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02 dicembre 2016

IL TEMPO DEGLI AUTONOMI: NOTE PER UN DIBATTITO (di Maurizio Bekar*)

*Consigliere nazionale Fnsi, coordinatore della Commissione nazionale lavoro autonomo




Ora è il tempo degli autonomi. Perché oramai oltre il 62% dei giornalisti attivi lo sono, con una percentuale da anni in crescita. E perché spesso ricoprono ruoli strutturali e strategici nel sistema dell’informazione. A fronte di una costante riduzione del lavoro dipendente.

Si tratta di un tema sul quale è necessario sviluppare un confronto approfondito, perché i suoi presupposti culturali, e le politiche conseguenti, non sono affatto scontate.

Anche per questo è urgente convocare la “Conferenza organizzativa della Fnsi sulle problematiche del lavoro autonomo e della precarietà”, approvata nel 2015  dal Congresso di Chianciano, per “sviluppare un ampio confronto su quanto finora prodotto a livello nazionale e locale, su nuove proposte e per elaborare una piattaforma operativa aggiornata sul tema”.

Queste note vogliono essere un contributo di riflessione aperta, e di dibattito in tale direzione.

Partiamo da un presupposto, tutt’altro che provocatorio: una vasta area di lavoro autonomo non sarebbe di per sé un problema. Ma a patto che l’autonomo possa guadagnare un reddito almeno pari a quello di un dipendente, dopo essersi coperto le spese di produzione, di assicurazione, i contributi sufficienti per garantirsi una vera pensione. E disponendo di welfare e tutele sociali adeguate, assieme a ragionevoli prospettive di lavoro in un mercato davvero aperto e non feudale. Condizioni, queste, necessarie anche per poter esercitare la professione giornalistica con indipendenza e in un contesto di non ricattabilità, innanzitutto economica.

Ma non è questa la realtà in cui oggi si opera: “lavoro autonomo”, nel giornalismo, è quasi sempre sinonimo di sottopagato, senza tutele, e fortemente ricattabile. E (a differenza di quanto avveniva fino a 15-20 anni fa) senza nemmeno plausibili prospettive d’assunzione dopo un periodo iniziale di sottopagata precarietà.
Deve quindi essere accantonata l’idea secondo cui “un collaboratore, se è bravo e ha un po’ di pazienza, prima o poi verrà assunto”. Perché, nel mercato attuale, si può anche essere professionalmente bravissimi, ma non venire assunti mai, o almeno per diversi anni.

Quindi, nell’attesa di una lontana o improbabile assunzione, che fare? Quali politiche e risposte offrire oggi a chi - per scelta o per costrizione - opera da non dipendente?

Per queste ragioni è necessario costruire – oggi e nell’attuale contesto di mercato - quelle regole e tutele minime che mettano gli autonomi in condizioni di pari dignità con i dipendenti, e nella possibilità di campare dignitosamente del proprio lavoro.
E ciò non solo per l’inaccettabilità etica del veder perpetuare ampie fasce di sfruttamento di colleghi. Ma anche perché il lavoro autonomo, se sottopagato e senza diritti, diviene il principale antagonista del lavoro dipendente, delle politiche per le assunzioni, delle tutele dei contratti collettivi, ma anche della sostenibilità economica di enti come l’Inpgi e dei suoi servizi.

Da una parte è quindi necessario fornire politiche e risposte forti alle esigenze di migliaia di non dipendenti (su reddito, welfare, tutele, rappresentanza sindacale e aziendale...). Partendo dal presupposto che - piaccia o meno - questa è oggi la principale forma di lavoro nel giornalismo.

Dall’altra bisogna tentare di ricondurre nell’ambito del lavoro dipendente quelle vaste aree di lavoro oggi solo fittiziamente autonomo che corrispondono in realtà a posizioni di lavoro subordinato. E ciò alla luce degli attuali contratti collettivi, troppo spesso non applicati. Il che comporta stringenti politiche per le stabilizzazioni di chi già oggi ne avrebbe diritto, e un forte sostegno, anche economico, alle vertenze dei collaboratori (che spesso, quando si rivolgono a un tribunale, si vedono – e non a caso - dar ragione).

Tutto ciò non è antitetico all’ipotesi di riscrivere parte dei contratti collettivi nazionali, per adeguarli alle esigenze produttive attuali, per creare nuove figure professionali, e includervi quei collaboratori strategici oggi spesso inquadrati discutibilmente come co.co.co. Ma a condizione che ai nuovi profili non corrisponda, a fronte di una parità sostanziale di ruolo e impegno, un depotenziamento retributivo e di diritti rispetto ai dipendenti tradizionali. Perché ciò spingerebbe a smantellare de facto le altre figure, lasciando attive solo quelle depotenziate e più economiche.

Parallelamente alle politiche contrattuali e di stabilizzazione, oggi è necessario operare con forza su alcuni punti strategici, rivolti a tutto il lavoro non dipendente (a prescindere dal come sia declinato, e se lo sia per scelta o per costrizione). E che possono così venir sintetizzati:

- Affermare in tutte le sedi il principio della pari dignità tra il lavoro dipendente e non dipendente. Che va declinato di conseguenza nelle politiche sui diritti, il reddito, il welfare e l’assistenza, anche promuovendo uno Statuto del lavoro autonomo, per quanto gli è di specifico.

