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20 settembre 2022

ASSOSTAMPA SICILIANA E ROMANA AL TAR DEL LAZIO CONTRO IL MINISTERO DI GIUSTIZIA

I giornalisti italiani lavorano senza un equo compenso
ormai da 10 anni


E' stata presentata istanza dalle Assostampa di Sicilia e Lazio al TAR sulla vertenza contro il Ministero di Giustizia per l'emanazione dei parametri dell'Equo Compenso per i giornalisti, l'unica professione ordinistica che ne è tuttora priva

Nel marzo del 2012, con l'entrata in vigore della legge n. 27, il Ministero di Giustizia chiese a tutti gli ordini professionali posti sotto la propria vigilanza di indicare una proposta di parametri dei compensi minimi, validi in sede giudiziaria per liquidare i corrispettivi delle prestazioni di lavoro autonomo.

Anche l’Ordine dei giornalisti rispose, il 24 maggio 2012, fornendo la propria. Ma a differenza delle altre professioni le tariffe ministeriali di remunerazione dei giornalisti, che nel 2017 la legge 172 estese anche a tutte le categorie professionali non ordinistiche definendole “Equo Compenso”, non furono mai emanate.

Nell’agosto del 2018, la Regione Siciliana applicò l’obbligo dell’equo compenso per i lavoratori autonomi (ECLA) a tutti i soggetti istituzionali sotto la propria vigilanza e controllo. La norma risultava però inapplicabile ai giornalisti mancando le tabelle ex legge 27/2012.

Assostampa Siciliana e Romana fecero ricorso al TAR del Lazio contro il Ministero di Giustizia per ottenere l'emanazione dei parametri specifici dell'Equo Compenso dei giornalisti non subordinati.

Il procedimento presentato poi al TAR fu interrotto nel 2019 in seguito alla richiesta di una “breve sospensione” per esperire il tentativo, attraverso una mediazione condotta da Fnsi e Odg, d'ottenere l'emanazione delle tariffe senza giungere alla sentenza del Tar.

Il tentativo, a distanza di tre anni, non ha sortito alcun effetto: l’unica interlocuzione formale risale al 24 luglio 2019.

Nel frattempo Giorgia Meloni ha presentato come prima firmataria un ddl sull'ECLA già approvato alla Camera e pochi mesi fa dalle Commissioni in Senato (in pausa ora per le elezioni) viene ribadito che l’Equo compenso del lavoro autonomo è quello stabilito attraverso le tabelle ministeriali della legge 27/2012.

Lo scorso 30 giugno il Consiglio nazionale della FNSI ha approvato all’unanimità una mozione che impegna la Giunta Fnsi “ad un rapido e deciso intervento affinchè venga intimato al Governo l'adempimento delle norme vigenti sull'Equo compenso per i giornalisti non dipendenti, attraverso l'immediata emanazione da parte del Ministero della Giustizia del decreto con i parametri per la liquidazione giudiziale dei compensi dei giornalisti, previsti dalla L. 27/2012, essendo ad oggi l'unica categoria professionale per la quale questi non sono mai stati emanati, e non risultando applicabili per analogia quelli di altre professioni”, e in concreto, “ad assumere tutte le opportune forme di pressione, lotta e manifestazione pubblica contro le inadempienze del Governo sull'Equo Compenso”.

In coerenza anche di quest’ultima deliberazione le Assostampa Siciliana e Romana hanno deciso di reiterare il ricorso.

La Fnsi intende proseguire nella lotta per l’equo compenso attraverso “una mobilitazione generale della categoria contro la precarizzazione dell'articolo 21 della Costituzione”, che colpisce tanto il lavoro subordinato quanto quello autonomo, “a partire dallo sfruttamento derivante dalla cronica disparità di trattamento tra giornalisti attraverso l'uso illegittimo di finti rapporti di lavoro autonomo”.


Fonti: Assostampa Sicilia e Stampa Romana

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12 luglio 2022

ASSOSTAMPA FVG PER LA DIFESA DEL LAVORO AUTONOMO E PRECARIO

Il sindacato regionale fa propria la mozione
 del Consiglio nazionale FNSI per l'equo compenso
e a tutela del lavoro autonomo e precario 
Modificare le norme per l'elezione degli autonomi


Il Consiglio direttivo dell’Assostampa FVG, riunito a Trieste l'11 luglio 2022, assume come propria la mozione approvata dal Consiglio Nazionale della Fnsi il 30 giugno sul lavoro giornalistico autonomo e l’equo compenso, e contro la precarizzazione dell'art. 21 della Costituzione.

