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06 luglio 2020

INPGI 2: CONTRIBUTO MINIMO E SCADENZE SUCCESSIVE


ENTRO IL 31 LUGLIO 
VERSAMENTO DEL CONTRIBUTO MINIMO 2020 
 ED ALTRE NOVITA'


A seguito delle disposizioni per i giornalisti autonomi
colpiti dai limiti lavorativi dovuti al Coronavirus
 è possibile differire il pagamento fino al 31 ottobre 2021
Entro il 30 settembre va invece comunicato il reddito 2019


Il Servizio entrate contributive dell'Inpgi ha diramato la circolare esplicativa sui contributi minimi per il 2020 e sulla comunicazione del reddito professionale autonomo per l'anno 2019.

La novità principale è che da quest'anno le due scadenze sono invertite rispetto al passato: i contributi minimi vanno versati entro il 31 luglio, e la comunicazione va inoltrata entro il 30 settembre 2020.
Rivalutato anche l'ammontare dei contributi minimi (soggettivo, integrativo e maternità).

Gli iscritti all'Albo entro il 31 luglio 2015 dovranno versare 369,90 euro; i giornalisti con meno di 5 anni di anzianità di iscrizione all'Albo 198,40 euro; i titolari di trattamento pensionistico diretto 241,28 euro.
Il pagamento va effettuato tramite Modello F24/Accise o bonifico bancario seguendo le indicazioni riportate nella circolare pubblicata anche sul sito web dell'Istituto.

Non sono tenuti al versamento dei contributi minimi i giornalisti lavoratori autonomi che nel 2020 svolgono l'attività esclusivamente nell'ambito di un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, per i quali gli adempimenti contributivi sono interamente a carico del committente. In tal caso, l'interessato deve comunicare all'Inpgi le modalità con cui svolge la professione utilizzando il modulo disponibile a questo link.

I giornalisti iscritti alla Gestione separata che - alla data del 31 luglio 2020 - non abbiano svolto alcuna forma di attività giornalistica autonoma e che entro la fine del 2020 presumono di non svolgerne, sono esentati dal versamento dei contributi minimi, previa comunicazione scritta di cessata attività da comunicare all'ente utilizzando il modulo disponibile a questo link.

In virtù delle disposizioni introdotte dal Comitato amministratore dell'Inpgi2 per sostenere il reddito dei giornalisti lavoratori autonomi colpiti dalle misure di contrasto alla diffusione della pandemia da Covid-19, coloro i quali nel 2019 abbiano percepito un reddito esclusivamente da lavoro autonomo non superiore a 30mila euro possono differire il versamento dei contributi minimi dovuti per il 2020 dal 31 luglio 2020 al 31 ottobre 2021in un'unica soluzione o fino a un massimo di 6 rate mensili, senza sanzioni e/o interessi.

PER APPROFONDIRE

La circolare del Servizio entrate contributive sui contributi minimi per il 2020 e sulla comunicazione del reddito professionale autonomo per l'anno di imposta 2019 sarà inoltrata nei prossimi giorni via posta elettronica a tutti gli iscritti che hanno comunicato all'Istituto il proprio recapito mail o pec.

(Fonti: Inpgi /Fnsi)

14 giugno 2017

FINO AL 31 LUGLIO I REDDITI PER L'INPGI2


DAL 15 GIUGNO L'INVIO ON LINE
DELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI 2016
PER I LIBERI PROFESSIONISTI 






Dal 15 giugno al 31 luglio è attivo sul sito www.inpgi.it il servizio per l'invio della comunicazione obbligatoria dei redditi percepiti per l'attività giornalistica autonoma svolta nel corso del 2016. Il servizio funziona tutti i giorni dalle ore 8.00 alle ore 20.00.


Sono tenuti alla comunicazione tutti i giornalisti iscritti alla Gestione Separata che abbiano svolto attività autonoma giornalistica come libero-professionisti con Partita IVA, come attività occasionale, partecipazione in società semplici o in associazioni tra professionisti o mediante cessione di diritto d’autore.

Devono presentare denuncia anche coloro i quali, pur non avendo conseguito redditi da attività giornalistica libero professionale, non hanno chiesto di essere sospesi dagli adempimenti contributivi per l’anno 2016.

La comunicazione dovrà essere inviata entro il 31 luglio e l’eventuale invio successivo a tale data comporterà l’applicazione di una sanzione per ritardata comunicazione reddituale.