- Porre la questione del reddito al centro delle politiche per i non dipendenti, in riferimento all’art. 36 della Costituzione sul diritto a una retribuzione “in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa”. In questo senso va anche rilanciata con forza una battaglia per l’applicazione di un equo compenso, che sia rapportabile alla retribuzione di un dipendente, e ciò sia nell’ambito dell’attuazione della legge 233/2012 che di accordi contrattuali.

- Vanno approfondite tutte le iniziative, sia d’interlocuzione interna che istituzionale, per giungere a un welfare e a pensioni adeguate per i lavoratori autonomi, anche tramite misure universali di sostegno al reddito.

- Va riformata, come indicato nella mozione approvata al XXVII Congresso Fnsi di Chianciano, la rappresentanza del lavoro autonomo. Sia nelle aziende (Cdr), sia dotando Commissione e Assemblea nazionale lavoro autonomo Fnsi di quegli strumenti e possibilità d’iniziativa, finora mancanti, per poter esercitare un ruolo più attivo e incisivo.
Scopo di Commissione e Assemblea nazionale, e delle Commissioni regionali, deve essere quello di divenire un credibile punto di riferimento, aggregazione e integrazione nella Fnsi di quel variegato mondo del lavoro non dipendente, oggi in larga parte distante dalle strutture sindacali tradizionali. Ma ruolo, regole e spazi operativi attuali di Commissione e Assemblea nazionale sono oggi inadeguati a tale scopo: per questo bisogna riflettere e intervenire in questa direzione anche nell’ambito delle previste riforme statutarie della Fnsi.

Sono questi solo alcuni appunti, qui proposti per sviluppare tra gli autonomi, nel sindacato, e più in generale nella categoria, un ampio confronto. Dal quale trarre scelte quanto più possibile condivise, ma segnate dalla consapevolezza di essere necessarie, urgenti e non rinviabili.
In questo senso è anche urgente attuare la “Conferenza organizzativa della Fnsi sulle problematiche del lavoro autonomo e della precarietà”, voluta dal Congresso di Chianciano, che dev’essere uno dei luoghi di confronto e poi di decisioni sul tema.

Partendo dal presupposto, come detto fin dall’inizio, che “ora è il tempo degli autonomi”. Dove quell’ “ora” sta a rappresentare tutta l’urgenza del problema, e delle politiche conseguenti. 


Maurizio Bekar
Consigliere nazionale Fnsi
coordinatore della Commissione nazionale lavoro autonomo


Questo testo è anche on line su:
- pagina Facebook "Giornalisti freelance 2.0" >> link <<
- Articolo 21: >> link <<

21 giugno 2016

LAVORO AUTONOMO: VERSO LA CONFERENZA NAZIONALE



LA CLAN - FNSI
“PER UN AMPIO CONFRONTO E UNA POLITICA AGGIORNATA SUL TEMA”

Il futuro del lavoro autonomo? Evitiamo che sia questo... [1932]

Tra le priorità: 
contratto, equo compenso, rappresentanza, diritti, welfare, formazione, sostegno all'auto-impiego e Statuto del Lavoro autonomo


Si avviano i preparativi della Conferenza organizzativa Fnsi sul lavoro autonomo e la precarietà, voluta nella mozione approvata al 27° Congresso di Chianciano. Scopo della Conferenza, anche tramite un articolato dibattito preparatorio, è “sviluppare un ampio confronto su quanto finora prodotto a livello nazionale e locale, su nuove proposte e per elaborare una piattaforma operativa aggiornata sul tema”
. L'ipotesi è che la Conferenza si tenga il prossimo ottobre.

I lavori sono stati predisposti in questi mesi dalla Commissione nazionale lavoro autonomo  (presieduta da Mattia Motta, della segreteria Fnsi, e coordinata dal freelance Maurizio Bekar), che nei giorni scorsi ha approvato quattro documenti tematici d'indirizzo su: riforma della professione, formazione e rappresentanza, welfare e servizi, contratto ed equo compenso.

La Commissione ha inoltre approvato un documento di sintesi, indicando alcuni temi specifici, tra i quali: trattativa contrattuale e lavoro autonomo, attuazione dell'equo compenso, rappresentanza aziendale dei non dipendenti, tutela legale dalle querele, emanazione dei tariffari ministeriali per la liquidazione giudiziale dei compensi (come da Decreto n. 140/2012 sulla Riforma dei compensi professionali), sostegno all'auto-imprenditoria, e l'impegno per il riconoscimento normativo di uno  Statuto del lavoro autonomo “che contenga principi ed efficaci misure di tutela”.

Quadro di riferimento per le prossime iniziative e per la Conferenza organizzativa è la mozione sul lavoro autonomo approvata nel 2015 al Congresso Fnsi di Chianciano.

La Commissione ha infine accolto con favore l'approvazione alla Camera dell’emendamento alla Legge sull'editoria che proroga la durata della Commissione per l'equo compenso, ritenendo fondamentale “che questa sia sollecitamente confermata in via definitiva anche dal Senato, e che della Commissione siano potenziate funzioni e operatività, al fine di rafforzare le tutele rivolte al crescente mondo dei giornalisti non dipendenti”.

Le proposte passeranno ora al vaglio della Giunta esecutiva Fnsi, mentre la Commissione lavoro autonomo approfondirà più in specifico alcune tematiche, tra le quali le proposte contrattuali, le politiche sull'equo compenso, e sulla riforma dell'Ordine dei giornalisti e della professione.


