Visualizzazione post con etichetta riforma. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta riforma. Mostra tutti i post

21 settembre 2017

INPGI 2, PIU' DIGNITA' AL LAVORO AUTONOMO



VIA LIBERA A DISOCCUPAZIONE
MATERNITÀ E CASAGIT
PER AUTONOMI E PARASUBORDINATI





INPGI 2: approvate dal Comitato amministratore maggiori prestazioni previdenziali e di welfare per autonomi e parasubordinati.

Lorusso e Motta (FNSI): «Un balzo in avanti per il riconoscimento della piena dignità del lavoro non dipendente».

CLAN - FNSI: riconoscimenti ai contributi giunti sul tema della Commissione nazionale lavoro autonomo.

Le modifiche al Regolamento, per entrare in vigore, dovranno ora venir approvate dai ministeri vigilanti.


(Di seguito il comunicato Fnsi e documentazione)


Approvata dal Comitato amministratore della Gestione separata la revisione del Regolamento. Pensioni più alte e maggiori tutele di welfare a fronte di un incremento graduale dei contributi. Lorusso e Motta: «Un balzo in avanti per il riconoscimento della piena dignità del lavoro non dipendente».


Casagit senza oneri per 6mila colleghi, tutela della maternità a rischio, trattamento di disoccupazione per i CoCoCo, pensioni più alte. Il Comitato amministratore della Gestione separata Inpgi ha approvato oggi una revisione molto importante del regolamento.
Si tratta di un intervento organico e complessivo che riforma e rimodula il regolamento della Gestione separata a vent’anni dalla sua costituzione. Da allora il mondo del lavoro autonomo è molto cambiato per tutti, per i giornalisti in maniera particolare.
Vent’anni fa i cosiddetti freelance erano una parte marginale della categoria, oggi sono più numerosi dei lavoratori dipendenti, il lavoro autonomo è diventato la nuova forma di lavoro per tutti quelli che sono stati espulsi dalle redazioni a causa dei processi di ristrutturazione delle aziende o per tutti i giovani che non riescono ad avere un contratto a tempo indeterminato.

«L’obiettivo di questa riforma – spiegano i componenti del Comitato amministratore sul blog InpgiNotizie – è duplice: da una parte cercare, nei limiti di quello che ci è consentito dalla normativa, di migliorare le prestazioni previdenziali future, dall’altra offrire maggiori coperture di welfare fermo restando che nessuno di noi può intervenire su quello che è il vero problema del lavoro autonomo giornalistico, cioè l’insufficienza dei redditi. L’obiettivo ambizioso che dobbiamo avere come amministratori è quello di contribuire a dare dignità al lavoro autonomo costruendo una cultura previdenziale, facendo in modo che i colleghi non percepiscano più il contributo come una tassa ma come ricchezza futura e l’istituto non come un esattore ma come un fornitore di servizi all’interno del sistema solidale della categoria. Le proposte articolate che presentiamo oggi rispondono a questa logica e aiutano a fare del giornalista iscritto all’Inpgi2 un libero professionista come lo sono già gli avvocati, i commercialisti, i notai e tanti altri».

L’intervento principale riguarda la previdenza: a fronte di un incremento graduale e progressivo del contributo soggettivo e del contributo integrativo si otterrà al termine della vita lavorativa un miglioramento della prestazione pensionistica di circa il 30 per centro. Una quota del contributo integrativo e una parte dei rendimenti della gestione saranno destinati annualmente a coperture di welfare. Il primo intervento deciso riguarda la copertura dei costi per l’iscrizione alla Casagit a favore dei colleghi con redditi bassi. Altri interventi significativi riguardano la maternità e, per i CoCoCo, l’introduzione del sussidio di disoccupazione e la copertura degli infortuni professionali.

Tutte le modifiche sono soggette all’approvazione dei ministeri vigilanti e quindi entreranno in vigore solo dopo il via libera ministeriale.