Si ricorda ai giornalisti che abbiano avuto esclusivamente collaborazioni coordinate e continuative che non devono presentare la comunicazione, tuttavia devono comunque comunicare all’Inpgi le modalità con cui hanno svolto la professione attraverso il modulo scaricabile da: http://www.inpgi.it/?q=node/692


Altre informazioni utili sul blog http://inpginotizie.it/


(Fonte: Inpgi) 

28 ottobre 2016

INPGI 2, ENTRO IL 31 OTTOBRE SALDO CONTRIBUTI


 SE IL SISTEMA NE HA PREVISTO IL VERSAMENTO 
PER L'ANNO 2015


Ricordiamo che il 31 ottobre scade il termine per il versamento alla Gestione separata Inpgi (Inpgi2) del saldo dei contributi per i redditi 2015 dei giornalisti liberi professionisti.

La scadenza riguarda quanti hanno redditi giornalistici derivanti da Partita Iva, cessione del diritto d’autore o da ritenuta d’acconto per collaborazioni saltuarie. Per quanti operano esclusivamente in cococo, infatti, gli adempimenti sono a carico del datore di lavoro. 

Sono tenuti al versamento coloro i quali, al termine delle procedure per effettuare la comunicazione reddituale, fatta entro lo scorso luglio, il sistema ha calcolato la necessità di versare un saldo oltre al contributo minimo, sulla base del reddito dichiarato.

Non devono invece versare nulla coloro che hanno denunciato un reddito per il quale la procedura telematica della comunicazione reddituale ha dichiarato come risultante zero contributi da versare.

Coloro che hanno invece optato per il pagamento rateale del saldo 2015, entro il 31 ottobre debbono versare la prima delle tre rate previste; le altre due scadenze sono il 30 novembre e il 31 dicembre.

Per ogni eventuale necessità consultare il sito www.inpgi.it, o contattare gli uffici dell’Inpgi presso l’Assostampa di Trieste: inpgi@assostampafvg.it 

30 luglio 2016

INPGI 2, DICHIARAZIONE REDDITI ENTRO L'1 AGOSTO

E' OBBLIGATORIA ANCHE 
PER LE ATTIVITA' OCCASIONALI



Si ricorda ai giornalisti che esercitano l'attività autonoma che entro l'1 agosto vanno trasmessi on line all’Inpgi 2 i dati dei redditi giornalistici autonomi percepiti nel 2015
. La tradizionale scadenza del 31 luglio slitta quest'anno di un giorno, essendo il 31 luglio domenica.

Sono tenuti alla comunicazione tutti i giornalisti iscritti alla Gestione separata che nel 2015 abbiano svolto attività autonoma giornalistica con partita Iva, o come attività occasionale, con cessione diritto d'autore, come partecipazione in società semplici o in associazioni tra professionisti, o in società tra professionisti.L'obbligo vale anche per quanti, pur non avendo maturato nel 2015 redditi da attività giornalistica, non abbiano richiesto preventivamente di essere sospesi dagli adempimenti contributivi.

Non hanno l'obbligo di presentare la comunicazione i giornalisti che abbiano svolto l’attività professionale esclusivamente come collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co): per questi, infatti, gli adempimenti contributivi sono interamente a carico del committente. In tal caso però, per essere esonerati dall’obbligo di comunicazione, il giornalista deve comunicare all’Inpgi le modalità con cui svolge la professione, utilizzando uno specifico modulo (disponibile quiwww.inpgi.it/?q=node/692)

La trasmissione dei dati sui redditi dev'essere effettuata collegandosi al sito www.inpgi.it, nella sezione "Comunicazione reddituale" (www.inpgi.it/node/1018), attiva ogni giorno dalle ore 8.00 alle 20.00. Per effettuare la comunicazione è necessario utilizzare il codice iscritto (cioè il proprio numero di posizione Inpgi) e la password normalmente utilizzata sul sito per l’accesso ai dati personali.

Si ricorda che nei casi in cui l’inoltro della comunicazione sia effettuato in data successiva al 1/08/2016, è previsto l’addebito di una sanzione per ritardata comunicazione.

- . -

Si chiarisce inoltre che il versamento dei contributi alla Gestione Separata Inpgi, e quindi anche la dichiarazione reddituale, sono dovuti anche dai pubblicisti che esercitano l'attività giornalistica solo occasionalmente. Possono esserne esentati solo quanti non esercitano alcuna attività giornalistica autonoma, e ne danno apposita comunicazione preventiva all'Inpgi.