In allegato: il documento approvato a chiusura della riunione Clan



DOCUMENTO CONCLUSIVO
RIUNIONE CLAN – FNSI, 11-12 MAGGIO 2016

La Clan - Commissione nazionale lavoro autonomo Fnsi, riunitasi l'11-12 maggio 2016:


- Accoglie con favore l'approvazione alla Camera dell’emendamento alla Legge sull'editoria che proroga la durata della Commissione per l'equo compenso, istituita ai sensi dalla legge 233/2012. Ritiene inoltre fondamentale che questa sia sollecitamente confermata in via definitiva anche dal Senato, e che della Commissione siano potenziate funzioni e operatività, al fine di rafforzare le tutele rivolte al crescente mondo dei giornalisti non dipendenti.

- La Clan sta inoltre impostando, per quanto di propria competenza, la Conferenza organizzativa Fnsi sul lavoro autonomo e la precarietà, “per sviluppare un ampio confronto su quanto finora prodotto a livello nazionale e locale, su nuove proposte e per elaborare una piattaforma operativa aggiornata sul tema”, come approvato al 27° Congresso Fnsi di Chianciano. Propone come periodo di svolgimento della Conferenza il prossimo ottobre, facendola precedere da un'adeguata preparazione e dibattito sui territori e nella categoria.

- In questo senso la Clan ha approvato nelle riunioni del 3 dicembre 2015 e 11-12 maggio 2016 quattro documenti d'indirizzo tematico per la Conferenza, oltre che per le scadenze d'attualità, su: riforma della professione; formazione e rappresentanza, welfare e servizi, contratto ed equo compenso. A tali testi si rinvia per il merito, congiuntamente alla mozione sul lavoro autonomo approvata al 27° Congresso Fnsi di Chianciano.

- Sulla riforma dell'Ordine dei giornalisti, riguardo le specificità del lavoro non dipendente, la Clan si riserva di formulare successivamente alcune proposte mirate.

- Sulle problematiche del rinnovo contrattuale e dell'attuazione dell'equo compenso, la Clan ha inoltre avviato da tempo un dibattito di approfondimento su vari punti, che dovranno ora essere finalizzati. A tal fine si chiede la convocazione del gruppo di lavoro a tema già costituito, per facilitare la valutazione finale delle proposte da parte della Commissione.

CIÒ PREMESSO 
nel corso della riunione sono stati affrontati vari temi specifici, tra i quali: 

Attuazione dei principi dell’equo compenso: è stato richiamato come nella riunione del 3 dicembre 2015 la Clan ha approvato delle “linee guida di rivendicazione contrattuale”, in cui si afferma che "le tabelle contenute nell'Accordo sul lavoro autonomo del 19 giugno 2014 appaiono superate, in coerenza con il principio di equità retributiva per tutti i giornalisti, affermato dal Congresso di Chianciano con l'approvazione della mozione sul lavoro autonomo".

A tale proposito è stata illustrata agli intervenuti la deliberazione del 2013 della Clan sui criteri d'attuazione dell’equo compenso. Questa prevedeva una “prestazione a tempo concordato”, con una diretta correlazione tra il tempo impiegato per realizzare un servizio e il compenso pattuito tra giornalista e datore. E' stato evidenziato come tale soluzione (che prevedeva il pagamento per ‘giornate’ e ‘mezze giornate’ di lavoro, rapportate ai costi aziendali delle diverse figure dei giornalisti dipendenti, così come individuate nei contratti collettivi sottoscritti dalla Fnsi) garantirebbe la coerenza del compenso con il Ccnlg, richiesta dalla L. 233/2012 e dalle due sentenze della magistratura che ne hanno recentemente bocciato la delibera d'attuazione.

E' stato quindi evidenziato come una nuova delibera d'attuazione della Legge 233 dovrà tener conto dei principi di equità retributiva stabiliti nella legge e nelle due sentenze, ma dovrà anche stabilire le procedure di tracciabilità e verifica dei compensi dei collaboratori, la cui assenza mantiene la L. 233 inapplicata, non potendosi redigere il previsto elenco degli editori che la rispettano.

E' stato evidenziato che dovrà essere rafforzato l’attuale accordo contrattuale sul lavoro autonomo. Per quanto riguarda la determinazione dei compensi, il presidente della Clan ha avanzato la proposta di non considerare solo l'ipotesi di retribuzione “a tempo concordato”, ma anche quella di rivedere e rafforzare i criteri e le tabelle economiche dell'accordo contrattuale del 2014.

Su questi e gli altri temi in discussione, per potere la Clan svolgere al meglio il proprio compito di supporto della Giunta Fnsi, il gruppo di lavoro su contratto ed equo compenso sarà chiamato quanto prima ad esaminare le proposte avanzate, secondo quanto emerso durante il dibattito.

Valutato il dibattito svolto
LA COMMISSIONE NAZIONALE LAVORO AUTONOMO DELLA FNSI 
APPROVA INOLTRE I SEGUENTI PUNTI: 

1) Rappresentanza aziendale dei non dipendenti: si ritiene fondamentale giungere all’inserimento nei Cdr di rappresentanti dei collaboratori – ove necessario individuabili anche nei delegati al lavoro autonomo delle Assostampa, o nelle Commissioni regionali lavoro autonomo - che abbiano la possibilità di accesso a tutte le informazioni dell’azienda relative ai collaboratori.