Come anche richiamato dalla mozione sul lavoro autonomo approvata al XVIII Congresso FNSI del 2019, evidenzia come necessari e urgenti:

- l’emanazione da parte del Ministero della Giustizia dei parametri per la liquidazione giudiziale dei compensi, ai sensi della legge 27/2012, poi definiti come “Equo compenso” dalla legge 172/2017;

- l’attuazione della legge 233/2012 sull’equo compenso per i collaboratori delle testate giornalistiche, che impone la coerenza retributiva tra lavoro autonomo e subordinato;

- l’emersione del “falso lavoro autonomo” e la sua inclusione nel Contratto collettivo di lavoro giornalistico.

In questo senso il Direttivo condivide anche l’indicazione di assumere tutte le opportune forme di pressione, lotta e manifestazione contro le inadempienze sull’Equo Compenso, e ad organizzare una mobilitazione generale della categoria contro la crescente precarizzazione dell’art. 21 della Costituzione, a partire dallo sfruttamento derivante  dalla disparità di trattamento tra giornalisti e attraverso l’uso illegittimo di finti rapporti di lavoro autonomo.

Propone infine al Segretario generale e al Consiglio Nazionale della Fnsi di modificare l’art. 43 del Regolamento sul lavoro autonomo come segue: 

“Nell'Assemblea nazionale e nelle Assemblee regionali godono di elettorato attivo e passivo i giornalisti iscritti alle AA.RR.SS. e (alla Gestione separata dell'Inpgi) all’Inpgi, che percepiscano esclusivamente o prevalentemente redditi da lavoro autonomo…”, restando invariato il resto dell’art. 43.

Ciò per reintrodurre nelle norme sull’elettorato attivo e passivo il criterio della “prevalenza” dei redditi di lavoro autonomo, invece della sola “esclusività”: criterio già affermato con la circolare interpretativa del 9 marzo 2010, a firma del Segretario generale, e considerato vigente fino alla riforma del Regolamento Fnsi del giugno 2019, che non lo riprendeva esplicitamente.

A parere del Direttivo dell’Assostampa FVG, nelle odierne condizioni di mercato del lavoro la clausola dell’esclusività professionale risulta troppo restrittiva, e pare più attuale una clausola di “prevalenza” di reddito da lavoro giornalistico autonomo, piuttosto che quella di una sua esclusività.

(mozione approvata all’unanimità)

Coordinamento giornalisti precari e freelance
e Commissione regionale lavoro autonomo
dell'Assostampa Friuli Venezia Giulia

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01 luglio 2022

EQUO COMPENSO AI GIORNALISTI AUTONOMI: MOBILITAZIONE (mozione unanime FNSI, 30/06/2022)

Il Consiglio nazionale Fnsi approva all'unanimità:
attuare l'equo compenso per i giornalisti autonomi,
organizzare una mobilitazione della categoria

Giornalisti, 10 anni senza equo compenso
Mobilitazione in difesa dell’informazione
contro la precarizzazione dell’articolo 21


Il Consiglio nazionale della Fnsi, riunitosi a Roma il 30 giugno 2022, 

richiama il documento sul lavoro autonomo approvato al XVIII Congresso FNSI di Levico Terme del 2019, che ha indicato come obiettivi urgenti e prioritari da affrontare per il lavoro non dipendente: l’emanazione da parte del Ministero della Giustizia dei parametri per la liquidazione giudiziale dei compensi ex legge 27/2012, definiti come “Equo compenso” dalla legge 172/2017; l’emersione del “falso lavoro autonomo” e la sua inclusione nel Ccnlg, contrastando la precarizzazione attraverso l’attuazione della legge 233/2012, che impone la coerenza retributiva tra lavoro autonomo e subordinato;

denuncia il perdurare di gravi storture nel sistema dell’informazione, che si regge sempre più sul lavoro povero e senza diritti, tanto da rendere precari i principi stessi di libertà di stampa, pur garantiti dall’art. 21 della Costituzione;

denuncia infatti che, nonostante i ripetuti richiami, a dieci anni dall’entrata in vigore sia della legge 27/2012, concernente i compensi adeguati e decorosi di tutte le prestazioni di lavoro autonomo, sia della legge 233/2012, che aggiunge l’obbligo della coerenza dei compensi tra subordinati e non subordinati per le prestazioni rese nelle testate giornalistiche, i giornalisti siano l’unica professione ordinistica per la quale non è stata data applicazione alle tutele vigenti per l’equo compenso del lavoro autonomo;

denuncia che entrambi i dicasteri (Giustizia e Presidenza del Consiglio) sono nelle condizioni e in possesso di tutti gli elementi per poter dare adempimento alle due norme, mentre invece non concludono i procedimenti con i dovuti provvedimenti;

Il CN impegna pertanto la Segreteria e la Giunta esecutiva Fnsi ad un rapido e deciso intervento affinché venga intimato al Governo l’adempimento delle norme vigenti sull’Equo compenso per i giornalisti non dipendenti, attraverso:

- l’immediata emanazione da parte del Ministero della Giustizia del decreto con i parametri per la liquidazione giudiziale dei compensi dei giornalisti, previsti dalla L. 27/2012, essendo ad oggi l’unica categoria professionale per la quale questi non sono mai stati emanati, e non risultando applicabili per analogia quelli di altre professioni; 

- l’immediata adozione dei provvedimenti previsti dalla L. 233/2012, con la corretta identificazione dei parametri dell’equo compenso per i giornalisti non dipendenti, che tenga conto della coerenza tra le retribuzioni dei subordinati e degli autonomi nelle singole testate;

- l’applicazione delle sanzioni previste legge 233/2012, sospendendo l'erogazione di contributi e di altri benefici pubblici in favore degli editori che non applichino l'equo compenso.

Il CN impegna altresì la Segreteria la Giunta esecutiva

ad assumere tutte le opportune forme di pressione, lotta e manifestazione pubblica contro le inadempienze del Governo sull’Equo Compenso, e ad organizzare una mobilitazione generale della categoria contro la precarizzazione dell’articolo 21 della Costituzione, a partire dallo sfruttamento derivante  dalla cronica disparità di trattamento tra giornalisti e attraverso l’uso illegittimo di finti rapporti di lavoro autonomo.

(mozione Fnsi approvata all'unanimità, Roma, 30 giugno 2022)


Coordinamento giornalisti precari e freelance
e Commissione regionale lavoro autonomo
dell'Assostampa Friuli Venezia Giulia

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23 gennaio 2022

ORDINE DEI GIORNALISTI: DA PUBBLICISTI A PROFESSIONISTI (fino al 31/12/2022)

Prorogato al 31 dicembre 2022 il "Ricongiungimento"

per accedere al praticantato e all'esame professionale



Il Comitato Esecutivo dell’Ordine nazionale dei giornalisti, facendo proprie le sollecitazioni giunte da più Ordini regionali, ha approvato la proroga del "Ricongiungimento" fino al 31 dicembre 2022. Il provvedimento è stato ratificato all’unanimità dal Consiglio nazionale nel corso della riunione del 21 dicembre 2021.

Obiettivo del Ricongiungimento è quello di consentire l’accesso al professionismo di quei pubblicisti che esercitano di fatto l’attività giornalistica in maniera prevalente e sono titolari di rapporti di sistematica collaborazione retribuita con quotidiani, periodici, giornali online, televisioni e radio.

A questi, vista la difficoltà a ottenere il praticantato aziendale, viene garantito l’accesso all’esame di idoneità professionale attraverso un iter di "ricongiungimento", che costituisce un percorso di accesso all’esame.

Non si tratta di una sanatoria, né sostituisce i canali di accesso tradizionali (praticantato aziendale, riconoscimento d’ufficio, scuole di giornalismo, tutoraggio per i free-lance), né interferisce con le norme che regolano il riconoscimento dei pubblicisti nei singoli Ordini regionali.
Dal punto di vista giuridico, il "ricongiungimento" si inserisce nel solco dei criteri interpretativi dell’art. 34 della legge 69/1963 sull’iscrizione al registro dei praticanti.

Inizialmente il Ricongiungimento, approvato per la prima volta dal Consiglio nazionale nel dicembre del 2016, era stato individuato come percorso transitorio per consentire ai Pubblicisti l’accesso all’esame di idoneità professionale per un preciso arco temporale. Successive proroghe hanno però dilatato i tempi di efficacia del provvedimento e pertanto "si rende ora necessaria una verifica degli effetti e della validità del provvedimento".

Per questo motivo l’Esecutivo dell'Odg ritiene necessario valutare i risultati prodotti dal Ricongiungimento dal momento della sua entrata in vigore, per consentire al Consiglio nazionale di prendere in considerazione eventuali modifiche delle procedure prima di valutare ulteriori proroghe.

Sul sito web nazionale dell'Ordine dei giornalisti tutte le informazioni >> a questo link

Inoltre, qui la delibera del 17/10/2019 del Consiglio nazionale dell'Ordine

(Fonti: www.odg.it)


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02 aprile 2016

VERSO UNA RIFORMA DELL'EDITORIA




ANALISI E PROPOSTE
PER IL SISTEMA DELL’INFORMAZIONE




dall’incontro nazionale sul Contratto
promosso da Stampa Romana


Riceviamo e pubblichiamo il documento elaborato dal tavolo di discussione su “Sistema dell’informazione, legge sull’editoria, condizioni di lavoro giornalistico”, realizzato nell’ambito dell’incontro nazionale sul rinnovo del Contratto collettivo, promosso dall’Associazione Stampa Romana.
L’incontro si è svolto mercoledì 9 marzo 2016, nella Sala della Protomoteca del Campidoglio. Alla parte plenaria dei lavori sono intervenuti il Segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, il Presidente Fnsi, Giuseppe Giulietti, e colleghi di varie regioni. Coordinatori del tavolo erano Stefano Tallia (Segretario dell’Associazione Stampa subalpina), con Giovanna Gueci (Stampa Romana).