Raffaele Lorusso e Mattia Motta: «Un balzo in avanti per il riconoscimento della piena dignità del lavoro non dipendente».
«I provvedimenti approvati dal Comitato amministratore della Gestione separata dell’Inpgi – commentano il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso e il presidente della Commissione lavoro autonomo, Mattia Motta – rafforzano le tutele per i lavoratori autonomi e per i collaboratori coordinati e continuativi. Le norme che garantiscono la maternità, l’assicurazione contro gli infortuni, il trattamento di disoccupazione e l’accesso alla Casagit rappresentano un balzo in avanti per il riconoscimento della piena dignità del lavoro non dipendente e sono il frutto della sintonia assoluta fra Inpgi e sindacato. Nella messa a punto dei provvedimenti, il Comitato amministratore della Gestione separata dell’Inpgi ha accolto anche le proposte e gli auspici elaborati dalla Commissione lavoro autonomo della Fnsi. Eguale determinazione deve caratterizzare la comune battaglia per il miglioramento delle condizioni di lavoro dei lavoratori non dipendenti e per il contrasto a qualsiasi abuso e a qualsiasi forma di sfruttamento».

PER APPROFONDIRE:
Disponibile sul blog InpgiNotizie la scheda tecnica di approfondimento della proposta di riforma del Regolamento approvata dal Comitato amministratore della Gestione separata Inpgi.

23 gennaio 2012

RIFORMA DELLA PROFESSIONE: LE LINEE GUIDA APPROVATE DALL'ORDINE E ALCUNE SPIEGAZIONI (di Maurizio Bekar)


Come saprete il 19 gennaio u.s. il Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Giornalisti ha approvato le "Linee guida per la riforma della professione giornalistica”. (In allegato, in pdf, trovate il testo ufficiale diramato dall'Ordine).


Il documento, approvato senza voti contrari, contiene le linee guida per la riforma, alla luce delle novità introdotte dalle legge 148/2011 e successive modificazioni.

Ora il testo andrà all'esame del Governo, che potrà accoglierlo così come sta, oppure emendarlo, o rigettarlo completamente. Comunque, al più tardi entro il 13 agosto 2012, la riforma andrà approvata con provvedimento legislativo.

Le riforma che infine diverrà legge, quale che sia, andrà poi meglio delineata per i suoi dettagli operativi da un regolamento d'attuazione, che verrà emanato dall'Ordine dei giornalisti. Ma, fintanto che non si arriva a un provvedimento di legge, cioè a un punto di riferimento certo della riforma, i passi successivi restano per ora solo mere ipotesi di lavoro e di dibattito.

Consiglio quindi di fare riferimento per ora -come elemento di conoscenza- all'unico documento certo esistente in materia, ovvero alle allegate "linee guida per la riforma" approvate dall'Ordine, e a tenere conto che molto del dibattito che si è sviluppato finora su internet e Facebook si è bastato o su bozze di lavoro (poi accantonate o superate) oppure su ipotesi su quali potranno essere i passi successivi del Governo o dell'Ordine. Ma, appunto, si tratta in tali casi più di congetture od interpretazioni personali, che di dato di fatto.

Comunque, almeno per quanto riguarda il testo appena approvato dall'Ordine, la categoria dei pubblicisti viene "salvata", così come i diritti acquisiti dai già iscritti (pubblicisti e non), e vengono ipotizzate nuove possibilità per permettere ai pubblicisti che esercitano continuativamente l'attività di divenire professionisti. E, tra l'altro, viene anche affermato che la questione dell'assicurazione obbligatoria per i rischi professionali non è applicabile alla categoria dei giornalisti.

Poi bisogna vedere come deciderà il Governo riguardo queste e le altre linee guida proposte ed approvate dall'Ordine.

Quindi per ora non resta che attendere tali decisioni del Governo, e continuare con il proprio consueto iter professionale: rinnovando la propria iscrizione (all'Ordine, ma anche al sindacato...), perfezionando le proprie pratiche di iscrizione alle categorie dei pubblicisti, dei praticanti o dei professionisti, o richiedendo i riconoscimenti ai quali si avrebbe titolo (praticantato d'ufficio, praticantato freelance etc.), in modo da "consolidare" la propria posizione professionale, in attesa della riforma.

Per il resto rimando al testo allegato.

Cordiali saluti

Maurizio Bekar
vicesegretario Assostampa FVG
Coordinatore della Commissione nazionale lavoro autonomo Fnsi

documento allegato:
linee guida sulla riforma professionale CnOdg 19gennaio2011.pdf