2) Tutela legale dalle querele, con spese a carico degli editori, da definire nel contratto. E creazione di uno sportello unico (sindacale o con altri enti di categoria) per le querele e controversie legali.

3) Tariffari ministeriali per la liquidazione giudiziale dei compensi: come da mandato ricevuto, la Clan predisporrà una lettera, con una proposta di criteri attuativi per l'emanazione del Decreto ministeriale sui tariffari di liquidazione giudiziale dei compensi giornalistici, ex DM 140/2012 sulla Riforma dei compensi professionali e in coerenza con l'art. 2233 del Codice Civile.
Si chiede pertanto alla Giunta esecutiva Fnsi di attivarsi presso il Cnog e il Ministero della Giustizia, che esercita la vigilanza, affinché tale provvedimento venga sollecitamente emanato.

4) Creazione di strumenti dedicati a sostegno dell’auto-impiego e dell’auto-imprenditorialità: se ne ritiene necessaria la promozione, per iniziative che riguardino startup, società tra professionisti, innovazione e occupazione, anche in parte cofinanziabili da fondi europei e/o altre risorse.

5) Studio della possibilità di realizzare un fondo di solidarietà insieme all’Inpgi, per estendere anche ai parasubordinati e autonomi misure di politica attiva del lavoro, come il contratto di ricollocazione previsto dal Jobs Act. Le necessarie risorse economiche potranno essere incluse nelle previsioni indicate nel vigente contratto all’Allegato O, articolo 2 - “Costituzione di un fondo contrattuale con finalità sociale”, lettera b.

6) La Clan sottolinea infine la necessità del riconoscimento normativo di uno Statuto del lavoro autonomo, che contenga principi ed efficaci misure di tutela da affiancare alle norme sull’equo compenso. Ritiene quindi necessario ed urgente operare fattivamente in tale direzione.

01 agosto 2015

LA CLAN-FNSI AVVIA LE ATTIVITA'

APPROVATO IL PROGRAMMA DI LAVORO

La Commissione nazionale lavoro autonomo della Fnsi, presieduta dal membro della Giunta esecutiva Mattia Motta e coordinata da Maurizio Bekar, avvia le sue attività. Riunitasi lunedì 27 luglio a Roma, ha approvato all'unanimità un programma di primi impegni per l'attuazione della mozione sul lavoro autonomo approvata dal XXVII Congresso Fnsi di Chianciano.

E' stata decisa la costituzione di quattro gruppi di lavoro a tema su: contratto ed equo compenso; formazione e rappresentanza sindacale; nuovo welfare e servizi; riforma della professione, Ordine e Carta di Firenze. Parallelamente verrà avviata la preparazione di una Conferenza organizzativa della Fnsi sulle problematiche del lavoro autonomo e della precarietà, per elaborare una piattaforma aggiornata sul tema.

Di seguito il programma di lavoro per i prossimi mesi.


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Documento approvato Clan - Fnsi, Roma, 27 luglio 2015

La Commissione nazionale lavoro autonomo della Fnsi, riunitasi il 27 luglio 2015, nel riavviare le proprie attività:

- Assume come programma la mozione sul lavoro autonomo approvata al 27° Congresso Fnsi del 2015, che impegna il sindacato tutto, nei suoi vari ambiti d'azione, e alla quale va data piena attuazione

- Richiama, come nella mozione del 27° Congresso, l'attualità dell'ordine del giorno sul lavoro autonomo approvato per acclamazione al 26° Congresso Fnsi del 2011, le elaborazioni approvate nel tempo dalle rappresentanze nazionali e regionali del lavoro autonomo, e quelle avanzate da più Assostampa.

- Ritiene quindi urgente avviare i lavori preparatori per la convocazione di una Conferenza organizzativa della Fnsi sulle problematiche del lavoro autonomo e della precarietà, per sviluppare un confronto su quanto finora prodotto a livello nazionale e locale, su nuove proposte e per elaborare una piattaforma operativa aggiornata sul tema.

- A questo scopo avvia un gruppo di lavoro per proporre le modalità organizzative della Conferenza, da tenere entro l'anno. Il lavoro preparatorio andrà svolto in stretta sinergia con la Giunta esecutiva della Fnsi, e coinvolgendo nelle forme più opportune l'Assemblea nazionale lavoro autonomo e le realtà regionali del sindacato.

- Nel contempo, per individuare linee operative sui problemi più urgenti, decide di varare dei gruppi di lavoro a tema, aperti ai componenti interessati, che riferiscano in tempi brevi alla Commissione, che deciderà in merito.

Si avviano quindi dei gruppi di lavoro sulle macroaree:
1) Contratto ed equo compenso
2) Formazione e rappresentanza sindacale
3) Nuovo welfare e servizi
4) Riforma della professione, Ordine e Carta di Firenze
Tali tematiche potranno essere modificate o integrate secondo necessità

- A questi scopi si acquisiscono come strumenti di riflessione e lavoro anche i documenti fin qui presentati alla Commissione e quanti altri verranno fatti pervenire. E ciò in un'ottica di apertura e confronto con la base della professione, l'Assemblea nazionale lavoro autonomo e le realtà territoriali e di categoria disponibili.