DOCUMENTO TAVOLO 
SISTEMA INFORMAZIONE, LEGGE SULL’EDITORIA, CONDIZIONI DI LAVORO GIORNALISTICO


La legge sull’editoria in discussione – giunta il 9 marzo 2016, in Senato – rappresenta un sicuro passo avanti rispetto alla situazione attuale, ma – anche per la scelta di affidare buona parte della materia alla delega governativa – lascia aperti molti interrogativi.

1) Non viene trattato – come invece dovrebbe – il tema delle concentrazioni editoriali. La legge pone infatti limiti troppo vaghi rispetto al rischio che la crisi possa ridurre il pluralismo e la ricchezza informativa del Paese, penalizzando proprio i principi ispiratori della legge stessa.

2) Riguardo al Fondo Unico per l’Editoria, non viene definito l’ammontare, né sono precisati i criteri di erogazione dei fondi, sia per quanto riguarda i destinatari, che i requisiti di accesso. In particolare, è quanto mai opportuno evitare le storture del meccanismo dei finanziamenti caratterizzanti la normativa precedente. E’ inoltre necessario che i beneficiari dei contributi pubblici applichino i contratti di riferimento di ciascuna categoria, nel rispetto degli obblighi di natura retributiva, previdenziale e fiscale.

3) Riguardo alla questione degli ammortizzatori sociali (l. 416/81) è necessario che l’utilizzo degli stessi sia vincolato ad una verifica dei bilanci – che certifichino lo stato di reale difficoltà. Allo stesso modo, è necessario che l’utilizzo degli ammortizzatori stessi sia legato a piani di rilancio, verificati periodicamente. In assenza, le risorse dovranno essere riservate esclusivamente alla protezione sociale dei lavoratori, evitando di trasformare questi strumenti in un canale di sostegno occulto alle imprese.

4) Deve essere rivista la norma che fissa il tetto massimo del rimborso al 50% e che, con la nuova legge in discussione al Senato, non fa più riferimento ai costi, ma a ricavi e proventi. Tale meccanismo rischia di essere premiante per i gruppi più forti favorendo le concentrazioni.

5) Per quel che riguarda l’Ordine dei Giornalisti, la riduzione del numero dei componenti del Consiglio Nazionale e il ritorno della proporzione di uno a due nella rappresentanza tra professionisti e pubblicisti, rappresentano punti irrinunciabili. Tuttavia è necessario che l’Ordine rappresenti una fotografia fedele della professione e da questo punto di vista la presenza di una posizione Inpgi per tutti i suoi iscritti è un passaggio inevitabile. La riforma del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti non può comunque prescindere da un aggiornamento organico della legge professionale n. 69/1963, nel rispetto dell’autonomia dell’Ordine in quanto organo di tutela, autogoverno ed autodisciplina dei giornalisti italiani.

6) E’ quanto mai opportuno che la legge dedichi attenzione alle novità introdotte nel mondo del lavoro dalla transizione del mondo dell’informazione al digitale.


VISUALIZZA ON LINE E SCARICA IL DOCUMENTO: 
https://drive.google.com/file/d/0Bxht6pf8Og0eeFJRbHhNTnBlQ2M/view?usp=sharing


Dall’incontro sono scaturiti anche due altri documenti, dai tavoli tematici su:

“Lavoro autonomo”
 (coordinato da Maurizio Bekar, coordinatore della Commissione nazionale lavoro autonomo FNSI, con Alessandro Mantovani, consigliere nazionale Fnsi): 
https://www.facebook.com/notes/giornalisti-freelance-httpfreelance20ningcom/proposte-per-il-lavoro-autonomo-dallincontro-nazionale-sul-contratto-promosso-da/10154038013934904 

e su: 

“Innovazione contrattuale, allargamento dell'occupazione, retribuzioni, diritti sindacali” (coordinato da Paolo Barbieri, Vicesegretario di Stampa Romana, con Claudio Silvestri, Segretario del Sindacato unitario giornalisti campani).

08 maggio 2015

MAURIZIO BEKAR: PRIORITA' DEL LAVORO AUTONOMO (28/4/2015)


Rappresentanza, dignità, contratto, equo compenso




In audio i due interventi di Maurizio Bekar, coordinatore uscente della Commissione nazionale lavoro autonomo al Consiglio nazionale della Fnsi, il 28 aprile 2015 (durata: 11 min.)

