vertenze, fare contrattazioni collettive, imporre nuove norme e contratti per i freelance, e confrontarsi costantemente con gli altri organismi di categoria (sindacato, Ordine, Comitati di redazione..)      

Ma tutto questo, sia chiaro, non potrà mai farlo un "pugno d'eroi" che s'impegna in un'azione militare da "forze speciali", mentre la maggior parte dei freelance resta alla finestra a guardare, sperando di ricavarne prima o poi dei benefici personali...

Scusate le parole dure, ma preferisco essere chiaro: non vi saranno mai risultati, se non assolutamente marginali, se l'intera categoria dei freelance non deciderà di organizzarsi e di mobilitarsi tutta assieme, per far sentire la propria voce ed il proprio peso specifico in tutte le sedi (anche sindacali e di categoria), e per sostenere adeguatamente una vertenza ed una rivendicazione collettiva, che è una necessità primaria per tutti noi.

Avevamo tentato di organizzare alcune riunioni del Coordinamento nel periodo estivo, per tirare le fila della situazione ed organizzarci per le scadenze di settembre, ma il diffuso disinteresse registrato ci ha fatto desistere dal proposito.

L'assemblea aperta organizzata a Trieste il 14 giugno, salvo novità straordinarie, sarà quindi l'ultima fino a settembre.

Per favorire la circolazione delle informazioni, e per fornire alcuni strumenti di riflessione, abbiamo predisposto un verbale sintetico di quella riunione, che alleghiamo alla presente mail, e che invitiamo tutti a leggere.

Per quanto ci riguarda, nel corso dell'estate, quanti sono impegnati attivamente nel Coordinamento continueranno a sviluppare alcuni strumenti di lavoro, di comunicazione e supporto tecnico, mentre parallelamente si stanno sviluppando i collegamenti e gli scambi informativi e d'esperienze con le altre regioni. E a settembre si tireremmo le fila del tutto, per capire come e con chi continuare questo necessario percorso.

Per chi invece ci volesse darci una mano da subito, siamo come sempre disponibili. Basta contattarci a questa mail.

Confido che il caldo di questa estate favorisca anche una riflessione sulle nostre problematiche

Buona estate, e buon lavoro a tutti

Maurizio Bekar
(del Coordinamento freelance, e vicesegretario Assostampa FVG)

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Oltre che nel presente blog, trovate sul gruppo e sulla pagina di Facebook "Giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia", vari altri aggiornamenti sulle attività dei freelance nel Friuli Venezia Giulia e in Italia

documento allegato:
verbale_riunione_coordinamento_freelance_14giugno2010.pdf

15 luglio 2010

LA COMMISSIONE LAVORO AUTONOMO FNSI SI ORGANIZZA IN 5 GRUPPI OPERATIVI

Operatività immediata e articolazione in gruppi di lavoro per la Commissione per il lavoro autonomo della Fnsi, presieduta da Daniela Stigliano.

Nella prima riunione di insediamento del 25 giugno scorso, insieme con l'elezione del Coordinatore, Maurizio Bekar (Friuli Venezia Giulia), la Commissione ha varato la propria organizzazione interna, con il programma e gli obiettivi per i prossimi mesi.

L'idea di base è che la Commissione, pur nella sua funzione tecnico-consultiva, diventi il punto di aggregazione e di coordinamento nazionale delle istanze dei freelance italiani, luogo propulsore di iniziative, di dibattito e di intervento, in sintonia con gli organi della Fnsi e in coordinamento con le Associazioni regionali di stampa e le rappresentanze territoriali dei freelance.

Il metodo di lavoro che la Commissione si è dato è ispirato al massimo coinvolgimento e alla collegialità, ma con un'articolazione operativa che renda però più efficace l'azione. Sono stati istituiti cinque gruppi di lavoro: Comunicazione, Contrattazione, Monitoraggio, Rapporti con gli altri Enti di categoria, Strumenti di assistenza.

Il gruppo Comunicazione è composto da Antonio Armano (Lombardia), Agnese Carnevali (Marche), Maria Giovanna Faiella (Lazio) e Natalia Marra (Lazio). Si occupa di elaborare le strategie di informazione, di mettere a punto strumenti di comunicazione, dialogo e dibattito con la categoria dei freelance e di realizzare documentanti, guide e informazioni pratiche e utili per l'attività dei giornalisti lavoratori autonomi.

Il gruppo Contrattazione è formato da Antonella Benanzato (Veneto), Antonella Cardone (Emilia Romagna), Patrizia Spora (Liguria), Maurizio Troccoli (Umbria) e Laura Viggiano (Campania). Deve studiare nuovi fronti di contrattazione collettiva e di tutela sindacale dei freelance e strumenti efficaci per pretendere la corretta e puntuale applicazione delle norme contrattuali già esistenti e troppo spesso disattese dagli editori, con l'obiettivo di avviare una campagna nazionale che veda unite Fnsi, Associazioni regionali di stampa, Comitati di redazione e altri organismi di categoria.

Nel gruppo Monitoraggio lavoreranno Anna Bruno (Basilicata), Antonio Fragassi (Abruzzo), Elisabetta Giudrinetti (Toscana), Leyla Manunza (Sardegna) e Concetta Schiariti (Calabria). La squadra ha il compito di realizzare, in tempi rapidi e con la collaborazione delle Commissioni lavoro autonomo regionali, dei Cdr e degli altri enti di categoria, un censimento quantitativo e qualitativo delle condizioni di lavoro dei freelance in Italia, articolato per tipologia di media e aree geografiche.

Del gruppo Rapporti con gli altri Enti di categoria fanno parte Claudio Chiarani (Trentino Alto Adige), Michele Formichella (Molise), Celeste Morea (Puglia) e Saverio Paffumi (Lombardia). Deve tenere i collegamenti con Casagit, Fondo di previdenza, Inpgi e Ordine per elaborare iniziative comuni e studiare, in particolare, possibili forme di tutela sanitaria e previdenziale per i freelance.

Il gruppo Strumenti di assistenza è formato da Christian Diemoz (Valle d'Aosta) e Giovanni Ruotolo (Piemonte). Ha il compito di ideare e proporre: strumenti di assistenza sindacale, legale e previdenziale idonei a migliorare le condizioni di lavoro dei giornalisti autonomi; convenzioni agevolate per i freelance per quanto riguarda servizi di telefonia, Internet, strumentazioni di lavoro e altri servizi di uso comune per l'attività professionale; ipotesi di agevolazioni fiscali da presentare anche in sede normativa-legislativa.

La Commissione si doterà infine di strumenti tecnici e operativi, anche sul web, di comunicazione ed elaborazione a distanza e soprattutto di dibattito aperto a tutti i freelance e dedicato alle loro problematiche.

Roma, 13 luglio 2010