(Approvato all'unanimità)


Da: Facebook, “Giornalisti freelance 2.0”:
https://www.facebook.com/notes/giornalisti-freelance-httpfreelance20ningcom/la-clan-fnsi-avvia-le-attivita-il-programma-luglio-2015/10153439091584904

23 luglio 2015

DUE MEMBRI DI ASSOSTAMPA FVG ENTRANO IN COMMISSIONE FNSI


BEKAR E DOBRILLA NELLA 
COMMISSIONE UFFICI STAMPA FNSI





I colleghi Maurizio Bekar e Pierpaolo Dobrilla, dell'Assostampa Friuli Venezia Giulia, sono entrati a far parte della Commissione nazionale Uffici stampa della Fnsi, insediatasi nei giorni scorsi a Roma.

Maurizio Bekar, consigliere nazionale Fnsi, dal 2007 è attivo nel Coordinamento regionale precari e freelance ed è stato recentemente riconfermato vicesegretario dell'Assostampa FVG, con delega sul lavoro autonomo.
Pierpaolo Dobrilla, caporedattore dell'Agenzia Regione Cronache della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, è stato il primo firmatario della mozione sull'informazione e comunicazione istituzionale nella Pubblica Amministrazione (assieme ai colleghi Margherita Carniello e Paolo Costa, delle Assostampa Veneto e Lombardia), mozione approvata per acclamazione dal recente XVII Congresso Fnsi di Chianciano.

La Commissione, presieduta dalla componente della segreteria Fnsi Alessandra Costante, e coordinata dalla consigliera nazionale Lucia Visca, punta ad ampliare e approfondire il lavoro già avviato negli anni scorsi, per quadri di garanzie e regole comuni a questo specifico settore dell'attività giornalistica. 

In questo senso la Commissione ha anche varato due gruppi di lavoro a tema, uno sugli uffici stampa pubblici e uno su quelli privati; nel primo gruppo è entrato a far parte Pierpaolo Dobrilla, e nel secondo Maurizio Bekar.

La Commissione e i gruppi di lavoro si riuniranno prossimamente.

12 aprile 2015

MOZIONE DELL'ASSEMBLEA FREELANCE FVG SUL LAVORO NON DIPENDENTE


Il testo della mozione approvata
(Trieste, 10 aprile 2015)


Dati di lavoro autonomo e dipendente
nel triennio 2009-2012 (da lsdi.it)


L'assemblea regionale dei giornalisti freelance del Friuli Venezia Giulia, in occasione dell'elezione dei propri rappresentanti nella Commissione e nell'Assemblea nazionale del lavoro autonomo:


- Ribadisce la centralità delle problematiche del lavoro non dipendente, che rappresenta un 62,6% in crescita dei giornalisti attivi. A queste vanno date risposte urgenti, in un'ottica di pari dignità con il lavoro dipendente, così come affermato nella mozione sul lavoro autonomo approvata a larghissima maggioranza dal 27° Congresso Fnsi di Chianciano. Mozione a cui va ora data piena attuazione a tutti i livelli, anche aziendali, della professione.


- Si ribadisce la centralità di una rappresentanza del lavoro non dipendente, con ruoli effettivi, nei vari organismi di categoria, e l'importanza dei contributi forniti durante lo scorso mandato dalla Commissione e dall'Assemblea nazionale lavoro autonomo. Organismi, questi, che “vanno ora sviluppati e sostenuti con azioni, mezzi e risorse economiche adeguati a garantire loro di operare con continuità ed efficacia, in modo che diventino reali punti di aggregazione e coordinamento delle istanze dei freelance, luoghi propulsori di idee, dibattito e intervento”, così come approvato dal 26° Congresso Fnsi di Bergamo.


- Pertanto è anche necessario garantire rappresentanza nella Fnsi ai lavoratori atipici ed autonomi della Campania, regione dalle forti problematiche di precarietà lavorativa, ma che a tutt'oggi non risulta più federata al sindacato unitario dei giornalisti italiani.


- Infine, dopo la bocciatura da parte del Tar del Lazio della delibera d'attuazione della legge sull'equo compenso, è necessario che si riapra il dibattito e il confronto sul tema, e che la Commissione a ciò deputata elabori sollecitamente una nuova delibera, in aderenza allo spirito della legge e alla sentenza del TAR. Ed è anche necessario che l'Fnsi ridiscuta l'accordo sul lavoro autonomo stipulato nel 2014 con gli editori, la cui parte sulle modalità di retribuzione è strettamente interconnessa ed ispiratrice della delibera sull'equo compenso, ora cassata dal TAR.

27 marzo 2015

30 MARZO A PORDENONE RIUNIONE DEL COORDINAMENTO FREELANCE FVG


Lunedì 30 (ore 18.30) si riunisce il
Coordinamento precari e freelance Fvg
c/o ProPordenone, viale Cossetti 20
IN ALLEGATO: LA MOZIONE SUL LAVORO AUTONOMO
APPROVATA AL CONGRESSO FNSI 2015





Lunedì 30 marzo alle ore 18.30 nella sede dell'Assostampa (c/o ProPordenone) di Viale Cossetti 20riunione aperta del Coordinamento giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia. Introdurranno Piero Angelillo e Clelia Delponte, fiduciari per Pordenone dell'Assostampa Friuli Venezia Giulia. Interverranno Maurizio Bekar, Ivana Gherbaz e Alessandro Martegani, del Coordinamento precari e freelance, neoeletti consiglieri nazionali della Fnsiil sindacato dei giornalisti italiani.
Temi della riunione, promossa dopo il congresso Fnsi di gennaio: gli strumenti di tutela per gli autonomi, la legge sull'equo compenso e la Carta di Firenze, le conseguenze del Jobs Act e l'organizzazione di una rete nazionale degiornalisti non dipendenti.
Gli autonomi rappresentano oggi il 62% della professione: una percentuale in rapido aumento a fronte della diminuzione dei contrattualizzati e degli organici stabili delle redazioni. Dati, questi, che impongono una riflessione sulle prospettive del fare giornalismo in Italia, e sulla necessità di nuovi strumenti di supporto per chi lavora da non dipendente.
L'incontro è aperto a tutti gli interessati, anche non iscritti al sindacato.