27 marzo 2015

30 MARZO A PORDENONE RIUNIONE DEL COORDINAMENTO FREELANCE FVG


Lunedì 30 (ore 18.30) si riunisce il
Coordinamento precari e freelance Fvg
c/o ProPordenone, viale Cossetti 20
IN ALLEGATO: LA MOZIONE SUL LAVORO AUTONOMO
APPROVATA AL CONGRESSO FNSI 2015





Lunedì 30 marzo alle ore 18.30 nella sede dell'Assostampa (c/o ProPordenone) di Viale Cossetti 20riunione aperta del Coordinamento giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia. Introdurranno Piero Angelillo e Clelia Delponte, fiduciari per Pordenone dell'Assostampa Friuli Venezia Giulia. Interverranno Maurizio Bekar, Ivana Gherbaz e Alessandro Martegani, del Coordinamento precari e freelance, neoeletti consiglieri nazionali della Fnsiil sindacato dei giornalisti italiani.
Temi della riunione, promossa dopo il congresso Fnsi di gennaio: gli strumenti di tutela per gli autonomi, la legge sull'equo compenso e la Carta di Firenze, le conseguenze del Jobs Act e l'organizzazione di una rete nazionale degiornalisti non dipendenti.
Gli autonomi rappresentano oggi il 62% della professione: una percentuale in rapido aumento a fronte della diminuzione dei contrattualizzati e degli organici stabili delle redazioni. Dati, questi, che impongono una riflessione sulle prospettive del fare giornalismo in Italia, e sulla necessità di nuovi strumenti di supporto per chi lavora da non dipendente.
L'incontro è aperto a tutti gli interessati, anche non iscritti al sindacato.


DOWNLOAD: MOZIONE SUL LAVORO AUTONOMO 
APPROVATA AL CONGRESSO FNSI 2015



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I colleghi interessati ad essere mantenuti informati sulle prossime iniziative, sono invitati a segnalare i propri contatti al Coordinamento all’email: precari.freelance@assostampafvg.it

Altre informazioni sul Coordinamento sul sito web www.assostampafvg.it, sulla pagina Facebook www.facebook.com/giornalistifreelancefvg e sul blog http://freelancefvg.blogspot.it


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07 marzo 2015

ELEZIONI GIUNTA FNSI: TUTTI I VOTI


La nuova giunta Fnsi, 
dopo 20 anni torna il Friuli Venezia Giulia


Ecco il dettaglio della votazione per l'elezione della nuova giunta esecutiva Fnsi, da parte del consiglio nazionale riunitosi martedì a Roma. Come già segnalato, con l'elezione di Carlo Muscatello (presidente Assostampa Fvg) nella giunta esecutiva, il Friuli Venezia Giulia torna a essere rappresentato dopo vent'anni di assenza nell'organo di governo del sindacato unitario dei giornalisti italiani.



ELEZIONE DI 11 COMPONENTI PROFESSIONALI DELLA GIUNTA ESECUTIVA FNSI
Aventi diritto al voto 92. Votanti 91. Schede bianche 0. Schede nulle 0. Voti Validi 91. Quoziente 8
Lista n. 2 (MAGGIORANZA) “Lavoro, democrazia, trasparenza e inclusione” voti 46. Seggi 5. Resto 6. Totale seggi 6
Anna Del Freo 38 (eletta)
Alessandra Costante 36 (eletta)
Daniela Scano 30 (eletta)
Silvia Garbarino 28 (eletta)
Carlo Muscatello 24 (eletto)

Giovanni Rossi (Ancona) 20
Gabriella Piroli 10
Domenico Affinito 2
Lista n. 1 (MAGGIORANZA) “Informazione, futuro e dignità” voti 23. Seggi 2. Resto 7. Seggi da resto 1. Totale seggi 3
Guido Besana 23 (eletto)
Ezio Cerasi 22 (eletto)
Paolo Butturini 21 (eletto)
Lista n. 3 (MINORANZA) “Stampa Libera e Indipendente” voti 9. Seggi 1. Resto 1. Totale seggi 1
Carlo Parisi 8 (eletto)
Paolo Corsini 6
Roberto Damiani 4
Lista n. 5 (MINORANZA) “Solidarietà” voti 7. Seggi 0. Resto 7. Seggi da resto 1. Totale seggi 1
Giuseppe Di Pietro 4 (eletto)
Luigi Ronsisvalle 3
Lista n. 4 (MINORANZA) “Unità” voti voti 6. Seggi 0. Resto 6. Seggi da resto 1. Totale seggi 1
Daniela Stigliano 6 (eletta)
Fabio Azzolini 4