Infatti il Ministero del Lavoro, fin dal 5 agosto 1999 con nota n. 82661, ha chiarito che qualunque prestazione di lavoro autonomo dei giornalisti - anche se sporadica e produttiva di modesto reddito - comporta l'obbligo di iscrizione alla Gestione Separata Inpgi e al versamento dei relativi contributi

Inoltre l’art. 61 del D.Lgs n. 276 del 10/09/2003, nel definire il campo di applicazione del lavoro a progetto e di quello occasionale, ne ha escluso le professioni intellettuali per le quali è necessaria l'iscrizione in appositi albi professionali. Di conseguenza la definizione di lavoro occasionale (che presso l'Inps porta ad alcune esenzioni dai versamenti contributivi) non trova applicazione per i giornalisti, i quali devono essere obbligatoriamente iscritti all’Ordine (come professionisti o pubblicisti). Tale obbligo contributivo all'Inpgi 2 è stato recentemente confermato anche dalla sentenza n. 9633/2016 della Corte di Cassazione. 


Dunque anche il giornalista pubblicista è obbligato a versare i contributi all'INPGI 2, se svolge attività giornalistica libero-professionale. Anche se questa ha carattere solo sporadico, e a prescindere dall'entità dei compensi percepiti.

Si può essere esentati dalla dichiarazione e dal pagamento dei contributi solo nel caso di sospensione dell’attività professionale autonoma, da comunicare preventivamente all'Inpgi, compilando e consegnando il modulo scaricabile dal link www.inpgi.it/?q=node/473

E' tenuto alla dichiarazione reddituale anche chi – pur non avendo conseguito redditi da attività giornalistica autonoma – nell’anno precedente non aveva chiesto all'Inpgi di essere sospeso dagli adempimenti contributivi.

Tutte le altre informazioni necessarie sono disponibili sul sito dell'Inpgi alla voce "Denuncia on line" della sezione "Gestione separata": www.inpgi.it/?q=node/1018

01 luglio 2016

CONTRIBUTI INPGI 2: ANCHE PER LE ATTIVITA' OCCASIONALI



DICHIARAZIONE E CONTRIBUTI
PER LA GESTIONE SEPARATA DELL'INPGI





Si ricorda a tutti gli interessati che il versamento dei contributi alla Gestione Separata Inpgi è dovuto, oltre che dai giornalisti libero professionisti, anche dai pubblicisti che esercitano l'attività giornalistica solo occasionalmente. Possono esserne esentati solo quanti non esercitano alcuna attività giornalistica autonoma, e ne danno apposita comunicazione preventiva all'Inpgi.

Infatti il Ministero del Lavoro, fin dal 5 agosto 1999 con nota n. 82661, ha chiarito che qualunque prestazione di lavoro autonomo dei giornalisti - anche se sporadica e produttiva di modesto reddito - comporta l'obbligo di iscrizione alla Gestione Separata Inpgi e al versamento dei relativi contributi.

Inoltre l’art. 61 del D.Lgs n. 276 del 10/09/2003, nel definire il campo di applicazione del lavoro a progetto e di quello occasionale, ne ha escluso le professioni intellettuali per le quali è necessaria l'iscrizione in appositi albi professionali. Di conseguenza la definizione di lavoro occasionale (che presso l'Inps porta ad alcune esenzioni dai versamenti contributivi) non trova invece applicazione per i giornalisti, i quali devono essere obbligatoriamente iscritti all’Ordine (elenco professionisti o pubblicisti).

L'obbligo contributivo all'Inpgi 2 è stato recentemente confermato dalla sentenza n. 9633/2016 della Corte di Cassazione. I giudici hanno infatti affermato il principio per cui con l’iscrizione all’Ordine scatta l’obbligo di contribuzione alla Gestione separata Inpgi, alla sola condizione dell’assenza di un vincolo di subordinazione; requisito che basta per qualificare l’attività del professionista come autonoma.

Dunque, oltre al professionista, anche il giornalista pubblicista è obbligato a versare i contributi all'INPGI 2, se svolge attività giornalistica libero-professionale. Anche se questa ha carattere solo sporadico, e a prescindere dall'entità dei compensi percepiti.

Si può essere esentati dalla dichiarazione e dal pagamento dei contributi solo nel caso di sospensione dell’attività professionale autonoma, da comunicare preventivamente all'Inpgi, compilando e consegnando il modulo scaricabile dal link www.inpgi.it/?q=node/473

E' tenuto alla dichiarazione reddituale anche chi – pur non avendo conseguito redditi da attività giornalistica autonoma – nell’anno precedente non aveva chiesto all'Inpgi di essere sospeso dagli adempimenti contributivi.

Si ricorda infine che per i Co.Co.Co. tutti gli adempimenti contributivi sono a carico del datore di lavoro. Quindi i giornalisti che hanno svolto esclusivamente attività da Co.Co.Co. non sono tenuti a presentare la comunicazione dei redditi, né ad ulteriori versamenti contributivi riferiti al Co.Co.Co.