DOWNLOAD: MOZIONE SUL LAVORO AUTONOMO 
APPROVATA AL CONGRESSO FNSI 2015



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I colleghi interessati ad essere mantenuti informati sulle prossime iniziative, sono invitati a segnalare i propri contatti al Coordinamento all’email: precari.freelance@assostampafvg.it

Altre informazioni sul Coordinamento sul sito web www.assostampafvg.it, sulla pagina Facebook www.facebook.com/giornalistifreelancefvg e sul blog http://freelancefvg.blogspot.it


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11 marzo 2015

18 MARZO: IL COORDINAMENTO FREELANCE FVG SI RIUNISCE A UDINE


Mercoledì 18 marzo a Udine (ore 18.30)
appuntamento per i precari ed i freelance

del Friuli Venezia Giulia


Alcune proteste dopo la firma dell'ultimo contratto giornalistico


Mercoledì 18 marzo a Udine, alle ore 18.30 nella sala riunioni dell'Assostampa FVG, in via Manin 18, si terrà la riunione aperta del Coordinamento giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia. Interverranno, tra gli altri, Maurizio Bekar, Ivana Gherbaz e Alessandro Martegani, del Coordinamento precari, neoeletti consiglieri nazionali Fnsi al recente congresso di Chianciano.

Tema dell'incontro le iniziative a tutela del lavoro autonomo, l'attuazione dell'equo compenso e della Carta di Firenze, le conseguenze del Jobs Act e la riorganizzazione di una rete nazionale di collaborazioni e iniziative per i giornalisti non dipendenti (che rappresentano oggi il 62% della categoria). Una percentuale in rapido aumento, a fronte della diminuzione dei contrattualizzati e degli organici all'interno delle redazioni. Dati, questi, che impongono una riflessione sul presente e il futuro della professione, sull'attuale mercato del lavoro, e sulla necessità di nuovi strumenti di supporto per chi lavora da non dipendente.

L'incontro è aperto a tutti gli interessati, anche ai non iscritti al sindacato.

(Per chi arriva in macchina, parcheggio nella vicina Piazza 1° Maggio).

I colleghi interessati ad essere tenuti informati sulle prossime iniziative, sono invitati a segnalare i propri contatti al Coordinamento all’email: precari.freelance@assostampafvg.it

Altre informazioni sul Coordinamento sul sito web www.assostampafvg.it, sulla pagina Facebook www.facebook.com/giornalistifreelancefvg e sul blog http://freelancefvg.blogspot.it

04 febbraio 2015

TUTTI I NUMERI DEL CONGRESSO DI CHIANCIANO

XXVII Congresso Fnsi: segretario Lorusso

e presidente Della Volpe

Eletto anche il nuovo Consiglio nazionale

Santo Della Volpe in mezzo, a destra Raffaele Lorusso.
ELEZIONE DEL SEGRETARIO GENERALE Aventi diritto al voto 309. Votanti 305. Schede bianche 11, schede nulle 8. Voti validi 285
Raffaele Lorusso (Puglia) 213 (eletto)
Carlo Parisi (Calabria) 70
Franco Siddi (Sardegna) 2
Santo Della Volpe (Lazio) 1
ELEZIONE DI 30 CONSIGLIERI NAZIONALI PROFESSIONALI Aventi diritto 232. Votanti 230. Schede bianche e nulle 2. Voti validi 228. Quorum 7,6
Lista n. 1 “Informazione@Futuro” voti 31 (13,6%) 4 consiglieri
Barbieri Paolo (Lazio) 29 (eletto)
Mantovani Alessandro (Lazio) 29 (eletto)
Santelli Giorgio (Lazio) 27 (eletto)
Bekar Maurizio (Friuli Venezia Giulia) 26 (eletto)
Cannavò Laura (Lazio) 22
Butturini Paolo (Lazio) 14
Palma Renata (Lazio) 9
Lista n. 2 “Giornalisti per l’unità del sindacato” voti 35 (15,4%) 5 consiglieri
Artioli Denis (Lombardia) 35 (eletto)
Azzolini Fabio (Liguria) 33 (eletto)
Ginex Roberto (Sicilia) 33 (eletto)
Lucente Maria (Lazio) 32 (eletta)
Scano Daniela (Sardegna) 27 (eletta)
De Vecchi Piersandro (Piemonte) 19
Galimberti Alessandro (Lombardia) 18