ELEZIONE DI 3 COMPONENTI COLLABORATORI DELLA GIUNTA ESECUTIVA FNSI
Aventi diritto al voto 25. Votanti 25. Schede bianche 1. Schede nulle 0. Voti Validi 24. Quoziente 8
Lista n. 1 (MINORANZA) “Stampa Libera e Indipendente” voti 8. Seggi 1. Resto 0. Totale seggi 1
Enrico Cocciulillo 7 (eletto)
Anna Russo 4
Massimiliano Saggese 2
Lista n. 2 (MAGGIORANZA) “No al precariato” voti 6. Seggi 0. Resto 6. Seggi da resto 1. Totale seggi 1
Giulio Todescan 6 (eletto)
Lista n. 3 (MAGGIORANZA) “Sì all’inclusione” voti 10. Seggi 1. Resto 2. Totale seggi 1
Mattia Motta 10 (eletto)

ELEZIONE DEL PRESIDENTE DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
Aventi diritto al voto 5. Votanti 5.
Valentina Lietti (Lombardia) 3 (eletta)
Giuseppe Mazzarino (Puglia) 2.

04 febbraio 2015

TUTTI I NUMERI DEL CONGRESSO DI CHIANCIANO

XXVII Congresso Fnsi: segretario Lorusso

e presidente Della Volpe

Eletto anche il nuovo Consiglio nazionale

Santo Della Volpe in mezzo, a destra Raffaele Lorusso.
ELEZIONE DEL SEGRETARIO GENERALE Aventi diritto al voto 309. Votanti 305. Schede bianche 11, schede nulle 8. Voti validi 285
Raffaele Lorusso (Puglia) 213 (eletto)
Carlo Parisi (Calabria) 70
Franco Siddi (Sardegna) 2
Santo Della Volpe (Lazio) 1
ELEZIONE DI 30 CONSIGLIERI NAZIONALI PROFESSIONALI Aventi diritto 232. Votanti 230. Schede bianche e nulle 2. Voti validi 228. Quorum 7,6
Lista n. 1 “Informazione@Futuro” voti 31 (13,6%) 4 consiglieri
Barbieri Paolo (Lazio) 29 (eletto)
Mantovani Alessandro (Lazio) 29 (eletto)
Santelli Giorgio (Lazio) 27 (eletto)
Bekar Maurizio (Friuli Venezia Giulia) 26 (eletto)
Cannavò Laura (Lazio) 22
Butturini Paolo (Lazio) 14
Palma Renata (Lazio) 9
Lista n. 2 “Giornalisti per l’unità del sindacato” voti 35 (15,4%) 5 consiglieri
Artioli Denis (Lombardia) 35 (eletto)
Azzolini Fabio (Liguria) 33 (eletto)
Ginex Roberto (Sicilia) 33 (eletto)
Lucente Maria (Lazio) 32 (eletta)
Scano Daniela (Sardegna) 27 (eletta)
De Vecchi Piersandro (Piemonte) 19
Galimberti Alessandro (Lombardia) 18

Lista n. 3 “Lavoro, trasparenza, democrazia e inclusione” voti 91 (39,9%) 12 consiglieri
Tallia Stefano (Piemonte) 80 (eletto)
Dolhar Poljanka (Friuli Venezia Giulia) 74 (eletta)
Cioce Saverio (Emilia Romagna) 72 (eletto)
Severini Piergiorgio (Marche) 68 (eletto)
Chiarini Nicola (Veneto) 67 (eletto)
Del Freo Anna (Lombardia) 65 (eletta)
Cerone Rocco (Trentino Alto Adige) 59 (eletto)
Pennella Patrizia (Abruzzo) 59 (eletta)
Piroli Gabriella (Lombardia) 59 (eletta)
Morigi Andrea (Lombardia) 52 (eletto)
Affinito Domenico (Lombardia) 51 (eletto)
Strippoli Francesco (Puglia) 47 (eletto)
Mammoliti Daniele (Valle d’Aosta) 38
Avallone Umberto (Basilicata) 37
Biassoni Aurelio (Lombardia) 37
Lista n. 4 “Futuro e dignità” voti 40 (17,5%) 5 consiglieri
Besana Guido (Lombardia) 33 (eletto)
Lozito Cristiano (Toscana) 31 (eletto)
Baruffi Marco (Umbria) 31 (eletto)
Cerasi Concezio (Abruzzo) 27 (eletto)
Testai Leonardo (Toscana) 21 (eletto)
Ceccato Giuseppe (Lombardia) 14
Lista n. 5 “Stampa Libera e Indipendente” voti 31 (13,6%) 4 consiglieri
Albanese Michele (Calabria) 30 (eletto)
Regolo Luciano (Calabria) 30 (eletto)
Damiani Roberto (Marche) 24 (eletto)
Gulletta Giuseppe (Sicilia) 21 (eletto)
Marcaccio Michaela (Molise) 20
Corsini Paolo (Lazio) 18
ELEZIONE DI 4 REVISORI PROFESSIONALI EFFETTIVI E 1 SUPPLENTE
Aventi diritto al voto 232. Votanti 230. Schede bianche 4. Schede nulle 7. Voti validi 219
Cabases Nicolas Luis (Piemonte) 81 (eletto effettivo)
Carlon Daniele (Veneto) 70 (eletto effettivo)
Mazzarino Giuseppe (Puglia) 64 (eletto effettivo)
Romano Giovanni (Molise) 60 (eletto effettivo)
Cannavò Salvatore (Lazio) 59 (eletto supplente)
Binello Daniela (Lazio) 56
Balestreri Giuliano (Lombardia) 53
Covre Andrea (Friuli Venezia Giulia) 35
Frati Luca (Toscana) 24
Pivetta Oreste (Lombardia) 23
ELEZIONE DI 1 REVISORE COLLABORATORE EFFETTIVO E 1 SUPPLENTE
Aventi diritto al voto 77. Votanti 75. Schede bianche 1. Schede nulle 1. Voti validi 73
Lietti Valentina (Lombardia) 18 (eletta effettivo)
Fois Gesuina (Sardegna) 16 (eletta supplente)
Cincotti Fiorenzo (Piemonte) 13
Morabito Nicoletta (Lombardia) 8
Adorno Monica Pina (Sicilia) 5
Waltritsch Ales (Friuli Venezia Giulia) 2

I PROBIVIRI PROFESSIONALI EFFETTIVI E SUPPLENTI ELETTI IN DELEGAZIONE
Abruzzo: Amore Antimo 
(Di Vincenzo Paolo)
Basilicata: Molinari Gianni 
(Cozza Regina)
Calabria: Sarlo Giuseppe 
(Praticò Filippo)
Emilia Romagna: Casalengo Maria Luigia
 (Cioni Pier Paolo)
Friuli Venezia Giulia: Villotta Piero (Degano Cristiano)
Lazio: Ciotti Paolo (Del Zoppo Massimo)
Liguria: Orsini Lorenzo (Carotenuto Andrea)
Lombardia: Volpati Marco (Spatola Giuseppe)
Marche: Porzi Giuseppe 
(Fiaccarini Roberto)
Molise: Guazzo Giammarco (Ruoto Antonia)
Puglia: Salvati Felice
Sardegna: Lenza Stefano (Porcedda Walter)
Sicilia: Scibetta Giuseppe
Toscana: Pugliesi Laura (Cento Patrizia)
Trentino Alto Adige: Cembran Antonio (Franchi Fabrizio)
Umbria: Ricci Gianfranco (Doni Alfredo)
Valle d’Aosta: Favre Fabrizio (Albiero Domenico)
Veneto: Crosato Massimiliano (Bo Giancarlo)
ELEZIONE DI 5 PROBIVIRI COLLABORATORI EFFETTIVI
Aventi diritto al voto 77. Votanti 75. Schede bianche 1. Schede nulle 1. Voti validi 73
Iozzo Rosa (Piemonte) 27 (eletto)
Po Franco (Liguria) 25 (eletto)
Tedeschi Domenico (Lombardia) 20 (eletto)
Travagin Giancarlo (Piemonte) 16 (eletto)
Formichella Michele (Molise) 15 (non eleggibile perché privo dei requisiti)
Schinzano Lucia (Puglia) 13 (eletta)
Romeo Amelia (Calabria) 12
Porcu Andrea (Sardegna) 11
Naddeo Francesco (Lazio) 11
ELEZIONE DI 5 PROBIVIRI COLLABORATORI SUPPLENTI
Aventi diritto al voto 77. Votanti 75. Schede bianche 1. Schede nulle 1. Voti validi 73
Marino Eugenio (Calabria) 15 (eletto)
Giordana Francesco (Piemonte) 15 (eletto)
Giacone Renato (Piemonte) 14 (eletto)
De Luca Rosario (Calabria) 14 (eletto)
Morabito Nicoletta (Lombardia) 9 (eletta)