Lista n. 3 “Lavoro, trasparenza, democrazia e inclusione” voti 91 (39,9%) 12 consiglieri
Tallia Stefano (Piemonte) 80 (eletto)
Dolhar Poljanka (Friuli Venezia Giulia) 74 (eletta)
Cioce Saverio (Emilia Romagna) 72 (eletto)
Severini Piergiorgio (Marche) 68 (eletto)
Chiarini Nicola (Veneto) 67 (eletto)
Del Freo Anna (Lombardia) 65 (eletta)
Cerone Rocco (Trentino Alto Adige) 59 (eletto)
Pennella Patrizia (Abruzzo) 59 (eletta)
Piroli Gabriella (Lombardia) 59 (eletta)
Morigi Andrea (Lombardia) 52 (eletto)
Affinito Domenico (Lombardia) 51 (eletto)
Strippoli Francesco (Puglia) 47 (eletto)
Mammoliti Daniele (Valle d’Aosta) 38
Avallone Umberto (Basilicata) 37
Biassoni Aurelio (Lombardia) 37
Lista n. 4 “Futuro e dignità” voti 40 (17,5%) 5 consiglieri
Besana Guido (Lombardia) 33 (eletto)
Lozito Cristiano (Toscana) 31 (eletto)
Baruffi Marco (Umbria) 31 (eletto)
Cerasi Concezio (Abruzzo) 27 (eletto)
Testai Leonardo (Toscana) 21 (eletto)
Ceccato Giuseppe (Lombardia) 14
Lista n. 5 “Stampa Libera e Indipendente” voti 31 (13,6%) 4 consiglieri
Albanese Michele (Calabria) 30 (eletto)
Regolo Luciano (Calabria) 30 (eletto)
Damiani Roberto (Marche) 24 (eletto)
Gulletta Giuseppe (Sicilia) 21 (eletto)
Marcaccio Michaela (Molise) 20
Corsini Paolo (Lazio) 18
ELEZIONE DI 4 REVISORI PROFESSIONALI EFFETTIVI E 1 SUPPLENTE
Aventi diritto al voto 232. Votanti 230. Schede bianche 4. Schede nulle 7. Voti validi 219
Cabases Nicolas Luis (Piemonte) 81 (eletto effettivo)
Carlon Daniele (Veneto) 70 (eletto effettivo)
Mazzarino Giuseppe (Puglia) 64 (eletto effettivo)
Romano Giovanni (Molise) 60 (eletto effettivo)
Cannavò Salvatore (Lazio) 59 (eletto supplente)
Binello Daniela (Lazio) 56
Balestreri Giuliano (Lombardia) 53
Covre Andrea (Friuli Venezia Giulia) 35
Frati Luca (Toscana) 24
Pivetta Oreste (Lombardia) 23
ELEZIONE DI 1 REVISORE COLLABORATORE EFFETTIVO E 1 SUPPLENTE
Aventi diritto al voto 77. Votanti 75. Schede bianche 1. Schede nulle 1. Voti validi 73
Lietti Valentina (Lombardia) 18 (eletta effettivo)
Fois Gesuina (Sardegna) 16 (eletta supplente)
Cincotti Fiorenzo (Piemonte) 13
Morabito Nicoletta (Lombardia) 8
Adorno Monica Pina (Sicilia) 5
Waltritsch Ales (Friuli Venezia Giulia) 2

I PROBIVIRI PROFESSIONALI EFFETTIVI E SUPPLENTI ELETTI IN DELEGAZIONE
Abruzzo: Amore Antimo 
(Di Vincenzo Paolo)
Basilicata: Molinari Gianni 
(Cozza Regina)
Calabria: Sarlo Giuseppe 
(Praticò Filippo)
Emilia Romagna: Casalengo Maria Luigia
 (Cioni Pier Paolo)
Friuli Venezia Giulia: Villotta Piero (Degano Cristiano)
Lazio: Ciotti Paolo (Del Zoppo Massimo)
Liguria: Orsini Lorenzo (Carotenuto Andrea)
Lombardia: Volpati Marco (Spatola Giuseppe)
Marche: Porzi Giuseppe 
(Fiaccarini Roberto)
Molise: Guazzo Giammarco (Ruoto Antonia)
Puglia: Salvati Felice
Sardegna: Lenza Stefano (Porcedda Walter)
Sicilia: Scibetta Giuseppe
Toscana: Pugliesi Laura (Cento Patrizia)
Trentino Alto Adige: Cembran Antonio (Franchi Fabrizio)
Umbria: Ricci Gianfranco (Doni Alfredo)
Valle d’Aosta: Favre Fabrizio (Albiero Domenico)
Veneto: Crosato Massimiliano (Bo Giancarlo)
ELEZIONE DI 5 PROBIVIRI COLLABORATORI EFFETTIVI
Aventi diritto al voto 77. Votanti 75. Schede bianche 1. Schede nulle 1. Voti validi 73
Iozzo Rosa (Piemonte) 27 (eletto)
Po Franco (Liguria) 25 (eletto)
Tedeschi Domenico (Lombardia) 20 (eletto)
Travagin Giancarlo (Piemonte) 16 (eletto)
Formichella Michele (Molise) 15 (non eleggibile perché privo dei requisiti)
Schinzano Lucia (Puglia) 13 (eletta)
Romeo Amelia (Calabria) 12
Porcu Andrea (Sardegna) 11
Naddeo Francesco (Lazio) 11
ELEZIONE DI 5 PROBIVIRI COLLABORATORI SUPPLENTI
Aventi diritto al voto 77. Votanti 75. Schede bianche 1. Schede nulle 1. Voti validi 73
Marino Eugenio (Calabria) 15 (eletto)
Giordana Francesco (Piemonte) 15 (eletto)
Giacone Renato (Piemonte) 14 (eletto)
De Luca Rosario (Calabria) 14 (eletto)
Morabito Nicoletta (Lombardia) 9 (eletta)