IL NUOVO CONSIGLIO NAZIONALE 
PROFESSIONALI


Affinito Domenico (Lombardia), Albanese Michele (Calabria), Alberizzi Massimo (Lombardia), Amaduzzi Marina (Emilia Romagna), Artioli Denis (Lombardia), Avallone Umberto (Basilicata), Azzolini Fabio (Liguria), Barbieri Paolo (Lazio), Baruffi Marco (Umbria), Bekar Maurizio (Friuli Venezia Giulia), Bennucci Sandro (Toscana), Benoit Girod (Valle d’Aosta), Bersani Serena (Emilia Romagna), Birocchi Francesco (Sardegna), Brandi Rosi (Lombardia), Butturini Paolo (Lazio), Caligaris Domenica (Piemonte), Carniella Margherita (Veneto), Ceccato Giuseppe (Lombardia), Cerasi Concezio (Abruzzo), Cerone Rocco (Trentino Alto Adige), Chiarini Nicola (Veneto), Ciampi Paolo (Toscana), Cicci Marta (Umbria), Cicero Alberto (Sicilia), Cioce Saverio (Emilia Romagna), Comazzi Alessandra (Piemonte), Cortivo Massimiliano (Veneto), Così Marina (Lombardia), Costante Alessandra (Liguria), Damiani Roberto (Marche), De Stefanis Giulia (Liguria), Del Freo Anna (Lombardia), Della Volpe Santo (Lazio), Di Pietro Giuseppe (Molise), Dolhar Poljanka (Friuli Venezia Giulia), Durante Paolo (Abruzzo), Ferrante Stefano (Lazio), Fichera Paola (Toscana), Galeazzo Lidia (Lazio), Gallizzi Pierfrancesco (Lombardia), Garbarino Silvia (Piemonte), Ginex Roberto (Sicilia), Gonzato Francesca (Trentino Alto Adige), Gulletta Giuseppe (Sicilia), Lozito Cristiano (Toscana), Lucente Maria (Lazio), Mancuso Alessandra (Lazio), Mantovani Alessandro (Lazio), Martegani Alessandro (Friuli Venezia Giulia), Martellotta Giuseppe (Puglia), Maurizio Pierangelo (Lazio), Mazza Cosimo (Puglia), Mencarini Roberto (Marche), Monteforte Roberto (Lazio), Morigi Andrea (Lombardia), Muscatello Carlo (Friuli Venezia Giulia), Musmeci Andrea (Calabria), Naccari Matteo (Emilia Romagna), Nardi Giuseppe (Lombardia), Negri Giovanni (Lombardia), Paolini Paolo (Sardegna), Pappagallo Lazzaro (Lazio), Parisi Carlo Maria (Calabria), Patricelli Marco (Abruzzo), Pennella Patrizia (Abruzzo), Perucchini Paolo (Lombardia), Pirani Fernanda (Lombardia), Piroli Gabriella (Lombardia), Polidori Elena (Lazio), Regolo Luciano (Calabria), Rho Edmondo (Lombardia), Ricci Fabrizio (Umbria), Ronsisvalle Luigi (Sicilia), Rossi Giovanni (Emilia Romagna), Rossi Giovanni (Marche), Santelli Giorgio (Lazio), Scano Daniela (Sardegna), Severini Piergiorgio (Marche), Signoretti Massimo (Lazio), Stigliano Daniela (Lombardia), Strippoli Francesco (Puglia), Tabasso Celestino (Sardegna), Tallia Stefano (Piemonte), Testai Leonardo (Toscana), Todini Giovanni (Lazio), Toscano Giuseppe (Calabria), Visca Lucia (Lazio), Wallisch Stefan (Trentino Alto Adige), Zennaro Massimo (Veneto). Del Consiglio Nazionale fanno parte anche i segretari generali e i presidenti del passato, fra cui Luciano Ceschia (Friuli Venezia Giulia).

IL NUOVO CONSIGLIO NAZIONALE COLLABORATORI
Basso Lorenzo (Trentino Alto Adige), Bisogni Nazzareno (Toscana), Caminiti Luigi (Calabria), Cavuta Giacomo (Abruzzo), Cocciulillo Enrico (Piemonte), Colella Roberto (Molise), Doronzo Luciana (Puglia), Ercole Ezio (Piemonte), Falleri Gino (Lazio), Fiasconaro Antonio (Sicilia), Fiori Franco (Sardegna), Fornetti Astrid (Liguria), Foti Franz (Lombardia), Gherbaz Ivana (Friuli Venezia Giulia), Jaccod Francesca (Valle d’Aosta), Licciardello Paolino (Sicilia), Lutrelli Pierantonio (Basilicata), Manunza Leyla (Sardegna), Marrucco Francesca (Umbria), Motta Mattia (Emilia Romagna), Nucci Mauro (Marche), Saggese Massimiliano (Lombardia), Strangio Giuseppe (Calabria), Todescan Giulio (Veneto).
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ELEZIONE DEL PRESIDENTE 
Aventi diritto al voto 116. Votanti 109. Schede bianche 3. Schede nulle 2. Voti validi 109. Quorum 70
Della Volpe Santo  (Lazio) 79 (eletto)
Albanese Michele (Calabria) 25
(dal sito Giornalisti Italia)