IL NUOVO CONSIGLIO NAZIONALE 
PROFESSIONALI


Affinito Domenico (Lombardia), Albanese Michele (Calabria), Alberizzi Massimo (Lombardia), Amaduzzi Marina (Emilia Romagna), Artioli Denis (Lombardia), Avallone Umberto (Basilicata), Azzolini Fabio (Liguria), Barbieri Paolo (Lazio), Baruffi Marco (Umbria), Bekar Maurizio (Friuli Venezia Giulia), Bennucci Sandro (Toscana), Benoit Girod (Valle d’Aosta), Bersani Serena (Emilia Romagna), Birocchi Francesco (Sardegna), Brandi Rosi (Lombardia), Butturini Paolo (Lazio), Caligaris Domenica (Piemonte), Carniella Margherita (Veneto), Ceccato Giuseppe (Lombardia), Cerasi Concezio (Abruzzo), Cerone Rocco (Trentino Alto Adige), Chiarini Nicola (Veneto), Ciampi Paolo (Toscana), Cicci Marta (Umbria), Cicero Alberto (Sicilia), Cioce Saverio (Emilia Romagna), Comazzi Alessandra (Piemonte), Cortivo Massimiliano (Veneto), Così Marina (Lombardia), Costante Alessandra (Liguria), Damiani Roberto (Marche), De Stefanis Giulia (Liguria), Del Freo Anna (Lombardia), Della Volpe Santo (Lazio), Di Pietro Giuseppe (Molise), Dolhar Poljanka (Friuli Venezia Giulia), Durante Paolo (Abruzzo), Ferrante Stefano (Lazio), Fichera Paola (Toscana), Galeazzo Lidia (Lazio), Gallizzi Pierfrancesco (Lombardia), Garbarino Silvia (Piemonte), Ginex Roberto (Sicilia), Gonzato Francesca (Trentino Alto Adige), Gulletta Giuseppe (Sicilia), Lozito Cristiano (Toscana), Lucente Maria (Lazio), Mancuso Alessandra (Lazio), Mantovani Alessandro (Lazio), Martegani Alessandro (Friuli Venezia Giulia), Martellotta Giuseppe (Puglia), Maurizio Pierangelo (Lazio), Mazza Cosimo (Puglia), Mencarini Roberto (Marche), Monteforte Roberto (Lazio), Morigi Andrea (Lombardia), Muscatello Carlo (Friuli Venezia Giulia), Musmeci Andrea (Calabria), Naccari Matteo (Emilia Romagna), Nardi Giuseppe (Lombardia), Negri Giovanni (Lombardia), Paolini Paolo (Sardegna), Pappagallo Lazzaro (Lazio), Parisi Carlo Maria (Calabria), Patricelli Marco (Abruzzo), Pennella Patrizia (Abruzzo), Perucchini Paolo (Lombardia), Pirani Fernanda (Lombardia), Piroli Gabriella (Lombardia), Polidori Elena (Lazio), Regolo Luciano (Calabria), Rho Edmondo (Lombardia), Ricci Fabrizio (Umbria), Ronsisvalle Luigi (Sicilia), Rossi Giovanni (Emilia Romagna), Rossi Giovanni (Marche), Santelli Giorgio (Lazio), Scano Daniela (Sardegna), Severini Piergiorgio (Marche), Signoretti Massimo (Lazio), Stigliano Daniela (Lombardia), Strippoli Francesco (Puglia), Tabasso Celestino (Sardegna), Tallia Stefano (Piemonte), Testai Leonardo (Toscana), Todini Giovanni (Lazio), Toscano Giuseppe (Calabria), Visca Lucia (Lazio), Wallisch Stefan (Trentino Alto Adige), Zennaro Massimo (Veneto). Del Consiglio Nazionale fanno parte anche i segretari generali e i presidenti del passato, fra cui Luciano Ceschia (Friuli Venezia Giulia).

IL NUOVO CONSIGLIO NAZIONALE COLLABORATORI
Basso Lorenzo (Trentino Alto Adige), Bisogni Nazzareno (Toscana), Caminiti Luigi (Calabria), Cavuta Giacomo (Abruzzo), Cocciulillo Enrico (Piemonte), Colella Roberto (Molise), Doronzo Luciana (Puglia), Ercole Ezio (Piemonte), Falleri Gino (Lazio), Fiasconaro Antonio (Sicilia), Fiori Franco (Sardegna), Fornetti Astrid (Liguria), Foti Franz (Lombardia), Gherbaz Ivana (Friuli Venezia Giulia), Jaccod Francesca (Valle d’Aosta), Licciardello Paolino (Sicilia), Lutrelli Pierantonio (Basilicata), Manunza Leyla (Sardegna), Marrucco Francesca (Umbria), Motta Mattia (Emilia Romagna), Nucci Mauro (Marche), Saggese Massimiliano (Lombardia), Strangio Giuseppe (Calabria), Todescan Giulio (Veneto).
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ELEZIONE DEL PRESIDENTE 
Aventi diritto al voto 116. Votanti 109. Schede bianche 3. Schede nulle 2. Voti validi 109. Quorum 70
Della Volpe Santo  (Lazio) 79 (eletto)
Albanese Michele (Calabria) 25
(dal sito Giornalisti Italia)